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	Commenti a: Quando mi innamorai di un orso polare	</title>
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		<title>
		Di: sergio pasquandrea		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/04/02/quando-mi-innamorai-di-un-orso-polare/#comment-109681</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio pasquandrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2009 14:17:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@francesca
Pensa che ho scoperto che esiste un&#039;edizione ancora più recente del libro di Dodds, appena uscita per la BUR, a prezzo molto economico (12 euro).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@francesca<br />
Pensa che ho scoperto che esiste un&#8217;edizione ancora più recente del libro di Dodds, appena uscita per la BUR, a prezzo molto economico (12 euro).</p>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/04/02/quando-mi-innamorai-di-un-orso-polare/#comment-109676</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2009 10:32:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bellissimo! E&#039; un momento di vera poesia, nel senso che la fiaba è simbolica. dietro la pellicia si vede l&#039;alba del cuore umano.
Con i bambini (prima anno in scuola media) ho studiato con loro Belinda e il mostro ( la versione italiana de &quot;La belle et la bête&quot;, in traduzione francese) e Barbe-bleue, con l&#039;argumento (paura, amore, mostro).
e ho studiato anche il film de Cocteau. 


Grazie a te, Francesca. Vado a stampare. Non so ancora, ma penso che mi dà la voglia l&#039;anno prossimo di studiare l&#039;argomento con i bambini: l&#039;orso. Puo fare anche un lavoro con SVT ( science et vie de la terre: materia in Francia).

Nel mio paese di nascita: l&#039;orso ( en Ariège) era una tradizione di cultura.
Le montreur d&#039;ours era molto apprezzato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo! E&#8217; un momento di vera poesia, nel senso che la fiaba è simbolica. dietro la pellicia si vede l&#8217;alba del cuore umano.<br />
Con i bambini (prima anno in scuola media) ho studiato con loro Belinda e il mostro ( la versione italiana de &#8220;La belle et la bête&#8221;, in traduzione francese) e Barbe-bleue, con l&#8217;argumento (paura, amore, mostro).<br />
e ho studiato anche il film de Cocteau. </p>
<p>Grazie a te, Francesca. Vado a stampare. Non so ancora, ma penso che mi dà la voglia l&#8217;anno prossimo di studiare l&#8217;argomento con i bambini: l&#8217;orso. Puo fare anche un lavoro con SVT ( science et vie de la terre: materia in Francia).</p>
<p>Nel mio paese di nascita: l&#8217;orso ( en Ariège) era una tradizione di cultura.<br />
Le montreur d&#8217;ours era molto apprezzato.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: francesca matteoni		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/04/02/quando-mi-innamorai-di-un-orso-polare/#comment-109671</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca matteoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2009 09:32:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie Sergio per l&#039;informazione! io lo presi in biblioteca anni fa (Dodds) e non sapevo fosse stato ristampato...

@soldato blu: è o non è una meraviglia il libro di Pastoureau? 
sposto un po&#039; l&#039;attenzione all&#039;orso feticcio dell&#039;infanzia, il teddy bear, con cui conclude l&#039;opera - per dire come questo animale sia ancora presente nelle nostre vite. (la mia collezione è piuttosto nutrita, tra l&#039;altro). Scusate il finale ludico!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Sergio per l&#8217;informazione! io lo presi in biblioteca anni fa (Dodds) e non sapevo fosse stato ristampato&#8230;</p>
<p>@soldato blu: è o non è una meraviglia il libro di Pastoureau?<br />
sposto un po&#8217; l&#8217;attenzione all&#8217;orso feticcio dell&#8217;infanzia, il teddy bear, con cui conclude l&#8217;opera &#8211; per dire come questo animale sia ancora presente nelle nostre vite. (la mia collezione è piuttosto nutrita, tra l&#8217;altro). Scusate il finale ludico!</p>
]]></content:encoded>
		
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		<item>
		<title>
		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/04/02/quando-mi-innamorai-di-un-orso-polare/#comment-109665</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2009 05:21:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Di *Artemide*, dice Pastoureau: lo &quot;stesso nome è costruito sulla radice indoeuropea della maggior parte delle parole che indicano quest&#039;animale (*art-, *arct-, *ars-, *ors-, *urs- ecc.) e in particolare la parola greca &quot;arktos&quot;.

