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	Commenti a: mezzogiorno di fuoco [scuola/2]	</title>
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		<title>
		Di: chiara valerio		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/10/02/mezzogiorno-di-fuoco-scuola2/#comment-98382</link>

		<dc:creator><![CDATA[chiara valerio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 07:13:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[beh... grazie! che bello!
andrò a leggere immediatamente anna k. valerio che non conosco nemmeno un attimo.
e questo. beh... grazie.
:-)
chi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>beh&#8230; grazie! che bello!<br />
andrò a leggere immediatamente anna k. valerio che non conosco nemmeno un attimo.<br />
e questo. beh&#8230; grazie.<br />
:-)<br />
chi</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: elogiodelleccedenza		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/10/02/mezzogiorno-di-fuoco-scuola2/#comment-98378</link>

		<dc:creator><![CDATA[elogiodelleccedenza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 00:24:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scrivi e &#039;senti&#039; meravigliosamente bene. E certo non ti leggo solo ora o solo qui. Perché io mi accorgo del talento ben prima che la ruota di fortuna letteraria giri dalla sua parte, se mai gira. E nonostante Carver, mai troppo amato, sempre troppo poco, perché gli altri siano qualcosa facilmente. Ma non nel tuo caso, ché hai urgenza, stimolo, centro e folgorazione autentica. Biograficamente o finzionalmente. Che differenza fa poi? Che differenza fa nello stile, stiletto, nell&#039;effetto?

Ma leggiti l&#039;immensa, assoluta tua omonima Anna K. Valerio, che non lotta contro la deriva democratica (ricordo di passaggio che Platone considerava la democrazia la degenerazione della timocrazia, che era comunque il governo peggiore possibile) dovendola pure difendere ad un tempo.  Sarebbe tutto più facile. 
Si tratta solo di riorientarsi, Chiara, e magari si cita infine, un esergo più cardiaco e meno psichico, qulcosa che avvicini più alla piazza silenziosa del sentire,(dove il centro è la periferia e lo spazio è proprio, riposto e maltusiano ad un tempo) che non alla piazza gesuitica del proselitismo crtitico storico. 
Un caro saluto, anche se non ci conosciamo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivi e &#8216;senti&#8217; meravigliosamente bene. E certo non ti leggo solo ora o solo qui. Perché io mi accorgo del talento ben prima che la ruota di fortuna letteraria giri dalla sua parte, se mai gira. E nonostante Carver, mai troppo amato, sempre troppo poco, perché gli altri siano qualcosa facilmente. Ma non nel tuo caso, ché hai urgenza, stimolo, centro e folgorazione autentica. Biograficamente o finzionalmente. Che differenza fa poi? Che differenza fa nello stile, stiletto, nell&#8217;effetto?</p>
<p>Ma leggiti l&#8217;immensa, assoluta tua omonima Anna K. Valerio, che non lotta contro la deriva democratica (ricordo di passaggio che Platone considerava la democrazia la degenerazione della timocrazia, che era comunque il governo peggiore possibile) dovendola pure difendere ad un tempo.  Sarebbe tutto più facile.<br />
Si tratta solo di riorientarsi, Chiara, e magari si cita infine, un esergo più cardiaco e meno psichico, qulcosa che avvicini più alla piazza silenziosa del sentire,(dove il centro è la periferia e lo spazio è proprio, riposto e maltusiano ad un tempo) che non alla piazza gesuitica del proselitismo crtitico storico.<br />
Un caro saluto, anche se non ci conosciamo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: merlin0		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/10/02/mezzogiorno-di-fuoco-scuola2/#comment-98344</link>

		<dc:creator><![CDATA[merlin0]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 13:10:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[venghino i signori venghino a fare previsioni sui prossimi concorsi universitari]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>venghino i signori venghino a fare previsioni sui prossimi concorsi universitari</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: chiara valerio		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/10/02/mezzogiorno-di-fuoco-scuola2/#comment-98306</link>

		<dc:creator><![CDATA[chiara valerio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 14:02:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[è vero, questa osservazione è bellissima, concordo con matisse.
“…i rapporti tra un insegnante e la sua classe sono fatti di quell’intimità difficilmente comprensibile ad altri che c’è anche in rapporto d’amore - non a caso sono stanze in ambedue i casi, a spazializzarli, e una porta chiusa a segnare il discrimine…”

beh, grazie matisse, che quanto a stanze, devi averne una tutta rossa.
:-)
chi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>è vero, questa osservazione è bellissima, concordo con matisse.<br />
“…i rapporti tra un insegnante e la sua classe sono fatti di quell’intimità difficilmente comprensibile ad altri che c’è anche in rapporto d’amore &#8211; non a caso sono stanze in ambedue i casi, a spazializzarli, e una porta chiusa a segnare il discrimine…”</p>
<p>beh, grazie matisse, che quanto a stanze, devi averne una tutta rossa.<br />
:-)<br />
chi</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: matisse		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/10/02/mezzogiorno-di-fuoco-scuola2/#comment-98304</link>

