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	Commenti a: Urla lanterna magica!	</title>
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		<title>
		Di: giovanni		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/06/24/urla-lanterna-magica/#comment-114675</link>

		<dc:creator><![CDATA[giovanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 11:29:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Concordo con Anna Maria Papi : gli eventi cruciali della storia, visti da vicino, sono profondamente diversi da quanto viene riferito dai corrispondenti, e soprattutto dalle televisioni : a Praga non c&#039;ero (motivi anagrafici), ma ricordo bene la Rivoluzione Arancione di Kiev pochi anni or sono : le nostre televisioni narravano gli eventi secondo trite categorie occidentali, luoghi comuni, sguardi politicamente corretti, e un volontaristico ottimismo nei confronti di quella Rivoluzione, che così rivoluzionaria non si è rivelata. Sarebbe davvero curioso confrontare gli sguardi sul medesimo evento offerti dai media degli antichi blocchi contrapposti : ci accorgeremmo della reciproca involontaria malafede, e del continuo tentativo di piegare la realtà alle proprie categorie di comodo.     Grazie infinite a Domenico che, con Pane e Fo, tiene vivo il ricordo del grande Ripellino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con Anna Maria Papi : gli eventi cruciali della storia, visti da vicino, sono profondamente diversi da quanto viene riferito dai corrispondenti, e soprattutto dalle televisioni : a Praga non c&#8217;ero (motivi anagrafici), ma ricordo bene la Rivoluzione Arancione di Kiev pochi anni or sono : le nostre televisioni narravano gli eventi secondo trite categorie occidentali, luoghi comuni, sguardi politicamente corretti, e un volontaristico ottimismo nei confronti di quella Rivoluzione, che così rivoluzionaria non si è rivelata. Sarebbe davvero curioso confrontare gli sguardi sul medesimo evento offerti dai media degli antichi blocchi contrapposti : ci accorgeremmo della reciproca involontaria malafede, e del continuo tentativo di piegare la realtà alle proprie categorie di comodo.     Grazie infinite a Domenico che, con Pane e Fo, tiene vivo il ricordo del grande Ripellino.</p>
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		Di: mauro gorrino		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/06/24/urla-lanterna-magica/#comment-114648</link>

		<dc:creator><![CDATA[mauro gorrino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 19:38:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono andato a Praga alla fine degli anni settanta, appena dopo Ferragosto. Dopo un paio di giorno di permanenza in città sono andato all&#039;ufficio informazioni turistiche in Piazza dell&#039;Orologio e l&#039;anziana signora che ho interpellato ha riconosciuto al volo l&#039;italiano sotto la mia domanda espressa in un francese neanche malvagio. Mi ha risposto in italiano, abbiamo chiacchierato un poco e ovviamente le ho chiesto come mai conoscesse così bene la mia lingua. Lei mi ha detto di aver studiato italiano all&#039;università e di avere conosciuto diversi studiosi italiani. Non ricordo chi per prima abbia citato Ripellino, comunque lei non è sembrata preoccupata che il discorso fosse caduto su di un autore proibito. Mi ha detto di averlo conosciuto di persona e io le ho confessato di essere a Praga in seguito alla lettura di Praga Magica e candidamente ho ammesso di averlo con me nella pensione vicino a Piazza San Venceslao in cui dimoravo.

La signora ha spalancato gli occhi e mi ha chiesto se potesse vedere il libro di Ripellino. Le ho risposto che non c&#039;erano problemi e che se avesse voluto le avrei prestato il libro di Ripellino, purtroppo non regalato perché in quel momento era fuori dal catalogo Einaudi. In effetti grazie a un colpo di fortuna avevo scovato il libro di Ripellino nascosto in uno scaffale di una libreria di Piazza Statuto, dopo averlo cercato per tutta Torino. La signora mi ha chiesto se veramente intendessi prestarle il libro, io ho confermato e le ho detto che in pochi minuti sarei andato in Piazza San Venceslao a prenderlo. Lei non ha resistito, ha borbottato poche parole in ceco alle due colleghe dell&#039;ufficio, nelle quali mi è parso di riconoscere la parola Ripellino, un po&#039; storpiata come le regole di declinazione del ceco richiedono. La signora mi ha accompagnato in piazza San Venceslao, si è fermata sulla soglia della pensione, io sono entrato, ho fatto le scale di corsa perché la sua ansia e la sua impazienza erano evidenti, sono ridisceso con il libro Einaudi, prima e ultima di copertina bianca, costa rossa e qualche macchia di albicocca per un confezionamento non impeccabile dello zaino in una gita in montagna. Lei ha preso il libro in mano quasi tremando, mi ha detto che ero un pazzo a affidare un simile tesoro a una sconosciuta e poi ha fatto sparire con un respiro di sollievo il libro nella borsa. Ho riaccompagnato la signora al suo ufficio, lei mi ha dato un foglietto sul quale ho scritto il mio nome e il mio indirizzo, ci siamo salutati con calore e sono tornato al turismo praghese. 