*Arcadia*, poi, sarebbe &quot;terra degli orsi&quot;.


E Scardigli e Gervasi in “Avviamento all’etimologia inglese e tedesca”, Le Monnier 1978:

&quot;bear [bi:və]  s. “orso”: BAR s.m. “orso”. S. germ. occ. (ags. *bera, ata. *bero, ol. *beer) cui corrisponde il germ. sett. BERNUZ (norr. *björn, dan. *bjørn, sved.*björn)[...]

L’etimo sarebbe l’ie. BHEROS “bruno” (cfr. lit. *bèras, lett. *bęrs, nonché le voci « beaver » e « brown » e la denominazione è prob. di tipo tabuistico: la menzione generica del colore viene preferita alla denominazione diretta, ie. RKSOS (scr. *rksa-, gr. *àrktos, lat. *ursus ecc.).&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di *Artemide*, dice Pastoureau: lo &#8220;stesso nome è costruito sulla radice indoeuropea della maggior parte delle parole che indicano quest&#8217;animale (*art-, *arct-, *ars-, *ors-, *urs- ecc.) e in particolare la parola greca &#8220;arktos&#8221;.</p>
<p>*Arcadia*, poi, sarebbe &#8220;terra degli orsi&#8221;.</p>
<p>E Scardigli e Gervasi in “Avviamento all’etimologia inglese e tedesca”, Le Monnier 1978:</p>
<p>&#8220;bear [bi:və]  s. “orso”: BAR s.m. “orso”. S. germ. occ. (ags. *bera, ata. *bero, ol. *beer) cui corrisponde il germ. sett. BERNUZ (norr. *björn, dan. *bjørn, sved.*björn)[&#8230;]</p>
<p>L’etimo sarebbe l’ie. BHEROS “bruno” (cfr. lit. *bèras, lett. *bęrs, nonché le voci « beaver » e « brown » e la denominazione è prob. di tipo tabuistico: la menzione generica del colore viene preferita alla denominazione diretta, ie. RKSOS (scr. *rksa-, gr. *àrktos, lat. *ursus ecc.).&#8221;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: sergio pasquandrea		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/04/02/quando-mi-innamorai-di-un-orso-polare/#comment-109652</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio pasquandrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 21:51:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;orso nella mitologia ha anche un interessante risvolto femminile.
Nella mitologia greca l&#039;orso era l&#039;animale di Artemide, dea femminile per eccellenza. Callisto, una delle ninfe del suo seguito, fu trasformata in orsa per aver ceduto alle lusinghe di Zeus (che le si era presentata sotto le sembianze di Artemide stessa), e quindi uccisa e trasformata nella costellazione dell&#039;Orsa.
L&#039;essere stata allevata da un&#039;orsa credo si dicesse anche di Atalanta. 
E presso i Celti l&#039;orso era collegata ad Arto/Artio, una dea femminile.
http://bp2.blogger.com/_sACjzIQ90ZY/RaE8TAp3TgI/AAAAAAAAAC0/zsq1u5iLHhk/s1600-h/artio.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;orso nella mitologia ha anche un interessante risvolto femminile.<br />
Nella mitologia greca l&#8217;orso era l&#8217;animale di Artemide, dea femminile per eccellenza. Callisto, una delle ninfe del suo seguito, fu trasformata in orsa per aver ceduto alle lusinghe di Zeus (che le si era presentata sotto le sembianze di Artemide stessa), e quindi uccisa e trasformata nella costellazione dell&#8217;Orsa.<br />
L&#8217;essere stata allevata da un&#8217;orsa credo si dicesse anche di Atalanta.<br />
E presso i Celti l&#8217;orso era collegata ad Arto/Artio, una dea femminile.<br />
<a href="http://bp2.blogger.com/_sACjzIQ90ZY/RaE8TAp3TgI/AAAAAAAAAC0/zsq1u5iLHhk/s1600-h/artio.jpg" rel="nofollow ugc">http://bp2.blogger.com/_sACjzIQ90ZY/RaE8TAp3TgI/AAAAAAAAAC0/zsq1u5iLHhk/s1600-h/artio.jpg</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/04/02/quando-mi-innamorai-di-un-orso-polare/#comment-109647</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 20:17:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non c&#039;entra invece con la criptomnesia, nè con ciò che mi è stato raccontato sulla trasmissione dei miti secondo una direttrice nord-sud,
quest&#039;accenno ad Omero, pescato in quel vero scrigno di pietre preziose
che è il testo indicato in bibliografia da Francesca: 