		<dc:creator><![CDATA[matisse]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 13:50:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[credo che i NO sia più difficile dirli che riceverli, men che meno accettarli. idiosicrasia del rifiuto che coglie (impreparato) prima di tutto chi deve imporlo. per questo i NO debbono sempre essere motivati. fondati su una motivazione, ponderati, argomentati e vittime eventualmente della stessa fallacia che affetta le ragioni. non so invece se le motivazioni debbano sempre essere dispiegate. l&#039;attitudine &quot;maieutica&quot; di un rapporto forzatamente gerarchico non è tradita dalla consegna del compito di capire. di ricostruire le ragioni, le motivazioni, con l&#039;alea dell&#039;impossibilità e la felice eventualità del disaccordo.

che bella l&#039;osservazione di marco &quot;...i rapporti tra un insegnante e la sua classe sono fatti di quell’intimità difficilmente comprensibile ad altri che c’è anche in rapporto d’amore - non a caso sono stanze in ambedue i casi, a spazializzarli, e una porta chiusa a segnare il discrimine...&quot;
ed è altrettanto insidioso e invasivo insistere con l&#039;intromissione: difficile leggere o vedere di scambi di corpi o di individualità che siano autentici e credibili e visivi e tattili. vale per il cinema come per la letteratura.
la valerio ci restituisce egregiamente squarci luminosi di scuola (1 e 2), e la racconta che potrebbe anche non essere scuola. ha spessore e sguardo sempre diretto. siamo lì, dentro, a osservare, non stiamo filettando l&#039;occhio sul buco della serratura. ci sono persone non tropi di carta.
ora che facciamo, la aspettiamo sul fronte dell&#039;erotismo? fuori dalle aule, va sans dire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>credo che i NO sia più difficile dirli che riceverli, men che meno accettarli. idiosicrasia del rifiuto che coglie (impreparato) prima di tutto chi deve imporlo. per questo i NO debbono sempre essere motivati. fondati su una motivazione, ponderati, argomentati e vittime eventualmente della stessa fallacia che affetta le ragioni. non so invece se le motivazioni debbano sempre essere dispiegate. l&#8217;attitudine &#8220;maieutica&#8221; di un rapporto forzatamente gerarchico non è tradita dalla consegna del compito di capire. di ricostruire le ragioni, le motivazioni, con l&#8217;alea dell&#8217;impossibilità e la felice eventualità del disaccordo.</p>
<p>che bella l&#8217;osservazione di marco &#8220;&#8230;i rapporti tra un insegnante e la sua classe sono fatti di quell’intimità difficilmente comprensibile ad altri che c’è anche in rapporto d’amore &#8211; non a caso sono stanze in ambedue i casi, a spazializzarli, e una porta chiusa a segnare il discrimine&#8230;&#8221;<br />
ed è altrettanto insidioso e invasivo insistere con l&#8217;intromissione: difficile leggere o vedere di scambi di corpi o di individualità che siano autentici e credibili e visivi e tattili. vale per il cinema come per la letteratura.<br />
la valerio ci restituisce egregiamente squarci luminosi di scuola (1 e 2), e la racconta che potrebbe anche non essere scuola. ha spessore e sguardo sempre diretto. siamo lì, dentro, a osservare, non stiamo filettando l&#8217;occhio sul buco della serratura. ci sono persone non tropi di carta.<br />
ora che facciamo, la aspettiamo sul fronte dell&#8217;erotismo? fuori dalle aule, va sans dire.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marco rovelli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/10/02/mezzogiorno-di-fuoco-scuola2/#comment-98302</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco rovelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 12:42:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Da insegnante - so bene che i rapporti tra un insegnante e la sua classe sono fatti di quell&#039;intimità difficilmente comprensibile ad &quot;altri&quot; che c&#039;è anche in rapporto d&#039;amore - non a caso sono stanze in ambedue i casi, a spazializzarli, e una porta chiusa a segnare il discrimine - dunque la mia osservazione non era certo da intendersi ad personam...
Per il resto sì, ci vorrebbe una categoria intera... ;-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da insegnante &#8211; so bene che i rapporti tra un insegnante e la sua classe sono fatti di quell&#8217;intimità difficilmente comprensibile ad &#8220;altri&#8221; che c&#8217;è anche in rapporto d&#8217;amore &#8211; non a caso sono stanze in ambedue i casi, a spazializzarli, e una porta chiusa a segnare il discrimine &#8211; dunque la mia osservazione non era certo da intendersi ad personam&#8230;<br />
Per il resto sì, ci vorrebbe una categoria intera&#8230; ;-)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: chiara valerio		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/10/02/mezzogiorno-di-fuoco-scuola2/#comment-98298</link>

