Legge, ordine e sicurezza???? Ma fateci il piacere!

12 giugno 2009
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Il decreto legge sulle intercettazioni approvato ieri, renderà quasi impossibile o almeno ridicola:

– la lotta alle mafie
– al terrorismo
– ad ogni forma di criminalità organizzata come traffico e sfruttamento di esseri umani (leggi anche: immigrazione clandestina), di organi, di merci contraffatte, ecc.
– ad ogni reato associativo o complesso di natura economica e/o politica (corruzione, concussione, truffa e altri)
– la possibilità di intervenire a favore dei molti singoli, potenti o deboli, che si trovano intimoriti per motivi quali l’estorsione e l’usura.
– l’azione anche in casi di crimini comuni quali assassini pianificati, rapine ecc.

Questo sul versante delle conseguenze per il sistema giudiziario. La prassi di legge e ordine che ne deriverà, sarà sbattere in galera i piccoli delinquenti se va bene e girare per le strade facendo ronde. Oltre a questo ci sono le ricadute pesantissime sulla libertà di informazione imbavagliata e punita con sanzioni tanto più grottesche, quanto confrontate con la implicita “depenalizzazione” di reati gravi.

Per questo abbiamo deciso di aderire alla raccolta di firme di “Repubblica”.

32 Responses to Legge, ordine e sicurezza???? Ma fateci il piacere!

  1. véronique vergé il 12 giugno 2009 alle 09:35

    In una radio in Francia: france inter (émission: “et poutant elle tourne”) un giornalista che ha studiato il fenomeno Berlusconi ha evocato questa cosa. Berlusconi pretende garantire “la libertà” del popolo italiano… e soprattutto garantire impunità alla criminalità organizzata. E’ una vergogna!

  2. véronique vergé il 12 giugno 2009 alle 09:35

    et pourtant

  3. véronique vergé il 12 giugno 2009 alle 09:43

    Ho compilato per la firma, ma il mio cognome non apparisce. Non so perché.

  4. Irene il 12 giugno 2009 alle 09:58

    Ho firmato e fatto girare l’appello.

  5. véronique vergé il 12 giugno 2009 alle 10:31

    Irène come hai fatto? Non funziona per me.
    Ho compilato, ho fatto un clic su Invia, ma non funziona;
    Forse il nome della città non è riconosciuto?

  6. clara il 12 giugno 2009 alle 10:42

    per véronique vergé, guarda ho avuto il tuo stesso problema con la raccolta firme per saviano, republica non aggiorna subito la lista delle adesioni, non preoccuparti che la firma è stata presa,se controlli più tardi sicuro la trovi. ciao

  7. véronique vergé il 12 giugno 2009 alle 11:22

    Grazie Clara,

    Ho pensato che era perché la firma viene dalla Francia.

  8. stalker il 12 giugno 2009 alle 12:10

    firmato

  9. lucia cossu il 12 giugno 2009 alle 12:38

    firmato e diffuso

  10. macondo il 12 giugno 2009 alle 12:53

    Firmato (doverosamente). Però, una piccola chiosa: non è che questa nuova porcheria metta il bavaglio alla “libera stampa”, ché il bavaglio già ce l’ha di suo, solo aggiunge un lacciuolo a quel bavaglio, lo stringe un po’ di più. C’è la tendenza a considerare ogni nuova legge porcheria varata dal potere esecutivo come un cataclisma inaudito, mentre la storia dei terremoti autoritari, ossia delle illibertà, nel Bel Paese è lunga, lunga…

  11. Salvatore D'Angelo il 12 giugno 2009 alle 13:35

    Veroni, t’hanno messa nell’elenco, e t’hanno messa residente a NAPOLI!
    Come a me, che ho messo “Succivo (Caserta), ma poi sono stato rubricato residente a Napoli. E’ come la storia degli “asparagi”. I contadini del mio paese producono splendidi “asparagi”, che esportano in tutt’Italia e in Europa…li confezionano e sai che mettono impresso sulle cassette? “i famosi asparagi di..Napoli!” Di modo che qualcuno pensi che crescano a Piazza Plebiscito!..Già, ma che vuoi che sia Succivo di fronte alla maestà di Napoli! Gran nome da spendere!… Scherziamoci su, va…

