Gulp!

14 settembre 2008
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Una conversazione con Lucia Saetta curatrice insieme a Cristina Vannini Parenti di :

Blog e Nuvole: l’idea è semplice: i blogger producono i loro testi, i fumettisti li illustrano. I cinque migliori “incontri” tra parole e immagini vinceranno un premio e verranno pubblicati in un catalogo dell’editore Comma 22 a tiratura nazionale. Il progetto della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e della Triennale di Milano partirà il 15 settembre, quando verrà attivato il blog http://blognuvole.splinder.com.

effeffe: Perché non c’è un cazzo da fare, non è vero punto che il passaggio dal blog alla carta stampata sia indolore. E non è che nel senso inverso le cose vadano tanto meglio. Eccellenti testi pubblicati in rete quando atterrano sulla carta stampata fanno la stessa figura di quei filmini girati a memorabili feste e che uno se li guarda e dice: che desolazione! E pensare che mi ero pure divertito!! E quante volte è capitato di pubblicare testi estratti da libri e vederli sbiancare allo schermo come una bandiera di resa incondizionata, a commentatori bastardi dentro e fuori con l’aggravante di essere dalla parte della ragione. L’unico legame che esiste è allora quello della notorietà del blogger, di avere il suo lettorato, un bacino di utenza, cose che come si sa agli editori non dispiacciono. Ma allora dalla rete non si passa da nessuna parte? Sembra proprio di no. Che fare di quei testi da duemila battute, che ci avevano lasciato a lettura ultimata, il sapore di un piacere antichissimo, la gioia di una scoperta, un profumo che ti porti appresso per una giornata intera se in più sei stato tu a scovarlo, a “catturare” l’autore?

Lucia:Da qui si è partiti: dall’osservazione che moltissime narrazioni brevi ed intense si auto-divoravano nel meccanismo di pubblicazione del blog, perdendosi. E spesso sbiancano, trasferite su carta, perdendo forza. D’altra parte testi estratti da libri, appaiono come impenetrabili monoliti una volta al centro del nostro monitor.
L’idea di congiungere forme di narrazione diverse, ma entrambe con un rapporto problematico con la tradizionale letteratura, come il blog e il fumetto, è sembrata una chiave per sperimentare una forma ibrida che forse può invece funzionare sia sulla carta, sia in rete. Infatti, i racconti illustrati saranno pubblicati in un libro a stampa, oltre che esposti e collocati nel sito.

Una chiave di volta deve pure esistere che non sia quella fallimentare del “best off“, antologie di carta rimaste invendute nei depositi degli editori. Ma soprattutto un modo deve esserci di inventare una forma che a quelle visioni offra una chance in più o quanto meno qualcosa di differente dalla rete.
A Padova ci state ragionando, anzi mancano solo 24 ore all’assalto.

A Padova come a Milano e in altre città, ovunque viene accolto e condiviso lo spirito collettivo di questa iniziativa, incoraggiata dalla Triennale di Milano e sostenuta dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte. Quest’ultima partecipazione mi sembra incontri una delle ispirazioni importanti dell’idea: il carattere artigianale, pur con mezzi tecnologicamente avanzati. E collocarsi, proprio perché fuori dal mercato, in un ambito che è quello della qualità pensata “manualmente”.
Si stanno avvicinando, sostenendo l’iniziativa, blogger, anche di prima generazione, fumettisti e illustratori affermati. In questi mesi sei artisti hanno lavorato con entusiasmo su testi scelti come esempio, e che sono già in rete, grazie alla disponibilità e all’interesse per Blog&Nuvole di alcuni amici blogger. Nelle prossime settimane lo spazio web Blog&Nuvole proporrà le loro tavole ispirate a questi testi (uno per tema più una specie di introduzione centrata sul tema della scrittura)
L’intento è quello di dare la possibilità alla scrittura proveniente dai blog di fondersi con l’arte del fumetto: due modi espressivi della contemporaneità che per le capacità di sintesi potrebbero interagire tra loro e dar vita a nuove strade espressive. Esperimenti, anche per prove ed errori, ma esperimenti coraggiosi.