Appena uscito dall&#039;ufficio mi sono reso conto di essere appena diventato uno che va in giro a prestare libri proibiti in un paese totalitario e mi sono dato mentalmente del coglione. Per i due giorni successivi una certa inquietudine mi ha accompagnato nei miei giri turistici e solo dopo il passaggio di frontiera con l&#039;Austria vicino a Pilzen l&#039;ultima tensione si è sciolta. Dopo un mese, tempo pattuito per il prestito, ho ricevuto una cartolina dalla signora praghese, nella quale mi chiedeva di trattenere ancora per qual$che settimana il libro, perché l&#039;italiano di Ripellino era un po&#039; arduo e perché suoi amici volevano anche loro leggere il libro. Le ho risposto per cartolina che non c&#039;erano problemi e il libro mi è arrivato a Torino ai primi di ottobre e da allora di trasloco in trasloco dimora su uno scaffale della mia libreria. Da allora Ripellino testimonia per me la forza della letteratura.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono andato a Praga alla fine degli anni settanta, appena dopo Ferragosto. Dopo un paio di giorno di permanenza in città sono andato all&#8217;ufficio informazioni turistiche in Piazza dell&#8217;Orologio e l&#8217;anziana signora che ho interpellato ha riconosciuto al volo l&#8217;italiano sotto la mia domanda espressa in un francese neanche malvagio. Mi ha risposto in italiano, abbiamo chiacchierato un poco e ovviamente le ho chiesto come mai conoscesse così bene la mia lingua. Lei mi ha detto di aver studiato italiano all&#8217;università e di avere conosciuto diversi studiosi italiani. Non ricordo chi per prima abbia citato Ripellino, comunque lei non è sembrata preoccupata che il discorso fosse caduto su di un autore proibito. Mi ha detto di averlo conosciuto di persona e io le ho confessato di essere a Praga in seguito alla lettura di Praga Magica e candidamente ho ammesso di averlo con me nella pensione vicino a Piazza San Venceslao in cui dimoravo.</p>
<p>La signora ha spalancato gli occhi e mi ha chiesto se potesse vedere il libro di Ripellino. Le ho risposto che non c&#8217;erano problemi e che se avesse voluto le avrei prestato il libro di Ripellino, purtroppo non regalato perché in quel momento era fuori dal catalogo Einaudi. In effetti grazie a un colpo di fortuna avevo scovato il libro di Ripellino nascosto in uno scaffale di una libreria di Piazza Statuto, dopo averlo cercato per tutta Torino. La signora mi ha chiesto se veramente intendessi prestarle il libro, io ho confermato e le ho detto che in pochi minuti sarei andato in Piazza San Venceslao a prenderlo. Lei non ha resistito, ha borbottato poche parole in ceco alle due colleghe dell&#8217;ufficio, nelle quali mi è parso di riconoscere la parola Ripellino, un po&#8217; storpiata come le regole di declinazione del ceco richiedono. La signora mi ha accompagnato in piazza San Venceslao, si è fermata sulla soglia della pensione, io sono entrato, ho fatto le scale di corsa perché la sua ansia e la sua impazienza erano evidenti, sono ridisceso con il libro Einaudi, prima e ultima di copertina bianca, costa rossa e qualche macchia di albicocca per un confezionamento non impeccabile dello zaino in una gita in montagna. Lei ha preso il libro in mano quasi tremando, mi ha detto che ero un pazzo a affidare un simile tesoro a una sconosciuta e poi ha fatto sparire con un respiro di sollievo il libro nella borsa. Ho riaccompagnato la signora al suo ufficio, lei mi ha dato un foglietto sul quale ho scritto il mio nome e il mio indirizzo, ci siamo salutati con calore e sono tornato al turismo praghese. </p>
<p>Appena uscito dall&#8217;ufficio mi sono reso conto di essere appena diventato uno che va in giro a prestare libri proibiti in un paese totalitario e mi sono dato mentalmente del coglione. Per i due giorni successivi una certa inquietudine mi ha accompagnato nei miei giri turistici e solo dopo il passaggio di frontiera con l&#8217;Austria vicino a Pilzen l&#8217;ultima tensione si è sciolta. Dopo un mese, tempo pattuito per il prestito, ho ricevuto una cartolina dalla signora praghese, nella quale mi chiedeva di trattenere ancora per qual$che settimana il libro, perché l&#8217;italiano di Ripellino era un po&#8217; arduo e perché suoi amici volevano anche loro leggere il libro. Le ho risposto per cartolina che non c&#8217;erano problemi e il libro mi è arrivato a Torino ai primi di ottobre e da allora di trasloco in trasloco dimora su uno scaffale della mia libreria. Da allora Ripellino testimonia per me la forza della letteratura.</p>
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		<title>
		Di: Anna Maria Papi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/06/24/urla-lanterna-magica/#comment-114570</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna Maria Papi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 20:29:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[PRAGA 68&quot;&quot;.il confine a nord con la Polonia era aperto,la barra alzata,non c&#039;erano doganieri, ne controlli.Arrivavo da Varsavia su una Citroen DS .Misi la freccia a sinistra per superare la lunga fila di carri armati che stavano entrando e non sapevo nulla di cosa stava succedendo.....Era il 25 Agosto 1968.&quot; Vorrei raccontarla tutta, le strade con le indicazoni cancellate, l&#039;arrivo a Praga sotto i mitra,l&#039;Hotel Alcron occupato dal quartier generale sovietico....piazza Venceslav ........ Ecco,mai come allora mi resi conto che  ESSERCI DENTRO fu tutto diverso da come, giorni dopo tornata in Italia ,giornali,tv e persone raccontavano ....sapevano....pensavano....TUTTO DIVERSO]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PRAGA 68&#8243;&#8221;.il confine a nord con la Polonia era aperto,la barra alzata,non c&#8217;erano doganieri, ne controlli.Arrivavo da Varsavia su una Citroen DS .Misi la freccia a sinistra per superare la lunga fila di carri armati che stavano entrando e non sapevo nulla di cosa stava succedendo&#8230;..Era il 25 Agosto 1968.&#8221; Vorrei raccontarla tutta, le strade con le indicazoni cancellate, l&#8217;arrivo a Praga sotto i mitra,l&#8217;Hotel Alcron occupato dal quartier generale sovietico&#8230;.piazza Venceslav &#8230;&#8230;.. Ecco,mai come allora mi resi conto che  ESSERCI DENTRO fu tutto diverso da come, giorni dopo tornata in Italia ,giornali,tv e persone raccontavano &#8230;.sapevano&#8230;.pensavano&#8230;.TUTTO DIVERSO</p>
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		Di: anfiosso		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/06/24/urla-lanterna-magica/#comment-114564</link>

