canti liberi e stendardi come un cielo

3 ottobre 2008
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Ecco l’mp3 – lo avevo promesso a dicembre – de La Comunarda, la canzone il cui testo ho scritto insieme al camarade Francesco Forlani, e che fa parte del repertorio del mio ensemble rock libertAria. Questa è una versione provvisoria, presto metterò su youtube una versione live con Daniele Sepe – e a venire, prima dell’estate prossima, un cd con una versione un po’ migliore. Il testo della canzone è qui. L’mp3 lo si scarica cliccando qui: 01-la-comunarda. (Qui, invece, c’è il myspace con qualche altro brano).

Ne approfitto per segnalare la partecipazione di libertAria, sabato venturo dalle 22 in avanti al circolo Fienile di Viareggio (via del Pastore 1), a un concerto per ricordare Umberto Franceschini, un ex militante di Lotta Continua molto attivo e amato, morto il 10 agosto scorso. Un ricordo che significa, anche, tornare a far vivere qualche senso di quella comunità: non una rimpatriata, dunque, ma una reviviscenza. Perché di queste radici, oggi, si ha bisogno.

m. r,

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12 Responses to canti liberi e stendardi come un cielo

  1. gregorio facile il 3 ottobre 2008 alle 08:25

    il link punta a un .wma

  2. véronique vergé il 3 ottobre 2008 alle 09:06

    Complimenti. Mi rammento benissime della comunarda proposta l’anno scorso.
    Questione: ho la voglia di tornare in Italia. Dove posso procurarmi il CD?
    Penso che alla Fnac, non c’è.

  3. maria(v) il 3 ottobre 2008 alle 09:45

    carissimo compagno marco ;-)
    i miei migliori auguri per l’uscita del tuo album
    spero di ascoltarti presto live, magari come suggerisce véronique, alla fnac del vomero, con i tuoi amici Têtes de Bois e stavolta pure Daniele Sepe e maestro Forlani
    o magari no, magari torno a riacciuffarti a fuorigrotta perché invece il concerto lo tieni nientepopodimeno che al San Paolo, insieme ad Iggy ;-)

    Ti abbraccio con affetto e Hasta Siempre Comunarda ;-)

  4. lambertibocconi il 3 ottobre 2008 alle 10:36

    Uh che bella, grazie!

  5. soldato blu il 3 ottobre 2008 alle 10:47

    Molto bella “La comunarda”. Complimenti a Marco e a Francesco.

    Purtroppo non potrò essere a Viareggio per la commemorazione di Umberto Franceschini.
    Ricordo che, ancora prima della fondazione di Lotta Continua e di Potere Operaio, i quattro sparuti gatti che daranno loro vita, allora senza sede,
    usufruivano dell’ospitalità dei circoli anarchici della Versilia. Da Pisa a Massa.

    Oltre Umberto Franceschini, un altro compagno, anche lui molto attivo e amato, che frequentava quelle riunioni, è morto qualche mese fa.
    Fu lui, Michelangelo Caponetto, che, in contatto con “i pisani”, organizzò il primo nucleo del movimento a Firenze.
    Mi piacerebbe che qualcuno lo ricordasse, durante il concerto al circolo Fienile di Viareggio.

  6. véronique vergé il 3 ottobre 2008 alle 10:54

    Cucù Maria!

    Cerco una manera di avere il CD. Allora si trova alla Fnac o no? Non ho ben capito dove procurarmi il CD.
    Sarebbe bello se potevo ascoltare un concerto di têtes de bois e dei maestri effeffe e Marco
    in compagnia di Maria.
    Ma forse si farà… Lo spero.

  7. marco rovelli il 3 ottobre 2008 alle 13:05

    Grazie dei complimenti, sono molto contento che agli indiani piaccia!
    Il disco per adesso lo si trova solo in mentis dei – questa registrazione è casalinga – dobbiamo ancora entrare in studio per farlo – e lo faremo quando avremo un po’ di soldi – e un’etichetta – per questo ci stiamo attrezzando – ma se Tremonti non avesse fatto la sua leggina sull’editoria saremmo già in studio – invece bisogna ancora procedere a tentoni.

    Michelangelo Caponetto – me ne ricorderò – ne parlo con Ovidio (Bompressi), è lui ad aver organizzato la giornata.

    Allora ci vediamo a fuorigrotta, Maria! ;-)

  8. francesco forlani il 3 ottobre 2008 alle 16:22

    Marco però il concerto lo apriamo io e te con questa

    effeffe

  9. marco rovelli il 3 ottobre 2008 alle 17:18

    Ma come, questo non era il pezzo forte del nostro cabaret post-brechtiano d’estrema dada-sinistra? – lo abbiamo annunciato al mondo, adesso ci tocca – o vogliamo un’Annunciazione senza l’ipostasi dell’Incarnazione? Sì, forse sarebbe più dada…

  10. véronique vergé il 4 ottobre 2008 alle 14:32

    Eh! Molto divertente la canzone …

  11. Natàlia Castaldi il 4 ottobre 2008 alle 19:10

    bel testo, bella canzone.

  12. plessus il 5 ottobre 2008 alle 16:11

    Bella la canzone, Marco e Francesco
    per l’etichetta, non so se vi può essere utile questo link
    http://www.altipiani.it/chisiamo.asp
    E’ nata da un’idea di qualche speaker di radiorock di roma, tra gli altri.
    Però non conosco nessuno, di persona.
    Hasta la victoria anche per la vostre carriere rock!



indiani