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	Commenti a: The Best e la mafia	</title>
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		<title>
		Di: Ares		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/03/26/the-best-e-la-mafia/#comment-109554</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 16:42:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ares

Secondo me cosi&#039; si alimenta un mito.. ed e&#039; sbagliato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ares</p>
<p>Secondo me cosi&#8217; si alimenta un mito.. ed e&#8217; sbagliato.</p>
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		<title>
		Di: andrea branco		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/03/26/the-best-e-la-mafia/#comment-109169</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea branco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 19:26:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Mauro: ah. L&#039;ho chiesto perché mi era sembrato un modo per dire a Mario che anche tu su certe cose la pensi allo stesso modo, però nel caso del tuo racconto...ma ok. Ecco. Non sapevo come intenderla.
Però, mi interessa questa cosa della violenza. Perché ogni giorno ci viene propinata, sia finta che vera che vero-finta, e si fanno sempre più &quot;eroi&quot; che, di fronte alla morte, se ne stanno impassibili e freddi. I personaggi di romanzi e film e telefilm divengono sempre più &quot;reali&quot;, mi sembra. Nel senso che lo spettatore assuefatto non sa cosa provare, ed al limite segue la persona magari intervistata in tv, oppure segue comunque linee di comportamento che ha visto, sempre, in tv (film tg etc). Non so bene come spiegarla la cosa, magari ci penso su, eh.
Grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Mauro: ah. L&#8217;ho chiesto perché mi era sembrato un modo per dire a Mario che anche tu su certe cose la pensi allo stesso modo, però nel caso del tuo racconto&#8230;ma ok. Ecco. Non sapevo come intenderla.<br />
Però, mi interessa questa cosa della violenza. Perché ogni giorno ci viene propinata, sia finta che vera che vero-finta, e si fanno sempre più &#8220;eroi&#8221; che, di fronte alla morte, se ne stanno impassibili e freddi. I personaggi di romanzi e film e telefilm divengono sempre più &#8220;reali&#8221;, mi sembra. Nel senso che lo spettatore assuefatto non sa cosa provare, ed al limite segue la persona magari intervistata in tv, oppure segue comunque linee di comportamento che ha visto, sempre, in tv (film tg etc). Non so bene come spiegarla la cosa, magari ci penso su, eh.<br />
Grazie.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: mauro baldrati		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/03/26/the-best-e-la-mafia/#comment-109166</link>

		<dc:creator><![CDATA[mauro baldrati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 18:20:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[andrea: non so. Più che altro era un commento riferito a un&#039;esperienza analoga descritta da Mario, non ho fatto un collegamento diretto razionale col racconto, anche se non è affatto escluso; ma escluderei che si tratti di una &quot;giustificazione&quot;, questo non credo.

Portinaia, concordo, anche se dubito che noi possiamo davvero sapere cosa sa un animale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>andrea: non so. Più che altro era un commento riferito a un&#8217;esperienza analoga descritta da Mario, non ho fatto un collegamento diretto razionale col racconto, anche se non è affatto escluso; ma escluderei che si tratti di una &#8220;giustificazione&#8221;, questo non credo.</p>
<p>Portinaia, concordo, anche se dubito che noi possiamo davvero sapere cosa sa un animale.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea branco		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/03/26/the-best-e-la-mafia/#comment-109158</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea branco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 12:14:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Mauro Baldrati: Non ho capito il riferimento allo spettacolo dei Magazzini Criminali...se è una sorta di giustificazione al fatto che in questo racconto si taglia a pezzi un essere umano, quindi il collaboratore dell&#039;assassino ne prende la testa, la intinge nel sangue dell&#039;ucciso etc etc per cercare di farne un&#039;opera d&#039;arte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Mauro Baldrati: Non ho capito il riferimento allo spettacolo dei Magazzini Criminali&#8230;se è una sorta di giustificazione al fatto che in questo racconto si taglia a pezzi un essere umano, quindi il collaboratore dell&#8217;assassino ne prende la testa, la intinge nel sangue dell&#8217;ucciso etc etc per cercare di farne un&#8217;opera d&#8217;arte.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: La Portinaia dell'Accademia della Crusca		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/03/26/the-best-e-la-mafia/#comment-109156</link>