I fumettari chi sono?

I fumettari che abbiamo incontrato sono persone di grandissimo talento che ci hanno sorpreso per la loro disponibilità, ci hanno ascoltato e si sono rimboccati le maniche, hanno dato suggerimenti preziosi: persone che non hanno bisogno di dimostrare nulla, è un piacere parlare con loro.

E i bloggers?

Gran bella domanda. I bloggers rispecchiano il “mondo di fuori”. Posso dire solo i miei peccati da blogger: a volte si sopravvaluta il consenso che si riceve, bisognerebbe trovare il modo di mettersi in discussione e rinnovarsi.

Se in un paese si fabbricano da secoli bellissimi liuti e tutti sono liutai, si rimane liutai: inventare il pianoforte diventa impossibile. Se non c’è il coraggio di rischiare, di appoggiare sperimentazioni non si supererà mai l’esistente. Non serve osservarle come se fossero spettacoli circensi, ma svilupparne le possibili potenzialità, anche criticandole, con lo scopo di migliorarle.

Parlami di te anzi di voi

Noi: Cristina ed io siamo testarde, idealiste e forse un po’ ingenue, incidentalmente blogger. Abbiamo avvertito (anche dialogando con altri blogger “scriventi”) l’esigenza di riconsiderare il blog come strumento espressivo e non solo come diario, o come social network. Proprio nella ricerca di una struttura adatta allo scopo si è unito a noi Salvatore Mulliri/Aquatarkus, equilibrista delle piattaforme. E poi perché fermarsi alla clip art come massimo sforzo nella direzione delle immagini da accostare al proprio scritto? Con queste idee e un progetto ci siamo presentate un anno e mezzo fa alla Triennale di Milano, che lo ha accolto e incoraggiato, e successivamente alla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte che sostiene il premio.
Ma siamo solo le curatrici: insisto sulla vocazione collettiva di questa iniziativa: se si incontreranno buone penne e buone matite, l’iniziativa, riuscita, sarà di tutti.
Il libro catalogo, distribuito in tutta Italia, sarà testimonianza di questa esperienza, raccoglierà le migliori fusioni, non solo quelle che hanno vinto il premio, ma anche proposte fuori concorso con artisti affermati.

Gli appuntamenti…

Il primo, il più importante:
domani 15 settembre si apre ufficialmente l’iniziativa con la pubblicazione delle modalità di partecipazione.
30 ottobre: data ultima per l’invio dei testi alla redazione. Dai primi di novembre saranno pubblicati gli scritti ammessi. Gli artisti (fumettisti/illustratori) potranno scegliere l’autore a cui abbinarsi nella fusione. Termine ultimo di consegna 30 gennaio. A marzo la premiazione presso la Triennale di Milano.

Qualche aneddoto…

L’ultimo in ordine di tempo:
Dopo aver presentato con grande orgoglio il filmato che verrà proiettato dai prossimi giorni sugli schermi di Triennale Bovisa ci siamo accorti di aver inserito errato l’indirizzo internet del blog.

Dove volete arrivare?

Già arrivare fino a questo punto è stata un’impresa. Constatare che alcuni autori ed artisti che hanno partecipato alla fase iniziale hanno manifestato il desiderio di collaborare tra loro ancora è per noi già un punto di arrivo.

E con altre forme grafiche come ve la cavate?

Siamo incuriositi da tutto ciò che è sperimentazione e avanguardia.

E’ un’impresa politica?

No, ma lo è se si considera che tutto ciò che un deragliare dall’esistente è segno di una posizione diversa.

E’ un’impresa

E’ stata un’impresa ma anche già un risultato mettere insieme tante voci diverse e realtà non contigue, il dialogo tra questi soggetti, che per la prima volta si riconoscono.

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11 Responses to Gulp!

