Napoli (on the road again)


Napoli’s Walls, musiche di Louis Sclavis ispirate all’opera di Ernest Pignon Ernest

Ho partecipato in questi mesi a un bel progetto messo su da Massimiliano Palmese e che si intitola Napoli per le strade.
Il libro sarà presentato domani a Caserta. I lettori di NI conoscono molti degli autori presenti in questo progetto: Marco Palasciano, Peppe Fiore, Luigi Romolo Carrino, Angelo Petrella, Davide Morganti , Paolo Mastroianni ,Alessio Arena. Se siete nei paraggi fateci un salto.

9 GIUGNO 2009
ore 18.30
Officina Cutillo Architetti
via Cesare Battisti, 76 – Caserta

Presentano Adriana Merola e Massimiliano Palmese
Intervengono Raffaele Cutillo e Eugenio Tescione
Partecipano gli autori
Musiche Alessandro De Carolis e Pino De Martino

napoli-per-le-strade

Racconti di: Alessio Arena, Stella Cervasio, Luigi Romolo Carrino, Fabrizio Coscia, Carla D’’Alessio, Maurizio de Giovanni, Luca De Pasquale, Peppe Fiore, Francesco Forlani, Antonio Iorio, Simone Laudiero, Marilena Lucente, Giusi Marchetta, Marco Marsullo, Paolo Mastroianni, Rossella Milone, Davide Morganti, Marco Palasciano, Massimiliano Palmese, Angelo Petrella, Massimiliano Virgilio.

francesco forlani

Vive a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman e Il reportage, ha pubblicato diversi libri, in francese e in italiano. Traduttore dal francese, ma anche poeta, cabarettista e performer, è stato autore e interprete di spettacoli teatrali come Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, con cui sono uscite le due antologie Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Corrispondente e reporter, ora è direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Con Andrea Inglese, Giuseppe Schillaci e Giacomo Sartori, ha fondato Le Cartel, il cui manifesto è stato pubblicato su La Revue Littéraire (Léo Scheer, novembre 2016). Conduttore radiofonico insieme a Marco Fedele del programma Cocina Clandestina, su radio GRP, come autore si definisce prepostumo. Opere pubblicate Métromorphoses, Ed. Nicolas Philippe, Parigi 2002 (diritti disponibili per l’Italia) Autoreverse, L’Ancora del Mediterraneo, Napoli 2008 (due edizioni) Blu di Prussia, Edizioni La Camera Verde, Roma Chiunque cerca chiunque, pubblicato in proprio, 2011 Il peso del Ciao, L’Arcolaio, Forlì 2012 Parigi, senza passare dal via, Laterza, Roma-Bari 2013 (due edizioni) Note per un libretto delle assenze, Edizioni Quintadicopertina La classe, Edizioni Quintadicopertina Rosso maniero, Edizioni Quintadicopertina, 2014 Il manifesto del comunista dandy, Edizioni Miraggi, Torino 2015 (riedizione) Peli, nella collana diretta dal filosofo Lucio Saviani per Fefé Editore, Roma 2017 

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  9 comments for “Napoli (on the road again)

  1. véronique vergé
    8 giugno 2009 at 11:57

    Com’è bella la Napoli dei bambini,
    alla caccia del gioco del sole e dell’ombra,
    con un gusto di limone,
    nella voglia di entrare nel muro
    per nascondere lacrime o gioia.

    Le bambine di Napoli sonno tutte sirene
    delle strade.

    Un primo gusto del mio giro a Napoli
    e il primo sole della mattina.

    GRAZIE

  2. 11 giugno 2009 at 01:34

    ;) Presente all’appello!

    Colgo l’occasione per fornire l’errata corrige del mio testo (che non è un vero e proprio racconto, ma un nudo frammento di diario):

    http://palasciania.splinder.com/post/20733880

  3. eloise
    12 giugno 2009 at 16:51

    un libro molto sciatto, che abbonda di oleografie al limite dello stereotipo e di una scritura, che scusate la franchezza, mi appare quasi sempre ad un livello o amatoriale o, come nel caso del primo dei racconti, tutta chiusa e autoreferenziale, come se l’unico che dovesse leggere fosse l’autore stesso.

  4. francesco forlani
    12 giugno 2009 at 18:55

    Come autore del primo racconto, non so cosa ribattere a tale critica. effettivamente quando si scrive lo si fa per sé. O forse no. però mi sembra sbrigativo e sommario il giudizio a seguire sugli altri. Tranne quello, eccetto questo, non so. Bah, fai tu. Comunque lo hai letto tutto ed è già un buon risultato.
    effeffe

  5. Antonio Iorio
    12 giugno 2009 at 19:12

    Già un’overture palascianesca è di per sè antitetica a qualsiasi oleografico stereotipo, un vaffanculo alla ritrita liturgia delle collettive. Quelle di Peppe Fiore, Carla D’Alessio, Alessio Arena, Massimiliano Palmese, L.R. Carrino, Luca De Pasquale, Rossella Milone, Marilena Lucente etc etc mi sembrano tutt’altro che scritture sciatte o peggio ancora amatoriali (la mia forse, in quanto verginello della narrativa…). Non che voglia fare il chirichetto difensore della parrocchia: ogni raccolta hai suoi alti e bassi, i suoi cali di tensione, ma non mi sembra che il libro sia poi tutta sta sbobba da cucina da campo. Ed il giudizio di Francesco Durante sul corriere del mezzogiorno mi consola. Che poi vengano critiche mirate, viscerali, quintessenziali, sia lodata Santa Eloise

  6. unexscafista
    12 giugno 2009 at 19:54

    @ eloise

    Permettimi una considerazione:
    solo quando caghiamo compiamo un gesto (un atto) autoreferenziale, ciò non toglie che a volte un racconto possa far cagare, claro no?

    unexscafista

  7. chiara filax
    7 luglio 2009 at 16:50

    Non mi sembra un’ antologia ben amalgamata. Il livello ha più di qualche caduta e si passa subito al racconto seguente. E’ da evidenziare ad ogni modo la novità e la sincerità di scritture come quella di Massimiliano Virgilio e Alessio Arena.

  8. 15 luglio 2009 at 20:22

    «Già un’ouverture palascianesca è di per sé antitetica a qualsiasi oleografico stereotipo, un vaffanculo alla ritrita liturgia delle collettive».

    Lode meravigliosa e per il contenuto, e per la forma. Grazie :D

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