<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Transnistria a orologeria	</title>
	<atom:link href="https://www.nazioneindiana.com/2008/09/16/transnistria-a-orologeria/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/16/transnistria-a-orologeria/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 20 Sep 2008 06:53:39 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>
	<item>
		<title>
		Di: Giocatore d'Azzardo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/16/transnistria-a-orologeria/#comment-97764</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giocatore d'Azzardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 21:28:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=8485#comment-97764</guid>

					<description><![CDATA[Helena: poni il tema abitazioni e costo della vita. Ti riporto qualche numero e qualche nota personale.

Kishinev (Repubblica di Moldova): 1994, appartamento di 80mq, costo 9.000$, 10.000$ per ristrutturarlo; gennaio 2008, stessa zona, 2.500 Euro al mq (qui ci giocano con le valute in funzione del cambio più favorevole).
Kiev (Ucraina): 1996, appartamento di 60mq in Baseina Street (pieno centro) 30.000$, 18.000$ per ristrutturarlo; ora non meno di 5.000 Euro al mq.

Poi, nelle aree dormitorio esterne, la situazione è ferma a 15 anni fa (fai 30 o 40); e il flusso giornaliero verso la capitale è impressionante: code di automobili e bus e minibus per ore.
C&#039;è da dire che la spinta speculativa si sta sgonfiando (dovunque); tutte queste nuove abitazioni (o ristrutturate) sono state costruite a credito quando le banche, sull&#039;onda di finanziamenti internazionali (quasi sempre statunitensi) e/o di annessioni di banche locali da parte di banche estere, scommettevano su una crescita alta e concedevano prestiti a tutti (o quasi). Ora questi prestiti devono essere restituiti, considera che a Kiev trovare una banca che conceda un prestito a meno del 15%  è impossibile, i costruttori sono in difficoltà (pochi acquistano) e i prezzi stanno calando (tempo sei mesi/un anno, e qualcuno potrebbe pensare di specularci) anche se i costi degli appartamenti rimarranno irraggiungibili per i salari locali &#039;ufficiali&#039;.
Questo è un altro aspetto: tutti cercano di pagare meno tasse possibili (alte, troppo) e il lavoro nero o grigio si spreca.

Russi ricchi. Direi che è una definizione generica. I ricchi ci sono e sono molto ricchi, troppo (il ceto medio è meno del 10% della popolazione, nella migliore delle ipotesi), ma sono equamente divisi fra locali e russi (quasi sempre ex della struttura sovietica) che si sono accaparrati tutto. Rimanendo sempre in Ucraina; Pinchuk ha un capitale da fuori di testa (ha sposato la figlia di Kushma ex Presidente gradito ai russi prima della Rivoluzione Arancione) e a Kiev, da qualunque parte tu guardi, è roba sua: dall&#039;Arena Center (centro commerciale a inizio Kreshatik) alla concessionaria Bentley, alla galleria d&#039;arte con tutti i migliori nomi del mondo (ieri ho buttato un occhio e facevano bella mostra un paio di Warholl e un Pollock) etc... etc...
Un cappuccino costa 22 hryvna (circa 2,60 euro) e il resto è in proporzione. La gente normale PASSA per il centro e poi va a fare compere nei bazar in periferia.
E se andrai a San Pietroburgo per visitare l&#039;Hermitage, tieniti pronta per un salasso che al confronto il Florian in Piazza San Marco a Venezia, pratica prezzi popolari.

La Russia, ovviamente, gioca sulla piena dipendenza economica di questi Paesi che, mai affrancati, sono e saranno facile preda; senza contare la corruzione a qualunque livello al cui confronto Mani Pulite pare un gioco per bambini dell&#039;asilo.

Purtroppo, in tutto questo marasma, sta calando paurosamente anche il livello scolastico e la maggior parte dei laureati (i ricchi) si comperano la laurea, mentre gli altri stanno a guardare. Ovviamente non è possibile generalizzare, ma questo è il trend.