  12. helena il 12 giugno 2009 alle 13:47

    piccola spiega aggiuntiva. In teoria terrorismo e mafia sono esclusi dal ddl. Solo che non è che si arriva sempre subito ad avere i riscontri per quel genere di reati. Le prime cose che emergono possono essere estorsioni (in ambito mafioso) e persino in quello del terrorismo – d’importazione o nostrano- le tracce criminali che finiscono per condurrvi sono spesso reati comuni. In più il tetto dei 60 giorni max è assurdissimo…

  13. domenic il 12 giugno 2009 alle 15:01

    poi dicono che i politici non fanno… è un filo rosso che unisce la riforma sulle rogatorie internazionali, depenalizzazione del falso in bilancio, e più recentemente alfano e questa ultima schifezza… tanto il sentire comune, quello della gente che vota e che incontri magari per strada è: be’, sono ladri i politici, lo sappiamo bene… facessoro però qualcosa, nei ritagli di tempo, tra un mercimonio, una furto, una bustarella e l’altra… la minoranza coscienziosa di questo paese è depressa

  14. véronique vergé il 12 giugno 2009 alle 15:59

    Ho finito con Napoli, perché ho visto che Amiens non passava.

  15. Evelina Santangelo il 12 giugno 2009 alle 17:30

    Firmato e diffuso.

  16. diamonds il 12 giugno 2009 alle 17:56

    senza contare che spingendo un po sul pedale della fantapolitica con il lodo alfano in vigore un domani con un colpo di mano potrebbe spuntare candidato un matteo messina denaro(no,forse lui con una condanna definitiva non potrebbe servirsene,ma un altro della sua risma)candidato premier.E il lodo alfano statene pur tranquilli,se per caso una maggioranza alternativa all’attuale vincesse,non sarà cancellato perchè sarebbero troppo impegnati a continuare a smantellare lo stato e le conquiste sociali in virtù dell’innamoramento per gli affari e la precarietà che le classi dirigenti di questo paese coltivano da 15 anni buoni.

  17. fernirosso il 12 giugno 2009 alle 21:26

    e per quello che hanno fatto alla scuola superiore nessuno prende una penna in mano e schizza un po’ di nero?
    Da Gentile, 1923, al 2010 senza una smorfia. INCREDIBILI!
    ferni

  18. Iannozzi il 13 giugno 2009 alle 07:41

    Sono d’accordo.
    C’è solo un problema: forse questo mio commento non passerà. Ed allora mi pongo delle domande e il brutto è che credo di conoscere la risposta.

  19. Iannozzi il 13 giugno 2009 alle 07:45

    Come volevasi dimostrare.
    E’ dimostrato allora che si raccoglie quello che si semina: censura per censura, il governo ha poi solo imitato la presenza di spirito di ceri censori che sono bene in vista nella realtà cotidiana quanto in rete, seppur la rete offriva un mascheramento per quanto minimo.

    Rimango non d’accordo con il ddl ma non posso non pensare che… e solamente per i veri uomini di legge e di giustizia ho firmato subito l’appello.

  20. Leonardo P il 13 giugno 2009 alle 10:51

    Sarebbe bene iniziare a parlare di fine della democrazia con questo governo.
    Con questo presidente del consiglio.

  21. gianni biondillo il 13 giugno 2009 alle 11:45

    Iannozzi, “come volevasi dimostrare” non hai dimostrato nulla.
    Inutile dire che ogni commento sucessivo non inerente al tema del post verrà bloccato, perché Off Topic.

  22. montecristo il 13 giugno 2009 alle 11:52

    Chi denuncia i limiti intellettuali dei politici dimentica che tali limiti sono la causa dei loro successi e la responsabilità è nostra.
    Del resto se cento anni fa era lecito sperare nel futuro senza essere (passare) completamente stupidi, come si può oggi dar credito alle riflessioni e alle fosche profezie per il futuro, dato che siamo proprio noi lo splendido avvenire del passato?
    (citato e rielaborato).

    montecristo

  23. Gjinishti! il 13 giugno 2009 alle 13:40

    Triste, che oggi, quel Resistere, Resistere, Resistere detto da un procuratore sia diventato più che altro, Migrare, Migrare, Migrare.