Michel Pastoureau, L’orso, Einaudi 2008, pag. 30:

&quot;Innumerevoli autori, a partire da Omero, hanno raccontato o commentato il giudizio di Paride, il ratto di Elena e i drammatici eventi che ne seguirono. Molti pochi, invece, hanno sottolineato che il rapimento della donna più bella del mondo non era stato compiuto da un uomo qualunque, bensì da un uomo che era stato nutrito e allevato da un&#039;orsa [...]

[...] la tragica storia di Paride può essere ricollegata a un mito ursino proveniente da tempi remotissimi, che prevedeva l&#039;accoppiamento tra la donna e l&#039;animale selvatico, la bella e la bestia. &quot;

Pastoureau, a sua volta, fa riferimento a questi due testi:

Philippe Walter, Artù, l&#039;orso e il re, Arkeios 2005

e

Otto Rank, Il mito della nascita dell&#039;eroe, SugarCo 1994.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;entra invece con la criptomnesia, nè con ciò che mi è stato raccontato sulla trasmissione dei miti secondo una direttrice nord-sud,<br />
quest&#8217;accenno ad Omero, pescato in quel vero scrigno di pietre preziose<br />
che è il testo indicato in bibliografia da Francesca: </p>
<p>Michel Pastoureau, L’orso, Einaudi 2008, pag. 30:</p>
<p>&#8220;Innumerevoli autori, a partire da Omero, hanno raccontato o commentato il giudizio di Paride, il ratto di Elena e i drammatici eventi che ne seguirono. Molti pochi, invece, hanno sottolineato che il rapimento della donna più bella del mondo non era stato compiuto da un uomo qualunque, bensì da un uomo che era stato nutrito e allevato da un&#8217;orsa [&#8230;]</p>
<p>[&#8230;] la tragica storia di Paride può essere ricollegata a un mito ursino proveniente da tempi remotissimi, che prevedeva l&#8217;accoppiamento tra la donna e l&#8217;animale selvatico, la bella e la bestia. &#8221;</p>
<p>Pastoureau, a sua volta, fa riferimento a questi due testi:</p>
<p>Philippe Walter, Artù, l&#8217;orso e il re, Arkeios 2005</p>
<p>e</p>
<p>Otto Rank, Il mito della nascita dell&#8217;eroe, SugarCo 1994.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/04/02/quando-mi-innamorai-di-un-orso-polare/#comment-109638</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 17:00:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[due refusi:

- secondo secolo

- mi è chiaro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>due refusi:</p>
<p>&#8211; secondo secolo</p>
<p>&#8211; mi è chiaro</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: soldato blu		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/04/02/quando-mi-innamorai-di-un-orso-polare/#comment-109637</link>

		<dc:creator><![CDATA[soldato blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 16:54:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non si sa mai cosa dire: la memoria fa brutti scherzi, oppure: la cattiva memoria ti fa fare passi di danza che non hai inventato tu.

