Ci sono volti dorati con mani bucate e tasche sfondate

25 gennaio 2009
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di Chiara Valerio

Ecatombe – i girini della storia di Serafino Amato e Lorenzo Pavolini beccheggia tra il manuale di conversazione e il libretto d’opera. Tra i corsivo delle piste ciclabili di Amato e i tondo delle letture esitate e voraci di Pavolini. Tra i sospetti del primo per un coinquilino troppo amato dal padrone di casa (gli stira le camicie) per essere quieto e le defezioni della ricostruzione fotografica di Piazzale Loreto. Quel piazzale Loreto, quel Pavolini, torso nudo e testa sotto. È iniziato mille volte ancora questo libro della reticenza. Trascrizione, carteggio, reportage fotografico sono i tre nodi di questa costruzione narrativa la cui forza sta nei frammenti, nei singhiozzi e nelle piccole risa e sorprese che la lingua parlata e la quotidianità riservano. Musica e colore li trovate qui

Ho capito che, se non hai la fortuna di trovare un buon psichiatra, alle volte puoi trovare un ottimo regista che si occupa di te.

Come molte delle cose di cui ci si appassiona, le parole che non arrivano a destinazione provocano un disturbo psichico, e questo è classificabile come letteratura.

Il ritrattista non è un brutto mestiere, puoi aprire un negozio come tanti, anni fa si faceva, attaccare le facce in bianco e nero d volti andati, geografie trasformate, talvolta devastate, belle facce di bambini che adulti nasconderanno le foto in un cassetto e poi vecchi, o meglio morti, finiranno nei salotti dei nipoti. Sempre se la pace terrà, se la carestia non verrà, se la guerra non cancellerà. Ma perché poi? Perché è successo tante volte.
Aprirò un negozio di cornici con facce dentro. Facce andate pelose, malinconiche, dorate, espiate, variopinte, grigie , note, inguaiate, dolenti, armate, e sguardi disarmanti, stanchi, allegri, dalle orecchie a mezzaluna, dai colori vivaci. In bianco e nero
.

In questi rumors del passato si mescolano basse frequenze e un ballo, e ora che siamo qui a contare improbabili verità fino a dieci ecco che qualcuna di queste voci viene ancora a ridere di noi, giustamente, che ci buttiamo giù a furia di acqua gocciolante tra i capelli.

La direzione del lavoro che stiamo facendo insieme è cambiata già diverse volte in questo mesi. Cambieremo ancora.

La trincea che chiamiamo romanzo, dietro cui stare acquattati, lo sguardo radente, abbassato sui dettagli, sui rimasugli… La baia per certi porci che non si vorrebbero pascolare: nessuno ha mai la sua ghianda matura. E quasi sempre questo romanzo è incominciato dove sarebbe dovuto finire (…)

Amato – Pavolini, Ecatombe, i girini della storia, Headmaster Edizioni, pp. 107, € 12,00.

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