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	Commenti a: Saramago. Appunti di lettura	</title>
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		<title>
		Di: macondo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/saramago-e-houellebecq-appunti-di-lettura/#comment-109973</link>

		<dc:creator><![CDATA[macondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 12:33:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Lorenzo,
prova anche a leggere &quot;Ensaio sobre a Lucidez&quot;, che viene a ruota di &quot;Cecità&quot; (ci sono gli stessi personaggi, e &quot;la cecità di quei giorni è tornata sotto una nuova forma&quot;). Un meraviglioso affresco sulla fine della democrazia rappresentativa (o di quel che ne resta, ai nostri giorni). Lì Saramago dà il meglio di sé, a livello di immaginazione politica. Di colpo la gente, nel corso di elezioni amministrative di routine, si mette a votare scheda bianca, spontaneamente, senza mettersi prima d&#039;accordo. Questo piccolo gesto manda in crisi il Potere, che arriva a organizzare attentati pur di riportare le cose alla &quot;normalità&quot; democratica di sempre. Due brani, come exemplum, sulle silenziose schede bianche: &quot;Quello che mi sgomenta è che non si senta un grido, un evviva, un a morte, una parola d&#039;ordine che esprima ciò che la gente vuole, solo questo silenzio minaccioso che ti fa venire i brividi alla schiena ... in fin dei conti le persone si sono solo stancate delle parole&quot;.  &quot;Quelle schede bianche... sono venute a sferrare un colpo brutale contro la normalità democratica in cui trascorreva la nostra vita personale e collettiva&quot;.
A livello di immaginazione politica, io preferisco questo &quot;Saggio sulla lucidità&quot; a &quot;Cecità&quot;.
PS.: Dell&#039;uomo Saramago, poi, vorrei sottolineare questo aspetto: &quot;Quando si è stati in Chiapas, non se ne esce più&quot;. E credo proprio che il Chiapas abbia ispirato a Saramago &quot;Lucidità&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Lorenzo,<br />
prova anche a leggere &#8220;Ensaio sobre a Lucidez&#8221;, che viene a ruota di &#8220;Cecità&#8221; (ci sono gli stessi personaggi, e &#8220;la cecità di quei giorni è tornata sotto una nuova forma&#8221;). Un meraviglioso affresco sulla fine della democrazia rappresentativa (o di quel che ne resta, ai nostri giorni). Lì Saramago dà il meglio di sé, a livello di immaginazione politica. Di colpo la gente, nel corso di elezioni amministrative di routine, si mette a votare scheda bianca, spontaneamente, senza mettersi prima d&#8217;accordo. Questo piccolo gesto manda in crisi il Potere, che arriva a organizzare attentati pur di riportare le cose alla &#8220;normalità&#8221; democratica di sempre. Due brani, come exemplum, sulle silenziose schede bianche: &#8220;Quello che mi sgomenta è che non si senta un grido, un evviva, un a morte, una parola d&#8217;ordine che esprima ciò che la gente vuole, solo questo silenzio minaccioso che ti fa venire i brividi alla schiena &#8230; in fin dei conti le persone si sono solo stancate delle parole&#8221;.  &#8220;Quelle schede bianche&#8230; sono venute a sferrare un colpo brutale contro la normalità democratica in cui trascorreva la nostra vita personale e collettiva&#8221;.<br />
A livello di immaginazione politica, io preferisco questo &#8220;Saggio sulla lucidità&#8221; a &#8220;Cecità&#8221;.<br />
PS.: Dell&#8217;uomo Saramago, poi, vorrei sottolineare questo aspetto: &#8220;Quando si è stati in Chiapas, non se ne esce più&#8221;. E credo proprio che il Chiapas abbia ispirato a Saramago &#8220;Lucidità&#8221;.</p>
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		<title>
		Di: Lorenzo Galbiati		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/saramago-e-houellebecq-appunti-di-lettura/#comment-109937</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 01:43:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cecità, un grande libro, fa piacere sapere che avendone letto solo uno di Saramago ho scelto il migliore. E&#039; una parabola davvero notevole, che ho assimilato lentamente: mentre leggevo ero sì attratto ma un po&#039; mi infastidivo, - come ho scoperto poi, era più che altro per il contenuto degli accadimenti del romanzo -, poi però lasciando decantare la lettura, col tempo l&#039;effetto su di me ha via via preso spessore. Solo il finale ha continuato a non convincermi, o a non entusiasmarmi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cecità, un grande libro, fa piacere sapere che avendone letto solo uno di Saramago ho scelto il migliore. E&#8217; una parabola davvero notevole, che ho assimilato lentamente: mentre leggevo ero sì attratto ma un po&#8217; mi infastidivo, &#8211; come ho scoperto poi, era più che altro per il contenuto degli accadimenti del romanzo -, poi però lasciando decantare la lettura, col tempo l&#8217;effetto su di me ha via via preso spessore. Solo il finale ha continuato a non convincermi, o a non entusiasmarmi.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<item>
		<title>
		Di: sparz		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/saramago-e-houellebecq-appunti-di-lettura/#comment-109919</link>

