Brevi…

…per una convalescenza del dubbio
(immagini e parole)
di
Paola Lovisolo

[…]

a me

se la via porta al mare

sii buona con la morte –

i bambini sanno

esserlo coi cani

[…]

dove sto cercando?

madre

la tua chioma fantasma nell’ angolo a destra

copre la mia fotografia di fotografie

passeggere.

non abbiamo potuto vedere le stelle da dove

ci siamo lasciate, lo sapevi anche tu

tutte in fondo tutte

sul pavimento appeso alla tela

e se lasciassimo la riva come anatroccoli di legno?

[…]

tu niente volto?

uno lo possiedo

quando vedo il tuo

[…]

mi disfo un po’ sul fianco

di me non più che ombra
l’ aria che entra in bocca

non scende,

rimane sul ponte

intorno al fazzoletto

dei saluti

[…]

al primo passo

un papavero intatto.

mite la sera.

francesco forlani

Vive a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman e Il reportage, ha pubblicato diversi libri, in francese e in italiano. Traduttore dal francese, ma anche poeta, cabarettista e performer, è stato autore e interprete di spettacoli teatrali come Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, con cui sono uscite le due antologie Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Corrispondente e reporter, ora è direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Con Andrea Inglese, Giuseppe Schillaci e Giacomo Sartori, ha fondato Le Cartel, il cui manifesto è stato pubblicato su La Revue Littéraire (Léo Scheer, novembre 2016). Conduttore radiofonico insieme a Marco Fedele del programma Cocina Clandestina, su radio GRP, come autore si definisce prepostumo. Opere pubblicate Métromorphoses, Ed. Nicolas Philippe, Parigi 2002 (diritti disponibili per l’Italia) Autoreverse, L’Ancora del Mediterraneo, Napoli 2008 (due edizioni) Blu di Prussia, Edizioni La Camera Verde, Roma Chiunque cerca chiunque, pubblicato in proprio, 2011 Il peso del Ciao, L’Arcolaio, Forlì 2012 Parigi, senza passare dal via, Laterza, Roma-Bari 2013 (due edizioni) Note per un libretto delle assenze, Edizioni Quintadicopertina La classe, Edizioni Quintadicopertina Rosso maniero, Edizioni Quintadicopertina, 2014 Il manifesto del comunista dandy, Edizioni Miraggi, Torino 2015 (riedizione) Peli, nella collana diretta dal filosofo Lucio Saviani per Fefé Editore, Roma 2017 

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  15 comments for “Brevi…

  1. 31 agosto 2008 at 10:02

    Bei versi.

    Marco

  2. sparz
    31 agosto 2008 at 11:52

    mi piacciono gli anatroccoli di legno: magnifico, anche le immagini, grazie.

  3. 31 agosto 2008 at 15:51

    Livelli di eccellenza! Sembra di leggere uno dei tanti santificati contemporanei, ma con una marcia in più: l’originalità. Non c’è mai nulla di già visto e letto nei versi di Paola. Grande!
    Enrico

  4. 31 agosto 2008 at 16:09

    Bei testi. Versi scarni, essenziali, non una parola di più.
    Si leggono con piacere e poi si rileggono. Piera

  5. véronique vergé
    31 agosto 2008 at 16:47

    Grazia nel cuore piccolo, come pronto a scomparire, ma cuore che fa la stella dei versi.
    Un cuore ferito ma nell’alone discreto che dice il suo amore.
    Lo vedo cosi: il cuore risplende al centro della sua modestia.
    Amo la prima per la disperazione.
    Anche il silenzio, lo sguardo sulla chioma fantasma, l’ombra di una foto.
    impronte discrete dell’affetto.

  6. paola lovisolo
    31 agosto 2008 at 18:37

    grazie a tutti della lettura, della cura che avete messo nel lasciare il vostro pensiero e del tempo che mi avete dedicato.
    grazie a chi passerà a leggere ancora.
    e grazie davvero a Francesco Forlani per l’ ospitalità.

    paola lovisolo

  7. nadia agustoni
    1 settembre 2008 at 10:58

    Anche a me piacciono gli anatrocoli di legno e quelle fotografie passeggere. Un saluto

  8. paola lovisolo
    1 settembre 2008 at 12:38

    ti ringrazio, Nadia per la lettura e per aver scritto il pensiero.
    un saluto a te
    paola

  9. l.s
    1 settembre 2008 at 20:12

    Amo la poesia di paola. La sua superficie non è mai liscia ma si frattura in infiniti percorsi. Oltre le immagini, anche il segno è visivo e coinvolge tutti i sensi.
    grazie
    lisa

  10. paola lovisolo
    2 settembre 2008 at 15:15

    @ lisa
    onorata delle tua lettura e impressione.
    grazie a te, lisa.
    paola

  11. franco arminio
    3 settembre 2008 at 18:19

    cara paola
    ho apprezzato pure io.
    un nitore lieve e lontano….
    armin

  12. paola lovisolo
    3 settembre 2008 at 22:42

    @ franco arminio

    grazie franco. ti so attento e sensibile lettore.
    ti ringrazio molto del passaggio.
    paola

  13. 4 settembre 2008 at 21:05

    Se ci fossero state le parentesi graffe, avrei pensato a sistemi.

  14. maria(v)
    4 settembre 2008 at 21:34

    mi scuso, scrivo con molto ritardo, in realtà non sempre commento e non c’è un motivo preciso, a volte non commento quello che mi piace a volte quello che non mi piace, a volte quello che mi è indifferente, a volte vorrei dire veramente molte cose, eppure non mi riesce…
    la prima soprattutto, avrei voluto dire molto di più di brava, davvero bella, complimenti, mi è piaciuta sul serio…ma ho questa insufficienza di parole, quasi respiratoria. il risultato è che sto fissa, così, davanti a quella tua prima da tutti questi giorni e ancora non ho saputo dire poi molto.
    solo grazie

  15. paola lovisolo
    5 settembre 2008 at 10:33

    @ capitan feendoos

    interessante ciò che scrivi, grazie.
    ultimamente in alcuni testi le ho usate.

    @maria(v)
    in nostri tanti incontri qui a commento di articoli a carattere poetico siamo sempre state concordi sul fatto che non
    sempre sia facile dire qualcosa leggendo un testo.
    ecco. sono io che ringrazio te, piuttosto per la presenza
    a me cara.

    ps: colgo l’ occasione per permettermi di annotare che pochi giorni prima che venissero pubblicate queste mie – brevi – a ottima cura di Francesco Forlani che ancora mi preme ringraziare e salutare, ebbi l’ onore di veder pubblicata la prima parte di una mia silloge su La dimora del tempo sospeso, di Francesco Marotta.

    a rileggersi.
    paola lovisolo

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