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	Commenti a: Oliviero Toscani vs Flash Art: l&#8217;arte della beffa	</title>
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		<title>
		Di: Natàlia Castaldi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Natàlia Castaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Sep 2008 22:54:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[rimango a bocca aperta!
bellissima lettura, avevo sentito qualcosa su questa storia dei falsi, ma non ne conoscevo la storia dettagliata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>rimango a bocca aperta!<br />
bellissima lettura, avevo sentito qualcosa su questa storia dei falsi, ma non ne conoscevo la storia dettagliata.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: effeffe		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/09/oliviero-toscani-vs-flash-art-larte-della-beffa/#comment-97200</link>

		<dc:creator><![CDATA[effeffe]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 20:17:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ottimo intervento , K.
A margine però vorrei fare una prima osservazione.

A conti fatti, il mercato è meno ipocrita delle intenzioni degli artisti, o dei comunicatori: scrivi tu.

ecco io trovo questa affermazione poco verosimile e proverò a spiegarti il perché. Quando ci fu in francia il movimento degli intermittents du spectacle
 grazie a degli amici che hanno descritto in modo ineccepibile quel movimento (http://materialiresistenti.blog.dada.net/archivi/2004-08-17, e ancora http://multitudes.samizdat.net/spip.php?article1330 ) partecipai ad alcune delle riunioni e soprattutto ne parlammo a lungo con alcuni dei protagonisti. lascio da parte tutte le istanze politiche che quel movimento scatenò per concentrarmi su alcune questioni &quot;terre terre&quot;. 
Come per esempio il finanziamento da parte dello stato di opere di ricerca, sperimentali, musica e danza contemporanea su tutte, cioè di forme che esulano da facilità di fruizione e diffusione delle stesse opere. 
II sistema degli intermittents du spectace garantiva al singolo artista, creatore, operatore, tecnico dello spettacolo qualcosa di simile alla nostra cassa d&#039;integrazione che veniva accordata qualora si dimostrasse che un certo numero di ore era stata dedicata alla creazione, a prescindere dal successo delle proprie creazioni. ben inteso impiego il termine successo non in funzione del valore artistico ma semplicemente di consumo. 

sarebbe una  follia pensare che il non successo di Archie Shepp,non successo rapportato a pavarotti, corrisponda ad un insuccesso di tipo artistico, come del resto sarebbe folle pretendere in prima serata televisiva un concerto free jazz o di musica contemporanea. Partiamo dal presupposto allora che il mercato non capisce una mazza. In termini di creazione scientifica, politica, culturale...
e che quelle cose, esattamente come certi politici locali non le finanzierebbero nemmeno con una pistola puntata alla tempia. 

ma se il mercato non capisce una cippa perché la comunità non deve capire o mettere in atto dei dispositivi per sostenere quel tipo di creazione?
Perché il mercato che fa della parola rischio il proprio paradigma di base deve dettare legge a chi invece del rischio se ne frega altamente.
Ecco che ogni operazione di detournement , di dirottamento dei fondi e delle coscienze, aggiungo io, è la benvenuta. Ecco che incursioni come quella di Cage da Mike Buongiorno, come concorrente esperto di funghi, o di pullover di lana nell&#039;iconografia della cronaca, è benvenuta. Ecco perché la foto di Tognazzi tra i carabinieri con il titolo, arrestato il grande vecchio delle BR si sovrappone a quella di Enzo Tortora, sempre in bianco e nero, stritolato da chi lo dava per &quot;camorrista&quot;. Queste forme di contaminazione, (dov&#039;è l&#039;arte dov&#039;è la comunicazione? mi sembrano allora più pertinenti, più necessarie.

Maver e Gavotta hanno semplicemente fatto la loro performance di &quot;animatori&quot; del mercato, e il mercato se n&#039;è perfino rallegrato. Di fronte a queste operazioni ti confesserò che viene quasi spontaneo fare come Louis Sclavis, il mio amico jazzista, che di fronte a simili gesti, a &quot;cotanta&quot; eversione sospirando mi diceva &quot;oui, mais bon&quot;. So what?

effeffe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ottimo intervento , K.<br />
A margine però vorrei fare una prima osservazione.</p>
<p>A conti fatti, il mercato è meno ipocrita delle intenzioni degli artisti, o dei comunicatori: scrivi tu.</p>
<p>ecco io trovo questa affermazione poco verosimile e proverò a spiegarti il perché. Quando ci fu in francia il movimento degli intermittents du spectacle<br />
 grazie a degli amici che hanno descritto in modo ineccepibile quel movimento (<a href="http://materialiresistenti.blog.dada.net/archivi/2004-08-17" rel="nofollow ugc">http://materialiresistenti.blog.dada.net/archivi/2004-08-17</a>, e ancora <a href="http://multitudes.samizdat.net/spip.php?article1330" rel="nofollow ugc">http://multitudes.samizdat.net/spip.php?article1330</a> ) partecipai ad alcune delle riunioni e soprattutto ne parlammo a lungo con alcuni dei protagonisti. lascio da parte tutte le istanze politiche che quel movimento scatenò per concentrarmi su alcune questioni &#8220;terre terre&#8221;.<br />
Come per esempio il finanziamento da parte dello stato di opere di ricerca, sperimentali, musica e danza contemporanea su tutte, cioè di forme che esulano da facilità di fruizione e diffusione delle stesse opere.<br />
II sistema degli intermittents du spectace garantiva al singolo artista, creatore, operatore, tecnico dello spettacolo qualcosa di simile alla nostra cassa d&#8217;integrazione che veniva accordata qualora si dimostrasse che un certo numero di ore era stata dedicata alla creazione, a prescindere dal successo delle proprie creazioni. ben inteso impiego il termine successo non in funzione del valore artistico ma semplicemente di consumo. </p>
<p>sarebbe una  follia pensare che il non successo di Archie Shepp,non successo rapportato a pavarotti, corrisponda ad un insuccesso di tipo artistico, come del resto sarebbe folle pretendere in prima serata televisiva un concerto free jazz o di musica contemporanea. Partiamo dal presupposto allora che il mercato non capisce una mazza. In termini di creazione scientifica, politica, culturale&#8230;<br />
e che quelle cose, esattamente come certi politici locali non le finanzierebbero nemmeno con una pistola puntata alla tempia. </p>
<p>ma se il mercato non capisce una cippa perché la comunità non deve capire o mettere in atto dei dispositivi per sostenere quel tipo di creazione?<br />
Perché il mercato che fa della parola rischio il proprio paradigma di base deve dettare legge a chi invece del rischio se ne frega altamente.<br />
Ecco che ogni operazione di detournement , di dirottamento dei fondi e delle coscienze, aggiungo io, è la benvenuta. Ecco che incursioni come quella di Cage da Mike Buongiorno, come concorrente esperto di funghi, o di pullover di lana nell&#8217;iconografia della cronaca, è benvenuta. Ecco perché la foto di Tognazzi tra i carabinieri con il titolo, arrestato il grande vecchio delle BR si sovrappone a quella di Enzo Tortora, sempre in bianco e nero, stritolato da chi lo dava per &#8220;camorrista&#8221;. Queste forme di contaminazione, (dov&#8217;è l&#8217;arte dov&#8217;è la comunicazione? mi sembrano allora più pertinenti, più necessarie.</p>
<p>Maver e Gavotta hanno semplicemente fatto la loro performance di &#8220;animatori&#8221; del mercato, e il mercato se n&#8217;è perfino rallegrato. Di fronte a queste operazioni ti confesserò che viene quasi spontaneo fare come Louis Sclavis, il mio amico jazzista, che di fronte a simili gesti, a &#8220;cotanta&#8221; eversione sospirando mi diceva &#8220;oui, mais bon&#8221;. So what?</p>
<p>effeffe</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: K-		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/09/oliviero-toscani-vs-flash-art-larte-della-beffa/#comment-97190</link>

		<dc:creator><![CDATA[K-]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 15:35:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le fonti non si verificano così come non si citano quando c&#039;è in gioco una grossa visibilità.
Tu tracci una linea di demarcazione tra comunicazione e arte, e su quel confine poni l&#039;esempio della potenziale vendibilità dell&#039;opera rispetto al primato didattico dell&#039;azione comunicativa - intrinsecamente fuori mercato per sua stessa pretesa.
Però trasliamo per un attimo il piano di comunicazione/arte nella sua versione povera di informazione/intrattenimento: da tempo le leggi della diversificazione del prodotto hanno promosso il termine infotainment per vanificare un distinguo necessario ma assolutamente irresponsabile nel mondo del marketing, dove cose e fatti vengono prodotti e distibuiti ad un fine unico ed esclusivo: la vendita.
A conti fatti, il mercato è meno ipocrita delle intenzioni degli artisti, o dei comunicatori: segue una darwiniana legge del profitto che è difficile da sconfessare. E visibilità, come sai, significa profitto, significa distribuzione che ambisce alla capillarità.
Questo per dire: come basare genuinamente un distinguo comunicazione/arte quando si è fatto di tutto - per esempio - per non disambiguare il geniale concetto di docufiction, che tanto è piaciuto/servito a grandi e piccini?
Docufiction: uso l&#039;intrattenimento romanzato, garantisco attraverso una specifica forma di genere la maggiore potabilità all&#039;informazione che voglio comunicare. E&#039; l&#039;elemento didattico applicato al canone estetico che si vuole conquistare, quello condiviso dal parco utenza più ampio.
La grossa utenza corre e non ha tempo per l&#039;approfondimento: via le fonti. La grossa utenza ha bisogno di grossi stimoli: aggiungiamo i dettagli, forziamoli a costo di inventarli.
Torniamo a ciò di cui si parlava qui.
Le fonti di Maver sono tutte interne, nessuna verificata, nessuna ricercata: si accettano per quello che sono. 
Nel caso di Tirana sono ancora meno attendibili: si accettano per quello che sono. 
Perchè?
Perchè Maver ha il dettaglio che piace: l&#039;esotico della guerra e della morte.
Perchè il minimo comun denominatore di Gavotta, Bioy, Ecua, Piccardo è fatto di una cosa: l&#039;esotico della violenza vissuta/prodotta.
Tutto ciò che l&#039;utenza vuole è incarnato in Maver e Piccardo: sembrano due miracoli che capitano per caso, o per dovere.
Tra le due cose non c&#039;è differenza nel mondo di chi deve sostenere i costi di una rivista o di una Biennale: sono effettivamente miracoli. Le fonti? Dettagli, come nell&#039;infotainment e la docufiction.
Allora non è in nessun caso &quot;azione contro&quot; oggetto/dispositivo, se non come conseguenza. 
In primo luogo, e in entrambi i casi, è &quot;azione per&quot; focalizzare l&#039;attenzione sui processi di creazione dell&#039;elemento artistico, dal lato di chi lo legittima come tale, ma soprattutto dal lato di chi lo consuma come tale: Maver esiste già nel desiderio del target della Biennale, le sue fonti sono sottoposte a e schiacciate da quel desiderio. 
In secondo luogo è gioco, e basta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le fonti non si verificano così come non si citano quando c&#8217;è in gioco una grossa visibilità.<br />
Tu tracci una linea di demarcazione tra comunicazione e arte, e su quel confine poni l&#8217;esempio della potenziale vendibilità dell&#8217;opera rispetto al primato didattico dell&#8217;azione comunicativa &#8211; intrinsecamente fuori mercato per sua stessa pretesa.<br />
Però trasliamo per un attimo il piano di comunicazione/arte nella sua versione povera di informazione/intrattenimento: da tempo le leggi della diversificazione del prodotto hanno promosso il termine infotainment per vanificare un distinguo necessario ma assolutamente irresponsabile nel mondo del marketing, dove cose e fatti vengono prodotti e distibuiti ad un fine unico ed esclusivo: la vendita.<br />
A conti fatti, il mercato è meno ipocrita delle intenzioni degli artisti, o dei comunicatori: segue una darwiniana legge del profitto che è difficile da sconfessare. E visibilità, come sai, significa profitto, significa distribuzione che ambisce alla capillarità.<br />
Questo per dire: come basare genuinamente un distinguo comunicazione/arte quando si è fatto di tutto &#8211; per esempio &#8211; per non disambiguare il geniale concetto di docufiction, che tanto è piaciuto/servito a grandi e piccini?<br />
Docufiction: uso l&#8217;intrattenimento romanzato, garantisco attraverso una specifica forma di genere la maggiore potabilità all&#8217;informazione che voglio comunicare. E&#8217; l&#8217;elemento didattico applicato al canone estetico che si vuole conquistare, quello condiviso dal parco utenza più ampio.<br />
La grossa utenza corre e non ha tempo per l&#8217;approfondimento: via le fonti. La grossa utenza ha bisogno di grossi stimoli: aggiungiamo i dettagli, forziamoli a costo di inventarli.<br />
Torniamo a ciò di cui si parlava qui.<br />
Le fonti di Maver sono tutte interne, nessuna verificata, nessuna ricercata: si accettano per quello che sono.<br />
Nel caso di Tirana sono ancora meno attendibili: si accettano per quello che sono.<br />
Perchè?<br />
Perchè Maver ha il dettaglio che piace: l&#8217;esotico della guerra e della morte.<br />
Perchè il minimo comun denominatore di Gavotta, Bioy, Ecua, Piccardo è fatto di una cosa: l&#8217;esotico della violenza vissuta/prodotta.<br />
Tutto ciò che l&#8217;utenza vuole è incarnato in Maver e Piccardo: sembrano due miracoli che capitano per caso, o per dovere.<br />
Tra le due cose non c&#8217;è differenza nel mondo di chi deve sostenere i costi di una rivista o di una Biennale: sono effettivamente miracoli. Le fonti? Dettagli, come nell&#8217;infotainment e la docufiction.<br />
Allora non è in nessun caso &#8220;azione contro&#8221; oggetto/dispositivo, se non come conseguenza.<br />
In primo luogo, e in entrambi i casi, è &#8220;azione per&#8221; focalizzare l&#8217;attenzione sui processi di creazione dell&#8217;elemento artistico, dal lato di chi lo legittima come tale, ma soprattutto dal lato di chi lo consuma come tale: Maver esiste già nel desiderio del target della Biennale, le sue fonti sono sottoposte a e schiacciate da quel desiderio.<br />
In secondo luogo è gioco, e basta.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marco Lavagetto		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/09/oliviero-toscani-vs-flash-art-larte-della-beffa/#comment-97177</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Lavagetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 13:36:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[EPISTOLARIUM

