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	Commenti a: Urbanità 1	</title>
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		<title>
		Di: - Urbanità 3 -Nazione Indiana		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/09/urbanita-1/#comment-97852</link>

		<dc:creator><![CDATA[- Urbanità 3 -Nazione Indiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 09:12:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] su Velvet n.22 settembre 2008] Urbanità 1 urbanità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] su Velvet n.22 settembre 2008] Urbanità 1 urbanità [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/09/urbanita-1/#comment-97082</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 17:16:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tash, molti di quei proprietari di case che tu citi (e molti degli architetti che gliele progettano) &quot;vituperano&quot; le &quot;case Fanfani&quot;, fidati.
Sul resto concordo con te.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tash, molti di quei proprietari di case che tu citi (e molti degli architetti che gliele progettano) &#8220;vituperano&#8221; le &#8220;case Fanfani&#8221;, fidati.<br />
Sul resto concordo con te.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: raffaella piccinni		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/09/urbanita-1/#comment-97055</link>

		<dc:creator><![CDATA[raffaella piccinni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 12:40:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[l&#039;unica strada che la politica dovrebbe perseguire è l&#039;integrazione, il percorso più saggio, ma preferisce la strumentalizzazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;unica strada che la politica dovrebbe perseguire è l&#8217;integrazione, il percorso più saggio, ma preferisce la strumentalizzazione.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Tashtego		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/09/urbanita-1/#comment-97049</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 09:53:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[il Piano Fanfani non è vituperato affatto, che io sappia.
era un&#039;altra epoca, esistevano le classi sociali, e si riconoscevano come tali.
la politica della casa non è mai stata facile, ma quasi tutti i governi del novecento ne hanno avuta una, anche negli anni Venti e Trenta, col fascimo, eccetera.
poi questo tema è semplicemente scomparso dall&#039;universo del politico, mentre i prezzi aumentavano a livelli ignobili e nessuno faceva nulla.
oggi ho amici che vendono qui per comprare a new york, a berlino, a londra.
incredibile che un paese in de-crescita come il nostro abbia prezzi così alti per la casa.
oggi se guadagni meno di 1.200 euro, sei virtualmente (spesso praticamente) un sensa casa.
il consenso maggioritario oggi come oggi lo si ottiene da quella pappa di egoismo, ignoranza, conformismo, razzismo, para fascimo, che costituisce il Grande Ripieno.
loro la casa la vogliono solo in proprietà, ce l&#039;hanno, o se la stanno pagando, dunque il tema non interessa, dunque a noi checcefrega? pensa il politico (metti un Veltroni).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il Piano Fanfani non è vituperato affatto, che io sappia.<br />
era un&#8217;altra epoca, esistevano le classi sociali, e si riconoscevano come tali.<br />
la politica della casa non è mai stata facile, ma quasi tutti i governi del novecento ne hanno avuta una, anche negli anni Venti e Trenta, col fascimo, eccetera.<br />
poi questo tema è semplicemente scomparso dall&#8217;universo del politico, mentre i prezzi aumentavano a livelli ignobili e nessuno faceva nulla.<br />
oggi ho amici che vendono qui per comprare a new york, a berlino, a londra.<br />
incredibile che un paese in de-crescita come il nostro abbia prezzi così alti per la casa.<br />
oggi se guadagni meno di 1.200 euro, sei virtualmente (spesso praticamente) un sensa casa.<br />
il consenso maggioritario oggi come oggi lo si ottiene da quella pappa di egoismo, ignoranza, conformismo, razzismo, para fascimo, che costituisce il Grande Ripieno.<br />
loro la casa la vogliono solo in proprietà, ce l&#8217;hanno, o se la stanno pagando, dunque il tema non interessa, dunque a noi checcefrega? pensa il politico (metti un Veltroni).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Corto Maltese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/09/urbanita-1/#comment-97032</link>

