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	Commenti a: Da tutte le parti	</title>
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		<title>
		Di: Ivan		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/02/23/da-tutte-le-parti/#comment-106902</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ivan]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 13:25:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho trovato molto interessante il disco &quot;Shine&quot;... anche se uno dei miei preferiti rimane, in questo periodo, &quot;Shadows and Light&quot;...

Un gradevole articolo di vera &quot;critica&quot; musicale. Centra in pieno la difficile descrizione di armosfere, volontà, talento, intenzioni.

Complimenti

Ivan]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho trovato molto interessante il disco &#8220;Shine&#8221;&#8230; anche se uno dei miei preferiti rimane, in questo periodo, &#8220;Shadows and Light&#8221;&#8230;</p>
<p>Un gradevole articolo di vera &#8220;critica&#8221; musicale. Centra in pieno la difficile descrizione di armosfere, volontà, talento, intenzioni.</p>
<p>Complimenti</p>
<p>Ivan</p>
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		<title>
		Di: filippo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/02/23/da-tutte-le-parti/#comment-106731</link>

		<dc:creator><![CDATA[filippo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 09:34:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[struggentissimo &quot;oggetto canzone non identificato&quot;. se ne consiglia l&#039;ascolto tra un commento e l&#039;altro del post &quot;la stanza separata&quot;
ah, l&#039;illusione della vita!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>struggentissimo &#8220;oggetto canzone non identificato&#8221;. se ne consiglia l&#8217;ascolto tra un commento e l&#8217;altro del post &#8220;la stanza separata&#8221;<br />
ah, l&#8217;illusione della vita!</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: gugl		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/02/23/da-tutte-le-parti/#comment-106671</link>

		<dc:creator><![CDATA[gugl]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 19:55:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[lettura davvero gradita. quando lo stile diventa jazz e il jazz poesia. e quando la parola aduna una comunità felice d&#039;essere qui, fra i mortali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>lettura davvero gradita. quando lo stile diventa jazz e il jazz poesia. e quando la parola aduna una comunità felice d&#8217;essere qui, fra i mortali.</p>
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		<title>
		Di: sergio pasquandrea		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/02/23/da-tutte-le-parti/#comment-106644</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio pasquandrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 18:12:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Felice di aver contribuito.
Ora sono in giro per lavoro e sono di fretta, ma domani sera appena torno a casa mi rileggo il pezzo con calma.
Intanto benvenuto a Vincenzo anche da parte mia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Felice di aver contribuito.<br />
Ora sono in giro per lavoro e sono di fretta, ma domani sera appena torno a casa mi rileggo il pezzo con calma.<br />
Intanto benvenuto a Vincenzo anche da parte mia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Andrea Raos		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/02/23/da-tutte-le-parti/#comment-106630</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Raos]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 17:34:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Gianni: è ipnotica, è vero. è capitato lo stesso anche a me.

(ciao véronique!)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Gianni: è ipnotica, è vero. è capitato lo stesso anche a me.</p>
<p>(ciao véronique!)</p>
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		<title>
		Di: Vincenzo Martorella		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/02/23/da-tutte-le-parti/#comment-106620</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Martorella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 16:47:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[grazie andrea. è un vero onore essere pubblicati su NI. altri pezzi arriveranno presto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>grazie andrea. è un vero onore essere pubblicati su NI. altri pezzi arriveranno presto.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Vincenzo Martorella		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/02/23/da-tutte-le-parti/#comment-106619</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Martorella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 16:45:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mi dispiace, gianni. anzi, no! io ho letto tre volte il tuo intervento e ancora rido, invece di lavorare...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mi dispiace, gianni. anzi, no! io ho letto tre volte il tuo intervento e ancora rido, invece di lavorare&#8230;</p>
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		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/02/23/da-tutte-le-parti/#comment-106614</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 16:32:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono entrato in un tunnel perverso: non faccio altro che ascoltare Joni Mitchell al posto di lavorare!!! :-(]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono entrato in un tunnel perverso: non faccio altro che ascoltare Joni Mitchell al posto di lavorare!!! :-(</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Jazz from Italy		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/02/23/da-tutte-le-parti/#comment-106598</link>

		<dc:creator><![CDATA[Jazz from Italy]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 15:28:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ecco cosa cerco nelle letture:
quella trasversalità che attraversa con naturalezza le certezze, ed è inutile resistergli, quel saper costruire le sensazioni partendo dalle fondamenta della struttura, per arrivare solo all’ultimo ad occuparsi della facciata, quell’ubiquità che ti permette di condividere il paesaggio emozionale, per poi riportarti nell’isola deserta dei tuoi pensieri.

Quando questo accade poi sotto forma di “recensione”, dove spesso ci si ferma alle note di copertina, all’incasellamento della ricerca personale negli stili di omologazione ed alle poche info di wikipedia, allora, assistiamo ad un miracolo.

