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	Commenti a: Urbanità 2	</title>
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		<title>
		Di: IO		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/15/urbanita-2/#comment-98728</link>

		<dc:creator><![CDATA[IO]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 20:48:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[MA PERCHE&#039; ESISTE ANCORA QUEL PAESE DI MERDA CHIAMATO ITALIA? COSA ASPETTANO AD INVADERLO E COLONIZZARLO?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MA PERCHE&#8217; ESISTE ANCORA QUEL PAESE DI MERDA CHIAMATO ITALIA? COSA ASPETTANO AD INVADERLO E COLONIZZARLO?</p>
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		<title>
		Di: - Urbanità 3 -Nazione Indiana		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/15/urbanita-2/#comment-97853</link>

		<dc:creator><![CDATA[- Urbanità 3 -Nazione Indiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 09:13:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] [pubblicato su Velvet n.22 settembre 2008] Urbanità 1 urbanità 2 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] [pubblicato su Velvet n.22 settembre 2008] Urbanità 1 urbanità 2 [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: Tash		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/15/urbanita-2/#comment-97578</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tash]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 12:07:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[però le macchine a berlino non ci sono perché molta gente non ha i soldi per comprarsele: è la bellezza delle città povere, quella.
come roma, un tempo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>però le macchine a berlino non ci sono perché molta gente non ha i soldi per comprarsele: è la bellezza delle città povere, quella.<br />
come roma, un tempo.</p>
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		<title>
		Di: sergio garufi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/15/urbanita-2/#comment-97577</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio garufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 11:50:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Francesca, ripeto qui quello che ho già detto al telefono Gianni. Io non ho mai chiesto che un redattore di NI scrivesse al volo un bel coccodrillo su DFW, mi sono solo lamentato del fatto che il post di Orsola sia stato in poche ore sommerso da altri 4 post nello stesso giorno. Mi sarebbe piaciuto che gli fosse dato spazio, respiro, evidenza, chiamatela come volete, non postando altro per 24 ore. In passato, quando facevo parte del blog, questa pratica è stata usata spesso e secondo me anche a sproposito; con il suicidio di DFW, ossia in una delle rare occasioni per cui valeva la pena adottarla, non lo si è fatto. Questo per me significa aver perso una grande occasione. E non l&#039;ho detto privatamente a Gianni perché non era a lui solo che mi rivolgevo, dato che i post successivi a quello di Orsola erano firmati da 4 redattori diversi. Il suicidio di DFW è una cosa enorme, che meritava a mio avviso una maggiore attenzione. Si poteva non postare nient&#039;altro per un giorno e lasciare che i lettori intervenissero nei commenti con le loro impressioni. E&#039; la scelta che ha fatto per esempio la Lipperini, e non a caso nello spazio dei commenti sono intervenuti Lagioia, WM1 ed altri. A tempo debito sono certo che qualche indiano scriverà su questo tragico evento un pezzo importante, le firme per farlo non mancano, ma l&#039;altro giorno, a caldo, io ho avuto l&#039;impressione di un sostanziale disinteresse.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Francesca, ripeto qui quello che ho già detto al telefono Gianni. Io non ho mai chiesto che un redattore di NI scrivesse al volo un bel coccodrillo su DFW, mi sono solo lamentato del fatto che il post di Orsola sia stato in poche ore sommerso da altri 4 post nello stesso giorno. Mi sarebbe piaciuto che gli fosse dato spazio, respiro, evidenza, chiamatela come volete, non postando altro per 24 ore. In passato, quando facevo parte del blog, questa pratica è stata usata spesso e secondo me anche a sproposito; con il suicidio di DFW, ossia in una delle rare occasioni per cui valeva la pena adottarla, non lo si è fatto. Questo per me significa aver perso una grande occasione. E non l&#8217;ho detto privatamente a Gianni perché non era a lui solo che mi rivolgevo, dato che i post successivi a quello di Orsola erano firmati da 4 redattori diversi. Il suicidio di DFW è una cosa enorme, che meritava a mio avviso una maggiore attenzione. Si poteva non postare nient&#8217;altro per un giorno e lasciare che i lettori intervenissero nei commenti con le loro impressioni. E&#8217; la scelta che ha fatto per esempio la Lipperini, e non a caso nello spazio dei commenti sono intervenuti Lagioia, WM1 ed altri. A tempo debito sono certo che qualche indiano scriverà su questo tragico evento un pezzo importante, le firme per farlo non mancano, ma l&#8217;altro giorno, a caldo, io ho avuto l&#8217;impressione di un sostanziale disinteresse.</p>
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		<title>
		Di: francesca matteoni		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/15/urbanita-2/#comment-97572</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca matteoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 11:04:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; il solito problema dell&#039;Italia tutta: stiamo arretrando a paese incivile, ma c&#039;abbiamo il paesaggio, c&#039;abbiamo l&#039;arte (fermata al &#039;500 nella mentalità dei più), c&#039;abbiamo lo spaghetto con la pummarola...  e con questo ci fregano sempre, impedendoci di vedere il baratro che queste cose nascondono malamente.  Per me, ma mi rendo conto di essere un&#039;eccezione, è diverso - non mi piace il caldo, non ho la fissa del cibo, mi piace stare per i fatti miei e sono innamorata dei paesaggi nordici - quindi tutta un&#039;altra questione.  E&#039; assai brutto però sentirsi dire che non si ama l&#039;Italia perché se ne vedono i difetti, perché si fanno paragoni: chiaramente per motivi demografici, ambientali etc etc una città italiana non avrà mai la vivibilità di una città norvegese, però Gianni ha ragione - lavorare per essere per lo meno civili mostrando così davvero rispetto per il luogo dove si abita, dovrebbe essere il minimo  (non affatto scontato e anzi quasi fantascientifico dato il nostro paese).

