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	Commenti a: Zappin&#8217;g	</title>
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		<title>
		Di: effeffe		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[effeffe]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 07:52:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[dopo Roberto  Donatelli,
https://www.nazioneindiana.com/2008/11/22/vulcano-manifesto-roberto-donatelli/
 pittore puro e poi scriba, ecco giungere nei nostri lidi una pittrice pura, Eliana Petrizzi. in entrambi i casi come delatori informatori dell&#039;esistenza di NI (e dello furlen) troviamo due eccellenti poeti, michele sovente e franco arminio. Se dovessi immaginare un assalto al castello, in questi giorni lo vedrei così. Poeti in retrovia e pittori nelle avanguardie (letterarie). Come del resto la nostra storia e non solo nostra ci ha sempre raccontato. Una storia in cui le avanguardie pittoriche avevano una decina d&#039;anni di vantaggio sulla creazione letteraria.
effeffe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dopo Roberto  Donatelli,<br />
<a href="https://www.nazioneindiana.com/2008/11/22/vulcano-manifesto-roberto-donatelli/" rel="nofollow ugc">https://www.nazioneindiana.com/2008/11/22/vulcano-manifesto-roberto-donatelli/</a><br />
 pittore puro e poi scriba, ecco giungere nei nostri lidi una pittrice pura, Eliana Petrizzi. in entrambi i casi come delatori informatori dell&#8217;esistenza di NI (e dello furlen) troviamo due eccellenti poeti, michele sovente e franco arminio. Se dovessi immaginare un assalto al castello, in questi giorni lo vedrei così. Poeti in retrovia e pittori nelle avanguardie (letterarie). Come del resto la nostra storia e non solo nostra ci ha sempre raccontato. Una storia in cui le avanguardie pittoriche avevano una decina d&#8217;anni di vantaggio sulla creazione letteraria.<br />
effeffe</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: franco arminio		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/03/09/zapping/#comment-107973</link>

		<dc:creator><![CDATA[franco arminio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 03:51:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[hai ragione ff
ho messo un commentino un pò banale....
amo e ammiro eliana, una delle creature per me più misteriose incontrate sul &quot;marciapiede del mondo&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>hai ragione ff<br />
ho messo un commentino un pò banale&#8230;.<br />
amo e ammiro eliana, una delle creature per me più misteriose incontrate sul &#8220;marciapiede del mondo&#8221;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: effeffe		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/03/09/zapping/#comment-107959</link>

		<dc:creator><![CDATA[effeffe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 20:26:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[la parola talento (telento) mi angoscia quanto l&#039;espressione,&quot; sarebbe bello&quot;
effeffe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la parola talento (telento) mi angoscia quanto l&#8217;espressione,&#8221; sarebbe bello&#8221;<br />
effeffe</p>
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		<title>
		Di: franco arminio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[franco arminio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 19:29:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[il talento di eliana non si manifesta solo nella scrittura. sarebbe bello che su nazione indiana apparissero anche i suoi dipinti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il talento di eliana non si manifesta solo nella scrittura. sarebbe bello che su nazione indiana apparissero anche i suoi dipinti.</p>
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		<title>
		Di: agata		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/03/09/zapping/#comment-107951</link>