		<dc:creator><![CDATA[Corto Maltese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 00:31:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un inciso sul tema. 
Negli italiani esiste un &quot;patologico&quot; bisogno della casa di proprietà. Il mercato si è fatto portatore di questa istanza. L&#039;economia stessa, in larga misura si fonda sul mattone &quot;di proprietà&quot;: tutti vogliono essere padroni del luogo in cui abitano, quando, perchè no trarre un reddito sicuro dalla seconda, terza, quarta casa. Tutto questo, come hai ben sottolineato, a scapito delle fasce più deboli e indifese.
Lo stato non si è scordato della questione, anzi, noto una scelta pericolosa e precisa: la casa vista non più come un &quot;diritto&quot; ma un &quot;investimento&quot;: libero mattone in libero mercato.
Forme di interventi fondati sul principio di solidarietà sono una &quot;distorsione del mercato&quot; e quindi vanno messi al bando (l&#039;Italia non ha pressochè politiche di edilizia sociale). 
Alla fine l&#039;anello debole sono gli extracomunitari, le giovani coppie, i lavoratori precari, gli studenti fuorisede, i pensionati: il vero motore dell&#039;economia del mattone sono loro. Chi non investe o non ha potere di investire non solo subisce il mercato ma, allo stesso tempo, lo tiene in vita. Per uno stato governato da un governo &quot;liberale&quot; che senso ha fornire un aiuto alle uniche categorie sociali in grado di pagare (faticosamente) un affitto a prezzo di mercato? Se venissero meno le categorie deboli la pacchia finirebbe per molti, e forse tanti di loro sarebbero costretti a cominciare a pensare a trovarsi un lavoro (sacrilegio) con cui campare...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un inciso sul tema.<br />
Negli italiani esiste un &#8220;patologico&#8221; bisogno della casa di proprietà. Il mercato si è fatto portatore di questa istanza. L&#8217;economia stessa, in larga misura si fonda sul mattone &#8220;di proprietà&#8221;: tutti vogliono essere padroni del luogo in cui abitano, quando, perchè no trarre un reddito sicuro dalla seconda, terza, quarta casa. Tutto questo, come hai ben sottolineato, a scapito delle fasce più deboli e indifese.<br />
Lo stato non si è scordato della questione, anzi, noto una scelta pericolosa e precisa: la casa vista non più come un &#8220;diritto&#8221; ma un &#8220;investimento&#8221;: libero mattone in libero mercato.<br />
Forme di interventi fondati sul principio di solidarietà sono una &#8220;distorsione del mercato&#8221; e quindi vanno messi al bando (l&#8217;Italia non ha pressochè politiche di edilizia sociale).<br />
Alla fine l&#8217;anello debole sono gli extracomunitari, le giovani coppie, i lavoratori precari, gli studenti fuorisede, i pensionati: il vero motore dell&#8217;economia del mattone sono loro. Chi non investe o non ha potere di investire non solo subisce il mercato ma, allo stesso tempo, lo tiene in vita. Per uno stato governato da un governo &#8220;liberale&#8221; che senso ha fornire un aiuto alle uniche categorie sociali in grado di pagare (faticosamente) un affitto a prezzo di mercato? Se venissero meno le categorie deboli la pacchia finirebbe per molti, e forse tanti di loro sarebbero costretti a cominciare a pensare a trovarsi un lavoro (sacrilegio) con cui campare&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marcello cuffaro		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/09/urbanita-1/#comment-97015</link>

		<dc:creator><![CDATA[marcello cuffaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 17:38:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[case per tutti, certo, però è difficile per gli extracomunitari convivere con gli italiani.
  Sempre più casi di cronaca mettono in luce la nostra natura spesso violenta e intollerante.
  Due gay massacrati a Roma e passanti accoltellati a caso a Milano, notizie di oggi.
  Bisognerà che gli extracomunitari organizzino delle ronde per difendersi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>case per tutti, certo, però è difficile per gli extracomunitari convivere con gli italiani.<br />
  Sempre più casi di cronaca mettono in luce la nostra natura spesso violenta e intollerante.<br />
  Due gay massacrati a Roma e passanti accoltellati a caso a Milano, notizie di oggi.<br />
  Bisognerà che gli extracomunitari organizzino delle ronde per difendersi</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: bevitore		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/09/urbanita-1/#comment-96978</link>

		<dc:creator><![CDATA[bevitore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 11:56:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ecco sì, hai detto bene: parli come se le case popolari venissero assegnate unicamente a quella categoria di popolazione e cioè gli extracomunitari. che poi è brutto anche parlare di &quot;categoria di popolazione&quot; ma se si vuole dare un senso al ragionamento è così che bisogna parlare.
sedici anni fa ho cambiato casa andando ad abitare in una zona residenziale molto molto borghese (cioè all&#039;epoca lo era verosimilmente, adesso direi che è più che altro popolare o giù di lì): per un compromesso tra comune e aler, ai margini di questo posto venne costruita una palazzina cosiddetta &quot;ex iacp&quot; abitata da: qualche pensionato, un camionista e famiglia, la parrucchiera  separata dal marito con figlia, signora separata che faceva l&#039;ausiliaria all&#039;ospedale dotata di doppia prole, famiglia di ubriaconi. Questa palazzina è proprio di fronte a casa mia. Ho annotato in maniera abbastanza sistematica, e quando ovviamente ero a casa, gli &quot;Incidenti&quot; accaduti all&#039;interno di questa palazzina: la cosa più drammatica fu l&#039;impiccagione di un tizio scoperta dall&#039;amichetta di lui accompagnata dalla figlia di lei.
Generalmente in questi luoghi vivono persone in grande difficoltà o ristrettezze ma anche persone che lavorano e che si accontentano come avrebbero fatto - e come in realtà hanno fatto - i nostri migranti.

