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	Commenti a: «Ecco qua la candela! Attendete alla traduzione!»	</title>
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		<title>
		Di: Daniele		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 21:44:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ciao]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ciao</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Carlo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 10:00:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vale all&#039;incirca lo stesso discorso per i redattori, gli &quot;editor&quot; ecc. Si danno libri da &quot;editare&quot; a studenti come a pensionati ecc. - e si licenziano i redattori. La qualità non è certo la stessa, ma loro vogliono solo fare in fretta e a basso costo, e dunque...
D&#039;altronde, già nel Cinquecento a Venezia dovettero pubblicare un editto per condannare gli stampatori che, usando carta troppo scadente per risparmiare, compromettevano la fama della stampa italiana in Europa; e ci sono lettere di umanisti tedeschi che nel XVI secolo lamentano la scarsa cura dei libri pubblicati in Italia, pieni di errori. Si vede che già allora...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vale all&#8217;incirca lo stesso discorso per i redattori, gli &#8220;editor&#8221; ecc. Si danno libri da &#8220;editare&#8221; a studenti come a pensionati ecc. &#8211; e si licenziano i redattori. La qualità non è certo la stessa, ma loro vogliono solo fare in fretta e a basso costo, e dunque&#8230;<br />
D&#8217;altronde, già nel Cinquecento a Venezia dovettero pubblicare un editto per condannare gli stampatori che, usando carta troppo scadente per risparmiare, compromettevano la fama della stampa italiana in Europa; e ci sono lettere di umanisti tedeschi che nel XVI secolo lamentano la scarsa cura dei libri pubblicati in Italia, pieni di errori. Si vede che già allora&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Grillo Parlante		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/03/02/%c2%abecco-qua-la-candela-attendete-alla-traduzione%c2%bb/#comment-107483</link>

		<dc:creator><![CDATA[Grillo Parlante]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 16:11:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ritengo fuorviante parlare di &quot;albo&quot;, che si riferisce a categorie professionali con requisiti d&#039;accesso sanciti da esami o titoli di studio specifici. Alla traduzione si accede dai percorsi piu&#039; disparati e non ne esiste uno che sia universalmente valido, dato che si tratta soprattutto di talento individuale (raffinato solo in seguito dagli studi e dall&#039;esperienza).
Non a caso la legge equipara i traduttori agli autori, e non a categorie professionali dal percorso piu&#039; definito.
I discorsi che state facendo nei commenti sono pericolosi: insinuare che le professioni culturali non sono un vero lavoro, e in quanto tale retribuibili in maniera congrua, significa aprire ulteriormente la strada alle forme di precariato culturale che imperversano nell&#039;editoria di oggi.
Guardate il sito del sindacato traduttori o della rete redattori precari per farvi un&#039;idea della drammaticita&#039; della situazione. La crisi incipiente, che si e&#039; ripercossa in modo pesante sull&#039;editoria americana ma non si sa ancora quale impatto avra&#039; sull&#039;editoria italiana, non lascia ben sperare.
Pero&#039; in realta&#039; nell&#039;editoria i soldi girano eccome, e per pagare i grossi consulenti editoriali, le presentazioni, i senior editor di lusso, i tipografi, la distribuzione, i soldi si trovano sempre.
Rimangono scoperti gli anelli deboli: correttori di bozze, traduttori, revisori esterni, e i giovani redattori precari e stagisti, che molte volte lavorano addirittura gratis.

Eppure qualcuno si arricchisce. Allora bisogna lavorare insieme, per far si&#039; che questa ricchezza venga distribuita tra tutti.

Questo puo&#039; succedere solo se gli anelli deboli comunicano tra loro e sono consapevoli dei propri diritti.

Ben vengano quindi articoli come questo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ritengo fuorviante parlare di &#8220;albo&#8221;, che si riferisce a categorie professionali con requisiti d&#8217;accesso sanciti da esami o titoli di studio specifici. Alla traduzione si accede dai percorsi piu&#8217; disparati e non ne esiste uno che sia universalmente valido, dato che si tratta soprattutto di talento individuale (raffinato solo in seguito dagli studi e dall&#8217;esperienza).<br />
Non a caso la legge equipara i traduttori agli autori, e non a categorie professionali dal percorso piu&#8217; definito.<br />
I discorsi che state facendo nei commenti sono pericolosi: insinuare che le professioni culturali non sono un vero lavoro, e in quanto tale retribuibili in maniera congrua, significa aprire ulteriormente la strada alle forme di precariato culturale che imperversano nell&#8217;editoria di oggi.<br />
Guardate il sito del sindacato traduttori o della rete redattori precari per farvi un&#8217;idea della drammaticita&#8217; della situazione. La crisi incipiente, che si e&#8217; ripercossa in modo pesante sull&#8217;editoria americana ma non si sa ancora quale impatto avra&#8217; sull&#8217;editoria italiana, non lascia ben sperare.<br />
Pero&#8217; in realta&#8217; nell&#8217;editoria i soldi girano eccome, e per pagare i grossi consulenti editoriali, le presentazioni, i senior editor di lusso, i tipografi, la distribuzione, i soldi si trovano sempre.<br />
Rimangono scoperti gli anelli deboli: correttori di bozze, traduttori, revisori esterni, e i giovani redattori precari e stagisti, che molte volte lavorano addirittura gratis.</p>
<p>Eppure qualcuno si arricchisce. Allora bisogna lavorare insieme, per far si&#8217; che questa ricchezza venga distribuita tra tutti.</p>
<p>Questo puo&#8217; succedere solo se gli anelli deboli comunicano tra loro e sono consapevoli dei propri diritti.</p>
<p>Ben vengano quindi articoli come questo.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/03/02/%c2%abecco-qua-la-candela-attendete-alla-traduzione%c2%bb/#comment-107449</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 09:12:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ macondo

