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	Commenti a: L’interesse è usura	</title>
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		<title>
		Di: Robinson		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Robinson]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 09:45:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il profitto ha due figli che non fanno niente e vivono alle spalle del padre. Sono l&#039;interesse ed l&#039;usura. Il primo è educato e la seconda cafona. Entrambi però si credono chi sa chi. Non sanno che se crepa il padre crepano anche loro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il profitto ha due figli che non fanno niente e vivono alle spalle del padre. Sono l&#8217;interesse ed l&#8217;usura. Il primo è educato e la seconda cafona. Entrambi però si credono chi sa chi. Non sanno che se crepa il padre crepano anche loro.</p>
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		<title>
		Di: L&#8217;interesse è usura - ScrittInediti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/11/23/l%e2%80%99interesse-e-usura/#comment-100890</link>

		<dc:creator><![CDATA[L&#8217;interesse è usura - ScrittInediti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 21:23:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] di Pino Tripodi Fonte: Nazione Indiana (link all&#8217;articolo) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] di Pino Tripodi Fonte: Nazione Indiana (link all&#8217;articolo) [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: jan reister		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/11/23/l%e2%80%99interesse-e-usura/#comment-100878</link>

		<dc:creator><![CDATA[jan reister]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 13:17:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;esempio del finanziamento dal dentista qui è male impostato, anche se interessante. Non credo ad esempio che la legge in Europa permetta a un medico chirurgo (il dentista) di sottrarsi alle sue responsabilità in base al metodo di pagamento scelto dal cliente. 

Il meccanismo dei finanziamenti al consumo del tipo &quot;tasso zero&quot;, &quot;sottocosto&quot; e &quot;compri oggi paghi l&#039;anno prossimo&quot; è semplice:
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;l&#039;offerta di credito, unita ad azioni di prezzo ed a limiti di quantità/ tempo (solo 30 pezzi sottocosto il 22 novembre!) sono leve di marketing per acchiappare il cliente&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Ogni 100 clienti, alcuni (1? 5?) mancheranno una rata di pagamento. Per dimenticanza, per un discguido, un ritardo, perché incapaci di pianificare e gestire i propri soldi.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Quando il malcapitato manca una rata, scattano condizioni economiche più onerose, penalizzanti, che indebitano pesantemente il cliente. Ho il sospetto che esse siano anche esenti dalle tutele vigenti in generale (tasso usuraio). &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;il reale profitto per la parte venditrice e finanziatrice si basa su quella parte di clienti cattivi pagatori che si indebitano. &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
Per rendersene conto basta leggere con attenzione le condizioni di finanziamento obbligatorie per legge (anche se in grigio chiaro corpo 4) sulle pubblicità di elettrodomestici, TCV, pc, automobili che trovate nelle riviste o nella cassetta della posta a casa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;esempio del finanziamento dal dentista qui è male impostato, anche se interessante. Non credo ad esempio che la legge in Europa permetta a un medico chirurgo (il dentista) di sottrarsi alle sue responsabilità in base al metodo di pagamento scelto dal cliente. </p>
<p>Il meccanismo dei finanziamenti al consumo del tipo &#8220;tasso zero&#8221;, &#8220;sottocosto&#8221; e &#8220;compri oggi paghi l&#8217;anno prossimo&#8221; è semplice:</p>
<ul>
<li>l&#8217;offerta di credito, unita ad azioni di prezzo ed a limiti di quantità/ tempo (solo 30 pezzi sottocosto il 22 novembre!) sono leve di marketing per acchiappare il cliente</li>
<li>Ogni 100 clienti, alcuni (1? 5?) mancheranno una rata di pagamento. Per dimenticanza, per un discguido, un ritardo, perché incapaci di pianificare e gestire i propri soldi.</li>
<li>Quando il malcapitato manca una rata, scattano condizioni economiche più onerose, penalizzanti, che indebitano pesantemente il cliente. Ho il sospetto che esse siano anche esenti dalle tutele vigenti in generale (tasso usuraio). </li>
<li>il reale profitto per la parte venditrice e finanziatrice si basa su quella parte di clienti cattivi pagatori che si indebitano. </li>
</ul>
<p>Per rendersene conto basta leggere con attenzione le condizioni di finanziamento obbligatorie per legge (anche se in grigio chiaro corpo 4) sulle pubblicità di elettrodomestici, TCV, pc, automobili che trovate nelle riviste o nella cassetta della posta a casa.</p>
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		<title>
		Di: elio		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/11/23/l%e2%80%99interesse-e-usura/#comment-100835</link>