Giorgio: non sono d&#039;accordo sul &quot;avrebbero dovuto farlo le istituzioni economiche internazionali&quot;. Se vai in questi paesi e sbirci fra le pieghe, scopri che gli unici investimenti sono arrivati, strano ma vero, dagli USA (dalle Associazioni anti AIDS, grosso problema, alle cliniche, alle scuole). La grande assente è l&#039;Europa che sta barattando questi paesi per quattro barili di gas russo e li ha usati per speculare sulla mano d&#039;opera a basso costo oppure per svuotarli portandosi via le teste migliori.

Riccardo: Transnestria, Ossethia e Abkhatia NON SONO nazioni, ma invenzioni russe! E&#039; come se il Trentino si considerasse una nazione: non facciamo confusione! Se pensi alla Transnestria, sono circa 300.000 abitanti che tengono per i coglioni gli altri 4,5 milioni sospendendo e fornendo corrente quando gli aggrada: tutte le centrali elettriche della Moldavia sono in Transnestria, se ci hai fatto caso, e quel delinquente di Smirnov sai bene cosa faceva prima di inventarsi Presidente di uno stato che non esiste e se pensi che si sia trovato lì per caso, commetti un errore di valutazione.

Blackjack.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Helena: poni il tema abitazioni e costo della vita. Ti riporto qualche numero e qualche nota personale.</p>
<p>Kishinev (Repubblica di Moldova): 1994, appartamento di 80mq, costo 9.000$, 10.000$ per ristrutturarlo; gennaio 2008, stessa zona, 2.500 Euro al mq (qui ci giocano con le valute in funzione del cambio più favorevole).<br />
Kiev (Ucraina): 1996, appartamento di 60mq in Baseina Street (pieno centro) 30.000$, 18.000$ per ristrutturarlo; ora non meno di 5.000 Euro al mq.</p>
<p>Poi, nelle aree dormitorio esterne, la situazione è ferma a 15 anni fa (fai 30 o 40); e il flusso giornaliero verso la capitale è impressionante: code di automobili e bus e minibus per ore.<br />
C&#8217;è da dire che la spinta speculativa si sta sgonfiando (dovunque); tutte queste nuove abitazioni (o ristrutturate) sono state costruite a credito quando le banche, sull&#8217;onda di finanziamenti internazionali (quasi sempre statunitensi) e/o di annessioni di banche locali da parte di banche estere, scommettevano su una crescita alta e concedevano prestiti a tutti (o quasi). Ora questi prestiti devono essere restituiti, considera che a Kiev trovare una banca che conceda un prestito a meno del 15%  è impossibile, i costruttori sono in difficoltà (pochi acquistano) e i prezzi stanno calando (tempo sei mesi/un anno, e qualcuno potrebbe pensare di specularci) anche se i costi degli appartamenti rimarranno irraggiungibili per i salari locali &#8216;ufficiali&#8217;.<br />
Questo è un altro aspetto: tutti cercano di pagare meno tasse possibili (alte, troppo) e il lavoro nero o grigio si spreca.</p>
<p>Russi ricchi. Direi che è una definizione generica. I ricchi ci sono e sono molto ricchi, troppo (il ceto medio è meno del 10% della popolazione, nella migliore delle ipotesi), ma sono equamente divisi fra locali e russi (quasi sempre ex della struttura sovietica) che si sono accaparrati tutto. Rimanendo sempre in Ucraina; Pinchuk ha un capitale da fuori di testa (ha sposato la figlia di Kushma ex Presidente gradito ai russi prima della Rivoluzione Arancione) e a Kiev, da qualunque parte tu guardi, è roba sua: dall&#8217;Arena Center (centro commerciale a inizio Kreshatik) alla concessionaria Bentley, alla galleria d&#8217;arte con tutti i migliori nomi del mondo (ieri ho buttato un occhio e facevano bella mostra un paio di Warholl e un Pollock) etc&#8230; etc&#8230;<br />
Un cappuccino costa 22 hryvna (circa 2,60 euro) e il resto è in proporzione. La gente normale PASSA per il centro e poi va a fare compere nei bazar in periferia.<br />
E se andrai a San Pietroburgo per visitare l&#8217;Hermitage, tieniti pronta per un salasso che al confronto il Florian in Piazza San Marco a Venezia, pratica prezzi popolari.</p>
<p>La Russia, ovviamente, gioca sulla piena dipendenza economica di questi Paesi che, mai affrancati, sono e saranno facile preda; senza contare la corruzione a qualunque livello al cui confronto Mani Pulite pare un gioco per bambini dell&#8217;asilo.</p>
<p>Purtroppo, in tutto questo marasma, sta calando paurosamente anche il livello scolastico e la maggior parte dei laureati (i ricchi) si comperano la laurea, mentre gli altri stanno a guardare. Ovviamente non è possibile generalizzare, ma questo è il trend.</p>
<p>Giorgio: non sono d&#8217;accordo sul &#8220;avrebbero dovuto farlo le istituzioni economiche internazionali&#8221;. Se vai in questi paesi e sbirci fra le pieghe, scopri che gli unici investimenti sono arrivati, strano ma vero, dagli USA (dalle Associazioni anti AIDS, grosso problema, alle cliniche, alle scuole). La grande assente è l&#8217;Europa che sta barattando questi paesi per quattro barili di gas russo e li ha usati per speculare sulla mano d&#8217;opera a basso costo oppure per svuotarli portandosi via le teste migliori.</p>
<p>Riccardo: Transnestria, Ossethia e Abkhatia NON SONO nazioni, ma invenzioni russe! E&#8217; come se il Trentino si considerasse una nazione: non facciamo confusione! Se pensi alla Transnestria, sono circa 300.000 abitanti che tengono per i coglioni gli altri 4,5 milioni sospendendo e fornendo corrente quando gli aggrada: tutte le centrali elettriche della Moldavia sono in Transnestria, se ci hai fatto caso, e quel delinquente di Smirnov sai bene cosa faceva prima di inventarsi Presidente di uno stato che non esiste e se pensi che si sia trovato lì per caso, commetti un errore di valutazione.</p>
<p>Blackjack.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Riccardo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/16/transnistria-a-orologeria/#comment-97761</link>