Vorrei anche rispondere all&#039;OT su Wallace, ai commenti di Sergio e Franz: la notizia della morte di DF Wallace è terribile, ma non so se NI abbia perso un&#039;occasione. Orsola ha fatto un post proponendo una traduzione inedita e penso che in questi giorni possano apparire altre cose. Non la vedo una notizia con imminente &quot;data di scadenza&quot; e soprattutto trovo difficile scrivere subito, sull&#039;onda di un&#039;emozione o giocando sull&#039;effetto-suicidio che farà aumentare le vendite, ma non certo i lettori. Personalmente la cosa mi ha raggelato e il primo pensiero è stato condividere con gli amici o con coloro che so amare Wallace. La dimensione pubblica è passata, magari colpevolmente, in secondo piano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; il solito problema dell&#8217;Italia tutta: stiamo arretrando a paese incivile, ma c&#8217;abbiamo il paesaggio, c&#8217;abbiamo l&#8217;arte (fermata al &#8216;500 nella mentalità dei più), c&#8217;abbiamo lo spaghetto con la pummarola&#8230;  e con questo ci fregano sempre, impedendoci di vedere il baratro che queste cose nascondono malamente.  Per me, ma mi rendo conto di essere un&#8217;eccezione, è diverso &#8211; non mi piace il caldo, non ho la fissa del cibo, mi piace stare per i fatti miei e sono innamorata dei paesaggi nordici &#8211; quindi tutta un&#8217;altra questione.  E&#8217; assai brutto però sentirsi dire che non si ama l&#8217;Italia perché se ne vedono i difetti, perché si fanno paragoni: chiaramente per motivi demografici, ambientali etc etc una città italiana non avrà mai la vivibilità di una città norvegese, però Gianni ha ragione &#8211; lavorare per essere per lo meno civili mostrando così davvero rispetto per il luogo dove si abita, dovrebbe essere il minimo  (non affatto scontato e anzi quasi fantascientifico dato il nostro paese).</p>
<p>Vorrei anche rispondere all&#8217;OT su Wallace, ai commenti di Sergio e Franz: la notizia della morte di DF Wallace è terribile, ma non so se NI abbia perso un&#8217;occasione. Orsola ha fatto un post proponendo una traduzione inedita e penso che in questi giorni possano apparire altre cose. Non la vedo una notizia con imminente &#8220;data di scadenza&#8221; e soprattutto trovo difficile scrivere subito, sull&#8217;onda di un&#8217;emozione o giocando sull&#8217;effetto-suicidio che farà aumentare le vendite, ma non certo i lettori. Personalmente la cosa mi ha raggelato e il primo pensiero è stato condividere con gli amici o con coloro che so amare Wallace. La dimensione pubblica è passata, magari colpevolmente, in secondo piano.</p>
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		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/15/urbanita-2/#comment-97569</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 08:59:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a Franz e Sergio. Non sono d&#039;accordo, ma non è questo il post(o) per discutere. Tra l&#039;altro basterebbe alzare la cornetta per dircelo. Anzi, adesso lo faccio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a Franz e Sergio. Non sono d&#8217;accordo, ma non è questo il post(o) per discutere. Tra l&#8217;altro basterebbe alzare la cornetta per dircelo. Anzi, adesso lo faccio.</p>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/15/urbanita-2/#comment-97567</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 06:18:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Milano ha bellezza offerta al primo sguardo, ma anche bellezza nascondita: il sole che dà il suo ultimo raggio nell&#039;acqua della fontana nei giardini publicci, il calore che stringe il cuore ( in estate), I palazzi alti che filano verso il cielo, la gentilezza cortese dei milanesi.
Franz ha ben scritto su Milano: Milano ti accoglie a tua insaputa.
Quando ho lasciato Milano, avevo lacrime negli occhi, sentivo che la città mi tratteneva. Non ho sentito un amore pieno e subito come quando ho incontrato Napoli, ma un sentimento di affetto nascondito ( forse lo più terribile: avere rimpianti).
E&#039; un amore del paese Italia, anche della gente, della lingua.
Non ho mai sentito un amore cosi grande per una terra, neppure la mia terra natale.
Quando sono tornata in Francia, ho avuto l&#039;impressione di urtarmi a un mondo freddo, depresso, con asperite dappertutto.
La lingua modella il paesaggio, il paesaggio modella la lingua; paesaggio e lingua fanno l&#039;anima della gente.
Devo dire che l&#039;amore per il cielo grigio è venuto lentamente nel mio cuore, come un veleno di tristezza dolce. Sono abituata al cielo inglese di Picardia, un cielo sfumato che racconta storia di romantismo, un cielo che cerca un blu pallido, leggero. 
Quando affronto il cielo blu malva del sud, ho un momento quasi di dolore mentale, perché mi penetra troppo il cuore con violenza. Ho un tempo quasi di depressione annegata di luce, poi mi afferro alla luce e allora devo fare daccapo un lento riconoscimento del cielo grigio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Milano ha bellezza offerta al primo sguardo, ma anche bellezza nascondita: il sole che dà il suo ultimo raggio nell&#8217;acqua della fontana nei giardini publicci, il calore che stringe il cuore ( in estate), I palazzi alti che filano verso il cielo, la gentilezza cortese dei milanesi.<br />
Franz ha ben scritto su Milano: Milano ti accoglie a tua insaputa.<br />
Quando ho lasciato Milano, avevo lacrime negli occhi, sentivo che la città mi tratteneva. Non ho sentito un amore pieno e subito come quando ho incontrato Napoli, ma un sentimento di affetto nascondito ( forse lo più terribile: avere rimpianti).<br />
E&#8217; un amore del paese Italia, anche della gente, della lingua.<br />
Non ho mai sentito un amore cosi grande per una terra, neppure la mia terra natale.<br />
Quando sono tornata in Francia, ho avuto l&#8217;impressione di urtarmi a un mondo freddo, depresso, con asperite dappertutto.<br />
La lingua modella il paesaggio, il paesaggio modella la lingua; paesaggio e lingua fanno l&#8217;anima della gente.<br />
Devo dire che l&#8217;amore per il cielo grigio è venuto lentamente nel mio cuore, come un veleno di tristezza dolce. Sono abituata al cielo inglese di Picardia, un cielo sfumato che racconta storia di romantismo, un cielo che cerca un blu pallido, leggero.<br />
Quando affronto il cielo blu malva del sud, ho un momento quasi di dolore mentale, perché mi penetra troppo il cuore con violenza. Ho un tempo quasi di depressione annegata di luce, poi mi afferro alla luce e allora devo fare daccapo un lento riconoscimento del cielo grigio.</p>
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		<title>
		Di: franz krauspenhaar		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/15/urbanita-2/#comment-97565</link>