		<dc:creator><![CDATA[elio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 15:59:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sull&#039;onda di un rinnovato interesse per i temi economico-finanziari, certamente stimolato dalla recente crisi, mi sono imbattuto sul tema del signoraggio, che mi ha fatto sentire davvero ignorante in materia! Aldilà della passione che circonda la questione &quot;bufala sì / bufala no&quot;, ho potuto rinvenire alcune formulazioni piuttosto persuasive, come questa di Silvano Borruso: http://www.signoraggio.com/signoraggio_leggi_economiche_etica_e_paradossi.html 
Più che un ennesimo parere, chiederei se qualcuno è in grado di indicarmi una confutazione di queste tesi che si presenti in una forma altrettanto chiara ed argomentata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sull&#8217;onda di un rinnovato interesse per i temi economico-finanziari, certamente stimolato dalla recente crisi, mi sono imbattuto sul tema del signoraggio, che mi ha fatto sentire davvero ignorante in materia! Aldilà della passione che circonda la questione &#8220;bufala sì / bufala no&#8221;, ho potuto rinvenire alcune formulazioni piuttosto persuasive, come questa di Silvano Borruso: <a href="http://www.signoraggio.com/signoraggio_leggi_economiche_etica_e_paradossi.html" rel="nofollow ugc">http://www.signoraggio.com/signoraggio_leggi_economiche_etica_e_paradossi.html</a><br />
Più che un ennesimo parere, chiederei se qualcuno è in grado di indicarmi una confutazione di queste tesi che si presenti in una forma altrettanto chiara ed argomentata.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: giorgio mascitelli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/11/23/l%e2%80%99interesse-e-usura/#comment-100831</link>

		<dc:creator><![CDATA[giorgio mascitelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 13:35:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vorrei sottolineare due conseguenze particolarmente significative dell&#039;analisi fatta da Tripodi.
In primo luogo il credito al consumo tende a far saltare la tesi per cui i prezzi sono determinati dall&#039;offerta e dalla domanda di un bene. Non che io abbia mai creduto in termini assoluti a questa legge, ma sicuramente sembrava avere una sua validità in determinate condizioni. In particolare i margini di profitto che il venditore o produttore può realizzare non sono più stabiliti dalla disponibilità economica attuale degli acquirenti, ma da una loro capacità di indebitamento per il futuro e quindi da una logica  prettamente finanziaria. In altri termini in questo modo l&#039;offerta determina le condizioni della domanda.
Il secondo aspetto è che il credito al consumo con i suoi aspetti perversi colpisce quasi esclusivamente i poveri. Infatti l&#039;obiezione di Pensieri Oziosi è perfettamente accettabile se il soggetto dispone di 1500 euro in contanti: in tal caso l&#039;offerta interessi zero è semplicemente una possibilità di mercato, ma nel caso non ne disponga, essa è l&#039;unica possibilità che il soggetto ha per ricevere il bene di cui ha bisogno. 
Giorgio Mascitelli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei sottolineare due conseguenze particolarmente significative dell&#8217;analisi fatta da Tripodi.<br />
In primo luogo il credito al consumo tende a far saltare la tesi per cui i prezzi sono determinati dall&#8217;offerta e dalla domanda di un bene. Non che io abbia mai creduto in termini assoluti a questa legge, ma sicuramente sembrava avere una sua validità in determinate condizioni. In particolare i margini di profitto che il venditore o produttore può realizzare non sono più stabiliti dalla disponibilità economica attuale degli acquirenti, ma da una loro capacità di indebitamento per il futuro e quindi da una logica  prettamente finanziaria. In altri termini in questo modo l&#8217;offerta determina le condizioni della domanda.<br />
Il secondo aspetto è che il credito al consumo con i suoi aspetti perversi colpisce quasi esclusivamente i poveri. Infatti l&#8217;obiezione di Pensieri Oziosi è perfettamente accettabile se il soggetto dispone di 1500 euro in contanti: in tal caso l&#8217;offerta interessi zero è semplicemente una possibilità di mercato, ma nel caso non ne disponga, essa è l&#8217;unica possibilità che il soggetto ha per ricevere il bene di cui ha bisogno.<br />
Giorgio Mascitelli</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: raffaella piccinni		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/11/23/l%e2%80%99interesse-e-usura/#comment-100830</link>

		<dc:creator><![CDATA[raffaella piccinni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 12:50:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[il punto non la porche o quanto sia bravo il dentista ma un sistema economico basato sull&#039;INDEBITAMENTO.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il punto non la porche o quanto sia bravo il dentista ma un sistema economico basato sull&#8217;INDEBITAMENTO.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: Pensieri Oziosi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/11/23/l%e2%80%99interesse-e-usura/#comment-100829</link>

		<dc:creator><![CDATA[Pensieri Oziosi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 12:46:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusate, ma un preventivo 2940 rispetto a 1900 o 1200 euro non è più caro comunque a prescindere dalle modalità di finanziamento? Cioè, magari i mille euro (mille!) in più sono perché il dentista si vuole comprare la Porsche. Che sia il dentista o il commercialista che si vogliono comprare la Porsche, a me non mi cambia nulla.