Volata via da tempo la mia copia del libro della von Franz &quot;L&#039;asino d&#039;oro&quot; - che immagino irridermi dalla libreria di un amico compositore con cui portammo abbastanza avanti il progetto di trarne un&#039;&quot;opera musicale&quot; prima di smettere a causa di un&#039;inconciliabile disparità di vedute: sperimentalismo o tradizione?- io ero per la tradizione -, sono andato, oggi, appena tornato dal lavoro, a dare uno sguardo a un altro libro della stessa autrice, che non sfogliavo ormai da molti anni: &quot;Le fiabe interpretate&quot;, Boringhieri 1984, per vedere se c&#039;era qualcosa che poteva interessare il tema del post.

Non ho dovuto faticare molto, perché, a pag. 3:

&quot;Nella tarda antichità Apuleio, filosofo e scrittore del secondo dopo Cristo, inserì nel suo celebre romanzo *L&#039;asino d&#039;oro* una favola, *Amore e Psiche*, del tipo &quot;la bella e la bestia&quot;, secondo un modello che ancor oggi è possibile raccogliere in Norvegia, Svezia, Russia e molti altri paesi. Si è giunti, perciò, alla conclusione che almeno questo tipo di fiaba (quello che narra d&#039;una donna che libera l&#039;innamorato che ha l&#039;aspetto d&#039;animale) esiste, praticamente inalterato, da duemila anni,&quot;

Ora, quindi, mi è che quando sospettavo un legame &quot;diretto&quot; tra &quot;Eros e Psiche&quot; e la fiaba nordica, non era perché era &quot;naturale&quot; fare un accostamento del genere, ma perché &quot;qualcuno&quot; me lo aveva detto e io me n&#039;ero dimenticato senza dimenticarmene.

C.G. Jung chiama questo fenomeno: &quot;criptomnesia&quot; o &quot;ricordo occulto&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non si sa mai cosa dire: la memoria fa brutti scherzi, oppure: la cattiva memoria ti fa fare passi di danza che non hai inventato tu.</p>
<p>Volata via da tempo la mia copia del libro della von Franz &#8220;L&#8217;asino d&#8217;oro&#8221; &#8211; che immagino irridermi dalla libreria di un amico compositore con cui portammo abbastanza avanti il progetto di trarne un'&#8221;opera musicale&#8221; prima di smettere a causa di un&#8217;inconciliabile disparità di vedute: sperimentalismo o tradizione?- io ero per la tradizione -, sono andato, oggi, appena tornato dal lavoro, a dare uno sguardo a un altro libro della stessa autrice, che non sfogliavo ormai da molti anni: &#8220;Le fiabe interpretate&#8221;, Boringhieri 1984, per vedere se c&#8217;era qualcosa che poteva interessare il tema del post.</p>
<p>Non ho dovuto faticare molto, perché, a pag. 3:</p>
<p>&#8220;Nella tarda antichità Apuleio, filosofo e scrittore del secondo dopo Cristo, inserì nel suo celebre romanzo *L&#8217;asino d&#8217;oro* una favola, *Amore e Psiche*, del tipo &#8220;la bella e la bestia&#8221;, secondo un modello che ancor oggi è possibile raccogliere in Norvegia, Svezia, Russia e molti altri paesi. Si è giunti, perciò, alla conclusione che almeno questo tipo di fiaba (quello che narra d&#8217;una donna che libera l&#8217;innamorato che ha l&#8217;aspetto d&#8217;animale) esiste, praticamente inalterato, da duemila anni,&#8221;</p>
<p>Ora, quindi, mi è che quando sospettavo un legame &#8220;diretto&#8221; tra &#8220;Eros e Psiche&#8221; e la fiaba nordica, non era perché era &#8220;naturale&#8221; fare un accostamento del genere, ma perché &#8220;qualcuno&#8221; me lo aveva detto e io me n&#8217;ero dimenticato senza dimenticarmene.</p>
<p>C.G. Jung chiama questo fenomeno: &#8220;criptomnesia&#8221; o &#8220;ricordo occulto&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: sergio pasquandrea		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/04/02/quando-mi-innamorai-di-un-orso-polare/#comment-109636</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio pasquandrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 16:37:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;I greci e l&#039;irrazionale&quot; è stato ristampato da Sansoni cinque o sei anni fa. Dovrebbe essere ancora in catalogo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;I greci e l&#8217;irrazionale&#8221; è stato ristampato da Sansoni cinque o sei anni fa. Dovrebbe essere ancora in catalogo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: francesca matteoni		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/04/02/quando-mi-innamorai-di-un-orso-polare/#comment-109619</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca matteoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 12:34:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=16119#comment-109619</guid>

