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	Commenti a: Dell&#8217;ora, del qui &#8211; su &#8220;Il giorno prima della felicità&#8221; di Erri De Luca	</title>
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		Di: Anna Maria		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna Maria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 08:35:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Recensione impeccabile. Concordo pienamente con la definizione di romanzo di formazione. Se il silenzio si &quot;accumoglia&quot; di significato, la lingua scarna non manca l&#039;obiettivo di lasciar segni indelebili. La passione del filologo sprizza da ogni passaggio e contagia. Non conosce limiti, dalle lapidarie aggettivazioni dei casi del latino (p.69) ai virtuosismi &quot;di mestiere&quot; (nel senso nobile che parte da Scarpetta) con il napoletano improbabile dell&#039;irresistibile La Capa. A chi sceglierà l&#039;avventura di leggere &quot;Il giorno prima della felicità&quot; sarà riservata anche la gradita sorpresa di scoprire quale sia la professione dell&#039;&quot;impostore&quot; e dove, nella città eterna, si possa visitare la &quot;cotognata&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recensione impeccabile. Concordo pienamente con la definizione di romanzo di formazione. Se il silenzio si &#8220;accumoglia&#8221; di significato, la lingua scarna non manca l&#8217;obiettivo di lasciar segni indelebili. La passione del filologo sprizza da ogni passaggio e contagia. Non conosce limiti, dalle lapidarie aggettivazioni dei casi del latino (p.69) ai virtuosismi &#8220;di mestiere&#8221; (nel senso nobile che parte da Scarpetta) con il napoletano improbabile dell&#8217;irresistibile La Capa. A chi sceglierà l&#8217;avventura di leggere &#8220;Il giorno prima della felicità&#8221; sarà riservata anche la gradita sorpresa di scoprire quale sia la professione dell'&#8221;impostore&#8221; e dove, nella città eterna, si possa visitare la &#8220;cotognata&#8221;.</p>
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		Di: librista		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/02/10/dellora-del-qui-su-il-giorno-prima-della-felicita-di-erri-de-luca/#comment-105519</link>

		<dc:creator><![CDATA[librista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 11:06:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bellissima recensione. Segnalo ai non napoletani che la figura di don Raimondo è un omaggio di De Luca allo straordinario libraio ed editore Raimondo Di Maio. Lo sospettavo e ne ho avuto la conferma in un recente articolo dello stesso Di Maio. Chi è interessato veda qui il mio blog: http://dispersioni.splinder.com]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissima recensione. Segnalo ai non napoletani che la figura di don Raimondo è un omaggio di De Luca allo straordinario libraio ed editore Raimondo Di Maio. Lo sospettavo e ne ho avuto la conferma in un recente articolo dello stesso Di Maio. Chi è interessato veda qui il mio blog: <a href="http://dispersioni.splinder.com" rel="nofollow ugc">http://dispersioni.splinder.com</a></p>
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		Di: Alcor		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/02/10/dellora-del-qui-su-il-giorno-prima-della-felicita-di-erri-de-luca/#comment-105433</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 10:34:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non insisto:-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non insisto:-)</p>
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		<title>
		Di: marco rovelli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/02/10/dellora-del-qui-su-il-giorno-prima-della-felicita-di-erri-de-luca/#comment-105431</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco rovelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 09:49:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Alcor, provo a risponderti e formulare (e formularmi). Penso che il silenzio di questa scrittura stia nel suo continuo far segno a un altrove (quello che ti fa chiedere, ad esempo, &quot;che cos&#039;è questo vento segreto dei capelli&quot;) che però è sempre un altrove &quot;qui ed ora&quot; (in questo senso il titolo del suo primo romanzo, Non ora non qui, può anche essere letto come un&#039;antifrasi - se uso bene il significato della figura retorica, e non sono sicuro). Le metafore che usa, infatti (prendiamo proprio le frasi scelte da te), sono sempre estremamente materiche, realissime. Sono sempre gli elementi naturali i referenti, realissimi - e pure, in quella matericità, si coglie uno scarto, uno spostamento/scostamento, che la fa essere fuori di sé, a designare altro, appunto. A designare quel silenzio in cui esse &quot;prendono corpo&quot;. Mi pare una lingua &quot;intramata di silenzio&quot;, dunque, in questo senso: che fa segno sempre a &quot;cose&quot; che però non si esauriscono mai in se stesse, cose che vengono &quot;evocate&quot; in senso etimologico: e-vocate, chiamate fuori come da una fila di plotone, trascelte, chiamate a fare un passo oltre se stesse.
