<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: fabbrica in disarmo con mannequin	</title>
	<atom:link href="https://www.nazioneindiana.com/2008/10/17/fabbrica-in-disarmo-con-mannequin/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/10/17/fabbrica-in-disarmo-con-mannequin/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 28 Oct 2008 09:34:52 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>
	<item>
		<title>
		Di: Nadia		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/10/17/fabbrica-in-disarmo-con-mannequin/#comment-99441</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nadia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 09:34:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=9620#comment-99441</guid>

					<description><![CDATA[È un vortice questa poesia di Massimo Bonifazio, l’occhio si perde tra i frammenti, il respiro si mozza nel ritmo singultante dettato dalla maestria di una punteggiatura che costruisce potenti schegge melodiche piuttosto che battute, l’ampio respiro del verso lungo è illusorio, subentra l’apnea, il dattilo sincopato, i due punti cessano di rivelare, di chiarire, il punto è una pausa apparente ed arbitraria, interrogative si incastrano nel resto senza prepotenza, liberate dall’aggravio  di un punto interrogativo. Si diventa presto  preda di quelle “variazioni antifoniche” costituenti l’essenza del canto seduttore dell’ “ultima sirena”. È come se con l’ingresso in scena della “sirena” l’incanto della sua sconnessione, la malia di una melodia ripetuta, sincopata, variata, disarticolata, da “disco rotto” dettasse legge sulla successione delle immagini, degli spunti, delle meditazioni stesse: la scena si scompone, s’allarga e si restringe con voli difficili da decifrare immediatamente, l’occhio dovrà seguire la malia di arditissimi spunti analogici che vanno concretizzandosi in immagini ora rapidamente schizzate ora più larghe. L’ incanto che accompagnerà il lettore fino alla fine non sarà affatto “rovinoso”, sbattuto fors’anche da flutti di immagini, sommerso quasi interamente da queste, prenderà respiro in una pausa meravigliosa, quasi alla fine, che raffrena lo smarrimento del vortice stregato: Polifemo. Trovo stupenda la resa di un ciclopico vegliardo puntata saldamente sul retroscena di un bagno di luce, “nella vampa della terra, d’estate in mezzo ai grani”. Anche lui, così fisso nel suo spazio, preda delle schegge: “cosa pensa allora polifemo, i baffi gialli, i cani intorno: che cosa si ricorda, / seduto sulla rampa di cemento nello spiazzo: deluso gli parla in mezze frasi, / in grugniti di una sua lingua raggrumata: gorgogliante di ruggine e di vino”. Come non cedere alla seduzione di rileggere tutta la poesia come un continuo “gorgogliare di ruggine e di vino”, di frammenti ed ebbrezze, di canto sulla polvere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È un vortice questa poesia di Massimo Bonifazio, l’occhio si perde tra i frammenti, il respiro si mozza nel ritmo singultante dettato dalla maestria di una punteggiatura che costruisce potenti schegge melodiche piuttosto che battute, l’ampio respiro del verso lungo è illusorio, subentra l’apnea, il dattilo sincopato, i due punti cessano di rivelare, di chiarire, il punto è una pausa apparente ed arbitraria, interrogative si incastrano nel resto senza prepotenza, liberate dall’aggravio  di un punto interrogativo. Si diventa presto  preda di quelle “variazioni antifoniche” costituenti l’essenza del canto seduttore dell’ “ultima sirena”. È come se con l’ingresso in scena della “sirena” l’incanto della sua sconnessione, la malia di una melodia ripetuta, sincopata, variata, disarticolata, da “disco rotto” dettasse legge sulla successione delle immagini, degli spunti, delle meditazioni stesse: la scena si scompone, s’allarga e si restringe con voli difficili da decifrare immediatamente, l’occhio dovrà seguire la malia di arditissimi spunti analogici che vanno concretizzandosi in immagini ora rapidamente schizzate ora più larghe. L’ incanto che accompagnerà il lettore fino alla fine non sarà affatto “rovinoso”, sbattuto fors’anche da flutti di immagini, sommerso quasi interamente da queste, prenderà respiro in una pausa meravigliosa, quasi alla fine, che raffrena lo smarrimento del vortice stregato: Polifemo. Trovo stupenda la resa di un ciclopico vegliardo puntata saldamente sul retroscena di un bagno di luce, “nella vampa della terra, d’estate in mezzo ai grani”. Anche lui, così fisso nel suo spazio, preda delle schegge: “cosa pensa allora polifemo, i baffi gialli, i cani intorno: che cosa si ricorda, / seduto sulla rampa di cemento nello spiazzo: deluso gli parla in mezze frasi, / in grugniti di una sua lingua raggrumata: gorgogliante di ruggine e di vino”. Come non cedere alla seduzione di rileggere tutta la poesia come un continuo “gorgogliare di ruggine e di vino”, di frammenti ed ebbrezze, di canto sulla polvere.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: maria(v)		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/10/17/fabbrica-in-disarmo-con-mannequin/#comment-98995</link>

		<dc:creator><![CDATA[maria(v)]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 04:38:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=9620#comment-98995</guid>

					<description><![CDATA[grazie. 
non conoscevo questo auotore e mi sembra interessante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>grazie.<br />
non conoscevo questo auotore e mi sembra interessante.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/10/17/fabbrica-in-disarmo-con-mannequin/#comment-98972</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 14:12:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=9620#comment-98972</guid>

					<description><![CDATA[Sì.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: orsola puecher		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/10/17/fabbrica-in-disarmo-con-mannequin/#comment-98962</link>

		<dc:creator><![CDATA[orsola puecher]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 12:53:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=9620#comment-98962</guid>

					<description><![CDATA[[ Ah ci fosse una finestra più larga per la poesia dai versi lunghi... ]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[ Ah ci fosse una finestra più larga per la poesia dai versi lunghi&#8230; ]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: domenico pinto		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/10/17/fabbrica-in-disarmo-con-mannequin/#comment-98960</link>

		<dc:creator><![CDATA[domenico pinto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 12:35:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=9620#comment-98960</guid>

					<description><![CDATA[Così si legge meglio?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Così si legge meglio?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/10/17/fabbrica-in-disarmo-con-mannequin/#comment-98955</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 11:03:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=9620#comment-98955</guid>

					<description><![CDATA[Se il testo fosse nero su bianco, invece che grigio su bianco, gli occhi verrebbero risparmiati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se il testo fosse nero su bianco, invece che grigio su bianco, gli occhi verrebbero risparmiati.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: nazioneindiana.com @ 2026-06-20 21:01:54 by W3 Total Cache
-->