		<dc:creator><![CDATA[Riccardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 20:10:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=8485#comment-97761</guid>

					<description><![CDATA[Cara Helena,
guarda, la Lituania non l&#039;ho visitata, quindi non saprei dire. Certo è che nei paesi Baltici la situazione è molto complessa, perché l&#039;etnia autoctona e russa non si parlano e non si ascoltano: bisognerebbe sentire entrambe le campane, o andarci, per capire. Io sono stato in Lettonia, e mi sono fatto un&#039;idea, di cui forse avrò modo di scrivere in futuro... Per quello che riguarda Ossezia del Sud, Abcazia e Transnistria, io non parlerei di annessione. Se hai fatto caso, questi tre paesi chiedono di entrare a far parte della Federazione Russa, la quale fa orecchio da mercante !!! A quale pro ? Che cosa se ne farebbe? Meglio lì dove stanno a creare tensione, no ?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Helena,<br />
guarda, la Lituania non l&#8217;ho visitata, quindi non saprei dire. Certo è che nei paesi Baltici la situazione è molto complessa, perché l&#8217;etnia autoctona e russa non si parlano e non si ascoltano: bisognerebbe sentire entrambe le campane, o andarci, per capire. Io sono stato in Lettonia, e mi sono fatto un&#8217;idea, di cui forse avrò modo di scrivere in futuro&#8230; Per quello che riguarda Ossezia del Sud, Abcazia e Transnistria, io non parlerei di annessione. Se hai fatto caso, questi tre paesi chiedono di entrare a far parte della Federazione Russa, la quale fa orecchio da mercante !!! A quale pro ? Che cosa se ne farebbe? Meglio lì dove stanno a creare tensione, no ?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giorgio mascitelli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/16/transnistria-a-orologeria/#comment-97736</link>

		<dc:creator><![CDATA[giorgio mascitelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 12:58:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=8485#comment-97736</guid>