Da oliviero T 03.12.00
Caro direttore, il suo giornale mi fa vomitare non è possibile che una persona stupida come
lei possa dirigere un giornale che dovrebbe dedicarsi all&#039;arte senza riserve e in quanto
alle classifiche dei migliori artisti italiani degli ultimi cinquanta anni, trovarmi al
penultimo posto mi ha veramente infastidito, perchè credo di aver lasciato più segni io nel
panorama iconico contemporaneo di idioti quali ontani o cingolani le sue classifiche se le
può infilare su per il culo
arrivederci Oliviero T (quello dei sigari)

Da Giancarlo P Mon, 4 Dec 2000 11:34:01 +0100
Caro T, il successo e il danaro ti hanno dato alla testa. Meglio comunque impazzire da
ricchi che da poveri, non sei d&#039;accordo? Comunque della tua precoce demenza avevo avvertito
i segnali. Già dal &#039;93, quando ti ho fatto invitare alla Biennale di Venezia (contro il
parere iniziale di Bonito Oliva, che si rifiutava fortissimamente non reputandoti un artista
ma a cui spiegai la tua importanza e che riuscii a convincere) dandoti anche alcuni
suggerimenti che tu non volesti captare, andando incontro a quella vistosa e disastrosa
partecipazione da nouveau riche arrogante e incolto e che tutto il mondo irrise (mentre
tutti rispettavano il tuo lavoro di creativo che era il vero lavoro d&#039;arte). La classifica
a cui alludi (e che io avevo persino dimenticato, essendo uscita due anni fa: la tua
velocità di reazione è encomiabile, complimenti!) non è stata compilata da me come
facilmente si potrebbe intuire ma è il risultato di una indagine a cui hanno partecipato i
più attivi critici d&#039;arte italiani. Ma tu probabilmente, dato il tuo nome, sei abituato a
classifiche addomesticate o per lo meno compiacenti. Che poi tu, uomo media e marketing, ti
sorprenda, senza dare il valore reale, cioè di gioco, a una classifica del genere, è ancor
più sorprendente del resto. E&#039; proprio vero che talvolta i grandi creativi o artisti (io,
malgrado la classifica ti considero ancora tale) siano dei poveri di spirito sul piano umano
e intellettuale: anche se nella mia vita, e continuo sempre di più, penso che non si possa
essere grande o ottimo artista senza una viva intelligenza e cultura del proprio tempo.
Cosa che a te proprio manca. Caro T, che peccato scoprirti (anche se lo supponevo, vista la
tua torbida supponenza) così volgare, incolto, incivile. Proprio come un nuovo ricco -o un
bambino viziato- a cui tutto è permesso e che tutto vuole, e che vive in una dimensione
solipsistica senza alcun confronto. Dietro le tue splendide intuizioni proprio il nulla,
caro Oliviero Toscani, quello desi sigari! E&#039; proprio vero che c&#039;è sempre tempo per
ricredersi. Cordiali saluti. Giancarlo P

Da Oliviero T 06.12.00
Caro P, tu e quel frocio di Oliva potete pure farvi il culo a piacere intanto ai veri
artisti come me non gliene frega un cazzo e poi io non sono affatto un nuovo ricco come dici
tu, io ricco lo sono sempre stato di famiglia. Ma cosa credi che me frega se tu pensi che
io sono un volgare burino viziato? Pensa ai tuoi di burattini viziati e pensa soprattutto al
tuo giornale senza futuro che presto sarai costretto a vendere a qualcuno più in gamba di te
e più anziano di te..
Un cordialone salutone

Da Giancarlo P Re: POVERO E DISPERATO MITOMANE Fri, 8 Dec 2000 12:45:03
Caro T, tu sei un povero e disperato megalomane e mitomane che non si rende conto di quel
che ha fatto né di quel che dice! E cosa sia il mondo oggi. Con i poveri di spirito
bisogna avere pazienza! E io con te ne ho. Giancarlo P
PS1- Del nouveau riche comunque hai l&#039;attitudine, l&#039;arroganza e la cultura.
PS2- Ma oltre ai termini cazzo e culo, ne conosci altri?
Sarei curioso di sapere sin dove spazia la tua cultura (dove arriva la tua intelligenza
invece lo so).
PS3- Ma tu sai che incomincio a sospettare che il grande &quot;artista&quot; che io ho sempre
ammirato sia Luciano Benetton e non tu, Tu forse sei solo stato un semplice e brillante)
esecutore.

Da Oliviero T 08.12.00
Vecchio mio, mi sa che hai ragione il Benetton non era poi male ma come mai ti ostini ad
avere quella elegante pazienza e non mi mandi affanculo come vorresti veramante fare? Mi
piacerebbe leggere una lettera piena d&#039;odio ma una lettera finalmente serena qualcosa che si
potrebbe perfino leggere sul tuo insensato giornale a quadretti Ah come me la godo davanti
al caminetto, e tu dove sei a scaldarti il culo? PS Mi trovi arrogaante?A ME?

Da Giancarlo P Fri, 9 Feb 2001 12:08:22 +0100
DEAR OLIVER, allora mi abbandoni con la Biennale di Tirana? Quale è la lista definitiva dei
tuoi segnalati? Se mi mandi i nomi e gli indirizzi email o telefoni, poi li contatto io.
Un caro saluto e buon lavoro. Giancarlo P

Da Oliviero T 12.02.01
Scusa il ritardo...
sono tornato ieri dal Marocco e non ho avuto il tempo di leggere la mia posta le spiagge di
Essaouira sono ventose e poco turistiche ma in compenso non ci sono rompicoglioni caro Gian
sono sempre avec toi e nel frattempo mi sono anche occupato degli artisti che parteciperanno
alla biennale Hamid Piccardo mi sembra interessante quanto Bioy e anche se non sono riuscito
a vederlo di persona, ho comunque parlato con il suo pigmalione e mi ha assicurato la sua
disponibilità per la mostra.
Tra l&#039;altro ho finalmente visto un vecchio lavoro di Bola Ecua,una nigeriana, un video
niente male. Purtroppo, non sono ancora riuscito ad
avere il suo indirizzo di posta elettronica, ma l&#039;agente di Hamid mi ha promesso che me lo
da. Per adesso penso di averti detto tutto, questi tre artisti hanno in comune qualcosa che
mi sfugge, ma sicuramente lavorano tutti nell&#039;ombra, come se avessero uno studio segreto in
un sottoscala di un palazzo abbandonato, sono clandestini.
Ti abbraccio e spero che di poterti dare altre informazioni al più presto.
Oliviero

Da Giancarlo P Re: ARTISTI &#038; OPERE PER TIRANA Sat, 17 Feb 2001 12:41:22
Carissimo, mi potresti, appena possibile, indicarmi gli artisti per Tirana con un loro
recapito? Grazie. Perché non fai tu una intervista (breve, anche una cartella, ma
esplosiva) con Dimitri Bioy Casares? Grazie. Ciao. Giancarlo P

Da Oliviero T 27.02.01
Caro Giancarlo, posso confermarti la partecipazione anche di Carmelo Gavotta che sarebbe
quindi da aggiungere alla lista dei miei artisti , meno male perchè ci tenevo proprio a
portare anche un italiano e vedi se puoi correggere anche i nomi di Bola Ecua e Dimitri Bioy; scusa se sono un pò insistente ma mi sembra il minimo stampare i nomi degli artisti
corretti , la prossima volta cerca di stare più attento! Bola mi ha scritto e dice che
vuole spedirti i suoi lavori per email e cosi gli ho dato il tuo indirizzo per gli attach.
Spero tu abbia presto sue notizie Piccardo so di sicuro che spedirà i suoi lavori a Flash
Art ma forse ci vorrà un mesetto comunque sempre in tempo per questa biennale del crimene
Ora come vedi sembra che tutto inizi a funzionare alla grande non ci sono problemi ogni
artista è al suo posto. Ti saluto carico di aspettative per Tirana e domani parto per la
Florida: il nostro misterioso Dimitri mi aspetta. PS cazzo come al solito ci sono centinaia
di artisti presunti in ballo, io non so perchè bisogna coinvolgere sempre così tanta gente
alle biennali, malgrado questo la cosa continua a
piacermi. Adieu Oliver T

Da Giancarlo P Wed, 28 Feb 2001 15:44:21 -0800
Caro Oliver, accetto il tuo rimbrotto anche se io in genere sto molto attento ai nomi. Cosa
vuoi, quando uno mi firma le lettere Bioy Dimitri Casares, lo prendo sul serio. Per Ecwa
avevo stampato una tua lettera ma la stampante deve avermi ingannato e al posto della u ha
fatto una w: ma non è tropo grave, credimi, anche perché credo che il loro alfabeto sia
fonetico. Comunque da questo momento (anzi da alcuni giorni) tutto è stato corretto.
Adesso contatto il gavotta. Ma dove vive? Buon viaggio e divertimento in Florida: sono
stato duecento volte a New York e mai a Miami. Mi manca. Approfitterò della prima occasione. Un caro saluto e vedi se riesci a fare una intervistina con il Dimitri. 
Giancarlo P

Da Oliviero T 21.03.01
Mio carissimo e immagino indaffarato Giancarlo, Miami ha davvero quel fascino che solo le
città di frontiera possiedono, si respira un&#039;aria diversa da posti come New York o Los
Angeles. Qui la gente se ne fotte degli indici nasdaq e dei produttori cinematografici,
forse perchè quando ti sdrai al sole su una spiaggia, ti sembra di essere già a Cuba e quasi
mi sembra di sentire l&#039;odore dei sigari Avana portato dalla brezza di mare. Abbi pazienza
se non mi sono più fatto sentire, ma ho passato giorni di molle pigrizia, giorni di assoluto
isolamento dai miei impegni, niente computer tra le balle così scusa se ti rispondo solo
adesso,( mi trovo in un delizioso internet bar con vista sul mare e sorseggio una pina
colada) ma domani devo alzare il culo e darmi da fare per la tua magnifica creatura
balcanica. Ho appena scritto una email a Dimitri e sono in attesa di una sua risposta, quel
ragazzaccio non è facile da abbordare ma conto di riuscire a vederlo per questo weekend.
Gainesville dista circa trecento km da Miami così affitterò una bella macchina americana e
me la prenderò comoda senza troppa fretta perchè qui i limiti di velocità vanno rispettati se no son guai. Tu sei riuscito a sentire gli altri? Bola ti ha contattato? E Gavotta
come va? Mi preoccupa un pò Hamid Piccardo(quando lo avevo visto a Marrakech mi aveva
lasciato un indirizzo email ma non riesco + a trovarlo) però mi aveva assicurato che sarebbe
stato dei nostri e che ti avrebbe spedito i suoi lavori appena pronti . Ti saluto e ti
auguro buon lavoro, Oliviero
PS anche tu mi sei mancato ma Gavotta non lo avevi già sentito? comunque il suo email è
c.a.g.a@libero.it