  1. cacioman il 14 settembre 2008 alle 13:28

    Ottima idea !
    I fumettisti italiani sono fenomenali e manco se la menano. Meno noi che scriviamo (o come nel mio caso, che tentiamo di farlo).
    E’ ora di mischiare gli umori!

    Mi butto su “blog e nuvole” !

    ciao
    cacioman

  2. Alcor il 14 settembre 2008 alle 14:03

    Sulle prime ho condiviso in pieno l’attacco di effeffe, però è anche vero che al passaggio fallimentare dal blog alla carta stampata ci sono eccezioni, ed è vero che essendo la quasi totalità dei blogger degli scrittori dilettanti, anche nel miglior senso della parola, possono risultare di lettura piacevole solo su questo territorio, cioè confrontati con le altre scritture in rete, mentre quando passano sulla carta li si confronta con la carta, che se non altro, anche quando è pessima, ha subito un qualche vaglio. (ho appena letto un libro pessimo, pubblicato da Donzelli di cui mi fidavo, e che mi avrebbe fatto pena anche in rete.)
    Forse invece il fallimento della scrittura non-di-rete trasportata in rete dipende dal fatto che quasi sempre si tratta di estratti, che patiscono la mutilazione.
    Mentre la scrittura in rete funziona anche fuori quando è davero buona, ma rischia sempre di patire la brevità e perciò spesso la manzanza di struttura. Che se ne fa, se la struttura non è già nella mente del blogger? Una collezione di pezzi brevi? Da sola, senza un disegno precedente, si affloscia come libro, non tanto come pezzo singolo.
    Cmq a me la scrittura in rete interessa, la trovo un nuovo genere, anche se il buono va cercato come l’ago nel pagliaio, perciò mi incuriosisce l’esperimento.

  3. effeffe il 14 settembre 2008 alle 19:40

    cara Alcor mi fa piacere che la pensiamo più o meno
    effefe

  4. missy il 14 settembre 2008 alle 22:07

    O.T.: un pensiero per chi ho amato moltissimo. Un grave danno non poterlo più leggere: David Foster Wallace.

  5. effeffe il 14 settembre 2008 alle 22:16

    è tutto il giorno che ci penso anch’io
    sicuramente faremo qualcosa qui su NI
    di panza (ovviamente)
    effeffe

  6. capitan feendoos il 14 settembre 2008 alle 22:21

    Bella iniziativa.

  7. missy il 14 settembre 2008 alle 22:26

    Ciao Effeffe…ti confesso che mi ha colpito moltissimo e sono molto addolorata e triste stasera. E stato quello che ho amato di più negli ultimi anni. Per me insuperabile. E mi interrogo molto sul metodo usato, perchè ci sarà un significato particolare. E’ un’America di primo vagito, primordiale.

  8. véronique vergé il 15 settembre 2008 alle 09:30

    Chi puo consigliarmi un fumetto? Amo i fumetti che creano emozioni, parlano di infanzia, sono mormorio, tratti leggeri. Un po’ come il post d’Orsola Puecher (di sabato)?

  9. BlogNuvole il 15 settembre 2008 alle 10:16

    Sia i blog che le nuvole ringraziano per la generosa presentazione

  10. cacioman il 15 settembre 2008 alle 11:04

    @veronique
    Hai mai letto Gipi ? Consiglio: “Questa e’ la stanza” e “Appunti per una storia di guerra” o “S.” . Parti dal primo. Poi c’e’ “Lo spinacio di Yukiko” di Federic Boilet e “Sconosciuto” di Rutu Modan.

    Trovi tutto su http://www.coconinopress.com.
    Ciao

  11. véronique vergé il 15 settembre 2008 alle 12:14

    Grazie a te Cacioman. Ho notato i titoli.
    Invece conosco bene i fumetti sensuali di Frédéric Boilet ( credo che sia lui che è innamorato del giappone)
    Amo molto i fumetti giapponesi per la grazia, il sussurio.



indiani