Del resto, poi, la citazione di Gianni è una buona figura di tutto questo: il vuoto sotto che regge il corpo della città.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Alcor, provo a risponderti e formulare (e formularmi). Penso che il silenzio di questa scrittura stia nel suo continuo far segno a un altrove (quello che ti fa chiedere, ad esempo, &#8220;che cos&#8217;è questo vento segreto dei capelli&#8221;) che però è sempre un altrove &#8220;qui ed ora&#8221; (in questo senso il titolo del suo primo romanzo, Non ora non qui, può anche essere letto come un&#8217;antifrasi &#8211; se uso bene il significato della figura retorica, e non sono sicuro). Le metafore che usa, infatti (prendiamo proprio le frasi scelte da te), sono sempre estremamente materiche, realissime. Sono sempre gli elementi naturali i referenti, realissimi &#8211; e pure, in quella matericità, si coglie uno scarto, uno spostamento/scostamento, che la fa essere fuori di sé, a designare altro, appunto. A designare quel silenzio in cui esse &#8220;prendono corpo&#8221;. Mi pare una lingua &#8220;intramata di silenzio&#8221;, dunque, in questo senso: che fa segno sempre a &#8220;cose&#8221; che però non si esauriscono mai in se stesse, cose che vengono &#8220;evocate&#8221; in senso etimologico: e-vocate, chiamate fuori come da una fila di plotone, trascelte, chiamate a fare un passo oltre se stesse.<br />
Del resto, poi, la citazione di Gianni è una buona figura di tutto questo: il vuoto sotto che regge il corpo della città.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: gianni montieri		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/02/10/dellora-del-qui-su-il-giorno-prima-della-felicita-di-erri-de-luca/#comment-105428</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni montieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 08:45:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[finito ieri sera....come sempre erri de luca mi convince di qualsiasi cosa,  raggiunge una pienezza con così poche parole. M&#039;incanta.
C&#039;è qualcosa che ricorda montedidio...ma la sostanza della storia è diversa. In ogni caso pare di ascoltare buona musica leggendolo.

&quot;la città sotto ha il vuoto, quello è il suo appoggio. Alla nostra massa di sopra corrisponde altrettanta ombra. E&#039; quella a reggere il corpo della città&quot; pag.13]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>finito ieri sera&#8230;.come sempre erri de luca mi convince di qualsiasi cosa,  raggiunge una pienezza con così poche parole. M&#8217;incanta.<br />
C&#8217;è qualcosa che ricorda montedidio&#8230;ma la sostanza della storia è diversa. In ogni caso pare di ascoltare buona musica leggendolo.</p>
<p>&#8220;la città sotto ha il vuoto, quello è il suo appoggio. Alla nostra massa di sopra corrisponde altrettanta ombra. E&#8217; quella a reggere il corpo della città&#8221; pag.13</p>
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		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/02/10/dellora-del-qui-su-il-giorno-prima-della-felicita-di-erri-de-luca/#comment-105426</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 08:10:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusa marco, ma in Aceto,arcobaleno la voce narrante parla per tutte le cento e più pagine, e anche in Non ora, non qui e anche in Tre cavalli e non risparmia certo in retorica, dov&#039;è il silenzio, a meno che tu non pensi che corrisponda a un periodare breve?
Né vedo l&#039;asciuttezza, solo un esempio preso aprendo un libro a caso: &quot;Guardo i capelli, riconosco il colpo di polso che li aggiusta a onde, penso che il legno della tua spazzola è come il vento dell&#039;Atlantico che scava onde lunghe.
E anche se usasse pochi articoli, abbonda in aggettivi: &quot;Dvora, leggera dentro scarponi di vecchio cuoio abbronzato, mano arrossata dal cavo della via ferrata, ciglia sbiancate dal sale del sudore e sorriso puntato sui miei capelli scossi da un loro vento segreto anche dentro una stanza&quot;
Cosa sia questo vento segreto dei capelli non so, ma certo che sia una lingua asciutta e intramata di silenzio non mi pare tanto sostenibile, forse se asciugasse le metafore si asciugherebbe un po&#039; tutto, ma cosa resterebbe? e ti piacerebbe ancora?