Da Oliviero T 24.04.01 Discrezione?
Vabbè Giancarlo la discrezione non è il tuo forte ma non dovevi usare il mio nome a mò di
specchietto per le allodole. Io con te non so più come fare per mantenere la calma e non
coprirti di insulti Sto cercando di capire le tue strategie da venditore ambulante credimi
ce la sto mettendo tutta ma non ti rendi conto che ormai questa biennale è scontata e senza
sorprese?? volevo arrivare a Tirana in sordina senza la banda e adesso tu mi sbatti in
prima pagina come fossi il mostro di firenze, il fenomeno da circo di questa biennale del
cazzo. invece di farti i cazzi tuoi, tu spedisci email a mezzo mondo dicendo che io curo il
manifesto ufficiale(sarà anche vero ma era meglio non sottolinearlo troppo) Sei una carogna
sono veramente deluso di come stanno andando le cose a questo punto avrei preferito fare
un&#039;altro Casting Livorno Come posso lavorare in santa pace su qualcosa che tu hai avuto il
coraggio di vendere ancora prima di vederne il progetto?
Non sono mica una droga da spacciare!
Mi verrebbe voglia di chiamarmi fuori e lasciarti col culo per terra ma l&#039;intervista con
Dimitri è troppo importante per me e dopo il mazzo che mi son fatto per incontrarlo vorrei
almeno vedere sul tuo giornale una bella copertina con un artista che io considero una mia
scoperta. Come tutti i geni sono vanitoso e questo per adesso supera l&#039;imbarazzo e
l&#039;umiliazione di dover lavorare gratis con un dilettante come te. Chiedimi perdono perchè
sono molto incazzato , Oliviero

Da Giancarlo P Re: botto Thu, 26 Apr 2001 20:07:52 -0700
CARO OLIVER, non riesci più a offendermi, semmai a farmi ridere con le tue autoincazzature.
Ma io ho parlato del tuo manifesto a 15 (dico quindici) curatori, cioè collaboratori che
stanno facendo assieme a noi questa magnifica biennale e a cui dovevo spiegare perché
richiedevo la loro foto personale. Comunque SCUSA per non avertelo chiesto, ma è talmente
ovvio che io debba informare i quindici collaboratori su ciò che faccio!!!! Un abbraccio.
Giancarlo P

Da Oliviero T 11.05.01
questi sono i testi e le bio di hamid piccardo e bola ecua ti allego anche le immagini di
due vecchi lavori di hamid e bola che ho ripescato dal mio archivio e che penso vadano bene
anche per il catalogo soprattutto quella di bola è imprescindibile dal mio testo critico.
per ciò che riguarda dimitri bioy sto terminando il suo testo(che è una parte
dell&#039;intervista) quindi devi avere un pò di pazienza ancora il mio testo introduttivo per
il catalogo è quasi pronto (ti piacerà molto) e il manifesto anche vedrai che spaccheremo
un pò di culi con tirana, un caldo abbraccio, oliviero ah dimenticavo per favore non
farmi più scrivere dai tuoi schiavi e non dare a nessuno la mia mailplease, io so cosa devo
fare..
BIO: Hamid Piccardo est né a Menton le 22 février 1965 Il vive et travaille à Ouarzazate.
Les principaux exhibitions: Géométry de l&#039;Islam 1991 la Medina de Rabat Rabat Yinn 1992 la
Plage de Essaouira Essaouira Sharia 1993 Borno gallery Il Cairo Les enfants de Osama 1996
le Palace Algeri Les enfants de Osama II 1998 la Maison Hamed Marrakech
Il a dit l&#039;heure 1999 la Maison Hamed Marrakech
testo: Hamid Piccardo, come tutti i musulmani, può scrivere ciò che noi immaginiamo, può
mostrarci il mondo senza mostrarcerlo. Cosa ne sarebbe stato degli arabi se non fosse
esistito Maometto? Quelle antiche tribù di pastori idolatravano oscuramente pozzi e stelle
fino al giorno in cui un uomo dalla barba rossa li risvegliò con la tremenda nuova che non
c&#039;è altro dio che Dio, spingendoli a una battaglia in suo nome i cui confini furono i
Pirenei e il Gange e che ancora non è cessata.. Hamid Piccardo, prima di essere artista è
musulmano e come tutti i musulmani accetta senza tentennamenti di essere strumento di Allah.
Così fin dalle prime mostre, Hamid non si fa vedere. Rimarchevole, in questo senso, fu la
sua performance rituale intitolata Yinn* svoltasi una notte di aprile del 1992 sulla
spiaggia deserta e ventosa di Essaouira. Hamid era assente ma a suo dire il vento soffiò
più forte del solito quella notte e i falò brillarono fino all&#039;alba come spiriti informi e mutevoli. Al mattino, quando il sole era appena spuntato, Hamid tornò sul luogo per
aspergere il suo corpo con la cenere dei suoi fuochi e rimase sulla spiaggia fino alla sera
successiva, senza mangiare e come in stato di trance, incurante perfino dei molti surfisti
europei che su quelle spiagge vanno a cercare il vento e l&#039;onda. Giunta la notte, cinque
donne vestite di nero avvolte dal chador, vennero a prenderselo e per un anno nessuno seppe
più niente di lui. Fino a quando, esettamente un anno dopo da quella notte, inaugurò una
mostra intitolata Sharia in una bellissima galleria stile moschea abbandonata al Cairo, dove
lui era vestito come tutti quelli che come lui facevano parte della mostra e tutti quanti si
assomigliavano, tutti con la barba più lunga di un pugno, come tanti figli di Osama Bin
Laden e sembrava meno una mostra che un raduno da incubo. Alla fine ciò che conta non è la
sua apparenza ma bensì ciò che Lui ha detto, ciò che Lui ha deciso e che nessuno al mondo
può revocare. Là ilàh Allàh, Muhammad rasul Allàh. Il a dit l&#039;heure , il suo lavoro più
recente, è una meditazione sull&#039;avvento dell&#039;apocalisse e durante lo svolgersi della mostra,
tre megafoni diffondono la voce di Hamid che come un Iman legge le 11 profezie dell&#039;Ora.
Narra Abu Huraira che il Messaggero di Allah (S.A.a.s.) ha detto: «Non verrà l&#039;Ora fino a
quando due grandi gruppi non si combatteranno tra di loro, il loro invito sarà unico; fino a
quando appariranno circa trenta Dajjal bugiardi, ed ognuno di loro affermerà di essere il
Messaggero di Allah; fino a quando la conoscenza [religiosa] non sarà morta; fino a quando
non aumenteranno i terremoti; fino a quando il tempo non passerà in fretta; fino a quando
appariranno le afflizioni [fitan]; fino a quando non aumenterà al-harj, cioè l&#039;omicidio;
fino a quando per voi le ricchezze non saranno in abbondanza, tanto che il ricco sarà
preoccupato che nessuno accetterà la sua sadaqa, e quando la offrirà, quello al quale è
stata offerta dirà: &quot;Non ne ho bisogno&quot;; fino a quando le persone competeranno nel costruire
palazzi sempre più alti; fino a quando un uomo passerà davanti ad una tomba e dirà: &quot;Potessi
essere al suo posto&quot;; fino a quando il sole non sorgerà ad occidente. Allora quando sorgerà
la gente lo vedrà e crederanno tutti ma quello sarà il momento in cui all&#039;anima non servirà
a nulla la fede, se non aveva creduto prima o non abbia acquisito un merito nella sua fede
[cfr. VI:158]» (Bukhari 7121). La morte giunge per tutti come per tutti giunge il sonno:
forse è questo il vero significato del telo iscritto coi passi del corano che vediamo
esposto qui a Tirana. Il telo è uno come uno è l&#039;Altissimo, come uno è il lenzuolo che ci
avvolge per la notte eterna. Nessuno può sapere quando l&#039;Ora arriverà: per questo Hamid ha
sempre praticato l&#039;abluzione e la preghiera prima di ogni sua pratica artistica.
* Secondo la tradizione islamica, Allah creò gli angeli con la luce e gli Yinn con il fuoco.
Al-Qazwinì li definì come vasti animali aerei dal corpo trasparente, capaci di assumere
svariate forme, prima nuvole e poi alti pilastri dai contorni indefiniti. A loro piacimento
possono anche assumere sembianze umane o animali. Possono vedere il futuro e alcuni
attribuiscono agli Yinn la costruzione delle piramidi e del Tempio di gerusalemme. Hanno
inoltre l&#039;abitudine di rapire le belle donne e essi vivono di preferenza tra le rovine,
nelle case disabitate, nei pozzi, nei fiumi, nei deserti e sulle spiagge. Gli egiziani
affermano che sono gli Yinn a causare le tempeste di sabbia.

Bola Ecua
Testo: vi immaginate uno stato africano che diffonde la sua immagine nel mondo attraverso
una cartolina come questa? &quot;Nigeria un posto che non ce n&#039;è&quot;: invece di affidare questo
messaggio ruffiano all&#039;immagine di un originale scorcio tropicale, l&#039;allora trentenne Bola
Ecua preferì affidarlo a un cimitero dei caduti durante la guerra del Biafra,
giustificandosi, davanti a una sbalordita commissione ministeriale, con questa parole :&quot;l&#039;Afirica è più bella dell&#039;Europa ma alla fine le tombe sono uguali dappertutto&quot;. Questa
frase mi fa quasi ridere ma allo stesso tempo mi fa pensare al fatto che il mondo è diverso
solo in apparenza. Naturalmente quella cartolina non fu mai spedita. Quando vidi qualche
anno fa per la prima volta questo progetto giovanile di Bola, notai subito una affinità con
il mio lavoro e per essere sinceri mi sentii anche un pò epigono per il fatto di aver usato
una immagine simile in un mio ormai famoso manifesto pubblicitario... Ma chi ha la
presunzione di arrivare per primo deve prima o poi fare i conti con la sua ignoranza; posso
perciò dire che questa immagine l&#039;ho scelta perchè mi ha dato una lezione di vita. Questa
donna ha avuto il coraggio, sia come donna che come nigeriana, di interpretare con ironia
quasi cinica i risultati evidentemente devastanti di uno dei più atroci conflitti etnici del
secolo andato, voleva addirittura usarne i fantasmi come una attrattiva turistica da
cartolina. Io credo che una idea così sia già di per sè una bomba creativa ma se vi sembra
poco guardate i suoi più recenti lavori sulle esecuzioni capitali praticate nel suo paese.
La miseria tonale delle sue fotocopie sembra mostrare meglio di una foto a colori le ultime
ore di vita di un uomo condannato a morte Bola Ecua è senza dubbio la più non-allineata e
misconosciuta artista nigeriana degli ultimi venti anni, ma per lei non è un problema, lei
non ha mai inseguito la fama e continua instancabile a mostrarci gli aspetti più brutali
della moderna democrazia africana.

Da Giancarlo P Sun, 07 Feb 1904 17:36:07 +0100
GRANDE, GRAANDE, GRAAANDE! Adesso il poster poi lascerò in pace i tuoi coglioni, non la tua
anima. Perché lo stress è il mio nirvana quotidiano. Giancarlo P.

Da Oliviero T 12.06.01 ah!ah!ah!
Ma come è possibile? vuoi continuare a rimandare ancora per molto? Son tornato da poco
dlla norvegia e tu mi accogli con queste assurde notizie allora avevo ragione che non sei
per niente affidabile altro che africani la colpa è solo tua e ora hai anche il coraggio di
mettermi fretta con il manifestos sei veramnete ridicolo fatti visitare perchè secondo me ne
hai bisogno tra non molto ma con moltacalma ti spedisco il concept anzi due versioni tra le
quali potrai scegliere tu... Non mi stressare con le foto che intanto non te le do Guarda
se proprio devi spendere dei soldi, invece della schifezza astrale con le faccette da culo,
fai stampare le cartoline(in tiratura limitata, giusto per gli intimi) che mio figlio rocco
ha concepito per questa nostra biennale mi sembrano più toccanti e consone. Te le allego.

Da Giancarlo P Tue, 12 Jun 2001 21:56:42 -0700
Adesso le vedo. Molto belle! Grazie. Mi mandi una tua foto personale via email? Mi serve
per favore. Giancarlo Politi

Da Oliviero T 13.06.01.fotto
Eccoti la tua cazzo di foto così magari la smetti di piagnucolare ho dato un&#039;occhiata al
sito sulla biennale e finalmente funziona, però come al solito c&#039;è qualcosa che ti sei
dimenticato perchè Bola Ecua è sparita dalla lista degli artisti partecipanti? Lo sai che
io ci tengo in modo particolare a lei e tra gli artisti nigeriani lei non figura, c&#039;è solo
quello della Kontova. Per favore, cerca di porre rimedio subito a questa svista. fammi
sapere , O.