		<dc:creator><![CDATA[agata]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 17:36:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma perché un racconto sullo zapping televisivo e sulla desolazione dei centri commerciali quando i libri sono una delle ultime forme di fuga dalla stupida dipendenza da un elettrodomestico?
Se si deve parlare di televisione e centri commerciali poi, argomenti molto sfruttati per rappresentare l&#039;alienazione contemporanea, forse bisognerebbe farlo cercando di non cadere in facili stereotipi come quello di una televisione che propone &quot;carne nuda che recita un eros continuo senza pathos e senza orgasmo&quot; o di &quot;scollature come banchi di macellai all’ingrosso&quot;. 
Lo stile linguistico del racconto invece è interessante e davvero apprezzabile in tutta la prima parte che non affronta l&#039;argomento televisivo e nella parte sulla guerra descritta davvero in modo interessante e vivo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma perché un racconto sullo zapping televisivo e sulla desolazione dei centri commerciali quando i libri sono una delle ultime forme di fuga dalla stupida dipendenza da un elettrodomestico?<br />
Se si deve parlare di televisione e centri commerciali poi, argomenti molto sfruttati per rappresentare l&#8217;alienazione contemporanea, forse bisognerebbe farlo cercando di non cadere in facili stereotipi come quello di una televisione che propone &#8220;carne nuda che recita un eros continuo senza pathos e senza orgasmo&#8221; o di &#8220;scollature come banchi di macellai all’ingrosso&#8221;.<br />
Lo stile linguistico del racconto invece è interessante e davvero apprezzabile in tutta la prima parte che non affronta l&#8217;argomento televisivo e nella parte sulla guerra descritta davvero in modo interessante e vivo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/03/09/zapping/#comment-107933</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 12:30:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La noia è un sentimento di solitudine: un grigio di plenne che si stende all&#039;orrizzonte. Il testo mostra come l&#039;oggetto da sognare non è magico.
Gente che va nel centro commerciale, forse per sentire movimento, carne, sembianza di condivire la stessa noia del pomeriggio del sabato.
E&#039; strano, il centro commerciale mi  da una noia immensa: ho l&#039;impressione di essere un topo sotto luce, vagante, tra reparti di colori, di edulcoranti per fare dimenticare che fuori, c&#039;è la casa vuota, una vita grigia, un tempo lungo fino al lunedi. Andra al centro commerciale è per una battiglia contro la soffocazione, l&#039;invasione delle cose. Non è la promessa della felicità, è il testo mostra benissimo la trappola: non si puo sognare un oggetto magico, perché la magia è nella vita e gli incontri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La noia è un sentimento di solitudine: un grigio di plenne che si stende all&#8217;orrizzonte. Il testo mostra come l&#8217;oggetto da sognare non è magico.<br />
Gente che va nel centro commerciale, forse per sentire movimento, carne, sembianza di condivire la stessa noia del pomeriggio del sabato.<br />
E&#8217; strano, il centro commerciale mi  da una noia immensa: ho l&#8217;impressione di essere un topo sotto luce, vagante, tra reparti di colori, di edulcoranti per fare dimenticare che fuori, c&#8217;è la casa vuota, una vita grigia, un tempo lungo fino al lunedi. Andra al centro commerciale è per una battiglia contro la soffocazione, l&#8217;invasione delle cose. Non è la promessa della felicità, è il testo mostra benissimo la trappola: non si puo sognare un oggetto magico, perché la magia è nella vita e gli incontri.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: sparz		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/03/09/zapping/#comment-107914</link>

		<dc:creator><![CDATA[sparz]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 09:12:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[pezzo a mio parere assai interessante e ben costruito, dissento soltanto sulla conclusione, che la vita non esiste; io credo invece ancora esista sotto traccia, negli angoli meno illuminati, fuori dai centri commerciali, dai grandi fratelli e dalle feste jet set. Credo che ancora &lt;i&gt;fiorisca&lt;/i&gt; in molti luoghi un eros che non sia &quot;continuo senza pathos e senza orgasmo&quot;, ma che anzi &lt;i&gt;costituisca&lt;/i&gt; una specie di nocciolo duro di umanità. Di umanità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>pezzo a mio parere assai interessante e ben costruito, dissento soltanto sulla conclusione, che la vita non esiste; io credo invece ancora esista sotto traccia, negli angoli meno illuminati, fuori dai centri commerciali, dai grandi fratelli e dalle feste jet set. Credo che ancora <i>fiorisca</i> in molti luoghi un eros che non sia &#8220;continuo senza pathos e senza orgasmo&#8221;, ma che anzi <i>costituisca</i> una specie di nocciolo duro di umanità. Di umanità.</p>
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