    E poi, sta succedendo tutto così in fretta che i scandali spostano l’un altro senza avere ne anche il tempo di capire. Papi, Aerei, G8, Aquila, Sicurezza, Mills, Ronde, Certos…no, appena ti metti ad analizzare uno ti spunta fuori un’altro.

    Tra l’altro, vi segnalo questo:
    http://www.albanianews.it/opinioni/100609-il-paradosso-impossibile

  24. Alcor il 13 giugno 2009 alle 13:42

    però, @biondillo, i “ceri censori” io li ho apprezzati:-)

  25. Leonardo P il 13 giugno 2009 alle 15:49

    a proposito di ddl
    http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/dl-sicurezza-4/ronde-nere-milano/ronde-nere-milano.html
    e insisto bisogna iniziare di parlare di fine della democrazia

  26. macondo il 13 giugno 2009 alle 16:42

    Crisi della democrazia rappresentativa, non ho alcun dubbio, ma fine della democrazia tout court non direi, ché se quella di “prima” era democrazia, meglio tirare innanzi, e raschiare il fondo del barile

  27. lorenzo galbiati il 14 giugno 2009 alle 04:59

    Ottimo e abbondante.
    Fa piacere sapere tutta la redazione unita su questioni politiche come queste.

  28. dinosauro il 14 giugno 2009 alle 09:24

    Vergè, appare non “apparisce”. Ddl soffocante la libertà di stampa. Occorre anche dire che la libertà non può sganciarsi dalla responsabilità e dal rispetto delle persone. Le intercettazioni debbono essere regolate per evitare aspetti degenerativi. Il dibattitto sull’argomento non deve servire ad evidenziare le posizioni estreme, ma a trovare un punto di equilibrio tra l’esigenza suprema dell’informazione e il rispetto sacrosanto dei cittadini.

  29. Salvatore D'Angelo il 15 giugno 2009 alle 10:57

    @dinosauro, non fare il tartufo nè il riformista del re. Guarda un po’ tu, ‘sti discorsi vengono fuori ogni qualvolta il Gran Cartaro si fa leggi ad personam per coprire non solo le sue malefatte, ma anche e soprattutto per realizzare quella parte del “Piano di rinascita democratica” dedicata alla Sezione “Stampa e informazione. Comunicazione e media”, che vuole tutto il sistema rigidamente imbrigliato e “orchestrato” da un solo Grande Direttore. Con le buone (promesse, carriera) o con le cattive (minacce di tagliare i viveri pubblicitari, pesantissime multe agli editori che farebbero chiudere i giornali “nemici” eccetera). E poi, cosa significa “responsabilità e rispetto per le persone”? Se ti riferisci agli stralci di gossip pubblicati sui giornali su vicende private che non c’entrano nulla, guarda che su questo ci campano giornali e rotocalchi del padrone (cioè del Gran Cartaro). Una cosa simile (il ddl sulle intercettazioni e la libertà di stampa), da Repubblica di Bokassa, non si è mai vista in uno stato civile e democratico! Finitela di fare i tartufi! schiodate i culi dalle sedie, se siete in buona fede, e vigilate per la libertà tout court. Vanno perseguiti i singoli “irresponsabili” e chi “non rispetta le persone” (cioè quasi tutti i “giornalai” al soldo del Cartaro), non abolire di fatto un FONDAMENTALE PRINCIPIO DEMOCRATICO – LA LIBERTA’ DI STAMPA E DI ESPRESSIONE – su cui si regge qualsiasi democrazia liberale degna di questo nome!

    PS: Io preferisco che una francese dica “apparisce” (da apparaitre), all’ineleganza d’un dinosauro che s’attacca a quisquilie formali (la pagliuzza dell’ “apparisce”) e non vede la trave delle minacce alla libertà di stampa e di espressione. Eccheccazzo!