		<dc:creator><![CDATA[sparz]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 20:54:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì, i personaggi di Saramago non hanno nome, personaggi di un mondo quotidiano e insieme prototipi di pulsioni archetipiche. Certamente la componente del saggio sul baratro che aspetta l&#039;&lt;i&gt;homo videns&lt;/i&gt; è ben presente. Grazie Max di questi quadri così chiari sui grandi autori che tratti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, i personaggi di Saramago non hanno nome, personaggi di un mondo quotidiano e insieme prototipi di pulsioni archetipiche. Certamente la componente del saggio sul baratro che aspetta l&#8217;<i>homo videns</i> è ben presente. Grazie Max di questi quadri così chiari sui grandi autori che tratti.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: macondo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/saramago-e-houellebecq-appunti-di-lettura/#comment-109870</link>

		<dc:creator><![CDATA[macondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 13:40:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non so se qualcuno l&#039;ha già detto, ma per quanto riguarda l&#039;Ensaio di Saramago, io lo accosterei, ovviamente con le debite differenze di secolo e di cultura, all&#039;Essai di Montaigne. I romanzi di Saramago in generale, e questo in particolare, sono una commistione di tre &quot;linee&quot; essenziali: Umanesimo (la fiducia di Saramago nell&#039;uomo) - Barocco (il suo stile)-Illuminismo (la sua opzione per la ragione: come Rousseau era erede di Montaigne, Saramago mi sembra essere erede anche di Rousseau). E in ciò consiste la sua modernità, o meglio la tarda-modernità di questo scrittore
Comunque, prima di digerire Saramago, ci ho messo un po&#039; per accettare il suo stile, così dettagliato e minuzioso. Poi, però, mi ha letteralmente affascinato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so se qualcuno l&#8217;ha già detto, ma per quanto riguarda l&#8217;Ensaio di Saramago, io lo accosterei, ovviamente con le debite differenze di secolo e di cultura, all&#8217;Essai di Montaigne. I romanzi di Saramago in generale, e questo in particolare, sono una commistione di tre &#8220;linee&#8221; essenziali: Umanesimo (la fiducia di Saramago nell&#8217;uomo) &#8211; Barocco (il suo stile)-Illuminismo (la sua opzione per la ragione: come Rousseau era erede di Montaigne, Saramago mi sembra essere erede anche di Rousseau). E in ciò consiste la sua modernità, o meglio la tarda-modernità di questo scrittore<br />
Comunque, prima di digerire Saramago, ci ho messo un po&#8217; per accettare il suo stile, così dettagliato e minuzioso. Poi, però, mi ha letteralmente affascinato.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: plessus		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/saramago-e-houellebecq-appunti-di-lettura/#comment-109855</link>

		<dc:creator><![CDATA[plessus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 10:26:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E’ interessante la tesi sull’impronta orale della narrazione. Il flusso narrativo/verbale, privo di una punteggiatura conforme alle regole tradizionali, viaggia in perfetta simbiosi ritmica con l’evolversi degli eventi, con lo spalancarsi di nuove situazioni senza il clamore del colpo di scena. Privo di urla. Il terrore raccontato in modo pacato e inquieto insieme. 
In più, c’è una presenza olfattiva, che imprime forza descrittiva ad alcune scene sia nel manicomio che per strada e per le case alla ricerca di cibo e riparo, rendendo loro corpo ed ai bisogni quotidiani dei protagonisti precipitati nella cecità cruda dimensione terrena. Saramago oltre che raccontare, annusa il loro buio e restituisce forma alle immagini.
Altro elemento che instilla interrogativa inquietudine è fornito a mio avviso dal laico senso di attesa della moglie del medico. Ignara se verrà colpita anch’essa dal misterioso morbo, ed allo stesso tempo, per lungo tempo, viene creduta cieca dagli altri (se non ricordo male). Un attesa che veste i panni di una tragedia alternativa all’altra. Dio non c&#039;è e neanche il suo conforto, nemmeno nel caso rimanga davvero l’ultima degli umani dotata di vista.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ interessante la tesi sull’impronta orale della narrazione. Il flusso narrativo/verbale, privo di una punteggiatura conforme alle regole tradizionali, viaggia in perfetta simbiosi ritmica con l’evolversi degli eventi, con lo spalancarsi di nuove situazioni senza il clamore del colpo di scena. Privo di urla. Il terrore raccontato in modo pacato e inquieto insieme.<br />
In più, c’è una presenza olfattiva, che imprime forza descrittiva ad alcune scene sia nel manicomio che per strada e per le case alla ricerca di cibo e riparo, rendendo loro corpo ed ai bisogni quotidiani dei protagonisti precipitati nella cecità cruda dimensione terrena. Saramago oltre che raccontare, annusa il loro buio e restituisce forma alle immagini.<br />
Altro elemento che instilla interrogativa inquietudine è fornito a mio avviso dal laico senso di attesa della moglie del medico. Ignara se verrà colpita anch’essa dal misterioso morbo, ed allo stesso tempo, per lungo tempo, viene creduta cieca dagli altri (se non ricordo male). Un attesa che veste i panni di una tragedia alternativa all’altra. Dio non c&#8217;è e neanche il suo conforto, nemmeno nel caso rimanga davvero l’ultima degli umani dotata di vista.</p>
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		Di: Fabio Teti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/saramago-e-houellebecq-appunti-di-lettura/#comment-109837</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fabio Teti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 09:50:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Molto interessante, questa lettura. Cecità è un romanzo straordinario.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto interessante, questa lettura. Cecità è un romanzo straordinario.</p>
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