		<dc:creator><![CDATA[franz krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 05:45:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusa Gianni se mi attacco qui per dire una cosa che non c’entra col tuo pezzo, e scusa se i miei toni non saranno urbani, non ho mai avuto un gran tatto, ma mi è dispiaciuto vedere che NI abbia dato così poco risalto al suicidio di David Foster Wallace. Il post di Orsola in poche ore è stato sommerso da altri pezzi che forse potevano attendere qualche ora, magari domani, per essere pubblicati. Il fatto è che ieri è successa una cosa enorme. Chiunque abbia a cuore la letteratura non può non esserne stato scosso. Ieri uno dei maggiori scrittori del nostro tempo, non un vecchio, uno della nostra generazione, si è ucciso. Non faccio più parte di NI, per cui non ho più voce in capitolo, ma continuo a leggerla e a riconoscerle una grande autorevolezza, e dal lit blog più letto e stimato della rete mi sarei aspettato una partecipazione maggiore a questo terribile lutto collettivo. Ricordo le frequenti discussioni interne, quando ero nella redazione, sulle pretese di alcuni che i propri scritti fossero inseriti nella categoria “speciale” delle incisioni, o la richiesta esplicita che altri non scrivessero niente dopo per dargli il giusto risalto. Ecco, questa era l’occasione giusta per tacere, per dare il giusto respiro, fosse anche solo 24 ore, a una notizia devastante come il suicidio di David Foster Wallace. Un autore a proposito del quale si potevano esprimere riserve, come io feci a suo tempo, ma sul cui immenso talento non ci potevano essere dubbi. Per me è stata una grande occasione persa. &quot;