In altre parole, Pino Tripodi attribuisce i mille euro in più alla forma di pagamaneto, mentre altre cause (ad esempio, l&#039;esosità del dentista) possono esserne parimenti responsabili. Le conclusioni dei calcoli di Tripodi sono perciò  abritrarie. O sbaglio?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, ma un preventivo 2940 rispetto a 1900 o 1200 euro non è più caro comunque a prescindere dalle modalità di finanziamento? Cioè, magari i mille euro (mille!) in più sono perché il dentista si vuole comprare la Porsche. Che sia il dentista o il commercialista che si vogliono comprare la Porsche, a me non mi cambia nulla.</p>
<p>In altre parole, Pino Tripodi attribuisce i mille euro in più alla forma di pagamaneto, mentre altre cause (ad esempio, l&#8217;esosità del dentista) possono esserne parimenti responsabili. Le conclusioni dei calcoli di Tripodi sono perciò  abritrarie. O sbaglio?</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lucia cossu		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/11/23/l%e2%80%99interesse-e-usura/#comment-100828</link>

		<dc:creator><![CDATA[lucia cossu]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 12:06:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A questo proposito e facendo riferimento a Lessius (1554-1623) e intitolandolo l&#039;Usura nei confronti del mercato Wim Decock (ricercatore belga d storia del diritto) ha scritto un piccolo saggio trattando l&#039;usura dal punto di vista giuridico e morale(Actes des journées internationales de la Société pour l&#039;Histoire du Droit -  Dijon 2007 - vol.65 2008). Gli chederò se può fare un intervento]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A questo proposito e facendo riferimento a Lessius (1554-1623) e intitolandolo l&#8217;Usura nei confronti del mercato Wim Decock (ricercatore belga d storia del diritto) ha scritto un piccolo saggio trattando l&#8217;usura dal punto di vista giuridico e morale(Actes des journées internationales de la Société pour l&#8217;Histoire du Droit &#8211;  Dijon 2007 &#8211; vol.65 2008). Gli chederò se può fare un intervento</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/11/23/l%e2%80%99interesse-e-usura/#comment-100826</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 11:02:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fu Pier di Giovanni Olivi, teologo francescano - uno &quot;spirituale&quot; - del convento di Santa Croce a Firenze, il primo che, alla fine del 1200, 
si schierò e argomentò contro la condanna da parte della Chiesa del prestito a interesse. 
Per questo e per molto altro venne condannato e rischiò di brutto.

Bisognò aspettare il 1400, perchè le stesse cose le dicesse Antonio Pierozzi, vescovo di Firenze, e perchè venissero accettate dalla Chiesa.
Per questo e per altro Antonio Pierozzi venne fatto santo col nome di sant&#039;Antonino.

Nel frattempo, naturalmente, e prima e poi, i fiorentini avevano continuato a prestare, a interesse e a usura, ma più a usura che a interesse, tra di loro e a tutto il mondo.


Per quanto mi riguarda - ben poche cose compro a interesse zero o con gli interessi - tutto questo ha avuto influsso sul mio indirizzo di casa.

Tutti sappiamo dove Niccolò Machiavelli ha collocato la scena della &quot;Mandragola&quot;:

&quot;Quella via che è colà in quel canto fitta
è la Via dello Amore
dove chi casca non si rizza mai.&quot;

Bene. Questa via dell&#039;Amore, a Firenze, non esiste più
perché, in un certo anno che io non so, gli venne cambiato nome
e intitolata a sant&#039;Antonino.

Forse perché, almeno in parte, ai fiorentini 
aveva sgravato la coscienza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fu Pier di Giovanni Olivi, teologo francescano &#8211; uno &#8220;spirituale&#8221; &#8211; del convento di Santa Croce a Firenze, il primo che, alla fine del 1200,<br />
si schierò e argomentò contro la condanna da parte della Chiesa del prestito a interesse.<br />
Per questo e per molto altro venne condannato e rischiò di brutto.</p>
<p>Bisognò aspettare il 1400, perchè le stesse cose le dicesse Antonio Pierozzi, vescovo di Firenze, e perchè venissero accettate dalla Chiesa.<br />
Per questo e per altro Antonio Pierozzi venne fatto santo col nome di sant&#8217;Antonino.</p>
<p>Nel frattempo, naturalmente, e prima e poi, i fiorentini avevano continuato a prestare, a interesse e a usura, ma più a usura che a interesse, tra di loro e a tutto il mondo.</p>
<p>Per quanto mi riguarda &#8211; ben poche cose compro a interesse zero o con gli interessi &#8211; tutto questo ha avuto influsso sul mio indirizzo di casa.</p>
<p>Tutti sappiamo dove Niccolò Machiavelli ha collocato la scena della &#8220;Mandragola&#8221;:</p>
<p>&#8220;Quella via che è colà in quel canto fitta<br />
è la Via dello Amore<br />
dove chi casca non si rizza mai.&#8221;</p>
<p>Bene. Questa via dell&#8217;Amore, a Firenze, non esiste più<br />
perché, in un certo anno che io non so, gli venne cambiato nome<br />
e intitolata a sant&#8217;Antonino.</p>
<p>Forse perché, almeno in parte, ai fiorentini<br />
aveva sgravato la coscienza.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: niky lismo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/11/23/l%e2%80%99interesse-e-usura/#comment-100825</link>