					<description><![CDATA[Caro Blackjack,
il piano Marshall avrebbero dovuto farlo le istituzioni economiche internazionali, ma la loro impostazione liberista, a cui aderiscono tanto gli usa quanto la ue, in questo hai perfettamente ragione, non lo avrebbe mai permesso. D&#039;altra parte è impossibile pensare che i paesi della Vecchia Europa, specie nel contesto degli anni novanta e anche dopo, potessero avviare una politica di così ampio respiro senza il consenso degli usa. Si sarebbe trattato non solo di investire denaro, ma di avvicinare lentamente e gradatamente questi paesi alle economie di mercato, conservando spazi per l&#039;intervento pubblico, ponendo regole agli investimenti privati e procedendo a privatizzazioni graduali e parziali. Tutte cose che, nel clima precrisi subprime, la stampa libera internazionale avrebbe definito una rinascita comunista o qualcosa del genere e il malcauto funzionario che le avesse proposte sarebbe stato considerato una spia di Fidel Castro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Blackjack,<br />
il piano Marshall avrebbero dovuto farlo le istituzioni economiche internazionali, ma la loro impostazione liberista, a cui aderiscono tanto gli usa quanto la ue, in questo hai perfettamente ragione, non lo avrebbe mai permesso. D&#8217;altra parte è impossibile pensare che i paesi della Vecchia Europa, specie nel contesto degli anni novanta e anche dopo, potessero avviare una politica di così ampio respiro senza il consenso degli usa. Si sarebbe trattato non solo di investire denaro, ma di avvicinare lentamente e gradatamente questi paesi alle economie di mercato, conservando spazi per l&#8217;intervento pubblico, ponendo regole agli investimenti privati e procedendo a privatizzazioni graduali e parziali. Tutte cose che, nel clima precrisi subprime, la stampa libera internazionale avrebbe definito una rinascita comunista o qualcosa del genere e il malcauto funzionario che le avesse proposte sarebbe stato considerato una spia di Fidel Castro.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: helena janeczek		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/16/transnistria-a-orologeria/#comment-97734</link>

		<dc:creator><![CDATA[helena janeczek]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 12:37:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=8485#comment-97734</guid>

					<description><![CDATA[Per chi volesse approfondire il lato &quot;mcmafioso&quot; della Transnistria, seganalerei, appunto, a un capitolo di &quot;McMafia&quot; di Misha Glenny e uno di &quot;Illecito&quot; di Moses Naim, entrambi Mondadori, Strade Blu.


Domanda a Riccardo (complimenti!) e a Blackjack (il direi mitico). Mi ha raccontato un amico di origine lituana che il boom delle capitali baltiche, comporta che, visto che la vita è diventata carissima, le città sono sempre più piene di russi coi soldi, mentre molti locali sono costretti ad andar via. Quindi è in corso anche lì una sorta di lenta riannessione economica, seppur meno plateale e sinistra?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi volesse approfondire il lato &#8220;mcmafioso&#8221; della Transnistria, seganalerei, appunto, a un capitolo di &#8220;McMafia&#8221; di Misha Glenny e uno di &#8220;Illecito&#8221; di Moses Naim, entrambi Mondadori, Strade Blu.</p>
<p>Domanda a Riccardo (complimenti!) e a Blackjack (il direi mitico). Mi ha raccontato un amico di origine lituana che il boom delle capitali baltiche, comporta che, visto che la vita è diventata carissima, le città sono sempre più piene di russi coi soldi, mentre molti locali sono costretti ad andar via. Quindi è in corso anche lì una sorta di lenta riannessione economica, seppur meno plateale e sinistra?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giocatore d'Azzardo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/16/transnistria-a-orologeria/#comment-97679</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giocatore d'Azzardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 20:49:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=8485#comment-97679</guid>

					<description><![CDATA[Riccardo, nessun problema; la mia mail è vera e, se vuoi, puoi scrivermi e ci si vede, in Italia o a Kiev oppure a Kishinev. Gironzolo questi posti da parecchi anni e, fidati, Smirnov non si azzarderebbe mai a querelare un europeo, potrebbe, in alternativa, farti attendere da qualcuno dei suoi in Moldavia. Ma questa è un&#039;altra storia...

Blackjack.

PS: se chiedi a un ucraino di Odessa, ti dirà che Odessa è Odessa: non Ucraina. L&#039;viv invece è una bellissima città, con un sacco di di luoghi interessanti, anche se ho un ricordo sbiadito, vecchio di almeno 8 anni.

