Tennis

19 ottobre 2008
Pubblicato da

di Emanuele Kraushaar

15-0

Giochi la tua partita
in coppia contro di me
il vento dice: “palla fuori”
tu pieghi le gambe e pieghi
il vestito. Vorrei mordere
il tuo inchino e la mia gelosia,
spaccare la racchetta
in mezzo al campo
spaccare anche la mia fragilità
di amante sottovetro.

30-0

Scappare
sotto rete
ma sotto rete
si attacca
fuggire
l’attacco, la gamba
è tesa, poi piegata,
il braccio avvolge
il cielo come un’ala bianca.
Arancione è un colore
dove il colore non era.

30-15

Quel rovescio micidiale,
scure di luce che colpisce
la linea bianca e schizza
come sasso di ghiaia
nel parcheggio è un rasoio
che taglia e fa dolce il suo sangue,
è un dito che piega l’osso
e consola il suo dolore,
è lo strappo che del sale
l’odore prende sulla pelle.

30-30

Un tiro che rimbalza
i colori aragosta di questo
agosto di campi di tennis
a raschiare tutto il mio scappare,
a toccare i ferri rossi del letto
a castello, a cercare una cara amica
nelle tasche della pelle,
a sperare che il precipizio…
anzi a dire: “Il precipizio è un livello zero”.

40-30

Il colpo furibondo
lo cavo dal fondo
pezzi di vento
ventaglio delle paure
palla sfonda uova
di conserva sul campo.
Questa battuta è un chiodo
alla sofferenza.

40-40

E poi sferri il tiro che abbaglia
la ruggine della mia schiena.
La racchetta
risucchiata da un cielo
bianco non vuole ascoltare
la tua voce ghiacciata.
La rete è una trappola
come di granchi nascosti
come di impigli distesi
per lunghi tratti di vita
che nessuno si mette
a tirare i fili. I guai
rincorrono le mie gambe
di burro. Prima cosa
adesso
sfogliare e niente.

Vantaggi caotici

mio

Silenzio di parco acquatico
notturno.
Tu mostri indifferenza
io non mostro
io sono molto elaborato
scrivo delle poesie anche.
Tu prendi l’autobus
e scopri una spalla
anche tra i sudati.

tuo

Nella morsa di questi freddi
soffochi
le cose non fatte insieme
con i capelli bianchi
della tua assenza.
Sei una manta nella vasca da bagno.

nullo

Amore, che esisti proprio perché
non esisti,
che disarmi
frammenti e muraglie
e pulisci con la tua scopa di sangue
anche le stanze più vuote,
all’istante sei
una manciata di secondi.

15-0 è apparsa con il titolo Tennis in Antologia della poesia erotica contemporanea, Atì Editore 2006

Tag: , ,

5 Responses to Tennis

  1. Chapucer il 19 ottobre 2008 alle 10:13

    che bel match…

  2. ang il 20 ottobre 2008 alle 04:51

    queste poesie mi hanno fatto pensare al film “mach point” forse l’associazione è scontata, ma ho trovato tante assonanze…

  3. vito il 20 ottobre 2008 alle 22:53

    sei una manta nella vasca da bagno… bellissimo verso che mi ricorda Sylvia Plath

  4. francesca genti il 22 ottobre 2008 alle 21:43

    Mi piacciono molto.
    Mi ricordano “Il ginocchio di Claire” di Eric Rohmer, l’hai visto Emanuele?
    è un bellissimo cortometraggio che parla di tennis e di desiderio.

  5. Emanuele Kraushaar il 23 ottobre 2008 alle 08:57

    Ciao Francesca, grazie:
    sì l’ho visto e anche più di una volta…



indiani