		<dc:creator><![CDATA[niky lismo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 10:41:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=11374#comment-100825</guid>

					<description><![CDATA[L&#039;economia è una scienza, per svelarne i trabochetti bisogna comprenderla. Il caso descritto è tipico di un mercato (libero) basato sulla falsa differenziazione dell&#039;offerta, e perciò del prezzo. Inganno diffusissimo, truffaldino, indispensabile all&#039;impresa per moltiplicare (unicamente) i profitti.  E tuttavia, in buona misura, lecito. Qui sta il trucco: nel non-intervento, nel non-controllo pubblico sull&#039;attività produttiva se non in forme di mera apparenza. Impostare invece un&#039;equazione per la quale l&#039;interesse equivale ad usura è una boutade demagogica e fuorviante. L&#039;interesse è il prezzo per l&#039;uso del denaro, corrisponde a qualsiasi altro prezzo d&#039;uso, ed è consustanziale al concetto di proprietà privata (del denaro, in questo caso): la quale è opinabile e discussa, ma qui si parla d&#039;altro. L&#039;economia come esiste, secondo un&#039;evoluzione (o, se si preferisce, involuzione) che è stata come è stata (ma qui si parla d&#039;altro), postula che chi necessita di moneta possa ottenerne dietro corresponsione di un corrispettivo: l&#039;interesse. La sua misura ne determina la liceità o meno (cioè l&#039;usura), e qui si torna ai controlli e agli interventi pubblici. L&#039;attività finanziaria, in quest&#039;ambito, è non solo legittima ma necessaria (lo è anche nei sistemi collettivisti, ovviamente praticata dallo Stato; l&#039;interesse, basso, esiste ed è fondamentale anche nel microcredito che in paesi poveri sta innescando equi processi di sviluppo). Tutt&#039;altro, invece, è rimarcare la degenerazione predatoria per cui la finanza occidentale ha finito per cambiare natura, da supporto alla produzione a produzione diretta di trappole e trabocchetti verso la parte indifesa dell&#039;utenza (i consumatori).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;economia è una scienza, per svelarne i trabochetti bisogna comprenderla. Il caso descritto è tipico di un mercato (libero) basato sulla falsa differenziazione dell&#8217;offerta, e perciò del prezzo. Inganno diffusissimo, truffaldino, indispensabile all&#8217;impresa per moltiplicare (unicamente) i profitti.  E tuttavia, in buona misura, lecito. Qui sta il trucco: nel non-intervento, nel non-controllo pubblico sull&#8217;attività produttiva se non in forme di mera apparenza. Impostare invece un&#8217;equazione per la quale l&#8217;interesse equivale ad usura è una boutade demagogica e fuorviante. L&#8217;interesse è il prezzo per l&#8217;uso del denaro, corrisponde a qualsiasi altro prezzo d&#8217;uso, ed è consustanziale al concetto di proprietà privata (del denaro, in questo caso): la quale è opinabile e discussa, ma qui si parla d&#8217;altro. L&#8217;economia come esiste, secondo un&#8217;evoluzione (o, se si preferisce, involuzione) che è stata come è stata (ma qui si parla d&#8217;altro), postula che chi necessita di moneta possa ottenerne dietro corresponsione di un corrispettivo: l&#8217;interesse. La sua misura ne determina la liceità o meno (cioè l&#8217;usura), e qui si torna ai controlli e agli interventi pubblici. L&#8217;attività finanziaria, in quest&#8217;ambito, è non solo legittima ma necessaria (lo è anche nei sistemi collettivisti, ovviamente praticata dallo Stato; l&#8217;interesse, basso, esiste ed è fondamentale anche nel microcredito che in paesi poveri sta innescando equi processi di sviluppo). Tutt&#8217;altro, invece, è rimarcare la degenerazione predatoria per cui la finanza occidentale ha finito per cambiare natura, da supporto alla produzione a produzione diretta di trappole e trabocchetti verso la parte indifesa dell&#8217;utenza (i consumatori).</p>
]]></content:encoded>
		
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