PPS: Kiev è carissima e se vuoi qualche consiglio su dove dormire senza farti massacrare (un albergo senza topi parte da 100 Euro a notte e uno decente non costa meno di 150), fatti sentire. Si trovano ottimi appartamenti a 75 Euro a notte...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riccardo, nessun problema; la mia mail è vera e, se vuoi, puoi scrivermi e ci si vede, in Italia o a Kiev oppure a Kishinev. Gironzolo questi posti da parecchi anni e, fidati, Smirnov non si azzarderebbe mai a querelare un europeo, potrebbe, in alternativa, farti attendere da qualcuno dei suoi in Moldavia. Ma questa è un&#8217;altra storia&#8230;</p>
<p>Blackjack.</p>
<p>PS: se chiedi a un ucraino di Odessa, ti dirà che Odessa è Odessa: non Ucraina. L&#8217;viv invece è una bellissima città, con un sacco di di luoghi interessanti, anche se ho un ricordo sbiadito, vecchio di almeno 8 anni.</p>
<p>PPS: Kiev è carissima e se vuoi qualche consiglio su dove dormire senza farti massacrare (un albergo senza topi parte da 100 Euro a notte e uno decente non costa meno di 150), fatti sentire. Si trovano ottimi appartamenti a 75 Euro a notte&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Riccardo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/16/transnistria-a-orologeria/#comment-97678</link>

		<dc:creator><![CDATA[Riccardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 20:13:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=8485#comment-97678</guid>

					<description><![CDATA[caro/a Blackjack,
condizionali d&#039;obbligo, per motivi legali - evitare denunce -, ma spero che suonino il più ironico possibile. Concordo su tutto, sul poco spazio che viene riservato a questi argomenti sui quotidiani italiani - vedi link sotto -, sul ruolo delle donne ed anche sulle responsabilità della Comunità Europea. Dopo la Moldavia, ho visitato l&#039;Ucraina, in particolare Odessa e L&#039;viv, due città così differenti che però illustrano bene la situazione di delirio in cui si trova questo paese: posso immaginare in questo momento poi, ma, certo, questo viaggio mi ha insegnato che queste realtà non si possono capire ne tantomeno giudicare se non stando sul posto, a stretto contatto con la gente. Infatti presto credo che verrò a Kiev e, se possibile, mi piacerebbe magari poterti incontrare  per un confronto.

http://resetdoc.org/IT/Transnistria-viaggio.php]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>caro/a Blackjack,<br />
condizionali d&#8217;obbligo, per motivi legali &#8211; evitare denunce -, ma spero che suonino il più ironico possibile. Concordo su tutto, sul poco spazio che viene riservato a questi argomenti sui quotidiani italiani &#8211; vedi link sotto -, sul ruolo delle donne ed anche sulle responsabilità della Comunità Europea. Dopo la Moldavia, ho visitato l&#8217;Ucraina, in particolare Odessa e L&#8217;viv, due città così differenti che però illustrano bene la situazione di delirio in cui si trova questo paese: posso immaginare in questo momento poi, ma, certo, questo viaggio mi ha insegnato che queste realtà non si possono capire ne tantomeno giudicare se non stando sul posto, a stretto contatto con la gente. Infatti presto credo che verrò a Kiev e, se possibile, mi piacerebbe magari poterti incontrare  per un confronto.</p>
<p><a href="http://resetdoc.org/IT/Transnistria-viaggio.php" rel="nofollow ugc">http://resetdoc.org/IT/Transnistria-viaggio.php</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giocatore d'Azzardo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/16/transnistria-a-orologeria/#comment-97673</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giocatore d'Azzardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 17:45:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=8485#comment-97673</guid>

					<description><![CDATA[Bel resoconto, anche se i condizionali legati alla Sheriff e alla famiglia Smirnov fanno sorridere, la Sheriff in Transnestria è come la morte: l&#039;unica cosa certa. La parte finale del post riassume, in poche parole, la situazione di questi paesi gestiti, per la vita normale, quella di tutti i giorni, dalle donne, che li hanno tenuti in piedi sacrificandosi, andando a fare le badanti e le prostitute in giro per il mondo e mandando i soldi a casa, a mantenere intere famiglie e interi villaggi a volte. Ci sarebbero molte cose da scrivere; il punto è che pochi scrivono di questi luoghi, la maggior parte politici compresi, preferisce ignorarli.