					<description><![CDATA[Intanto grazie a tutti voi! provo a rispondere ad alcune questioni.

@Irene, in realtà le fiabe, pur avendo elementi fantastici, sono piene di realtà - purtroppo passano sempre come strumenti pedagogici e tutt&#039;al più da vagliare alla lente della psicanalisi, mentre invece in loro confluiscono la storia, i riti, le tradizioni dei popoli dove si sono formate. Il più banale degli esempi lo si ritrova se si associano le fiabe più classiche con bambini variamente abbandonati nel bosco al problema della percezione dell&#039;infanzia durante il tardo medioevo e la prima età moderna (quando anche la fiaba scritta vede la luce e proprio in Italia con Basile). E&#039; poi interessante vedere come la materia originaria, difficilmente rintracciabile con certezza, si contamini a seconda delle influenze religiose, storiche, etc. e del luogo. Sul diverso, come dici tu, nelle fiabe accade esattamente ciò che accade nella storia: si fanno passare per &#039;bambini&#039;, fiabe atroci, come L&#039;ebreo nel roveto, riscritta dai fratelli Grimm, dove l&#039;ebreo solo per essere tale è costretto a danzare scorticandosi in un rovo dal &#039;valoroso&#039; protagonista... togliamo il violino magico che porta alla danza nella fiaba e guardiamo all&#039;Europa e non vedremo grandi differenze.

@ soldato blu, pensa Jung è l&#039;unico che mi affascina con il discorso dell&#039;inconscio collettivo, dal punto di vista psicanalitico... mi hai fatto venir voglia di riprendere in mano il suo bel libro sull&#039;alchimia.
Per il resto: al di là della trasposizione nordica che ho scelto, si ritrova l&#039;orso ovunque in Europa (poi, come tu sai, io vengo da una città che ha l&#039;orso addirittura nello stemma!). Pensa che la famosa Pelle d&#039;Asino di Perrault nella versione del Basile, è in realtà coperta da una pelle d&#039;orso e anche in quella più tarda dei Grimm, se non mi sbaglio.  Il libro di Pastoureau è assai bello, se leggi l&#039;inglese ti consiglio anche Man and the Natural World di Keith Thomas, dove lo storico inglese studia proprio la relazione tra uomo e ambiente nell&#039;età moderna. 
Sui Berserkir - mi pare assai interessante il parallelo con le guardie sarde - la costumanza di vestirsi da animale vale per molti popoli in realtà, e c&#039;è indubbiamente un percorso comune nelle culture euroasiatiche, anche se poi lo spettro dello sciamanesimo diventa così affascinante da essere pericoloso e compromettere molta ricerca storica (vedi, ma vado un po&#039; fuori, tutto il materiale relativo ai processi per stregoneria, dove le teorie sciamaniche a volte fanno dimenticare tutto l&#039;imprescindibile problema di Riforma- Controriforma e guerra civile di religione europea). Sulla Grecia e il Nord: hai presente il libro di Dodds I Greci e l&#039;irrazionale? non so se è ancora in stampa...