Da Giancarlo P Wed, 27 Jun 2001 10:43:27 +0200
CARO MAESTRO, ricevo questa email da parte del sindaco (ed ex ministro della cultura,
pittore e artista molto sensibile e sofisticato sino a due anni fa) di Tirana. Cosa te ne
pare? Ciao. Giancarlo P ciao!
non mi piace il manifesto di toscani!e non mi sembrerebbe il massimo di proporre una
versione distorta della bandiera in un paese circondato da guerre per la bandiera (kosovo &#038;
macedonia)...
edi ----- Original Message ----- From: &quot;Giancarlo P&quot; To: &quot;Edi R&quot;
Sent: Tuesday, June 26, 2001 5:17 AM

Da Giancarlo P Re: IL POSTER COME? Tue, 10 Jul 2001 08:24:22 -0700
CARO MAESTRO, certo, il tuo segno ha lasciato il segno. Ma anche le tue risposte sono un
po&#039; eccessive. Mi raccontava recentemente il mio vecchio amico Getulio Alviani che in una
sua mostra alla Mondrian Foundation di Amsterdam aveva proposto un lavoro con la bandiera
olandese in qualche modo modificata allorché tutti si sono sollevati preoccupati da alcune
sacche autonomiste, ecc. Caro Oliver, purtroppo, mentre noi spericolati intellettuali
(sic!) e non, del G8 o anche G10 giochiamo a palle e a dadaumpa con le bandiere (vedi anche
il buon Bossi dall&#039;occhio bovino), qualcuno, strumentalizzato da qualcun altro, si ammazza
per una bandiera. Roba da matti ma purtroppo roba vera. E tu che butti benzina sul fuoco
con l&#039;irriverenza giusta dell&#039;iconoclasta e dell&#039;incendiario. A me la tua immagine piace
molto però VOGLIO trovare il modo che faccia meno morti possibile. Innanzi tutto vorrei
capire: cosa ci scriveresti? Dove metteresti le informazioni relative? Lasceresti a
tuttocampo l&#039;immagine senza altre indicazioni? dammi lumi per capire come la tua idea si
potrebbe tramutare inposter vero. Ti è pervenuta una mia comunicazione interna? Perdonami,
da lontano, affascinato da un tuo testo che rileggevo l&#039;ho inviato al mio redattore capo
chiedendo se per lui andava bene anche come articolo per Flash Art (e poi una volta presa
una eventuale decisione ti avrei chiesto). Un caro saluto. Giancarlo P
PS- Sto cercando di avere una sponsorizzazione dall&#039;Alitalia: un prezzo molto speciale
(meglio gratis) per 50-100 posti in partenza da Milano il 14 settembre per Tirana e ritorno
il 16. Perché come puoi ben immaginare sto facendo le nozze anche senza fichi.
TU CONOSCI QUALCUNO ALL&#039;ALITALIA A CUI RIVOLGERMI? OPPURE ALLA SWISS AIR? G

Da Oliviero T 10.07.01
Mio caro e premuroso Giancarlo,non capisco tutto questo baccano siamo uomini o
caporali?Avremo mai il coraggio delle nostre azioni? In fondo è solo una bandierina Se il
poster ti piace e ti fa paura allo stesso tempo lo sai anche tu che funzionerà, non dobbiamo
guardare in faccia nessuno quando uno mette una bomba non sta mica a pensare a quanta gente
e a chi morirà. La mette e basta. L&#039;arte si deve congedare una volta per tutte da quelle
persone che la vogliono addomesticare e un artista non può tornare sui suoi passi senza
provare vergogna. Ti allego il layout di come vanno posizionate le sccritte o gli eventuali
loghi( nella zona bianca) Concludo ricordandoti alcuni stratagemmi per ottenere ragione da &quot;
l&#039;arte di ottenere ragione&quot; di Arthur Shopenhauer Stratagemma #8 Suscitare l&#039;ira
dell&#039;avversario, perchè nell&#039;ira egli non è più in condizione di giudicare rettamente e di
percepire il proprio vantaggio. Si provoca la sua ira facendogli apertamente torto,
tormentandolo e , in generale,comportandosi in modo sfacciato. Stratagemma #5 Per
dimostrare la propria tesi ci si può servire anche di premesse false, e ciò quando
l&#039;avversario non ammetterebbe quelle vere...: si prendano allora tesi in sè false ma vere ad
hominem , e si argomenti ex concessis a partire dal modo di pensare dell&#039;avversario.
Infatti il vero può conseguire anche dalle premesse false, ma mai il falso da premesse vere.
Allo stesso modo si possono confutare tesi false dell&#039;avversario con altre tesi false, che
egli però ritiene vere: infatti si ha a che fare con lui e bisogna servirsi del suo modo di
pensare. Per esempio: se egli è seguace di qualche setta alla quale non aderiamo, possiamo
adoperare contro di lui, come principia, le massime di questa setta. Aristotele, Topici,
VIII,9. PS sto cercando di contattare una mia amica che lavora all&#039;Alitalia per adesso non
sono riuscito a parlarle.
Ti faccio sapere appena so qualcosa OLTO

Da giancarlo P Tue, 10 Jul 2001 17:30:26 +0200
OLIVIERO, tu sei un uomo intelligente e ti incazzi solo per le cazzate, ma io so che prendi
sul serio le riflessioni serie e intelligenti. E poi alla nostra età (sono un tuo perfetto
coetaneo, purtroppo) bisogna allenarsi quotidianamente alle critiche, perché i figli e i
nipoti (ahimé, tra poco!) e comunque i giovanissimi, comunque vada e qualunque cosa si
faccia, ci contesteranno: e tra non moltissimo (ma cerchiamo di allontanare questo amaro
calice) bisognerà abituarsi a sentirsi obsoleti. Dunque non ti incazzare e non saltare.
Ti invio il punto di vista di un critico e curatore internazionale, mio amico, direttore di
importanti istituzioni e Biennali: ti assicuro una delle persone più valide, intelligenti e
serie dell&#039;arte contemporanea. A lui avevo chiesto cosa pensasse del tuo poster e di alcune
perplessità suscitate dalla tua proposta.
IO TI INVIO QUESTE RIGHE MA DISPOSTO A DIFENDERE IL TUO POSTER CHE CERTISSIMAMENTE VERRA&#039;
PUBBLICATO DA ME A MIO RISCHIO. Ma è bene tu sappia le perplessità che hai creato. Un
abbraccio. Giancarlo 
 E&#039; un po&#039; come Maradona, ora che non riesce a scandalizzare,( a divertire nel caso di
Maradona), il popolo occidentale che lui stesso ha corazzato contro le sue dirompenti
campagne pubblicitarie, cerca lidi piu&#039; indifesi. Che piaccia e faccia paura a noi non e&#039;
un problema, ma se fa incazzare due popoli magari si. Olly vada a Skopje a presentare
l&#039;idea e poi vediamo se e&#039; un uomo o un caporale. Un conto e&#039; sconfiggere e lottare contro
il perbenismo e le convenzioni della societa&#039; dei consumi un&#039;altro e&#039; andare a mettere
benzina su un fuoco che mi pare sia gia&#039; abbastanza caldo, vada a Tel Aviv a piantare una
bandiera palestinese in centro e poi vediamo se Sharon lo mette alla prova come soldatino
ben bene, lo sanno bene quelli che pur di disturbarlo son disposti a farsi saltare in aria.
Non mi pare che lui sia mai saltato in aria con le sue idee o trovate e nessuno glielo
chiede. Insomma a me che non so di Storia il manifesto piaceva ma si puo&#039; essere dirompenti
anche senza voler a tutti i costi rompere. Olly che e&#039; un estimatore di Don Milani vada a
rileggersi la lettera ai capellani militari di quest&#039;ultimo per ricordarsi cosa vuol dire
avere il coraggio delle proprie azioni. E&#039; vero l&#039;arte deve congedarsi da chi la vuole
addomesticare ( lui la vuole addomesticare alla pubblicita&#039; e c&#039;e&#039; riuscito in passato con
grande successo) ma rompere la palle in luoghi ben piu&#039; complessi ed interessanti di una
tenuta maremmana non mi pare , anche in tempi globalizzanti come i nostri, un idea
furbissima , ancor meno furba se alla fine si parla solo di una &quot;bandierina&quot;, possibile che
non esistano segni altrettanto forti ma piu&#039; ambigui e misteriosi da utilizzare, che
facciano incazzare senza fare ammazzare?

Da Oliviero T 10.07.01
A costo di sembrare obsoleto, a costo di sembrare un itellettuale alla Celine, a costo di
sembrare un cinico barbaro nel mio pacifico ritiro mentre fuori imperversano le guerre, a
costo di sembrare uno che gioca con la pelle e le palle degli altri, a costo di essere
antipatico e più brutto del solito, a costo di umiliarmi davanti ai miei figli, vorrei
vedere di nascosto l&#039;effetto che fa. Caro critico valido amico che non conosco il tuo nome
io sto ancora pagando le mie scelte senza ombre per aver cercato di addomesticare la
pubblicità all&#039;arte(non il contrario), non patteggio i miei ideali come ha fatto il mio
examico benetton , non pago e non chiedo scusa a nessuna corte federale per aver concepito
una campagna contro la pena di morte, vado avanti con le relative conseguenze del caso,
quindi non venirmi a raccontare quella dell&#039;uva. Non posso negare che la paura di scatenare
conflitti in un territorio che è ancora instabile può far pensare di non avvallare il mio
progetto ma cosa volete vedere? Una bella foto di toscani con bambini felici che giocano a
calcio in un campo butterato dalle mine? Certo sarebbe un soggetto coinvolgente ma
digeribile un piatto di minestra contro un piatto di fettuccine con le cozze. Che poi se lo
guardo bene non c&#039;è niente di strano nel mio piatto di fettuccine: le teste dell&#039;aquila
sono sempre due magari sono un pò gonfie ma sono due, voi siete troppo avvezzi e preparati a
cogliere le minime incongruenze ma vi assicuro che rimarrà solo una logomachia tra di noi la
gente &quot;sanguinaria&quot; che temete non degnerà un minimo di attenzione a questo mio illecito
semantico, sono troppo occupati a sopravvivere. Tornando a noi, caro gian, io ti dico che
non ti devi preoccupare di niente che poi vedrai è solo una nostra idea da vecchietti
paranoici, nessuno ci farà caso più di tanto.. la cosa più importante è che sia esteticamente funzionale e mi pare che lo sia. Quindi stampalo. O se no vedi tu. Io ho già dato molto senza chiederti nulla. OLTO

This red banner and the black double-headed eagle in the center as the flag of George
Casroita. Castroita, known as Skanderbeg, was the hero of the battle against the Turks, and
he was the founder of the independent state in 1443. He probably selected an eagle, because
the Albanians are descendents of the eagle, and the even call themselves Shkypetars &quot;the
sons of the eagle&quot;

Da Oliviero T 09.08.01 Numero
Caro giancarlo, ho visto il tuo ultimo numero e non mi aspettavo proprio una cosa del genere
una anteprima delle immagini dei miei ragazzi che volevo invece vedere pubblicate sul
catalogo della biennale anziché sbattute fra cartacce e porci. Grazie comunque dei tuoi
sforzi. Encomiabili? Il catalogo a che punto è? Come sta Edi? Il manifesto ora gli
piace? Un caldo abbraccio Oliviero

