As Athens burns

10 dicembre 2008
Pubblicato da

Sui fatti di Atene si fa rete. Ho appena ricevuto via mail una storica canzone greca di protesta. In realtà non è una canzone, è un urlo, né di protesta si tratta ma di rivolta. E nemmeno greca, di tutti. effeffe

There is a recording of the song “To gelasto paidi” performed as part of a political concert filmed by the director Nikos Koundouros in 1974 (“Ta tragoudia tis fotias”), just after the end of the dictatorship in Greece. Theodorakis conducts and Maria Farandouri sings.

8 Responses to As Athens burns

  1. sergio falcone il 10 dicembre 2008 alle 15:19

    Terrorismo di Stato.
    Alexandros, 15 anni, anarchico. Colpevole di aver fatto una scelta antagonista. Ucciso dalla polizia greca, che continua a sparare, fiancheggiata da gruppi neofascisti.
    In Grecia non c’è il regime dei colonnelli, ma una forma di neoliberismo, condotta dal centrodestra.
    Quante e quali forme assume la dittatura della borghesia?
    Questo con buona pace di quanti, ingenuamente, continuano a credere nella democrazia, e nelle sue sorti progressive.

  2. sergio falcone il 10 dicembre 2008 alle 16:36

    L’impegno in campo letterario è vivo e vegeto… Per fortuna.

    Colgo l’occasione per ricordare, a coloro che vivono a Roma, un appuntamento per me davvero importante.

    *****

    Lettere a nessuno Live

    Università “La Sapienza”
    Facoltà di Studi Orientali
    Via Principe Amedeo 182/B, Primo piano, Aula I
    Venerdì 12 dicembre, ore 18.00

    Anziché ricorrere alla più classica delle presentazioni o alla mediazione del dibattito, si è deciso che stavolta sia il libro stesso a parlare, a raccontarsi. E a prestargli la loro voce saranno lettori particolari: colleghi scrittori, critici, operatori dell’editoria, ognuno dei quali ha scelto un passaggio di Lettere a nessuno, e lo leggerà dal vivo. Per non parlare di libri, una volta tanto, ma lasciare che siano i libri a parlare di sé e per sé.

    Letture e voci di:

    Fulvio Abbate
    Barbara Alberti
    Carla Benedetti
    Luca Briasco
    Marco Cassini
    Riccardo D’Anna
    Marco Lodoli
    Antonio Moresco
    Massimiliano Parente
    Rosella Postorino
    Christian Raimo
    Walter Siti

    *****

    Antonio Moresco,
    Lettere a nessuno,
    Giulio Einaudi editore,
    collana Stile Libero,
    Torino 2008,
    pagine 728,
    euro 22,00

    *****

  3. macondo il 10 dicembre 2008 alle 17:16

    Bello, oltre alla canzone, anche l’albero di Natale bruciato davanti al parlamento greco

  4. véronique vergé il 10 dicembre 2008 alle 18:40

    APPRENDRE LE RUSSE
    VOGUER SUR LE FLEUVE AMOUR
    DANSER SUR LA NEIGE EN FEU
    CHEVAUCHER LA PANTHERE DES DESERTS BLANCS
    PENSER AUX JEUNES SOUS LE FEU
    PENSER UN AUTRE STEPPE
    VOIR LE ROUGE
    DANS UN BAISER EN GUERRE
    EMBRASSER LES CITES NOUVELLES
    SANS ESPERANCE
    AU SOLEIL INVENTE A LA FLAMME
    EMBRASSER A LA RUSSE
    EN SERRANT LE FROID
    D’UN HIVER EN REVOLTE
    DECEMBRE NOUVELLE SAISON DES CRIS
    BRISER LES VERRES A LA RUSSE
    ENTENDRE LE RIRE D’UNE FILLE
    COMME UNE AURORE

  5. véronique vergé il 10 dicembre 2008 alle 18:42

    In Francia già tre anni un vento di rivolta ha soffiato nelle periferie dopo la morte di tre ragazzi.

  6. macondo il 10 dicembre 2008 alle 20:11

    Circa a metà della rue M. Le Prince, Parigi, il Comune (credo) ha messo sull’asfalto del marciapiede (lato dx a salire) una targa commemorativa di un giovane emigrato ucciso da uno sparo dalla polizia (non ricordo l’anno).

  7. effeffe il 10 dicembre 2008 alle 20:27

    più terribile fu quella di Charonne (metro) anni 50
    effeffe

  8. esetto il 10 dicembre 2008 alle 21:58

    Grazie del video, condiviso su facebook, citando nazioneindiana



indiani