@macondo. Sì, perfettamente d&#039;accordo. Così come per i nativi americani compare spesso il Corvo o il Coyote... c&#039;è un legame tra animale e ambiente, sempre. Infatti (riprendo di nuovo da Pastoureau) in Europa abbiamo l&#039;anomalia cristiana del leone, introdotto dalla chiesa per sconfiggere l&#039;orso - un animale estraneo al nostro mondo, quasi soprannaturale, per allontanare quello vivo e presente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intanto grazie a tutti voi! provo a rispondere ad alcune questioni.</p>
<p>@Irene, in realtà le fiabe, pur avendo elementi fantastici, sono piene di realtà &#8211; purtroppo passano sempre come strumenti pedagogici e tutt&#8217;al più da vagliare alla lente della psicanalisi, mentre invece in loro confluiscono la storia, i riti, le tradizioni dei popoli dove si sono formate. Il più banale degli esempi lo si ritrova se si associano le fiabe più classiche con bambini variamente abbandonati nel bosco al problema della percezione dell&#8217;infanzia durante il tardo medioevo e la prima età moderna (quando anche la fiaba scritta vede la luce e proprio in Italia con Basile). E&#8217; poi interessante vedere come la materia originaria, difficilmente rintracciabile con certezza, si contamini a seconda delle influenze religiose, storiche, etc. e del luogo. Sul diverso, come dici tu, nelle fiabe accade esattamente ciò che accade nella storia: si fanno passare per &#8216;bambini&#8217;, fiabe atroci, come L&#8217;ebreo nel roveto, riscritta dai fratelli Grimm, dove l&#8217;ebreo solo per essere tale è costretto a danzare scorticandosi in un rovo dal &#8216;valoroso&#8217; protagonista&#8230; togliamo il violino magico che porta alla danza nella fiaba e guardiamo all&#8217;Europa e non vedremo grandi differenze.</p>
<p>@ soldato blu, pensa Jung è l&#8217;unico che mi affascina con il discorso dell&#8217;inconscio collettivo, dal punto di vista psicanalitico&#8230; mi hai fatto venir voglia di riprendere in mano il suo bel libro sull&#8217;alchimia.<br />
Per il resto: al di là della trasposizione nordica che ho scelto, si ritrova l&#8217;orso ovunque in Europa (poi, come tu sai, io vengo da una città che ha l&#8217;orso addirittura nello stemma!). Pensa che la famosa Pelle d&#8217;Asino di Perrault nella versione del Basile, è in realtà coperta da una pelle d&#8217;orso e anche in quella più tarda dei Grimm, se non mi sbaglio.  Il libro di Pastoureau è assai bello, se leggi l&#8217;inglese ti consiglio anche Man and the Natural World di Keith Thomas, dove lo storico inglese studia proprio la relazione tra uomo e ambiente nell&#8217;età moderna.<br />
Sui Berserkir &#8211; mi pare assai interessante il parallelo con le guardie sarde &#8211; la costumanza di vestirsi da animale vale per molti popoli in realtà, e c&#8217;è indubbiamente un percorso comune nelle culture euroasiatiche, anche se poi lo spettro dello sciamanesimo diventa così affascinante da essere pericoloso e compromettere molta ricerca storica (vedi, ma vado un po&#8217; fuori, tutto il materiale relativo ai processi per stregoneria, dove le teorie sciamaniche a volte fanno dimenticare tutto l&#8217;imprescindibile problema di Riforma- Controriforma e guerra civile di religione europea). Sulla Grecia e il Nord: hai presente il libro di Dodds I Greci e l&#8217;irrazionale? non so se è ancora in stampa&#8230;</p>
<p>@macondo. Sì, perfettamente d&#8217;accordo. Così come per i nativi americani compare spesso il Corvo o il Coyote&#8230; c&#8217;è un legame tra animale e ambiente, sempre. Infatti (riprendo di nuovo da Pastoureau) in Europa abbiamo l&#8217;anomalia cristiana del leone, introdotto dalla chiesa per sconfiggere l&#8217;orso &#8211; un animale estraneo al nostro mondo, quasi soprannaturale, per allontanare quello vivo e presente.</p>
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