Incontro con Mariano Bàino a Milano

17 ottobre 2008
Pubblicato da

Casa della Poesia, largo Marinai d’Italia, Milano
21 ottobre 2008, ore 21

Altri romanzi:
Riflessioni sul romanzo contemporaneo a partire da
L’uomo avanzato di Mariano Bàino

Incontro a cura di Andrea Inglese con Mariano Bàino, Biagio Cepollaro, Milli Graffi, Paolo Giovannetti e Giorgio Mascitelli

Esiste ancora nell’epoca del romanzo a produzione industriale la possibilità d’interrogarsi criticamente sulla forma romanzo? L’uomo avanzato di Mariano Bàino, pur ricollegandosi ad una tematica ricorrente del romanzo moderno – la figura del naufrago e del sopravvissuto – la elabora secondo modalità inedite e attuali, riconsiderando non solo i criteri del genere ma anche l’antropologia che ne sta alla base. Cos’è l’individuo nel suo isolamento, e come dare voce a questo isolato? A partire da queste domande sollevate dal romanzo di Bàino, i poeti Cepollaro, Graffi e Inglese, il critico Giovannetti e il romanziere Mascitelli s’interrogano sul destino del romanzo contemporaneo e sulla sua capacità di innovare l’esplorazione narrativa dell’esistenza umana.

Tag: , , ,

One Response to Incontro con Mariano Bàino a Milano

  1. maria(v) il 18 ottobre 2008 alle 06:31

    sono stata alla presentazione a Napoli di Baino e consiglio a chi può di partecipare, l’opera merita davvero e, ovviamente, la lettura è un atto solitario, però può capitare di capire molto di più di un’opera dalle parole dell’autore e altri, nel mio caso, oltre alle approfondite a cute analisi di Giancarlo Alfano, alla commozione che sa trasmettere un altro grandissimo poeta come Felice Piemontese e alla lettura teatrale di Renato Carpentieri…lo stesso Baino svelò molto di sé.
    Uscii da quella sala, gremita, con la consapevolezza che avevo a che fare con un’opera molto più complessa di quanto credessi, ricchissima, capace di avere, in così poche pagine, molti e prestigiosi interluocutori: da Valéry a Deleuze (in particolare l’isola deserta e altri scritti).

    consiglio la lettura
    e consiglio l’ascolto.

    un saluto



indiani