		<dc:creator><![CDATA[La Portinaia dell'Accademia della Crusca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 11:50:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Mauro Baldrati)
&quot;Andai a uno spettacolo di un gruppo cult degli anni 80, i Magazzini Criminali, che uccisero e macellarono un cavallo sul palcoscenico. [...] La giustificazione era che si trattava di un cavallo già destinato al macello. Una follia.&quot;

Come non pensare che l&#039;animale sia superiore a noi? L&#039;animale &quot;sa&quot; che si muore, che ci si ammazza, che la vita è anche una guerra (per la sopravvivenza: così, almeno, per gli animali), ma non ne fa una &quot;riflessione&quot;, uno &quot;spettacolo&quot; (ci avesse reso migliori, poi...). Qualcuno dirà che non lo fa perché non può e che noi esseri umani siamo &quot;superiori&quot; perché possiamo farlo. Mi viene da pensare che gli animali abbiano &quot;capito tutto&quot;: accettano la morte e non stanno lì a guardarsi morire l&#039;un l&#039;altro (toh, guarda, la morte). Il giorno che noi abbiamo iniziato a fare &quot;bestiali&quot; inutili schifosi spettacoli intorno all&#039;&quot;inevitabile&quot; (non limitandosi appunto a rappresentazioni, ma perversamente utilizzando vite reali), lì è iniziata la nostra incredibile stupidità, il nostro cadere sempre più in basso.
(Mi scuso per l&#039;OT)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Mauro Baldrati)<br />
&#8220;Andai a uno spettacolo di un gruppo cult degli anni 80, i Magazzini Criminali, che uccisero e macellarono un cavallo sul palcoscenico. [&#8230;] La giustificazione era che si trattava di un cavallo già destinato al macello. Una follia.&#8221;</p>
<p>Come non pensare che l&#8217;animale sia superiore a noi? L&#8217;animale &#8220;sa&#8221; che si muore, che ci si ammazza, che la vita è anche una guerra (per la sopravvivenza: così, almeno, per gli animali), ma non ne fa una &#8220;riflessione&#8221;, uno &#8220;spettacolo&#8221; (ci avesse reso migliori, poi&#8230;). Qualcuno dirà che non lo fa perché non può e che noi esseri umani siamo &#8220;superiori&#8221; perché possiamo farlo. Mi viene da pensare che gli animali abbiano &#8220;capito tutto&#8221;: accettano la morte e non stanno lì a guardarsi morire l&#8217;un l&#8217;altro (toh, guarda, la morte). Il giorno che noi abbiamo iniziato a fare &#8220;bestiali&#8221; inutili schifosi spettacoli intorno all'&#8221;inevitabile&#8221; (non limitandosi appunto a rappresentazioni, ma perversamente utilizzando vite reali), lì è iniziata la nostra incredibile stupidità, il nostro cadere sempre più in basso.<br />
(Mi scuso per l&#8217;OT)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: mauro baldrati		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/03/26/the-best-e-la-mafia/#comment-109144</link>

		<dc:creator><![CDATA[mauro baldrati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 09:29:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie Marino. La storia nera è sempre in stand by, si attendono notizie.

Mario, neanche a me piacciono le ostensioni sanguinolente e l&#039;esibizione della violenza. Andai a uno spettacolo di un gruppo cult degli anni 80, i Magazzini Criminali, che uccisero e macellarono un cavallo sul palcoscenico. Io mi sono alzatdeo e gli ho gridato che erano dei pazzi, che era un vergogna, e me ne sono andato, seguito da un gruppo di spettatori. La giustificazione era che si trattava di un cavallo già destinato al macello. Una follia. 

