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	Commenti a: Se qualcosa è accaduto&#8230;.	</title>
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		Di: Ambra		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/06/04/se-qualcosa-e-accaduto/#comment-113362</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ambra]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 06:15:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho letto con attenzione il tuo racconto e ho pensato che le parole possono mettere in relazione idee, costruire spazi comuni e possono tentare di avvicinare mondi molto distanti. Il gesto che hai fatto, provare a mettere quei ragazzi in relazione con le parole di Gaetano, è come aver fatto vivere le parole scritte, averle fatte agire, pulsare dentro la testa di ognuno di loro. Credo che sia stato faticoso emotivamente recarsi lì, provare a vedere le loro facce e sostenere i loro sguardi e provare a gettare tra te e loro un filo di relazione; potevano essere tanti Gaetano lì davanti a te. Penso che questa visita i ragazzi che hai incontrato se la ricorderanno e che ognuno diloro se la ricorderà in un modo segreto e personale e magari proverà a trasformarla in uno sguardo un pò diverso. Da soli il tuo libro, le tue parole, la tua visita, forse, non riusciranno a muovere meccanismi incancreniti e non perchè non ne hanno la forza, ma perchè purtoppo quotidianamente sono contraddetti da mucchi di parole vuote e ipocrite e di azioni altrettanto sconnesse e scollegate dai pensieri. Ma questa è una considerazione oggettiva e realistica che, però, non deve fermare chi , come te, crede nel senso del proprio lavoro e quotidianamentelo lo mette al servizio di un progetto più grande. Grazie per la tua testimonianza. ambra]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto con attenzione il tuo racconto e ho pensato che le parole possono mettere in relazione idee, costruire spazi comuni e possono tentare di avvicinare mondi molto distanti. Il gesto che hai fatto, provare a mettere quei ragazzi in relazione con le parole di Gaetano, è come aver fatto vivere le parole scritte, averle fatte agire, pulsare dentro la testa di ognuno di loro. Credo che sia stato faticoso emotivamente recarsi lì, provare a vedere le loro facce e sostenere i loro sguardi e provare a gettare tra te e loro un filo di relazione; potevano essere tanti Gaetano lì davanti a te. Penso che questa visita i ragazzi che hai incontrato se la ricorderanno e che ognuno diloro se la ricorderà in un modo segreto e personale e magari proverà a trasformarla in uno sguardo un pò diverso. Da soli il tuo libro, le tue parole, la tua visita, forse, non riusciranno a muovere meccanismi incancreniti e non perchè non ne hanno la forza, ma perchè purtoppo quotidianamente sono contraddetti da mucchi di parole vuote e ipocrite e di azioni altrettanto sconnesse e scollegate dai pensieri. Ma questa è una considerazione oggettiva e realistica che, però, non deve fermare chi , come te, crede nel senso del proprio lavoro e quotidianamentelo lo mette al servizio di un progetto più grande. Grazie per la tua testimonianza. ambra</p>
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		Di: fernirosso		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/06/04/se-qualcosa-e-accaduto/#comment-113326</link>

		<dc:creator><![CDATA[fernirosso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 11:22:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci sono sottolineate molte cose con cui fare i conti. 
La parola, che non se ne sta sospesa a soppesare concetti e cose oltre la vita ma si cala e si sporca di terra,nella terra della vita delle persone.
La parola è un ponte in cui non si passa sopra ma ci si sta dentro e per starci deve avere spazio e cuore,deve averci il respiro, altrimenti anch&#039;essa è un carcere e suona vuota. Non serve che abbia più fututro di così, se ha queste doti è gia nel tempo, quello di ogni vita senza che ci siano parole potenti o parole servili, la parola si rigenera ad ogni stagione trovando le sue profondità in noi che la pronunciamo vivendola.
Dentro, è un carcere se noi stessi siamo i carcerieri e non si muove un passo nemmeno se ,di solito, tu te ne stai in un fuori che è fuori da tutto, compresa la vita, che è relazione.
In-segnare e dire preferendo andare,ire, appunto, da un dentro ad un altro in tutti gli abitanti di questo pianeta, che follemente e senza raziocinio si pensa di poter sempre rinchiudere:dentro i con-fini,dentro i lì-miti,dentro le parole come  ceppio come  i cippi di una strada segnano l&#039;unica storia da ascoltare e scrivere,con gesti profondi,senza che le parole si carichino di altre some, ancora una volta la vita in con-notati che superano le storie stesse,prese una per una.
Ringrazio per questo gesto, per questo incontro e per quanto porta in sè, con semplicità e nitidezza.fernanda]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono sottolineate molte cose con cui fare i conti.<br />
La parola, che non se ne sta sospesa a soppesare concetti e cose oltre la vita ma si cala e si sporca di terra,nella terra della vita delle persone.<br />
La parola è un ponte in cui non si passa sopra ma ci si sta dentro e per starci deve avere spazio e cuore,deve averci il respiro, altrimenti anch&#8217;essa è un carcere e suona vuota. Non serve che abbia più fututro di così, se ha queste doti è gia nel tempo, quello di ogni vita senza che ci siano parole potenti o parole servili, la parola si rigenera ad ogni stagione trovando le sue profondità in noi che la pronunciamo vivendola.<br />
Dentro, è un carcere se noi stessi siamo i carcerieri e non si muove un passo nemmeno se ,di solito, tu te ne stai in un fuori che è fuori da tutto, compresa la vita, che è relazione.<br />
In-segnare e dire preferendo andare,ire, appunto, da un dentro ad un altro in tutti gli abitanti di questo pianeta, che follemente e senza raziocinio si pensa di poter sempre rinchiudere:dentro i con-fini,dentro i lì-miti,dentro le parole come  ceppio come  i cippi di una strada segnano l&#8217;unica storia da ascoltare e scrivere,con gesti profondi,senza che le parole si carichino di altre some, ancora una volta la vita in con-notati che superano le storie stesse,prese una per una.<br />
Ringrazio per questo gesto, per questo incontro e per quanto porta in sè, con semplicità e nitidezza.fernanda</p>
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