Da Giancarlo P Fri, 10 Aug 2001 11:47:06
CEST CARO OLIVER CERCO SEMPRE DI FARE IL MEGLIO E TALVOLTA ESCE IL PEGGIO. VOLEVO UNA
ANTEPRIMA PER PREPARARE. I LETTORI DELLA RIVISTA SONO DIVERSI DA QUELLI DEL CATALOGO.
COMUNQUE UN CARO SALUTO. GIANCARLO P]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>EPISTOLARIUM</p>
<p>Da oliviero T 03.12.00<br />
Caro direttore, il suo giornale mi fa vomitare non è possibile che una persona stupida come<br />
lei possa dirigere un giornale che dovrebbe dedicarsi all&#8217;arte senza riserve e in quanto<br />
alle classifiche dei migliori artisti italiani degli ultimi cinquanta anni, trovarmi al<br />
penultimo posto mi ha veramente infastidito, perchè credo di aver lasciato più segni io nel<br />
panorama iconico contemporaneo di idioti quali ontani o cingolani le sue classifiche se le<br />
può infilare su per il culo<br />
arrivederci Oliviero T (quello dei sigari)</p>
<p>Da Giancarlo P Mon, 4 Dec 2000 11:34:01 +0100<br />
Caro T, il successo e il danaro ti hanno dato alla testa. Meglio comunque impazzire da<br />
ricchi che da poveri, non sei d&#8217;accordo? Comunque della tua precoce demenza avevo avvertito<br />
i segnali. Già dal &#8217;93, quando ti ho fatto invitare alla Biennale di Venezia (contro il<br />
parere iniziale di Bonito Oliva, che si rifiutava fortissimamente non reputandoti un artista<br />
ma a cui spiegai la tua importanza e che riuscii a convincere) dandoti anche alcuni<br />
suggerimenti che tu non volesti captare, andando incontro a quella vistosa e disastrosa<br />
partecipazione da nouveau riche arrogante e incolto e che tutto il mondo irrise (mentre<br />
tutti rispettavano il tuo lavoro di creativo che era il vero lavoro d&#8217;arte). La classifica<br />
a cui alludi (e che io avevo persino dimenticato, essendo uscita due anni fa: la tua<br />
velocità di reazione è encomiabile, complimenti!) non è stata compilata da me come<br />
facilmente si potrebbe intuire ma è il risultato di una indagine a cui hanno partecipato i<br />
più attivi critici d&#8217;arte italiani. Ma tu probabilmente, dato il tuo nome, sei abituato a<br />
classifiche addomesticate o per lo meno compiacenti. Che poi tu, uomo media e marketing, ti<br />
sorprenda, senza dare il valore reale, cioè di gioco, a una classifica del genere, è ancor<br />
più sorprendente del resto. E&#8217; proprio vero che talvolta i grandi creativi o artisti (io,<br />
malgrado la classifica ti considero ancora tale) siano dei poveri di spirito sul piano umano<br />
e intellettuale: anche se nella mia vita, e continuo sempre di più, penso che non si possa<br />
essere grande o ottimo artista senza una viva intelligenza e cultura del proprio tempo.<br />
Cosa che a te proprio manca. Caro T, che peccato scoprirti (anche se lo supponevo, vista la<br />
tua torbida supponenza) così volgare, incolto, incivile. Proprio come un nuovo ricco -o un<br />
bambino viziato- a cui tutto è permesso e che tutto vuole, e che vive in una dimensione<br />
solipsistica senza alcun confronto. Dietro le tue splendide intuizioni proprio il nulla,<br />
caro Oliviero Toscani, quello desi sigari! E&#8217; proprio vero che c&#8217;è sempre tempo per<br />
ricredersi. Cordiali saluti. Giancarlo P</p>
<p>Da Oliviero T 06.12.00<br />
Caro P, tu e quel frocio di Oliva potete pure farvi il culo a piacere intanto ai veri<br />
artisti come me non gliene frega un cazzo e poi io non sono affatto un nuovo ricco come dici<br />
tu, io ricco lo sono sempre stato di famiglia. Ma cosa credi che me frega se tu pensi che<br />
io sono un volgare burino viziato? Pensa ai tuoi di burattini viziati e pensa soprattutto al<br />
tuo giornale senza futuro che presto sarai costretto a vendere a qualcuno più in gamba di te<br />
e più anziano di te..<br />
Un cordialone salutone</p>
<p>Da Giancarlo P Re: POVERO E DISPERATO MITOMANE Fri, 8 Dec 2000 12:45:03<br />
Caro T, tu sei un povero e disperato megalomane e mitomane che non si rende conto di quel<br />
che ha fatto né di quel che dice! E cosa sia il mondo oggi. Con i poveri di spirito<br />
bisogna avere pazienza! E io con te ne ho. Giancarlo P<br />
PS1- Del nouveau riche comunque hai l&#8217;attitudine, l&#8217;arroganza e la cultura.<br />
PS2- Ma oltre ai termini cazzo e culo, ne conosci altri?<br />
Sarei curioso di sapere sin dove spazia la tua cultura (dove arriva la tua intelligenza<br />
invece lo so).<br />
PS3- Ma tu sai che incomincio a sospettare che il grande &#8220;artista&#8221; che io ho sempre<br />
ammirato sia Luciano Benetton e non tu, Tu forse sei solo stato un semplice e brillante)<br />
esecutore.</p>
<p>Da Oliviero T 08.12.00<br />
Vecchio mio, mi sa che hai ragione il Benetton non era poi male ma come mai ti ostini ad<br />
avere quella elegante pazienza e non mi mandi affanculo come vorresti veramante fare? Mi<br />
piacerebbe leggere una lettera piena d&#8217;odio ma una lettera finalmente serena qualcosa che si<br />
potrebbe perfino leggere sul tuo insensato giornale a quadretti Ah come me la godo davanti<br />
al caminetto, e tu dove sei a scaldarti il culo? PS Mi trovi arrogaante?A ME?</p>
<p>Da Giancarlo P Fri, 9 Feb 2001 12:08:22 +0100<br />
DEAR OLIVER, allora mi abbandoni con la Biennale di Tirana? Quale è la lista definitiva dei<br />
tuoi segnalati? Se mi mandi i nomi e gli indirizzi email o telefoni, poi li contatto io.<br />
Un caro saluto e buon lavoro. Giancarlo P</p>
<p>Da Oliviero T 12.02.01<br />
Scusa il ritardo&#8230;<br />
sono tornato ieri dal Marocco e non ho avuto il tempo di leggere la mia posta le spiagge di<br />
Essaouira sono ventose e poco turistiche ma in compenso non ci sono rompicoglioni caro Gian<br />
sono sempre avec toi e nel frattempo mi sono anche occupato degli artisti che parteciperanno<br />
alla biennale Hamid Piccardo mi sembra interessante quanto Bioy e anche se non sono riuscito<br />
a vederlo di persona, ho comunque parlato con il suo pigmalione e mi ha assicurato la sua<br />
disponibilità per la mostra.<br />
Tra l&#8217;altro ho finalmente visto un vecchio lavoro di Bola Ecua,una nigeriana, un video<br />
niente male. Purtroppo, non sono ancora riuscito ad<br />
avere il suo indirizzo di posta elettronica, ma l&#8217;agente di Hamid mi ha promesso che me lo<br />
da. Per adesso penso di averti detto tutto, questi tre artisti hanno in comune qualcosa che<br />
mi sfugge, ma sicuramente lavorano tutti nell&#8217;ombra, come se avessero uno studio segreto in<br />
un sottoscala di un palazzo abbandonato, sono clandestini.<br />
Ti abbraccio e spero che di poterti dare altre informazioni al più presto.<br />
Oliviero</p>
<p>Da Giancarlo P Re: ARTISTI &amp; OPERE PER TIRANA Sat, 17 Feb 2001 12:41:22<br />
Carissimo, mi potresti, appena possibile, indicarmi gli artisti per Tirana con un loro<br />
recapito? Grazie. Perché non fai tu una intervista (breve, anche una cartella, ma<br />
esplosiva) con Dimitri Bioy Casares? Grazie. Ciao. Giancarlo P</p>
<p>Da Oliviero T 27.02.01<br />
Caro Giancarlo, posso confermarti la partecipazione anche di Carmelo Gavotta che sarebbe<br />
quindi da aggiungere alla lista dei miei artisti , meno male perchè ci tenevo proprio a<br />
portare anche un italiano e vedi se puoi correggere anche i nomi di Bola Ecua e Dimitri Bioy; scusa se sono un pò insistente ma mi sembra il minimo stampare i nomi degli artisti<br />
corretti , la prossima volta cerca di stare più attento! Bola mi ha scritto e dice che<br />
vuole spedirti i suoi lavori per email e cosi gli ho dato il tuo indirizzo per gli attach.<br />
Spero tu abbia presto sue notizie Piccardo so di sicuro che spedirà i suoi lavori a Flash<br />
Art ma forse ci vorrà un mesetto comunque sempre in tempo per questa biennale del crimene<br />
Ora come vedi sembra che tutto inizi a funzionare alla grande non ci sono problemi ogni<br />
artista è al suo posto. Ti saluto carico di aspettative per Tirana e domani parto per la<br />
Florida: il nostro misterioso Dimitri mi aspetta. PS cazzo come al solito ci sono centinaia<br />
di artisti presunti in ballo, io non so perchè bisogna coinvolgere sempre così tanta gente<br />
alle biennali, malgrado questo la cosa continua a<br />
piacermi. Adieu Oliver T</p>
<p>Da Giancarlo P Wed, 28 Feb 2001 15:44:21 -0800<br />
Caro Oliver, accetto il tuo rimbrotto anche se io in genere sto molto attento ai nomi. Cosa<br />
vuoi, quando uno mi firma le lettere Bioy Dimitri Casares, lo prendo sul serio. Per Ecwa<br />
avevo stampato una tua lettera ma la stampante deve avermi ingannato e al posto della u ha<br />
fatto una w: ma non è tropo grave, credimi, anche perché credo che il loro alfabeto sia<br />
fonetico. Comunque da questo momento (anzi da alcuni giorni) tutto è stato corretto.<br />
Adesso contatto il gavotta. Ma dove vive? Buon viaggio e divertimento in Florida: sono<br />
stato duecento volte a New York e mai a Miami. Mi manca. Approfitterò della prima occasione. Un caro saluto e vedi se riesci a fare una intervistina con il Dimitri.<br />
Giancarlo P</p>
<p>Da Oliviero T 21.03.01<br />
Mio carissimo e immagino indaffarato Giancarlo, Miami ha davvero quel fascino che solo le<br />
città di frontiera possiedono, si respira un&#8217;aria diversa da posti come New York o Los<br />
Angeles. Qui la gente se ne fotte degli indici nasdaq e dei produttori cinematografici,<br />
forse perchè quando ti sdrai al sole su una spiaggia, ti sembra di essere già a Cuba e quasi<br />
mi sembra di sentire l&#8217;odore dei sigari Avana portato dalla brezza di mare. Abbi pazienza<br />
se non mi sono più fatto sentire, ma ho passato giorni di molle pigrizia, giorni di assoluto<br />
isolamento dai miei impegni, niente computer tra le balle così scusa se ti rispondo solo<br />
adesso,( mi trovo in un delizioso internet bar con vista sul mare e sorseggio una pina<br />
colada) ma domani devo alzare il culo e darmi da fare per la tua magnifica creatura<br />
balcanica. Ho appena scritto una email a Dimitri e sono in attesa di una sua risposta, quel<br />
ragazzaccio non è facile da abbordare ma conto di riuscire a vederlo per questo weekend.<br />
Gainesville dista circa trecento km da Miami così affitterò una bella macchina americana e<br />
me la prenderò comoda senza troppa fretta perchè qui i limiti di velocità vanno rispettati se no son guai. Tu sei riuscito a sentire gli altri? Bola ti ha contattato? E Gavotta<br />
come va? Mi preoccupa un pò Hamid Piccardo(quando lo avevo visto a Marrakech mi aveva<br />
lasciato un indirizzo email ma non riesco + a trovarlo) però mi aveva assicurato che sarebbe<br />
stato dei nostri e che ti avrebbe spedito i suoi lavori appena pronti . Ti saluto e ti<br />
auguro buon lavoro, Oliviero<br />
PS anche tu mi sei mancato ma Gavotta non lo avevi già sentito? comunque il suo email è<br />
<a href="mailto:c.a.g.a@libero.it">c.a.g.a@libero.it</a></p>
<p>Da Oliviero T 24.04.01 Discrezione?<br />
Vabbè Giancarlo la discrezione non è il tuo forte ma non dovevi usare il mio nome a mò di<br />
specchietto per le allodole. Io con te non so più come fare per mantenere la calma e non<br />
coprirti di insulti Sto cercando di capire le tue strategie da venditore ambulante credimi<br />
ce la sto mettendo tutta ma non ti rendi conto che ormai questa biennale è scontata e senza<br />
sorprese?? volevo arrivare a Tirana in sordina senza la banda e adesso tu mi sbatti in<br />
prima pagina come fossi il mostro di firenze, il fenomeno da circo di questa biennale del<br />
cazzo. invece di farti i cazzi tuoi, tu spedisci email a mezzo mondo dicendo che io curo il<br />