Riporto qui l&#039;off topic di Sergio Garufi. Come dicono quelli che parlano bene, non è stato &quot;minimamente cagato&quot;. 
Anch&#039;io da NI mi aspetto sempre il meglio - perlomeno meglio degli altri. Un nostro coetaneo, il più bravo di tutti, si è ammazzato e non abbiamo nulla da dire...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa Gianni se mi attacco qui per dire una cosa che non c’entra col tuo pezzo, e scusa se i miei toni non saranno urbani, non ho mai avuto un gran tatto, ma mi è dispiaciuto vedere che NI abbia dato così poco risalto al suicidio di David Foster Wallace. Il post di Orsola in poche ore è stato sommerso da altri pezzi che forse potevano attendere qualche ora, magari domani, per essere pubblicati. Il fatto è che ieri è successa una cosa enorme. Chiunque abbia a cuore la letteratura non può non esserne stato scosso. Ieri uno dei maggiori scrittori del nostro tempo, non un vecchio, uno della nostra generazione, si è ucciso. Non faccio più parte di NI, per cui non ho più voce in capitolo, ma continuo a leggerla e a riconoscerle una grande autorevolezza, e dal lit blog più letto e stimato della rete mi sarei aspettato una partecipazione maggiore a questo terribile lutto collettivo. Ricordo le frequenti discussioni interne, quando ero nella redazione, sulle pretese di alcuni che i propri scritti fossero inseriti nella categoria “speciale” delle incisioni, o la richiesta esplicita che altri non scrivessero niente dopo per dargli il giusto risalto. Ecco, questa era l’occasione giusta per tacere, per dare il giusto respiro, fosse anche solo 24 ore, a una notizia devastante come il suicidio di David Foster Wallace. Un autore a proposito del quale si potevano esprimere riserve, come io feci a suo tempo, ma sul cui immenso talento non ci potevano essere dubbi. Per me è stata una grande occasione persa. &#8221;</p>
<p>Riporto qui l&#8217;off topic di Sergio Garufi. Come dicono quelli che parlano bene, non è stato &#8220;minimamente cagato&#8221;.<br />
Anch&#8217;io da NI mi aspetto sempre il meglio &#8211; perlomeno meglio degli altri. Un nostro coetaneo, il più bravo di tutti, si è ammazzato e non abbiamo nulla da dire&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: claudio c.		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/15/urbanita-2/#comment-97552</link>

		<dc:creator><![CDATA[claudio c.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 17:11:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono stato a berlino  a luglio, per la prima volta, mi riconosco molto in questi racconti. Le strade larghe senza traffico, il rapporto libero con gli spazi della città, il respiro e senso di relax. Ricordo un pomeriggio di domenica in un parco, la musica elettronica e le persone che ballavano almeno dalla notte prima. Nello stesso luogo, madri e padri che portavano bambini piccoli a passeggio, i più grandicelli che si mettevano anche a ballare per un po&#039; con le persone rimaste in pista. Niente di strano, bellissimo. Certo, verrebbe quasi da cedere alla tentazione di partire, ma ho timore a confondere l&#039;esilio con l&#039;esotismo. Solo mi piacerebbe imparare a fare la spola tra il qui e l&#039;altrove. 
un saluto,
c.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stato a berlino  a luglio, per la prima volta, mi riconosco molto in questi racconti. Le strade larghe senza traffico, il rapporto libero con gli spazi della città, il respiro e senso di relax. Ricordo un pomeriggio di domenica in un parco, la musica elettronica e le persone che ballavano almeno dalla notte prima. Nello stesso luogo, madri e padri che portavano bambini piccoli a passeggio, i più grandicelli che si mettevano anche a ballare per un po&#8217; con le persone rimaste in pista. Niente di strano, bellissimo. Certo, verrebbe quasi da cedere alla tentazione di partire, ma ho timore a confondere l&#8217;esilio con l&#8217;esotismo. Solo mi piacerebbe imparare a fare la spola tra il qui e l&#8217;altrove.<br />
un saluto,<br />
c.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/15/urbanita-2/#comment-97543</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 14:14:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=7898#comment-97543</guid>

					<description><![CDATA[Avrebbe torto. E infatti non ci va.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avrebbe torto. E infatti non ci va.</p>
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			</item>
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