&quot;compagni&quot; o meno, certo che non è corretto, ma la contraddizione c&#039;è, immagino che se i traduttori riuscissero a fare un albo con una tariffa minima che vincolasse le case editrici il numero delle traduzioni calerebbe enormemente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ macondo</p>
<p>&#8220;compagni&#8221; o meno, certo che non è corretto, ma la contraddizione c&#8217;è, immagino che se i traduttori riuscissero a fare un albo con una tariffa minima che vincolasse le case editrici il numero delle traduzioni calerebbe enormemente.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: luminamenti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/03/02/%c2%abecco-qua-la-candela-attendete-alla-traduzione%c2%bb/#comment-107447</link>

		<dc:creator><![CDATA[luminamenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 08:59:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Spero che il traduttore di mason &#038; dixon di Phyncon sia stato pagato bene. Una bellissima traduzione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spero che il traduttore di mason &amp; dixon di Phyncon sia stato pagato bene. Una bellissima traduzione</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Lucio Angelini		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/03/02/%c2%abecco-qua-la-candela-attendete-alla-traduzione%c2%bb/#comment-107443</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 08:09:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Macondo. Ma il bello è tutto lì: dire cose serissime fingendo di &quot;cazzeggiare&quot;. Quella la mia CIFRA. E che cifra! Minimo minimo astronomica...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Macondo. Ma il bello è tutto lì: dire cose serissime fingendo di &#8220;cazzeggiare&#8221;. Quella la mia CIFRA. E che cifra! Minimo minimo astronomica&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: macondo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/03/02/%c2%abecco-qua-la-candela-attendete-alla-traduzione%c2%bb/#comment-107410</link>

		<dc:creator><![CDATA[macondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 21:09:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ angelini,
no non lo conosco, pretendi troppo dal povero macondo, ma mi è bastato il titolo del blog: &quot;cazzeggi letterari&quot;, ed è così, appunto, perché la &quot;struggente poesia&quot; nessun editore inglese deciderà di farla tradurre per pubblicarla, e non perché è troppo &quot;struggente&quot;
@ alcor,
tu scrivi: &quot;La maggior parte delle case editrici piccole e medie che però fanno un buon lavoro dovranno rinunciare, a meno di non trovare un traduttore che lavori per niente o per poco solo per amore di quel testo&quot;
io che ho sempre accettato, in nome della &quot;causa&quot;, del &quot;siamo tra compagni&quot;, di tradurre (non sono un professionista, naturaliter) testi per un pugno di riso o anche aggratis, adesso ho tanti di quei dubbi sulla liceità dell&#039;operazione da riempirci un treno merci, perché se &quot;fare un buon lavoro&quot; per un&#039;impresa che si mette sul mercato significa non pagare o sottopagare i suoi lavoratori, beh, non so se sia corretto, anche &quot;tra compagni&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ angelini,<br />
no non lo conosco, pretendi troppo dal povero macondo, ma mi è bastato il titolo del blog: &#8220;cazzeggi letterari&#8221;, ed è così, appunto, perché la &#8220;struggente poesia&#8221; nessun editore inglese deciderà di farla tradurre per pubblicarla, e non perché è troppo &#8220;struggente&#8221;<br />
@ alcor,<br />
tu scrivi: &#8220;La maggior parte delle case editrici piccole e medie che però fanno un buon lavoro dovranno rinunciare, a meno di non trovare un traduttore che lavori per niente o per poco solo per amore di quel testo&#8221;<br />
io che ho sempre accettato, in nome della &#8220;causa&#8221;, del &#8220;siamo tra compagni&#8221;, di tradurre (non sono un professionista, naturaliter) testi per un pugno di riso o anche aggratis, adesso ho tanti di quei dubbi sulla liceità dell&#8217;operazione da riempirci un treno merci, perché se &#8220;fare un buon lavoro&#8221; per un&#8217;impresa che si mette sul mercato significa non pagare o sottopagare i suoi lavoratori, beh, non so se sia corretto, anche &#8220;tra compagni&#8221;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lucio Angelini		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/03/02/%c2%abecco-qua-la-candela-attendete-alla-traduzione%c2%bb/#comment-107399</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 17:19:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Macondo. E questo post lo conosci?