  30. véronique vergé il 15 giugno 2009 alle 18:35

    Grazie Salvatore.

    Sono come i bambini trovevo “apparisce” più bello,
    e non ho ripassato la mia lezione di italiano…

  31. l. tedoldi il 15 giugno 2009 alle 21:25

    Il 70 % degli italiani vota dopo aver visto il Tg, a detta del Censis. Telegiornali nei quali è impossibile farsi un’opinione di ciò che accade in politica, a causa dell’assenza di argomentazioni e riflessioni, a meno che non si spacci per razionale il continuo martellare sulle categorie che vengono quotidianamente prese di mira: non italiani inevitabilmente ubriachi assassini stupratori criminali. Ora sappiamo che dai notiziari pare che l’Italia sia sommersa dalla criminalità, per lo più di origine straniera, a dispetto della reale e più grave infiltrazione delle diverse mafie nell’economia e nella politica, tanto che i casi di piena e totale legalità sembrano l’eccezione che conferma la regola. Ma niente, dai vari Studio aperto, Tg2, TG5 etc. appare solo la pressante emergenza della sicurezza, la paura dei cittadini imprigionati in quartieri assediati. Non contano le reali statistiche, i telegiornali sono la bibbia, la sociologia non esiste, e nessuno sa che i morti uccisi dal mancato rispetto delle norme della sicurezza sui luoghi di lavoro sono il doppio di quelli della delinquenza ordinaria.

    La sicurezza sui cantieri non vale quanto quella sbandierata da telegiornali e politici. Conta solo la Sicurezza, quella degli indigeni accerchiati dagli immigrati invasori.

    Le elezioni vengono vinte grazie alla menzogna della guerra di civiltà, cioè in virtù della nauseante bandiera della Sicurezza, ed a quei tredici milioni che hanno votato Lega e Pdl non importa il fatto che è stata approvata una legge che scoraggia l’uso delle intercettazioni, una legge-attentato alla sicurezza dei cittadini. Le intercettazioni (ma cosa avranno fatto per temerle così tanto?!) saranno autorizzate per i reati per i quali sono stabilite pene superiori a 5 anni, e quando ci sono evidenti indizi di colpevolezza (bisogna già sapere chi è colpevole prima di intercettarlo!!!). Se la magistratura ha una notizia di reato riguardo ad un prete, supponiamo violento nei confronti dei suoi piccoli chierichetti, deve prima avvisare il suo vescovo, che ovviamente potrà scavalcare la giustizia avvertendo il suo sacerdote. Le carte di ogni inchiesta e di ogni sentenza non devono più apparire, non possono più essere lette dai cittadini. Non è più possibile informare i lettori dei procedimenti in corso. Non è un paradosso, è tutto scritto nella legge. Qualcuno potrebbe forse pensare che è giusto anche tutelare la privacy dei criminali! Da precisare che la legge è stata approvata non da una banda di lestofanti, ma dai parlamentari! Non solo: oggi la libertà di stampa esiste! Quei pochi giornalisti che ancora fanno il loro mestiere vengono accusati di essere eversivi: assurdamente vorrebbero rendere pubblica la verità!

    Verità ed informazione sono ormai nemiche inavvicinabili: dove c’è l’una l’altra manca. La maggior parte dei giornalisti non serve più; meglio, essi non sono fonte di conoscenza e libertà, ma servono, certamente. I partiti ed i loro capi.
    Ed i cittadini non son più in grado di reagire alla presa per il culo partitica effettuata per mezzo televisivo; preda della retorica mistificante, saranno sempre indotti a pensare che anche lo smascheramento del potente è fatto per ragioni di parte, interessi personali, delegittimato da errori o difetti analoghi. L’oligarchia mediatica che viene spacciata per democrazia, dopo aver umiliato e reso agonizzante il Parlamento, la magistratura, l’informazione, vuole arrivare all’origine: sradicare la possibilità stessa del consenso informato e critico, libero da pregiudizi faziosi e rispettoso solo dei fatti.



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