Per il resto la verosimiglianza è utile nelle storie di questo tipo, le ambientazioni, le armi (e ribadisco la derringer, l&#039;ho usata, va benissimo per lo scopo, la pallottola entra ma non esce), ma non è una regola sulla creazione dei personaggi. Puoi dire che tu l&#039;avresti concepito diverso, ma non puoi stilare un profilo tipo e pretendere che lo scrittore lo utilizzi. Lo scrittore ci mette del suo, se vuole scrivere una storia che non sia prigioniera del genere, coi personaggi senza identità ma solo funzionali alla storia. Perché allora puoi sostenere che i personaggi di Crumley sono troppo drogati, oppure che Aureliano Buendia III è troppo taciturno e così via.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Marino. La storia nera è sempre in stand by, si attendono notizie.</p>
<p>Mario, neanche a me piacciono le ostensioni sanguinolente e l&#8217;esibizione della violenza. Andai a uno spettacolo di un gruppo cult degli anni 80, i Magazzini Criminali, che uccisero e macellarono un cavallo sul palcoscenico. Io mi sono alzatdeo e gli ho gridato che erano dei pazzi, che era un vergogna, e me ne sono andato, seguito da un gruppo di spettatori. La giustificazione era che si trattava di un cavallo già destinato al macello. Una follia. </p>
<p>Per il resto la verosimiglianza è utile nelle storie di questo tipo, le ambientazioni, le armi (e ribadisco la derringer, l&#8217;ho usata, va benissimo per lo scopo, la pallottola entra ma non esce), ma non è una regola sulla creazione dei personaggi. Puoi dire che tu l&#8217;avresti concepito diverso, ma non puoi stilare un profilo tipo e pretendere che lo scrittore lo utilizzi. Lo scrittore ci mette del suo, se vuole scrivere una storia che non sia prigioniera del genere, coi personaggi senza identità ma solo funzionali alla storia. Perché allora puoi sostenere che i personaggi di Crumley sono troppo drogati, oppure che Aureliano Buendia III è troppo taciturno e così via.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: cf05103025		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/03/26/the-best-e-la-mafia/#comment-109130</link>

		<dc:creator><![CDATA[cf05103025]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 23:03:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vedi Mauro, 
secondo me da molti anni abbiamo avuto una inflazione di killers ovvero sicari, assassini a pagamento, al cinema e in romanzi, racconti.
Non ho mai letto un resoconto scientifico di polizia su un vero killer di questo tipo, il tipo slacciato da tutte le organizzazioni malavitose, che però è noto ai pochi eletti. 
Tempo addirittura che sia una leggenda metropolitana.
Credo che uno scrittore quando si pone davanti ad una narrazione giallo/nera che vuol essere ispirata alla realtà ( tout court) debba attenersi a norme di verosimiglianza.
Invece credo che qui tu ti sia sviato nel mito del killer gelido e scrupoloso. 
I sicari, in genere, sono tipi psicologicamente instabili, si drogano, bevono e si conoscono tra di loro ed spesso appartengono alla malavita organizzata, quando non sono, in Italia, ex &quot;tutori dell&#039;ordine&quot; o dei &quot;servizi&quot;, cioè, a volte, colleghi delle loro vittime.
Capisco che tuttavia è finzione....

Il caso tecnico conta pure, per me, una Derringer calibro 6mm, che è un calibro Flobert, cioè di bassissima penetrazione, avrebbe solo fatto un buchino alla vittima. 
Esitono tuttavia Derringer ancora prodotte, per amatori, di vari calibri, fino al 45, il che sarebbe stato del tutto eccessivo.

Infine ed infatti detesto le ostensioni sanguinolente, non le sopporto più, fin da quando, tanti anni fa, Hermann Niscth (ocomesichiama) ammazzò, scannò una capra in pubblico affinchè gli spruzzi di quel sangue imbrattassero un gran lenzuolo per epatèr les bourgeouis, e poi venderlo a caro prezzo. 
(roba di performance)