http://www.lucioangelini.splinder.com/post/14027846]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Macondo. E questo post lo conosci?</p>
<p><a href="http://www.lucioangelini.splinder.com/post/14027846" rel="nofollow ugc">http://www.lucioangelini.splinder.com/post/14027846</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/03/02/%c2%abecco-qua-la-candela-attendete-alla-traduzione%c2%bb/#comment-107395</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 16:46:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bisognerebbe intendersi su ciò che è &quot;giusto&quot;.
Ma mettiamo che un albo dei traduttori (cosa strana, nel momento in cui tutti criticano l&#039;albo degli avvocati) possa stabilire la tariffa minima, la soglia sotto la quale non si può andare,  - poiché mi concederai che ci sono testi di livelli differenti e anche traduttori di livelli differenti, come ci sono avvocati di livelli differenti - se questa  tariffa minima sarà di 15 euro lordi a cartella, poniamo, un libro di 300 pagine costerà, mi tocca ribadirlo, 4500 euro di sola traduzione. La maggior parte delle case editrici piccole e medie che però fanno un buon lavoro dovranno rinunciare, a meno di non trovare un traduttore che lavori per niente o per poco solo per amore di quel testo.
Non appena si troverà un lavoratore così l&#039;Albo dovrà fargli causa, facendo causa al talento e all&#039;amore per quel testo.
Non se ne esce, o magari se ne esce, ma facendo due conti e cercando di sostenere le traduzioni di alto livello, visto che non si possono sostenere tutte.
Certo, se i traduttori che vogliono tradurre traducessero per il piacere di tradurre e dicessero molti no, le cose cambierebbero, ma i traduttori, gli stessi che si lamentano, sono poi anche quelli che accettano quasi ogni proposta, mi par di capire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bisognerebbe intendersi su ciò che è &#8220;giusto&#8221;.<br />
Ma mettiamo che un albo dei traduttori (cosa strana, nel momento in cui tutti criticano l&#8217;albo degli avvocati) possa stabilire la tariffa minima, la soglia sotto la quale non si può andare,  &#8211; poiché mi concederai che ci sono testi di livelli differenti e anche traduttori di livelli differenti, come ci sono avvocati di livelli differenti &#8211; se questa  tariffa minima sarà di 15 euro lordi a cartella, poniamo, un libro di 300 pagine costerà, mi tocca ribadirlo, 4500 euro di sola traduzione. La maggior parte delle case editrici piccole e medie che però fanno un buon lavoro dovranno rinunciare, a meno di non trovare un traduttore che lavori per niente o per poco solo per amore di quel testo.<br />
Non appena si troverà un lavoratore così l&#8217;Albo dovrà fargli causa, facendo causa al talento e all&#8217;amore per quel testo.<br />
Non se ne esce, o magari se ne esce, ma facendo due conti e cercando di sostenere le traduzioni di alto livello, visto che non si possono sostenere tutte.<br />
Certo, se i traduttori che vogliono tradurre traducessero per il piacere di tradurre e dicessero molti no, le cose cambierebbero, ma i traduttori, gli stessi che si lamentano, sono poi anche quelli che accettano quasi ogni proposta, mi par di capire.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/03/02/%c2%abecco-qua-la-candela-attendete-alla-traduzione%c2%bb/#comment-107394</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 16:41:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=15068#comment-107394</guid>

					<description><![CDATA[E&#039; strano che, dalla lettura di un articolo così lungo, chiaro e dettagliato, ci sia chi deduce che i traduttori siano mossi solo &quot;dall&#039;ansia di riconoscimento&quot;. Viene quasi da pensare che abbia letto l&#039;articolo molto distrattamente, ben deciso a tenersi i suoi pregiudizi. Eppure anche lui sarà un lettore di libri stranieri e avrà tutto l&#039;interesse che siano tradotti con la massima cura e professionalità!! La mia triste conclusione è che in generale c&#039;è ancora molta ignoranza sull&#039;argomento, e poca volontà di dissiparla.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; strano che, dalla lettura di un articolo così lungo, chiaro e dettagliato, ci sia chi deduce che i traduttori siano mossi solo &#8220;dall&#8217;ansia di riconoscimento&#8221;. Viene quasi da pensare che abbia letto l&#8217;articolo molto distrattamente, ben deciso a tenersi i suoi pregiudizi. Eppure anche lui sarà un lettore di libri stranieri e avrà tutto l&#8217;interesse che siano tradotti con la massima cura e professionalità!! La mia triste conclusione è che in generale c&#8217;è ancora molta ignoranza sull&#8217;argomento, e poca volontà di dissiparla.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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