manifesto ufficiale(sarà anche vero ma era meglio non sottolinearlo troppo) Sei una carogna<br />
sono veramente deluso di come stanno andando le cose a questo punto avrei preferito fare<br />
un&#8217;altro Casting Livorno Come posso lavorare in santa pace su qualcosa che tu hai avuto il<br />
coraggio di vendere ancora prima di vederne il progetto?<br />
Non sono mica una droga da spacciare!<br />
Mi verrebbe voglia di chiamarmi fuori e lasciarti col culo per terra ma l&#8217;intervista con<br />
Dimitri è troppo importante per me e dopo il mazzo che mi son fatto per incontrarlo vorrei<br />
almeno vedere sul tuo giornale una bella copertina con un artista che io considero una mia<br />
scoperta. Come tutti i geni sono vanitoso e questo per adesso supera l&#8217;imbarazzo e<br />
l&#8217;umiliazione di dover lavorare gratis con un dilettante come te. Chiedimi perdono perchè<br />
sono molto incazzato , Oliviero</p>
<p>Da Giancarlo P Re: botto Thu, 26 Apr 2001 20:07:52 -0700<br />
CARO OLIVER, non riesci più a offendermi, semmai a farmi ridere con le tue autoincazzature.<br />
Ma io ho parlato del tuo manifesto a 15 (dico quindici) curatori, cioè collaboratori che<br />
stanno facendo assieme a noi questa magnifica biennale e a cui dovevo spiegare perché<br />
richiedevo la loro foto personale. Comunque SCUSA per non avertelo chiesto, ma è talmente<br />
ovvio che io debba informare i quindici collaboratori su ciò che faccio!!!! Un abbraccio.<br />
Giancarlo P</p>
<p>Da Oliviero T 11.05.01<br />
questi sono i testi e le bio di hamid piccardo e bola ecua ti allego anche le immagini di<br />
due vecchi lavori di hamid e bola che ho ripescato dal mio archivio e che penso vadano bene<br />
anche per il catalogo soprattutto quella di bola è imprescindibile dal mio testo critico.<br />
per ciò che riguarda dimitri bioy sto terminando il suo testo(che è una parte<br />
dell&#8217;intervista) quindi devi avere un pò di pazienza ancora il mio testo introduttivo per<br />
il catalogo è quasi pronto (ti piacerà molto) e il manifesto anche vedrai che spaccheremo<br />
un pò di culi con tirana, un caldo abbraccio, oliviero ah dimenticavo per favore non<br />
farmi più scrivere dai tuoi schiavi e non dare a nessuno la mia mailplease, io so cosa devo<br />
fare..<br />
BIO: Hamid Piccardo est né a Menton le 22 février 1965 Il vive et travaille à Ouarzazate.<br />
Les principaux exhibitions: Géométry de l&#8217;Islam 1991 la Medina de Rabat Rabat Yinn 1992 la<br />
Plage de Essaouira Essaouira Sharia 1993 Borno gallery Il Cairo Les enfants de Osama 1996<br />
le Palace Algeri Les enfants de Osama II 1998 la Maison Hamed Marrakech<br />
Il a dit l&#8217;heure 1999 la Maison Hamed Marrakech<br />
testo: Hamid Piccardo, come tutti i musulmani, può scrivere ciò che noi immaginiamo, può<br />
mostrarci il mondo senza mostrarcerlo. Cosa ne sarebbe stato degli arabi se non fosse<br />
esistito Maometto? Quelle antiche tribù di pastori idolatravano oscuramente pozzi e stelle<br />
fino al giorno in cui un uomo dalla barba rossa li risvegliò con la tremenda nuova che non<br />
c&#8217;è altro dio che Dio, spingendoli a una battaglia in suo nome i cui confini furono i<br />
Pirenei e il Gange e che ancora non è cessata.. Hamid Piccardo, prima di essere artista è<br />
musulmano e come tutti i musulmani accetta senza tentennamenti di essere strumento di Allah.<br />
Così fin dalle prime mostre, Hamid non si fa vedere. Rimarchevole, in questo senso, fu la<br />
sua performance rituale intitolata Yinn* svoltasi una notte di aprile del 1992 sulla<br />
spiaggia deserta e ventosa di Essaouira. Hamid era assente ma a suo dire il vento soffiò<br />
più forte del solito quella notte e i falò brillarono fino all&#8217;alba come spiriti informi e mutevoli. Al mattino, quando il sole era appena spuntato, Hamid tornò sul luogo per<br />
aspergere il suo corpo con la cenere dei suoi fuochi e rimase sulla spiaggia fino alla sera<br />
successiva, senza mangiare e come in stato di trance, incurante perfino dei molti surfisti<br />
europei che su quelle spiagge vanno a cercare il vento e l&#8217;onda. Giunta la notte, cinque<br />
donne vestite di nero avvolte dal chador, vennero a prenderselo e per un anno nessuno seppe<br />
più niente di lui. Fino a quando, esettamente un anno dopo da quella notte, inaugurò una<br />
mostra intitolata Sharia in una bellissima galleria stile moschea abbandonata al Cairo, dove<br />
lui era vestito come tutti quelli che come lui facevano parte della mostra e tutti quanti si<br />
assomigliavano, tutti con la barba più lunga di un pugno, come tanti figli di Osama Bin<br />
Laden e sembrava meno una mostra che un raduno da incubo. Alla fine ciò che conta non è la<br />
sua apparenza ma bensì ciò che Lui ha detto, ciò che Lui ha deciso e che nessuno al mondo<br />
può revocare. Là ilàh Allàh, Muhammad rasul Allàh. Il a dit l&#8217;heure , il suo lavoro più<br />
recente, è una meditazione sull&#8217;avvento dell&#8217;apocalisse e durante lo svolgersi della mostra,<br />
tre megafoni diffondono la voce di Hamid che come un Iman legge le 11 profezie dell&#8217;Ora.<br />
Narra Abu Huraira che il Messaggero di Allah (S.A.a.s.) ha detto: «Non verrà l&#8217;Ora fino a<br />
quando due grandi gruppi non si combatteranno tra di loro, il loro invito sarà unico; fino a<br />
quando appariranno circa trenta Dajjal bugiardi, ed ognuno di loro affermerà di essere il<br />
Messaggero di Allah; fino a quando la conoscenza [religiosa] non sarà morta; fino a quando<br />
non aumenteranno i terremoti; fino a quando il tempo non passerà in fretta; fino a quando<br />
appariranno le afflizioni [fitan]; fino a quando non aumenterà al-harj, cioè l&#8217;omicidio;<br />
fino a quando per voi le ricchezze non saranno in abbondanza, tanto che il ricco sarà<br />
preoccupato che nessuno accetterà la sua sadaqa, e quando la offrirà, quello al quale è<br />
stata offerta dirà: &#8220;Non ne ho bisogno&#8221;; fino a quando le persone competeranno nel costruire<br />
palazzi sempre più alti; fino a quando un uomo passerà davanti ad una tomba e dirà: &#8220;Potessi<br />
essere al suo posto&#8221;; fino a quando il sole non sorgerà ad occidente. Allora quando sorgerà<br />
la gente lo vedrà e crederanno tutti ma quello sarà il momento in cui all&#8217;anima non servirà<br />
a nulla la fede, se non aveva creduto prima o non abbia acquisito un merito nella sua fede<br />
[cfr. VI:158]» (Bukhari 7121). La morte giunge per tutti come per tutti giunge il sonno:<br />
forse è questo il vero significato del telo iscritto coi passi del corano che vediamo<br />
esposto qui a Tirana. Il telo è uno come uno è l&#8217;Altissimo, come uno è il lenzuolo che ci<br />
avvolge per la notte eterna. Nessuno può sapere quando l&#8217;Ora arriverà: per questo Hamid ha<br />
sempre praticato l&#8217;abluzione e la preghiera prima di ogni sua pratica artistica.<br />
* Secondo la tradizione islamica, Allah creò gli angeli con la luce e gli Yinn con il fuoco.<br />
Al-Qazwinì li definì come vasti animali aerei dal corpo trasparente, capaci di assumere<br />
svariate forme, prima nuvole e poi alti pilastri dai contorni indefiniti. A loro piacimento<br />
possono anche assumere sembianze umane o animali. Possono vedere il futuro e alcuni<br />
attribuiscono agli Yinn la costruzione delle piramidi e del Tempio di gerusalemme. Hanno<br />
inoltre l&#8217;abitudine di rapire le belle donne e essi vivono di preferenza tra le rovine,<br />
nelle case disabitate, nei pozzi, nei fiumi, nei deserti e sulle spiagge. Gli egiziani<br />
affermano che sono gli Yinn a causare le tempeste di sabbia.</p>
<p>Bola Ecua<br />
Testo: vi immaginate uno stato africano che diffonde la sua immagine nel mondo attraverso<br />
una cartolina come questa? &#8220;Nigeria un posto che non ce n&#8217;è&#8221;: invece di affidare questo<br />
messaggio ruffiano all&#8217;immagine di un originale scorcio tropicale, l&#8217;allora trentenne Bola<br />
Ecua preferì affidarlo a un cimitero dei caduti durante la guerra del Biafra,<br />
giustificandosi, davanti a una sbalordita commissione ministeriale, con questa parole :&#8221;l&#8217;Afirica è più bella dell&#8217;Europa ma alla fine le tombe sono uguali dappertutto&#8221;. Questa<br />
frase mi fa quasi ridere ma allo stesso tempo mi fa pensare al fatto che il mondo è diverso<br />
solo in apparenza. Naturalmente quella cartolina non fu mai spedita. Quando vidi qualche<br />
anno fa per la prima volta questo progetto giovanile di Bola, notai subito una affinità con<br />
il mio lavoro e per essere sinceri mi sentii anche un pò epigono per il fatto di aver usato<br />
una immagine simile in un mio ormai famoso manifesto pubblicitario&#8230; Ma chi ha la<br />
presunzione di arrivare per primo deve prima o poi fare i conti con la sua ignoranza; posso<br />
perciò dire che questa immagine l&#8217;ho scelta perchè mi ha dato una lezione di vita. Questa<br />
donna ha avuto il coraggio, sia come donna che come nigeriana, di interpretare con ironia<br />
quasi cinica i risultati evidentemente devastanti di uno dei più atroci conflitti etnici del<br />
secolo andato, voleva addirittura usarne i fantasmi come una attrattiva turistica da<br />
cartolina. Io credo che una idea così sia già di per sè una bomba creativa ma se vi sembra<br />
poco guardate i suoi più recenti lavori sulle esecuzioni capitali praticate nel suo paese.<br />
La miseria tonale delle sue fotocopie sembra mostrare meglio di una foto a colori le ultime<br />
ore di vita di un uomo condannato a morte Bola Ecua è senza dubbio la più non-allineata e<br />
misconosciuta artista nigeriana degli ultimi venti anni, ma per lei non è un problema, lei<br />
non ha mai inseguito la fama e continua instancabile a mostrarci gli aspetti più brutali<br />
della moderna democrazia africana.</p>
<p>Da Giancarlo P Sun, 07 Feb 1904 17:36:07 +0100<br />
GRANDE, GRAANDE, GRAAANDE! Adesso il poster poi lascerò in pace i tuoi coglioni, non la tua<br />
anima. Perché lo stress è il mio nirvana quotidiano. Giancarlo P.</p>
<p>Da Oliviero T 12.06.01 ah!ah!ah!<br />
Ma come è possibile? vuoi continuare a rimandare ancora per molto? Son tornato da poco<br />
dlla norvegia e tu mi accogli con queste assurde notizie allora avevo ragione che non sei<br />
per niente affidabile altro che africani la colpa è solo tua e ora hai anche il coraggio di<br />
mettermi fretta con il manifestos sei veramnete ridicolo fatti visitare perchè secondo me ne<br />
hai bisogno tra non molto ma con moltacalma ti spedisco il concept anzi due versioni tra le<br />
quali potrai scegliere tu&#8230; Non mi stressare con le foto che intanto non te le do Guarda<br />
se proprio devi spendere dei soldi, invece della schifezza astrale con le faccette da culo,<br />
fai stampare le cartoline(in tiratura limitata, giusto per gli intimi) che mio figlio rocco<br />
ha concepito per questa nostra biennale mi sembrano più toccanti e consone. Te le allego.</p>
<p>Da Giancarlo P Tue, 12 Jun 2001 21:56:42 -0700<br />
Adesso le vedo. Molto belle! Grazie. Mi mandi una tua foto personale via email? Mi serve<br />
per favore. Giancarlo Politi</p>
<p>Da Oliviero T 13.06.01.fotto<br />
Eccoti la tua cazzo di foto così magari la smetti di piagnucolare ho dato un&#8217;occhiata al<br />
sito sulla biennale e finalmente funziona, però come al solito c&#8217;è qualcosa che ti sei<br />
dimenticato perchè Bola Ecua è sparita dalla lista degli artisti partecipanti? Lo sai che<br />
io ci tengo in modo particolare a lei e tra gli artisti nigeriani lei non figura, c&#8217;è solo<br />