MarioB.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vedi Mauro,<br />
secondo me da molti anni abbiamo avuto una inflazione di killers ovvero sicari, assassini a pagamento, al cinema e in romanzi, racconti.<br />
Non ho mai letto un resoconto scientifico di polizia su un vero killer di questo tipo, il tipo slacciato da tutte le organizzazioni malavitose, che però è noto ai pochi eletti.<br />
Tempo addirittura che sia una leggenda metropolitana.<br />
Credo che uno scrittore quando si pone davanti ad una narrazione giallo/nera che vuol essere ispirata alla realtà ( tout court) debba attenersi a norme di verosimiglianza.<br />
Invece credo che qui tu ti sia sviato nel mito del killer gelido e scrupoloso.<br />
I sicari, in genere, sono tipi psicologicamente instabili, si drogano, bevono e si conoscono tra di loro ed spesso appartengono alla malavita organizzata, quando non sono, in Italia, ex &#8220;tutori dell&#8217;ordine&#8221; o dei &#8220;servizi&#8221;, cioè, a volte, colleghi delle loro vittime.<br />
Capisco che tuttavia è finzione&#8230;.</p>
<p>Il caso tecnico conta pure, per me, una Derringer calibro 6mm, che è un calibro Flobert, cioè di bassissima penetrazione, avrebbe solo fatto un buchino alla vittima.<br />
Esitono tuttavia Derringer ancora prodotte, per amatori, di vari calibri, fino al 45, il che sarebbe stato del tutto eccessivo.</p>
<p>Infine ed infatti detesto le ostensioni sanguinolente, non le sopporto più, fin da quando, tanti anni fa, Hermann Niscth (ocomesichiama) ammazzò, scannò una capra in pubblico affinchè gli spruzzi di quel sangue imbrattassero un gran lenzuolo per epatèr les bourgeouis, e poi venderlo a caro prezzo.<br />
(roba di performance)</p>
<p>MarioB.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marino		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/03/26/the-best-e-la-mafia/#comment-109125</link>

		<dc:creator><![CDATA[marino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 21:36:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=16048#comment-109125</guid>

					<description><![CDATA[Oggi seguivo su tve un buon programma sulla novela negra, in pratica una metamorfosi, dai crimini che si leggevano una volta e che venivano 
narrati come una partita a scacchi, sempre in ambienti chic, all&#039;esportazione degli stessi crimini in strada.
Ora verrebbe lunga riportare un discorso che cosí sembra una cosa gettata lá, ma l&#039;esperto di novela negra l&#039;ha trattato davvero bene.  Mauro Baldrati sa far questo, novelle nere. 
Lessi qui in Nazione indiana alcuni suoi racconti minori, droghe, anni settanta, storie di gente che faceva storie, e poi ebbi tra le mani una 
storia potentissima, con appena qualche scena troppo cinematografica,
era una novella nera perfetta.  So che non era piaciuta solo a me.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi seguivo su tve un buon programma sulla novela negra, in pratica una metamorfosi, dai crimini che si leggevano una volta e che venivano<br />
narrati come una partita a scacchi, sempre in ambienti chic, all&#8217;esportazione degli stessi crimini in strada.<br />
Ora verrebbe lunga riportare un discorso che cosí sembra una cosa gettata lá, ma l&#8217;esperto di novela negra l&#8217;ha trattato davvero bene.  Mauro Baldrati sa far questo, novelle nere.<br />
Lessi qui in Nazione indiana alcuni suoi racconti minori, droghe, anni settanta, storie di gente che faceva storie, e poi ebbi tra le mani una<br />
storia potentissima, con appena qualche scena troppo cinematografica,<br />
era una novella nera perfetta.  So che non era piaciuta solo a me.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mauro Baldrati		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/03/26/the-best-e-la-mafia/#comment-109120</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mauro Baldrati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 20:03:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=16048#comment-109120</guid>

					<description><![CDATA[Grazie e un saluto a tutti.

Mario, il tuo commento così tecnico, è curioso. Sulla derringer non ci sono dubbi, ho avuto una specie di amico fissato con le armi, ho usato diverse pistole, tra cui questo modello di derringer, e sarebbe perfetta, è a basso impatto, e poi è opinabile dire a uno come The Best che non è normale la pistola che ha scelto; come è opinabile dire cosa può o non pensare. Ma non è questo il punto. Mi permetto di interpretare il tuo commento tecnico come un sintomo – e tu ti sei fermato al sintomo – di fastidio. Ricordo altri tuoi commenti, dedicati anche a miei testi tra l’altro, dove esprimevi contrarietà per le componenti di violenza. Qui sta il punto. La tecnica è secondaria. Ovviamente io non intendo contraddire un tuo giudizio negativo sul racconto. 