Per questo dico che V è mio fratello, perché cerca di dare forma a quegli aspetti che sfuggono alla maggior parte di noi, e lo fa partendo dal proprio universo interno, straripando dal privato per sfociare nell’universale.
E sì. perché quelle emozioni sono le sue, magari sono anche quelle dell’artista, ma molto spesso sono le mie, le tue che leggi, quelle di un altro a mille chilometri da qui e nascono sotto i nostri occhi, si palesano all’improvviso, e assumono un aspetto preciso e magico nel momento esatto in cui, anche noi stessi, riusciamo appena a percepirne il colore.

Un amico disegnatore che è appena tornato da un recente viaggio in Mali, dove ha vissuto per un mese alla maison de la kora, la casa della seconda moglie di Toumani Diabate a Ntomikorobougou, mi ha raccontato che quando ha iniziato a ritrarre con le matite ed il “pennello magico” le persone del villaggio, tutto il cortile si fermava a guardarlo e che, non a caso, nel mese in cui ha vissuto con loro, gli è stato assegnato il nome di marabut, colui che legge il futuro, l’uomo che cura con gli oggetti, the magician, insomma.
Ecco, è con gli stessi occhi che leggo le parole di Vincenzo, perché lui guarda oltre, perché sa come accarezzare la mia anima, perché ogni volta trovo qualcosa di magico, naturale ed irripetibile.

Peccato solo che da un po’ non leggo le sue impressioni su questo piccolo mondo, 
(che belle V quelle notes dove con semplicità ed intelligenza descrivevi gli accadimenti di questa &quot;zozza società&quot; parlandoci di governi, finanziaria, tagli al fondo dello spettacolo o, con stupore dalle pagine di un giornale musicale, del comandante Marcos)
ma oramai il fango si è fatto così limaccioso che anche un marabut come V, fa fatica a vedere lontano.

Grazie di aver ancora disegnato per noi, caro V, con quelle linee che congiungono i sentimenti, che dividono le convinzioni, che illuminano il domani.
E grazie ad Andrea e Sergio, che non conosco personalmente ma sento molto più vicini di tanti altri che frequento, per avergli lasciato aperta la porta.

A presto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco cosa cerco nelle letture:<br />
quella trasversalità che attraversa con naturalezza le certezze, ed è inutile resistergli, quel saper costruire le sensazioni partendo dalle fondamenta della struttura, per arrivare solo all’ultimo ad occuparsi della facciata, quell’ubiquità che ti permette di condividere il paesaggio emozionale, per poi riportarti nell’isola deserta dei tuoi pensieri.</p>
<p>Quando questo accade poi sotto forma di “recensione”, dove spesso ci si ferma alle note di copertina, all’incasellamento della ricerca personale negli stili di omologazione ed alle poche info di wikipedia, allora, assistiamo ad un miracolo.</p>
<p>Per questo dico che V è mio fratello, perché cerca di dare forma a quegli aspetti che sfuggono alla maggior parte di noi, e lo fa partendo dal proprio universo interno, straripando dal privato per sfociare nell’universale.<br />
E sì. perché quelle emozioni sono le sue, magari sono anche quelle dell’artista, ma molto spesso sono le mie, le tue che leggi, quelle di un altro a mille chilometri da qui e nascono sotto i nostri occhi, si palesano all’improvviso, e assumono un aspetto preciso e magico nel momento esatto in cui, anche noi stessi, riusciamo appena a percepirne il colore.</p>
<p>Un amico disegnatore che è appena tornato da un recente viaggio in Mali, dove ha vissuto per un mese alla maison de la kora, la casa della seconda moglie di Toumani Diabate a Ntomikorobougou, mi ha raccontato che quando ha iniziato a ritrarre con le matite ed il “pennello magico” le persone del villaggio, tutto il cortile si fermava a guardarlo e che, non a caso, nel mese in cui ha vissuto con loro, gli è stato assegnato il nome di marabut, colui che legge il futuro, l’uomo che cura con gli oggetti, the magician, insomma.<br />
Ecco, è con gli stessi occhi che leggo le parole di Vincenzo, perché lui guarda oltre, perché sa come accarezzare la mia anima, perché ogni volta trovo qualcosa di magico, naturale ed irripetibile.</p>
<p>Peccato solo che da un po’ non leggo le sue impressioni su questo piccolo mondo,<br />
(che belle V quelle notes dove con semplicità ed intelligenza descrivevi gli accadimenti di questa &#8220;zozza società&#8221; parlandoci di governi, finanziaria, tagli al fondo dello spettacolo o, con stupore dalle pagine di un giornale musicale, del comandante Marcos)<br />
ma oramai il fango si è fatto così limaccioso che anche un marabut come V, fa fatica a vedere lontano.</p>
<p>Grazie di aver ancora disegnato per noi, caro V, con quelle linee che congiungono i sentimenti, che dividono le convinzioni, che illuminano il domani.<br />
E grazie ad Andrea e Sergio, che non conosco personalmente ma sento molto più vicini di tanti altri che frequento, per avergli lasciato aperta la porta.</p>
<p>A presto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/02/23/da-tutte-le-parti/#comment-106590</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 14:53:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un momento di grazia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un momento di grazia.</p>
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