quello della Kontova. Per favore, cerca di porre rimedio subito a questa svista. fammi<br />
sapere , O.</p>
<p>Da Giancarlo P Wed, 27 Jun 2001 10:43:27 +0200<br />
CARO MAESTRO, ricevo questa email da parte del sindaco (ed ex ministro della cultura,<br />
pittore e artista molto sensibile e sofisticato sino a due anni fa) di Tirana. Cosa te ne<br />
pare? Ciao. Giancarlo P ciao!<br />
non mi piace il manifesto di toscani!e non mi sembrerebbe il massimo di proporre una<br />
versione distorta della bandiera in un paese circondato da guerre per la bandiera (kosovo &amp;<br />
macedonia)&#8230;<br />
edi &#8212;&#8211; Original Message &#8212;&#8211; From: &#8220;Giancarlo P&#8221; To: &#8220;Edi R&#8221;<br />
Sent: Tuesday, June 26, 2001 5:17 AM</p>
<p>Da Giancarlo P Re: IL POSTER COME? Tue, 10 Jul 2001 08:24:22 -0700<br />
CARO MAESTRO, certo, il tuo segno ha lasciato il segno. Ma anche le tue risposte sono un<br />
po&#8217; eccessive. Mi raccontava recentemente il mio vecchio amico Getulio Alviani che in una<br />
sua mostra alla Mondrian Foundation di Amsterdam aveva proposto un lavoro con la bandiera<br />
olandese in qualche modo modificata allorché tutti si sono sollevati preoccupati da alcune<br />
sacche autonomiste, ecc. Caro Oliver, purtroppo, mentre noi spericolati intellettuali<br />
(sic!) e non, del G8 o anche G10 giochiamo a palle e a dadaumpa con le bandiere (vedi anche<br />
il buon Bossi dall&#8217;occhio bovino), qualcuno, strumentalizzato da qualcun altro, si ammazza<br />
per una bandiera. Roba da matti ma purtroppo roba vera. E tu che butti benzina sul fuoco<br />
con l&#8217;irriverenza giusta dell&#8217;iconoclasta e dell&#8217;incendiario. A me la tua immagine piace<br />
molto però VOGLIO trovare il modo che faccia meno morti possibile. Innanzi tutto vorrei<br />
capire: cosa ci scriveresti? Dove metteresti le informazioni relative? Lasceresti a<br />
tuttocampo l&#8217;immagine senza altre indicazioni? dammi lumi per capire come la tua idea si<br />
potrebbe tramutare inposter vero. Ti è pervenuta una mia comunicazione interna? Perdonami,<br />
da lontano, affascinato da un tuo testo che rileggevo l&#8217;ho inviato al mio redattore capo<br />
chiedendo se per lui andava bene anche come articolo per Flash Art (e poi una volta presa<br />
una eventuale decisione ti avrei chiesto). Un caro saluto. Giancarlo P<br />
PS- Sto cercando di avere una sponsorizzazione dall&#8217;Alitalia: un prezzo molto speciale<br />
(meglio gratis) per 50-100 posti in partenza da Milano il 14 settembre per Tirana e ritorno<br />
il 16. Perché come puoi ben immaginare sto facendo le nozze anche senza fichi.<br />
TU CONOSCI QUALCUNO ALL&#8217;ALITALIA A CUI RIVOLGERMI? OPPURE ALLA SWISS AIR? G</p>
<p>Da Oliviero T 10.07.01<br />
Mio caro e premuroso Giancarlo,non capisco tutto questo baccano siamo uomini o<br />
caporali?Avremo mai il coraggio delle nostre azioni? In fondo è solo una bandierina Se il<br />
poster ti piace e ti fa paura allo stesso tempo lo sai anche tu che funzionerà, non dobbiamo<br />
guardare in faccia nessuno quando uno mette una bomba non sta mica a pensare a quanta gente<br />
e a chi morirà. La mette e basta. L&#8217;arte si deve congedare una volta per tutte da quelle<br />
persone che la vogliono addomesticare e un artista non può tornare sui suoi passi senza<br />
provare vergogna. Ti allego il layout di come vanno posizionate le sccritte o gli eventuali<br />
loghi( nella zona bianca) Concludo ricordandoti alcuni stratagemmi per ottenere ragione da &#8221;<br />
l&#8217;arte di ottenere ragione&#8221; di Arthur Shopenhauer Stratagemma #8 Suscitare l&#8217;ira<br />
dell&#8217;avversario, perchè nell&#8217;ira egli non è più in condizione di giudicare rettamente e di<br />
percepire il proprio vantaggio. Si provoca la sua ira facendogli apertamente torto,<br />
tormentandolo e , in generale,comportandosi in modo sfacciato. Stratagemma #5 Per<br />
dimostrare la propria tesi ci si può servire anche di premesse false, e ciò quando<br />
l&#8217;avversario non ammetterebbe quelle vere&#8230;: si prendano allora tesi in sè false ma vere ad<br />
hominem , e si argomenti ex concessis a partire dal modo di pensare dell&#8217;avversario.<br />
Infatti il vero può conseguire anche dalle premesse false, ma mai il falso da premesse vere.<br />
Allo stesso modo si possono confutare tesi false dell&#8217;avversario con altre tesi false, che<br />
egli però ritiene vere: infatti si ha a che fare con lui e bisogna servirsi del suo modo di<br />
pensare. Per esempio: se egli è seguace di qualche setta alla quale non aderiamo, possiamo<br />
adoperare contro di lui, come principia, le massime di questa setta. Aristotele, Topici,<br />
VIII,9. PS sto cercando di contattare una mia amica che lavora all&#8217;Alitalia per adesso non<br />
sono riuscito a parlarle.<br />
Ti faccio sapere appena so qualcosa OLTO</p>
<p>Da giancarlo P Tue, 10 Jul 2001 17:30:26 +0200<br />
OLIVIERO, tu sei un uomo intelligente e ti incazzi solo per le cazzate, ma io so che prendi<br />
sul serio le riflessioni serie e intelligenti. E poi alla nostra età (sono un tuo perfetto<br />
coetaneo, purtroppo) bisogna allenarsi quotidianamente alle critiche, perché i figli e i<br />
nipoti (ahimé, tra poco!) e comunque i giovanissimi, comunque vada e qualunque cosa si<br />
faccia, ci contesteranno: e tra non moltissimo (ma cerchiamo di allontanare questo amaro<br />
calice) bisognerà abituarsi a sentirsi obsoleti. Dunque non ti incazzare e non saltare.<br />
Ti invio il punto di vista di un critico e curatore internazionale, mio amico, direttore di<br />
importanti istituzioni e Biennali: ti assicuro una delle persone più valide, intelligenti e<br />
serie dell&#8217;arte contemporanea. A lui avevo chiesto cosa pensasse del tuo poster e di alcune<br />
perplessità suscitate dalla tua proposta.<br />
IO TI INVIO QUESTE RIGHE MA DISPOSTO A DIFENDERE IL TUO POSTER CHE CERTISSIMAMENTE VERRA&#8217;<br />
PUBBLICATO DA ME A MIO RISCHIO. Ma è bene tu sappia le perplessità che hai creato. Un<br />
abbraccio. Giancarlo<br />
 E&#8217; un po&#8217; come Maradona, ora che non riesce a scandalizzare,( a divertire nel caso di<br />
Maradona), il popolo occidentale che lui stesso ha corazzato contro le sue dirompenti<br />
campagne pubblicitarie, cerca lidi piu&#8217; indifesi. Che piaccia e faccia paura a noi non e&#8217;<br />
un problema, ma se fa incazzare due popoli magari si. Olly vada a Skopje a presentare<br />
l&#8217;idea e poi vediamo se e&#8217; un uomo o un caporale. Un conto e&#8217; sconfiggere e lottare contro<br />
il perbenismo e le convenzioni della societa&#8217; dei consumi un&#8217;altro e&#8217; andare a mettere<br />
benzina su un fuoco che mi pare sia gia&#8217; abbastanza caldo, vada a Tel Aviv a piantare una<br />
bandiera palestinese in centro e poi vediamo se Sharon lo mette alla prova come soldatino<br />
ben bene, lo sanno bene quelli che pur di disturbarlo son disposti a farsi saltare in aria.<br />
Non mi pare che lui sia mai saltato in aria con le sue idee o trovate e nessuno glielo<br />
chiede. Insomma a me che non so di Storia il manifesto piaceva ma si puo&#8217; essere dirompenti<br />
anche senza voler a tutti i costi rompere. Olly che e&#8217; un estimatore di Don Milani vada a<br />
rileggersi la lettera ai capellani militari di quest&#8217;ultimo per ricordarsi cosa vuol dire<br />
avere il coraggio delle proprie azioni. E&#8217; vero l&#8217;arte deve congedarsi da chi la vuole<br />
addomesticare ( lui la vuole addomesticare alla pubblicita&#8217; e c&#8217;e&#8217; riuscito in passato con<br />
grande successo) ma rompere la palle in luoghi ben piu&#8217; complessi ed interessanti di una<br />
tenuta maremmana non mi pare , anche in tempi globalizzanti come i nostri, un idea<br />
furbissima , ancor meno furba se alla fine si parla solo di una &#8220;bandierina&#8221;, possibile che<br />
non esistano segni altrettanto forti ma piu&#8217; ambigui e misteriosi da utilizzare, che<br />
facciano incazzare senza fare ammazzare?</p>
<p>Da Oliviero T 10.07.01<br />
A costo di sembrare obsoleto, a costo di sembrare un itellettuale alla Celine, a costo di<br />
sembrare un cinico barbaro nel mio pacifico ritiro mentre fuori imperversano le guerre, a<br />
costo di sembrare uno che gioca con la pelle e le palle degli altri, a costo di essere<br />
antipatico e più brutto del solito, a costo di umiliarmi davanti ai miei figli, vorrei<br />
vedere di nascosto l&#8217;effetto che fa. Caro critico valido amico che non conosco il tuo nome<br />
io sto ancora pagando le mie scelte senza ombre per aver cercato di addomesticare la<br />
pubblicità all&#8217;arte(non il contrario), non patteggio i miei ideali come ha fatto il mio<br />
examico benetton , non pago e non chiedo scusa a nessuna corte federale per aver concepito<br />
una campagna contro la pena di morte, vado avanti con le relative conseguenze del caso,<br />
quindi non venirmi a raccontare quella dell&#8217;uva. Non posso negare che la paura di scatenare<br />
conflitti in un territorio che è ancora instabile può far pensare di non avvallare il mio<br />
progetto ma cosa volete vedere? Una bella foto di toscani con bambini felici che giocano a<br />
calcio in un campo butterato dalle mine? Certo sarebbe un soggetto coinvolgente ma<br />
digeribile un piatto di minestra contro un piatto di fettuccine con le cozze. Che poi se lo<br />
guardo bene non c&#8217;è niente di strano nel mio piatto di fettuccine: le teste dell&#8217;aquila<br />
sono sempre due magari sono un pò gonfie ma sono due, voi siete troppo avvezzi e preparati a<br />
cogliere le minime incongruenze ma vi assicuro che rimarrà solo una logomachia tra di noi la<br />
gente &#8220;sanguinaria&#8221; che temete non degnerà un minimo di attenzione a questo mio illecito<br />
semantico, sono troppo occupati a sopravvivere. Tornando a noi, caro gian, io ti dico che<br />
non ti devi preoccupare di niente che poi vedrai è solo una nostra idea da vecchietti<br />
paranoici, nessuno ci farà caso più di tanto.. la cosa più importante è che sia esteticamente funzionale e mi pare che lo sia. Quindi stampalo. O se no vedi tu. Io ho già dato molto senza chiederti nulla. OLTO</p>
<p>This red banner and the black double-headed eagle in the center as the flag of George<br />
Casroita. Castroita, known as Skanderbeg, was the hero of the battle against the Turks, and<br />
he was the founder of the independent state in 1443. He probably selected an eagle, because<br />
the Albanians are descendents of the eagle, and the even call themselves Shkypetars &#8220;the<br />
sons of the eagle&#8221;</p>
<p>Da Oliviero T 09.08.01 Numero<br />
Caro giancarlo, ho visto il tuo ultimo numero e non mi aspettavo proprio una cosa del genere<br />
una anteprima delle immagini dei miei ragazzi che volevo invece vedere pubblicate sul<br />
catalogo della biennale anziché sbattute fra cartacce e porci. Grazie comunque dei tuoi<br />
sforzi. Encomiabili? Il catalogo a che punto è? Come sta Edi? Il manifesto ora gli<br />
piace? Un caldo abbraccio Oliviero</p>
<p>Da Giancarlo P Fri, 10 Aug 2001 11:47:06<br />
CEST CARO OLIVER CERCO SEMPRE DI FARE IL MEGLIO E TALVOLTA ESCE IL PEGGIO. VOLEVO UNA<br />
ANTEPRIMA PER PREPARARE. I LETTORI DELLA RIVISTA SONO DIVERSI DA QUELLI DEL CATALOGO.<br />
COMUNQUE UN CARO SALUTO. GIANCARLO P</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Faviv		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/09/oliviero-toscani-vs-flash-art-larte-della-beffa/#comment-97145</link>