Giorgio, se mi è permesso: non capisco perché l&#039;eventuale Piano Marshall avrebbe dovuto essere a carico degli Stati Uniti. Dell&#039;Unione Europea, straricca, che ne facciamo? Continuiamo a rimanere ai bordi della storia arrabattandoci con le nostre faccenduole casalinghe? Il casino e i casini che succederanno da quelle parti sono e saranno solo colpa di un&#039;Europa miope e anche un po&#039; stronza, che non è stata in grado di intervenire e non ha voluto intervenire fuori dall&#039;uscio di casa. Smettiamola di giocare a scaricabarile come nostro solito. Il dato di fatto è che la Francia, la Germania e a seguire anche l&#039;Italia, hanno preferito barattare questi paesi, e i prossimi che seguiranno, con quattro metri cubi di gas russo.

Sono a Kiev in questi giorni e l&#039;aria che si respira mi ricorda i movimenti a Kishinev del 91: comizi di ex comunisti, rigorosamente in lingua russa, in ogni angolo. Oggi la Kreshatik, in pieno giorno, era bloccata da un trentina di questi signori: come se a Roma bloccassero la Colombo o Viale Zara a Milano.

Blackjack.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bel resoconto, anche se i condizionali legati alla Sheriff e alla famiglia Smirnov fanno sorridere, la Sheriff in Transnestria è come la morte: l&#8217;unica cosa certa. La parte finale del post riassume, in poche parole, la situazione di questi paesi gestiti, per la vita normale, quella di tutti i giorni, dalle donne, che li hanno tenuti in piedi sacrificandosi, andando a fare le badanti e le prostitute in giro per il mondo e mandando i soldi a casa, a mantenere intere famiglie e interi villaggi a volte. Ci sarebbero molte cose da scrivere; il punto è che pochi scrivono di questi luoghi, la maggior parte politici compresi, preferisce ignorarli.</p>
<p>Giorgio, se mi è permesso: non capisco perché l&#8217;eventuale Piano Marshall avrebbe dovuto essere a carico degli Stati Uniti. Dell&#8217;Unione Europea, straricca, che ne facciamo? Continuiamo a rimanere ai bordi della storia arrabattandoci con le nostre faccenduole casalinghe? Il casino e i casini che succederanno da quelle parti sono e saranno solo colpa di un&#8217;Europa miope e anche un po&#8217; stronza, che non è stata in grado di intervenire e non ha voluto intervenire fuori dall&#8217;uscio di casa. Smettiamola di giocare a scaricabarile come nostro solito. Il dato di fatto è che la Francia, la Germania e a seguire anche l&#8217;Italia, hanno preferito barattare questi paesi, e i prossimi che seguiranno, con quattro metri cubi di gas russo.</p>
<p>Sono a Kiev in questi giorni e l&#8217;aria che si respira mi ricorda i movimenti a Kishinev del 91: comizi di ex comunisti, rigorosamente in lingua russa, in ogni angolo. Oggi la Kreshatik, in pieno giorno, era bloccata da un trentina di questi signori: come se a Roma bloccassero la Colombo o Viale Zara a Milano.</p>
<p>Blackjack.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Riccardo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/16/transnistria-a-orologeria/#comment-97539</link>

		<dc:creator><![CDATA[Riccardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 13:48:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=8485#comment-97539</guid>