		<dc:creator><![CDATA[chiara valerio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 12:08:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ehi marco, l&#039;episodio, con toni un po&#039; isterizzati, è accaduto davvero [come chioserebbe svetonio :-)]. sulle motivazioni dei no possiamo discutere, e anzi dovremmo inserire una categoria in Nazione Indiana. In questo caso, nell&#039;immediatezza della porta che si apre e spacca l&#039;aria, mi era subito dispiaciuto che per motivare il no (autoevidente) a una persona avrei dovuto erigere un no enorme (e interrotto) a una intera classe lì, in bilico, sul filo dell&#039;attenzione.
e questo.
chi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ehi marco, l&#8217;episodio, con toni un po&#8217; isterizzati, è accaduto davvero [come chioserebbe svetonio :-)]. sulle motivazioni dei no possiamo discutere, e anzi dovremmo inserire una categoria in Nazione Indiana. In questo caso, nell&#8217;immediatezza della porta che si apre e spacca l&#8217;aria, mi era subito dispiaciuto che per motivare il no (autoevidente) a una persona avrei dovuto erigere un no enorme (e interrotto) a una intera classe lì, in bilico, sul filo dell&#8217;attenzione.<br />
e questo.<br />
chi</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marco rovelli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/10/02/mezzogiorno-di-fuoco-scuola2/#comment-98297</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco rovelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 11:50:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Perdonami Chiara, ma non ho capito se questa è biografia o finzione. Nel dubbio, la considero finzione. E in questa finzione sto con Elisa. Ai bambini e ai ragazzi credo che occorra sempre motivare un rifiuto. Quando chi esercita un ruolo di potere (e noi insegnanti lo esercitiamo) dice un No senza motivarlo - è sano e giusto non indietreggiare. Dopodiché -  si apre tutto uno scenario che condivido, sulle caratteristiche di questa generazione (un&#039;apparenza di sicurezza che nasconde una grande fragilità...), sulla scuola come azienda con &quot;utenti&quot; e che offre &quot;servizi&quot;, ecc. Resta però il fatto che in questa narrazione il punto d&#039;inizio è quello.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perdonami Chiara, ma non ho capito se questa è biografia o finzione. Nel dubbio, la considero finzione. E in questa finzione sto con Elisa. Ai bambini e ai ragazzi credo che occorra sempre motivare un rifiuto. Quando chi esercita un ruolo di potere (e noi insegnanti lo esercitiamo) dice un No senza motivarlo &#8211; è sano e giusto non indietreggiare. Dopodiché &#8211;  si apre tutto uno scenario che condivido, sulle caratteristiche di questa generazione (un&#8217;apparenza di sicurezza che nasconde una grande fragilità&#8230;), sulla scuola come azienda con &#8220;utenti&#8221; e che offre &#8220;servizi&#8221;, ecc. Resta però il fatto che in questa narrazione il punto d&#8217;inizio è quello.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: antonella		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/10/02/mezzogiorno-di-fuoco-scuola2/#comment-98279</link>

		<dc:creator><![CDATA[antonella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 09:38:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bellissimo! Brava Chiara.
Ce ne fossero di insegnanti così ( tra l&#039;altro,  giusto uno col frizzante  nick delusion può trovarla priva di umorismo ) !]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo! Brava Chiara.<br />
Ce ne fossero di insegnanti così ( tra l&#8217;altro,  giusto uno col frizzante  nick delusion può trovarla priva di umorismo ) !</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: chi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/10/02/mezzogiorno-di-fuoco-scuola2/#comment-98278</link>

		<dc:creator><![CDATA[chi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 09:36:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[grazie nadia!,
è il fatto che io mi fido ciecamente degli studenti. e assai meno di viale trastevere. e così scrivo al ministro. gli studenti hanno di solito tempo testa e coinvolgente albagia, e le cose possono capirle da soli. ma non è una cattiva idea scrivere agli studenti, no, no... 
grazie ;-)
chi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>grazie nadia!,<br />
è il fatto che io mi fido ciecamente degli studenti. e assai meno di viale trastevere. e così scrivo al ministro. gli studenti hanno di solito tempo testa e coinvolgente albagia, e le cose possono capirle da soli. ma non è una cattiva idea scrivere agli studenti, no, no&#8230;<br />
grazie ;-)<br />
chi</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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