		<dc:creator><![CDATA[Faviv]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 09:51:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6223#comment-97145</guid>

					<description><![CDATA[Personalmente trovo le fotografie di Toscani orride. Sempre il solito set, con le solite luci, la stessa pellicola... cambiavano i soggetti: il malato di aids, i bambini bianchi e neri e gialli e verdi, etc etc. Di fotografie diverse io ne ho viste poche e nessuna memorabile.
Un grande comunicatore, indubbiamente, ma fotografo? mmmhh...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Personalmente trovo le fotografie di Toscani orride. Sempre il solito set, con le solite luci, la stessa pellicola&#8230; cambiavano i soggetti: il malato di aids, i bambini bianchi e neri e gialli e verdi, etc etc. Di fotografie diverse io ne ho viste poche e nessuna memorabile.<br />
Un grande comunicatore, indubbiamente, ma fotografo? mmmhh&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Baldrus		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/09/oliviero-toscani-vs-flash-art-larte-della-beffa/#comment-97135</link>

		<dc:creator><![CDATA[Baldrus]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 07:21:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Francesco, Frigidaire pubblicò una falsa Pravda (fu un’operazione in sinergia con la francese Actuel) con servizi sulla fine della guerra in Afganistan, che fu appesa ai muri di Bagdad, con la protezione dei mujaidin (ma le foto dell’evento, scattate in condizioni difficili di notte, risultarono eccessivamente chiare, quasi bruciate), a Mosca, che due sabotatori sostituirono nelle edicole a quella vera (ma le foto, scattate da un fotografo improvvisato ed emozionato – dovevo essere io, ma non c’erano le condizioni minime di sicurezza né di pagamento, così preferii rifiutare – le sbagliò totalmente e, se non ricordo male, a Budapest e Praga. Gli altri falsi (uno, mitico, dell’Unità col titolo “Basta con la DC” in epoca di compromesso storico furioso) furono ad opera del Male. Secondo me chi li ha ideati non si rendeva conto dell’operazione che stava impostando. Era una sfida, un divertimento, una provocazione di chi aveva ricordi di azioni situazioniste, dei Provos olandesi, che gettavano denaro (vero) dai tetti dei palazzi sulle strade, operando un falso uso di un oggetto autentico, mentre i falsi di oggi (compresi i Modigliani) contemplano un vero uso di un oggetto falso. E’ comunque un consumo dell’immaginario, con regole ribaltate e confuse. In fondo anche certe opere di Warhol partivano da un uso, l’uso dell’uso, l’estremizzazione dell’uso, attraverso un’estetizzazione dell’immagine commerciale. Può darsi che questo sia il vero nocciolo della questione. L’uso. L’arte è usata per creare un immaginario, un businness, un circuito commerciale, un’autorità (i critici, gli esperti che la valutano e la giudicano secondo certi criteri), un privilegio (o il suo desiderio, il suo sogno, il suo mito, l’artista come essere sganciato dagli obblighi e dai doveri della società, come lavorare in fabbrica o in ufficio – e qui vi sono pagine del 900 che bisognerebbe rileggere – alcune cose di Gramsci, e, se non ricordo male, di Ungaretti, sull’artista come parassita della società). Majakovskij e alcuni futuristi russi cercarono di sognare una figura diversa di artista, come uomo del popolo e della rivoluzione, come operaio, un lavoratore rivoluzionario comunista come tutti gli altri. E così fu in Cina, durante la rivoluzione culturale. Non voglio qui affrontare un discorso sulla qualità, che non credo sia risolvibile, ma se cambiasse il concetto di arte, e del suo uso, se l’arte fosse orizzontale, popolare, meno legata alla personalità del suo autore, meno dipendente da un’autorità che la giudica e la promuove, e da un mercato che ne stabilisce il valore, nessuno farebbe più i falsi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Francesco, Frigidaire pubblicò una falsa Pravda (fu un’operazione in sinergia con la francese Actuel) con servizi sulla fine della guerra in Afganistan, che fu appesa ai muri di Bagdad, con la protezione dei mujaidin (ma le foto dell’evento, scattate in condizioni difficili di notte, risultarono eccessivamente chiare, quasi bruciate), a Mosca, che due sabotatori sostituirono nelle edicole a quella vera (ma le foto, scattate da un fotografo improvvisato ed emozionato – dovevo essere io, ma non c’erano le condizioni minime di sicurezza né di pagamento, così preferii rifiutare – le sbagliò totalmente e, se non ricordo male, a Budapest e Praga. Gli altri falsi (uno, mitico, dell’Unità col titolo “Basta con la DC” in epoca di compromesso storico furioso) furono ad opera del Male. Secondo me chi li ha ideati non si rendeva conto dell’operazione che stava impostando. Era una sfida, un divertimento, una provocazione di chi aveva ricordi di azioni situazioniste, dei Provos olandesi, che gettavano denaro (vero) dai tetti dei palazzi sulle strade, operando un falso uso di un oggetto autentico, mentre i falsi di oggi (compresi i Modigliani) contemplano un vero uso di un oggetto falso. E’ comunque un consumo dell’immaginario, con regole ribaltate e confuse. In fondo anche certe opere di Warhol partivano da un uso, l’uso dell’uso, l’estremizzazione dell’uso, attraverso un’estetizzazione dell’immagine commerciale. Può darsi che questo sia il vero nocciolo della questione. L’uso. L’arte è usata per creare un immaginario, un businness, un circuito commerciale, un’autorità (i critici, gli esperti che la valutano e la giudicano secondo certi criteri), un privilegio (o il suo desiderio, il suo sogno, il suo mito, l’artista come essere sganciato dagli obblighi e dai doveri della società, come lavorare in fabbrica o in ufficio – e qui vi sono pagine del 900 che bisognerebbe rileggere – alcune cose di Gramsci, e, se non ricordo male, di Ungaretti, sull’artista come parassita della società). Majakovskij e alcuni futuristi russi cercarono di sognare una figura diversa di artista, come uomo del popolo e della rivoluzione, come operaio, un lavoratore rivoluzionario comunista come tutti gli altri. E così fu in Cina, durante la rivoluzione culturale. Non voglio qui affrontare un discorso sulla qualità, che non credo sia risolvibile, ma se cambiasse il concetto di arte, e del suo uso, se l’arte fosse orizzontale, popolare, meno legata alla personalità del suo autore, meno dipendente da un’autorità che la giudica e la promuove, e da un mercato che ne stabilisce il valore, nessuno farebbe più i falsi.</p>
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		<title>
		Di: effeffe		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/09/oliviero-toscani-vs-flash-art-larte-della-beffa/#comment-97115</link>

		<dc:creator><![CDATA[effeffe]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 23:02:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mauro vous esagerez...
ne approfitto però per chiederti parere su un mio ragionamento.
Il vero detournement secondo me è quello che sfugge alla nicchia e che riesce a fare di pubblico spazio, spazio di tutti e per tutti, precipizio delle idee preconcette, perdita di senso. con questo voglio dire che l&#039;azione di Frigidaire con le false prime pagine nelle edicole e quella di toscani con i fasi manifesti pubblcitari nelle metropolitane e nelle strade  hanno compiuto una vera irruzione nell&#039;immaginario, più di quanto sia accaduto con le storie qui raccontate, che nonostante tutto restano chiuse in sé. Prova a chiedere in giro chi se le ricorda?. Mi farebbe piacere sapere che ne pensi, come ancien frigidaire (che suona brutto però perché fa vecchio frigo)
effeffe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mauro vous esagerez&#8230;<br />
ne approfitto però per chiederti parere su un mio ragionamento.<br />
Il vero detournement secondo me è quello che sfugge alla nicchia e che riesce a fare di pubblico spazio, spazio di tutti e per tutti, precipizio delle idee preconcette, perdita di senso. con questo voglio dire che l&#8217;azione di Frigidaire con le false prime pagine nelle edicole e quella di toscani con i fasi manifesti pubblcitari nelle metropolitane e nelle strade  hanno compiuto una vera irruzione nell&#8217;immaginario, più di quanto sia accaduto con le storie qui raccontate, che nonostante tutto restano chiuse in sé. Prova a chiedere in giro chi se le ricorda?. Mi farebbe piacere sapere che ne pensi, come ancien frigidaire (che suona brutto però perché fa vecchio frigo)<br />
effeffe</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Baldrus		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/09/oliviero-toscani-vs-flash-art-larte-della-beffa/#comment-97093</link>

		<dc:creator><![CDATA[Baldrus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 19:46:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non sapevo nulla di questa storia fantastica. Letto tutto in apnea. Grande effeffe -]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sapevo nulla di questa storia fantastica. Letto tutto in apnea. Grande effeffe &#8211;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: maria (v)		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/09/oliviero-toscani-vs-flash-art-larte-della-beffa/#comment-97030</link>

		<dc:creator><![CDATA[maria (v)]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 23:00:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[http://www.noemalab.org/sections/stuff/download/tesi_dell_onte.pdf

da pag &lt;b&gt;80&lt;/b&gt; in poi, per chi volesse saperne di più sulle varie imprese del fantomatico gruppo 01.org. pazzeschi!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.noemalab.org/sections/stuff/download/tesi_dell_onte.pdf" rel="nofollow ugc">http://www.noemalab.org/sections/stuff/download/tesi_dell_onte.pdf</a></p>
<p>da pag <b>80</b> in poi, per chi volesse saperne di più sulle varie imprese del fantomatico gruppo 01.org. pazzeschi!!!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: francesco forlani		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/09/oliviero-toscani-vs-flash-art-larte-della-beffa/#comment-97029</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 22:44:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ 0100101110101101
avevo seguito tutto l&#039;affaire Maver anche grazie alle indicazioni di Roberto. Devo ammettere però che le due beffe (a questo punto perché non citare i ragazzi livornesi delle finte  cape di Modigliani? Altrettanto situazionisti per quanto involontari vd http://www.memoriale.com/beffa84.htm) non appartengono alla stessa diciamo &quot;area&quot; politica e artistica come del resto avevano scritto gli autori del falso toscani rispondendo alla mia ipotesi Luther Blissett. L&#039;operazione Maver si avvaleva di complicità interne (Caronia ecc) mentre qui , e me lo avevate confermato anche voi, si è di fronte a qualcosa di più &quot;povero&quot;. Si tratta di e-mail non verificate alla fonte ma avrebbero potuto benissimo essere normalissime lettere e mi ricordo perfettamente l&#039;insistenza di Politi nel raccontare come le opere gli fossero state inviate (i timbri dei pacchi postali facevano fede) dai luoghi in cui operavano i fantomatici artisti che quindi avevano per l&#039;occasione sollecitato tutta una rete di amicizie, di collaboratori sparsi per il mondo, per attuare il piano. Quello era un attacco a Flash art, ovvero a un corpo, per l&#039;occasione incarnato da Giancarlo Politi ancor più che da Toscani. il vostro  era un attacco al dispositivo, per certi versi più facilmente digeribile, più ammiccante.
la vostra insomma era più un&#039;operazione di comunicazione che non d&#039;arte.

 A mia conoscenza nessuno ha acquistato mai un&#039;opera di Maver , ma forse mi sbaglio. La bandiera albanese del falso Toscani, magari qualcuno l&#039;ha pure &quot;acquistata&quot;
effeffe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ 0100101110101101<br />
avevo seguito tutto l&#8217;affaire Maver anche grazie alle indicazioni di Roberto. Devo ammettere però che le due beffe (a questo punto perché non citare i ragazzi livornesi delle finte  cape di Modigliani? Altrettanto situazionisti per quanto involontari vd <a href="http://www.memoriale.com/beffa84.htm" rel="nofollow ugc">http://www.memoriale.com/beffa84.htm</a>) non appartengono alla stessa diciamo &#8220;area&#8221; politica e artistica come del resto avevano scritto gli autori del falso toscani rispondendo alla mia ipotesi Luther Blissett. L&#8217;operazione Maver si avvaleva di complicità interne (Caronia ecc) mentre qui , e me lo avevate confermato anche voi, si è di fronte a qualcosa di più &#8220;povero&#8221;. Si tratta di e-mail non verificate alla fonte ma avrebbero potuto benissimo essere normalissime lettere e mi ricordo perfettamente l&#8217;insistenza di Politi nel raccontare come le opere gli fossero state inviate (i timbri dei pacchi postali facevano fede) dai luoghi in cui operavano i fantomatici artisti che quindi avevano per l&#8217;occasione sollecitato tutta una rete di amicizie, di collaboratori sparsi per il mondo, per attuare il piano. Quello era un attacco a Flash art, ovvero a un corpo, per l&#8217;occasione incarnato da Giancarlo Politi ancor più che da Toscani. il vostro  era un attacco al dispositivo, per certi versi più facilmente digeribile, più ammiccante.<br />
la vostra insomma era più un&#8217;operazione di comunicazione che non d&#8217;arte.</p>
<p> A mia conoscenza nessuno ha acquistato mai un&#8217;opera di Maver , ma forse mi sbaglio. La bandiera albanese del falso Toscani, magari qualcuno l&#8217;ha pure &#8220;acquistata&#8221;<br />
effeffe</p>
]]></content:encoded>
		
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