					<description><![CDATA[Ringraziando Giorgio per i complimenti, ci terrei a precisare che i problemi dei paesi baltici e della convivenza con la minoranza russa - che poi, minoranza proprio minima (perdonate il gioco di parole), perché stiamo parlando di percentuali molto alte -, sono abbastanza differenti, sia per matrice storica che economica, da quelli della Moldavia, ma anche dell&#039;Ucraina. E&#039; difficile sintetizzare in un &quot;post&quot; questo concetto, ma è chiaro a chiunque abbia avuto modo di visitare Riga e Chisinau - per non parlare di Tiraspol che è l&#039;apice di tutte le contraddizioni -, che sono due realtà difficilmente equiparabili: nell&#039;una è, riprovevole ma comprensibile, la conseguenza di un odio contro l&#039;occupatore/usurpatore, nell&#039;altra assume più i connotati di una costruzione macchinata a dovere dai governi avversi per mantenere il controllo della regione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ringraziando Giorgio per i complimenti, ci terrei a precisare che i problemi dei paesi baltici e della convivenza con la minoranza russa &#8211; che poi, minoranza proprio minima (perdonate il gioco di parole), perché stiamo parlando di percentuali molto alte -, sono abbastanza differenti, sia per matrice storica che economica, da quelli della Moldavia, ma anche dell&#8217;Ucraina. E&#8217; difficile sintetizzare in un &#8220;post&#8221; questo concetto, ma è chiaro a chiunque abbia avuto modo di visitare Riga e Chisinau &#8211; per non parlare di Tiraspol che è l&#8217;apice di tutte le contraddizioni -, che sono due realtà difficilmente equiparabili: nell&#8217;una è, riprovevole ma comprensibile, la conseguenza di un odio contro l&#8217;occupatore/usurpatore, nell&#8217;altra assume più i connotati di una costruzione macchinata a dovere dai governi avversi per mantenere il controllo della regione.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giorgio mascitelli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/16/transnistria-a-orologeria/#comment-97536</link>

		<dc:creator><![CDATA[giorgio mascitelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 12:52:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=8485#comment-97536</guid>

					<description><![CDATA[Ho apprezzato molto questo intervento competente e informato ed è indubbiamente vera la tesi dell&#039;autore che l&#039;interesse dei russi per queste minoranze sia strumentale e volto verso una politica di potenza. Purtroppo il nazionalismo è un tipico strumento di manipolazione. D&#039;altra parte viene da chiedersi quale alternativa avrebbero i transnistriani? Da un punto di vista economico tutta la Moldavia appartiene alle regioni perdenti nel processo della globalizzazione e politicamente anche il più scalcagnato dei nazionalisti russi avrebbe buon gioco a ricordare il modo in cui sono state trattate le minoranze russe nei paesi baltici. La mia impressione è che i gruppi dirigenti di questi paesi abbiano guardato molto agli Stati Uniti e poco all&#039;esperienza della Finlandia del secondo dopoguerra, che pure è riuscita a gestire un rapporto con un&#039; URSS ben più potente e aggressiva. In generale questi paesi avrebbero avuto bisogno di un nuovo piano Marshall e invece molta gente ha perso anche quel poco che aveva. La politica statunitense,  a partire dalla seconda presidenza Clinton, nei confronti della Russia mi sembra assomigliare drammaticamente a quella francese del primo dopoguerra nei confronti della Germania di Weimar.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho apprezzato molto questo intervento competente e informato ed è indubbiamente vera la tesi dell&#8217;autore che l&#8217;interesse dei russi per queste minoranze sia strumentale e volto verso una politica di potenza. Purtroppo il nazionalismo è un tipico strumento di manipolazione. D&#8217;altra parte viene da chiedersi quale alternativa avrebbero i transnistriani? Da un punto di vista economico tutta la Moldavia appartiene alle regioni perdenti nel processo della globalizzazione e politicamente anche il più scalcagnato dei nazionalisti russi avrebbe buon gioco a ricordare il modo in cui sono state trattate le minoranze russe nei paesi baltici. La mia impressione è che i gruppi dirigenti di questi paesi abbiano guardato molto agli Stati Uniti e poco all&#8217;esperienza della Finlandia del secondo dopoguerra, che pure è riuscita a gestire un rapporto con un&#8217; URSS ben più potente e aggressiva. In generale questi paesi avrebbero avuto bisogno di un nuovo piano Marshall e invece molta gente ha perso anche quel poco che aveva. La politica statunitense,  a partire dalla seconda presidenza Clinton, nei confronti della Russia mi sembra assomigliare drammaticamente a quella francese del primo dopoguerra nei confronti della Germania di Weimar.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Rhum		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/16/transnistria-a-orologeria/#comment-97520</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rhum]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 10:36:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=8485#comment-97520</guid>

					<description><![CDATA[Mc Mafia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mc Mafia</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: nazioneindiana.com @ 2026-06-24 18:38:59 by W3 Total Cache
-->