Il copyleft: l’esperimento pavese

9 febbraio 2009
Pubblicato da

di Redazione OMP

In principio erano i quaderni, ciclostilati e graffettati a mano con la benedizione del signor Ford: piegare il foglio A4 e pigiare sulla piega, passare il foglio, prendere i gruppi di fogli e unirli, passare, aggiungere la copertina, passare, cambrettare. I quaderni, con racconti e poesie, venivano distribuiti nelle osterie, durante le manifestazioni, all’università e tra gli amici. Poi è arrivata la prova generale: esce dalla tipografia, nel 2006, il volume Ultima notte di veglia e altri racconti. Un altro anno e i tempi sembrano buoni: il Paese in crisi, il settore dell’editoria sempre più in difficoltà, i bandi di concorso per finanziamenti sempre più magri. E così, sotto i migliori auspici, nasce il progetto delle edizioni O.M.P., curate da un gruppo di volontari dell’Officina Multimediale Pavese. Le edizioni sono articolate secondo la tradizionale suddivisione poesia, narrativa, saggistica, cui si aggiunge la collana collective, dedicata alle scritture collettive.

Ci sono due o tre caratteristiche, nel bene e nel male, che fanno questo esperimento diverso rispetto al panorama dell’editoria tradizionale: a curare le edizioni sono degli studenti universitari che collaborano non retribuiti. Lo stesso principio della gratuità viene richiesto all’autore, che non riceve alcun contributo e nel contempo non è obbligato a versare somme per la pubblicazione del libro. I ricavati delle vendite vengono reinvestiti a favore della pubblicazione e della promozione di nuovi autori. Questi fondi si vanno ad aggiungere ai contributi ottenuti grazie a bandi di concorso e altre attività curate dall’associazione OMP (laboratori per le scuole, organizzazione di eventi culturali, collaborazioni con altre associazioni). Le edizioni si occupano perciò di promuovere e pubblicare le opere di autori esordienti, scrittori e poeti, e di giovani studiosi.

Tutto questo forse non basterebbe per giustificare, se mai ce ne fosse bisogno, la nascita di progetto simile. L’esigenza principale sta nei contenuti, anzi, nel modo di trattare i contenuti: tutte le pubblicazioni O.M.P. sono in copyleft, secondo le licenze Creative Commons, e sono liberamente scaricabili on-line dal sito delle edizioni. Si tratta certamente di un progetto rischioso, che O.M.P., in virtù del suo statuto di associazione senza scopi di lucro (e quindi senza capitali personali investiti) può permettersi di sperimentare. E si tratta appunto di un esperimento, per un’editoria diversa, sostenibile, che può andare ad integrare l’editoria tradizionale, necessariamente legata a più rigide logiche di mercato.

A breve usciranno i prossimi tre volumi. La collana di saggistica (Le code di paglia) viene inaugurata dalla raccolta di saggi di Federico Francucci: La carne degli spettri. Tredici interventi sulla letteratura contemporanea. Il percorso approfondisce autori come Aldo Nove, Isabella Santacroce, Valerio Magrelli, Gabriele Frasca, Tommaso Ottonieri, Federico Italiano, Flavio Santi, Andrea Di Consoli. E le riflessioni sui singoli scrittori si legano ad interventi di carattere più generale, che analizzano per periodi storici, per movimenti e per temi (gli anni Settanta; la gioventù cannibale; le esperienze dell’io d’autore) la nostra letteratura, con spunti bibliografici e critici di notevole ampiezza.

Per la poesia Andrea Marchesi: Nodi. È un libro di paesaggi fisici e quindi mentali, di terzi gradi interiori e scorci e vedute a 360 gradi. Mostra la ruggine reale che insidia gli oggetti e quella irreale i ricordi; radici di alberi e familiari, pomeriggi e luoghi in cui la vita si è avverata.

Infine, per la collana collective, uscirà il volume Evasioni letterarie, frutto della collaborazione con le classi prima e seconda ragioneria della sede staccata dell’Istituto “A.Volta”, all’interno della Casa Circondariale di Pavia. È un ipotetico “dizionario”, fatto di interventi raccolti secondo un alfabeto interiore di priorità personali: la “a” di amore, aria, amicizia, attesa, avvocato; la “b” di blindato; la “c” di cella, e così via. Questo libro è stato scritto da chi, per usare le parole di Mino Milani che ne ha curato la prefazione, è «evaso dalla sua realtà quotidiana […] non per passare il tempo, per diventare famoso, ma per se stesso. Per tornare a trovarsi e a riconoscersi; […] quindi non ha mentito».

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6 Responses to Il copyleft: l’esperimento pavese

  1. jan reister il 9 febbraio 2009 alle 16:54

    Interessantissimo. Libri in pdf (peccato manchino altri formati, ma vabbé) ed audiolibri mp3.
    Domenico, il link alla OMP è rotto, lo ripari?

  2. domenico pinto il 9 febbraio 2009 alle 17:01

    Jan, non ci riesco. Ho ripetuto varie volte l’operazione, non so perché non vada.

    • jan reister il 9 febbraio 2009 alle 17:03

      Fatto. Devi mettere l’url così come lo copi dalla barra dell’indirizzo del browser, completo ossia di http: iniziale eccetera

  3. sparz il 9 febbraio 2009 alle 20:18

    davvero molto interessante. Ma oltre a scaricarli, si possono anche comprare, immagino, giusto?

  4. Federico il 10 febbraio 2009 alle 11:41

    Il formato cartaceo dei libri delle edizioni OMP si può acquistare via internet sul sito della casa editrice (http://www.edizioniomp.com), oppure su ibs.it e sul bol.it. Per quanto riguarda la circolazione dei testi in formati diversi dal pdf, sono già disponibili e gratuitamente scaricabili sulla pagina web dell’editore (http://www.edizioniomp.com/node/29) alcuni file audio con letture di testi tratti dai libri di Alfonso Petrosino, Pierluigi Lanfranchi e Carlo di Francescantonio; si prevede di ampliare presto questa sezione.

  5. Marco il 10 febbraio 2009 alle 17:47

    notevole l’iniziativa. ma soprattutto interessante il legame con i distributori mediograndi o grandi. ossia IBS e BOL.



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