Un grazie particolare a Andrea, nel primo commento, perché mi ha svelato che razza di lacuna – che ammetto con difficoltà, mentre prima volevo dire “senza difficoltà”, ma avrei detto il falso – devo colmare conoscendo solo di nome Jean-Patrick Manchette. Appena avrò terminato il libro che ho in lettura mi precipiterò su di lui. Ho letto qui una sua dichiarazione che sottoscrivo in pieno:

http://www.blackmailmag.com/Jean-Patrick_Manchette.htm

Jean-Patrick Manchette è come un fratello per me.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie e un saluto a tutti.</p>
<p>Mario, il tuo commento così tecnico, è curioso. Sulla derringer non ci sono dubbi, ho avuto una specie di amico fissato con le armi, ho usato diverse pistole, tra cui questo modello di derringer, e sarebbe perfetta, è a basso impatto, e poi è opinabile dire a uno come The Best che non è normale la pistola che ha scelto; come è opinabile dire cosa può o non pensare. Ma non è questo il punto. Mi permetto di interpretare il tuo commento tecnico come un sintomo – e tu ti sei fermato al sintomo – di fastidio. Ricordo altri tuoi commenti, dedicati anche a miei testi tra l’altro, dove esprimevi contrarietà per le componenti di violenza. Qui sta il punto. La tecnica è secondaria. Ovviamente io non intendo contraddire un tuo giudizio negativo sul racconto. </p>
<p>Un grazie particolare a Andrea, nel primo commento, perché mi ha svelato che razza di lacuna – che ammetto con difficoltà, mentre prima volevo dire “senza difficoltà”, ma avrei detto il falso – devo colmare conoscendo solo di nome Jean-Patrick Manchette. Appena avrò terminato il libro che ho in lettura mi precipiterò su di lui. Ho letto qui una sua dichiarazione che sottoscrivo in pieno:</p>
<p><a href="http://www.blackmailmag.com/Jean-Patrick_Manchette.htm" rel="nofollow ugc">http://www.blackmailmag.com/Jean-Patrick_Manchette.htm</a></p>
<p>Jean-Patrick Manchette è come un fratello per me.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: cf05103025		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/03/26/the-best-e-la-mafia/#comment-109113</link>

		<dc:creator><![CDATA[cf05103025]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 18:37:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=16048#comment-109113</guid>

					<description><![CDATA[Davvero si dice così:
&quot;Io sono l’Inafferrabile, l’uomo dai mille volti....&quot;
Se lo dice, se la conta, non credo sia attendibile, sa troppo di uomo fantasma; sarà un paranoico, ma è normale esserlo in questi casi. 
Non è normale che un gran &quot;professionista&quot; usi una Derringer calibro 6 mm, la stessa arma in calibro 22 sarebbe più adatta. 
Molto meglio una piccola automatica 6.35, non avrebbe trapassato la testa, in linea di massima.

Io credo che i killer anche di gran nomea, abbiano delle belle &#038;grosse paure e non siano così freddi e lucidi. 
Finché è tirare con un fucile da sniper da 100mt, si può anche essere freddi, ma quando la &quot;preda&quot;è sotto le mani....
MarioB.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Davvero si dice così:<br />
&#8220;Io sono l’Inafferrabile, l’uomo dai mille volti&#8230;.&#8221;<br />
Se lo dice, se la conta, non credo sia attendibile, sa troppo di uomo fantasma; sarà un paranoico, ma è normale esserlo in questi casi.<br />
Non è normale che un gran &#8220;professionista&#8221; usi una Derringer calibro 6 mm, la stessa arma in calibro 22 sarebbe più adatta.<br />
Molto meglio una piccola automatica 6.35, non avrebbe trapassato la testa, in linea di massima.</p>
<p>Io credo che i killer anche di gran nomea, abbiano delle belle &amp;grosse paure e non siano così freddi e lucidi.<br />
Finché è tirare con un fucile da sniper da 100mt, si può anche essere freddi, ma quando la &#8220;preda&#8221;è sotto le mani&#8230;.<br />
MarioB.</p>
]]></content:encoded>
		
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