A distanza di sedici anni cos&#039;è cambiato in questa palazzina?
Le famiglie che appena se lo sono potuto permettere, hanno cambiato casa.
Sono rimasti gli anziani, sempre più anziani, e gli extracomunitari. Anzi, una di queste famiglie se n&#039;è andata facendo richiesta all&#039;aler di sistemazione più grande perché sono arrivati tanti figli e le stanze non sono più sufficienti.
Ripensando davvero a questo cambiamento in un lasso di tempo realativamente breve (cosa sono sedici anni per la vita di un piccolo paese della bassa padana?) mi viene da pensare che è davvero piuttosto vergognoso che nessun governo si sia occupato di questo genere di problema.
Sono d&#039;accordo su questa critica.
Case, strade, autostrade ma anche insalata e pomodori e meloni.
Cosa sarebbero queste cose senza la mano di un extracomunitario?
Non è populismo e non sono, questi, luoghi comuni.
Sono le cose che si vedono ogni giorno a guardarsi intorno un attimo.
ciao.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ecco sì, hai detto bene: parli come se le case popolari venissero assegnate unicamente a quella categoria di popolazione e cioè gli extracomunitari. che poi è brutto anche parlare di &#8220;categoria di popolazione&#8221; ma se si vuole dare un senso al ragionamento è così che bisogna parlare.<br />
sedici anni fa ho cambiato casa andando ad abitare in una zona residenziale molto molto borghese (cioè all&#8217;epoca lo era verosimilmente, adesso direi che è più che altro popolare o giù di lì): per un compromesso tra comune e aler, ai margini di questo posto venne costruita una palazzina cosiddetta &#8220;ex iacp&#8221; abitata da: qualche pensionato, un camionista e famiglia, la parrucchiera  separata dal marito con figlia, signora separata che faceva l&#8217;ausiliaria all&#8217;ospedale dotata di doppia prole, famiglia di ubriaconi. Questa palazzina è proprio di fronte a casa mia. Ho annotato in maniera abbastanza sistematica, e quando ovviamente ero a casa, gli &#8220;Incidenti&#8221; accaduti all&#8217;interno di questa palazzina: la cosa più drammatica fu l&#8217;impiccagione di un tizio scoperta dall&#8217;amichetta di lui accompagnata dalla figlia di lei.<br />
Generalmente in questi luoghi vivono persone in grande difficoltà o ristrettezze ma anche persone che lavorano e che si accontentano come avrebbero fatto &#8211; e come in realtà hanno fatto &#8211; i nostri migranti.</p>
<p>A distanza di sedici anni cos&#8217;è cambiato in questa palazzina?<br />
Le famiglie che appena se lo sono potuto permettere, hanno cambiato casa.<br />
Sono rimasti gli anziani, sempre più anziani, e gli extracomunitari. Anzi, una di queste famiglie se n&#8217;è andata facendo richiesta all&#8217;aler di sistemazione più grande perché sono arrivati tanti figli e le stanze non sono più sufficienti.<br />
Ripensando davvero a questo cambiamento in un lasso di tempo realativamente breve (cosa sono sedici anni per la vita di un piccolo paese della bassa padana?) mi viene da pensare che è davvero piuttosto vergognoso che nessun governo si sia occupato di questo genere di problema.<br />
Sono d&#8217;accordo su questa critica.<br />
Case, strade, autostrade ma anche insalata e pomodori e meloni.<br />
Cosa sarebbero queste cose senza la mano di un extracomunitario?<br />
Non è populismo e non sono, questi, luoghi comuni.<br />
Sono le cose che si vedono ogni giorno a guardarsi intorno un attimo.<br />
ciao.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/09/urbanita-1/#comment-96976</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 11:45:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bel articolo!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bel articolo!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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