Credo che piaccia molto proprio la sua retorica un po&#039; dannunziana (linguisticamente parlando).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa marco, ma in Aceto,arcobaleno la voce narrante parla per tutte le cento e più pagine, e anche in Non ora, non qui e anche in Tre cavalli e non risparmia certo in retorica, dov&#8217;è il silenzio, a meno che tu non pensi che corrisponda a un periodare breve?<br />
Né vedo l&#8217;asciuttezza, solo un esempio preso aprendo un libro a caso: &#8220;Guardo i capelli, riconosco il colpo di polso che li aggiusta a onde, penso che il legno della tua spazzola è come il vento dell&#8217;Atlantico che scava onde lunghe.<br />
E anche se usasse pochi articoli, abbonda in aggettivi: &#8220;Dvora, leggera dentro scarponi di vecchio cuoio abbronzato, mano arrossata dal cavo della via ferrata, ciglia sbiancate dal sale del sudore e sorriso puntato sui miei capelli scossi da un loro vento segreto anche dentro una stanza&#8221;<br />
Cosa sia questo vento segreto dei capelli non so, ma certo che sia una lingua asciutta e intramata di silenzio non mi pare tanto sostenibile, forse se asciugasse le metafore si asciugherebbe un po&#8217; tutto, ma cosa resterebbe? e ti piacerebbe ancora?<br />
Credo che piaccia molto proprio la sua retorica un po&#8217; dannunziana (linguisticamente parlando).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marco rovelli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/02/10/dellora-del-qui-su-il-giorno-prima-della-felicita-di-erri-de-luca/#comment-105385</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco rovelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 13:12:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Alcor
Credo che di silenzio, e silenzi, la scrittura di De Luca sia piena. I personaggi dei suoi libri sono di poche parole - e quando sono, sono parole piene, decise e decisive. Per essere tali, le parole, devono prendere forma sul silenzio che le precede e le forma. (Ricordo il memorabile incipit di Aceto, arcobaleno: &quot;Dev&#039;essere stato il fulmine a svegliarmi&quot; - la scrittura, e il racconto di quell&#039;uomo di poche parole, che prende forma su un buio che lo precede, su un silenzio che viene rotto, e che fa da traccia e senso a tutta la narrazione). E la lingua, poi, di De Luca, è anch&#039;essa (per come la sento io, per come mi - letteralmente - suona) intramata di silenzio. Asciutta (a cominciare anche dall&#039;uso parco degli articoli), secca - quasi a scolpire ogni singola parola. Mi ha sempre dato l&#039;idea, come accennavo sopra, di un&#039;iscrizione che aggetta dal vuoto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Alcor<br />
Credo che di silenzio, e silenzi, la scrittura di De Luca sia piena. I personaggi dei suoi libri sono di poche parole &#8211; e quando sono, sono parole piene, decise e decisive. Per essere tali, le parole, devono prendere forma sul silenzio che le precede e le forma. (Ricordo il memorabile incipit di Aceto, arcobaleno: &#8220;Dev&#8217;essere stato il fulmine a svegliarmi&#8221; &#8211; la scrittura, e il racconto di quell&#8217;uomo di poche parole, che prende forma su un buio che lo precede, su un silenzio che viene rotto, e che fa da traccia e senso a tutta la narrazione). E la lingua, poi, di De Luca, è anch&#8217;essa (per come la sento io, per come mi &#8211; letteralmente &#8211; suona) intramata di silenzio. Asciutta (a cominciare anche dall&#8217;uso parco degli articoli), secca &#8211; quasi a scolpire ogni singola parola. Mi ha sempre dato l&#8217;idea, come accennavo sopra, di un&#8217;iscrizione che aggetta dal vuoto.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: marco rovelli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/02/10/dellora-del-qui-su-il-giorno-prima-della-felicita-di-erri-de-luca/#comment-105384</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco rovelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 13:05:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vero, mac, ed è forse anche per questo che una storia così dev&#039;essere raccontata, oggi. (Aggiungo, poi, che uno che insegna a scuola deve cercare - proporzionalmente alla propria consapevolezza - e ambire di essere anche maestro. Fregandosene, peraltro, di ciò che i manuali di pedagogia contemporanea dicono).
Sabato, dove?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vero, mac, ed è forse anche per questo che una storia così dev&#8217;essere raccontata, oggi. (Aggiungo, poi, che uno che insegna a scuola deve cercare &#8211; proporzionalmente alla propria consapevolezza &#8211; e ambire di essere anche maestro. Fregandosene, peraltro, di ciò che i manuali di pedagogia contemporanea dicono).<br />
Sabato, dove?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/02/10/dellora-del-qui-su-il-giorno-prima-della-felicita-di-erri-de-luca/#comment-105383</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 12:23:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Esatto, sangue e sperma.
E&#039; quello che ho sempre pensato della scrittura di De Luca.
Ma il silenzio?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esatto, sangue e sperma.<br />
E&#8217; quello che ho sempre pensato della scrittura di De Luca.<br />
Ma il silenzio?</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: macondo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/02/10/dellora-del-qui-su-il-giorno-prima-della-felicita-di-erri-de-luca/#comment-105378</link>

		<dc:creator><![CDATA[macondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 11:32:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[PS.: ci sarai, sabato, marco?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PS.: ci sarai, sabato, marco?</p>
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