		<dc:creator><![CDATA[anfiosso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 17:22:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[Avevo scritto un commento, prima, mi sono dimenticato di lanciarlo, o il web se l&#039;è mangiato, non lo so. C&#039;era qualcos&#039;altro, che adesso non mi ricordo].]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[Avevo scritto un commento, prima, mi sono dimenticato di lanciarlo, o il web se l&#8217;è mangiato, non lo so. C&#8217;era qualcos&#8217;altro, che adesso non mi ricordo].</p>
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		<title>
		Di: anfiosso		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/06/24/urla-lanterna-magica/#comment-114563</link>

		<dc:creator><![CDATA[anfiosso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 17:20:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Molto bello. Di Ripellino conosco sicuramente qualche traduzione (vai adesso a sapere quale; ma quanto alla normalizzazione grafica del par. [corsivo] &quot;Dal &#039;cuore della controversia... è di chiarezza lenticolare&quot;, forse dipende proprio dalla necessità, della traduzione, di essere in lingua neutra?), &lt;i&gt;Praga magica&lt;/i&gt; e qualche poesia. 
Perciò ho solo da imparare.
((Quanto alla normalizzazione, un po&#039;, devo dire, la temo. Suppongo sarà stata dura, per lui, anche se questo è un far suo un problema mio)).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto bello. Di Ripellino conosco sicuramente qualche traduzione (vai adesso a sapere quale; ma quanto alla normalizzazione grafica del par. [corsivo] &#8220;Dal &#8216;cuore della controversia&#8230; è di chiarezza lenticolare&#8221;, forse dipende proprio dalla necessità, della traduzione, di essere in lingua neutra?), <i>Praga magica</i> e qualche poesia.<br />
Perciò ho solo da imparare.<br />
((Quanto alla normalizzazione, un po&#8217;, devo dire, la temo. Suppongo sarà stata dura, per lui, anche se questo è un far suo un problema mio)).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: macondo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/06/24/urla-lanterna-magica/#comment-114544</link>

		<dc:creator><![CDATA[macondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 10:56:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con la sua Praga magica Ripellino aveva un lungo conto aperto, e non di sole parole, per dire alla Sereni. Quel conto è è proseguito aperto, anche politicamente, negli anni, ed è giusto, oggi, rammentarlo con nuove edizioni dei suoi scritti. Però quel contesto non c&#039;è più, e non saprei dire l&#039;impatto del mondo ripelliniano sulle nuove generazioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la sua Praga magica Ripellino aveva un lungo conto aperto, e non di sole parole, per dire alla Sereni. Quel conto è è proseguito aperto, anche politicamente, negli anni, ed è giusto, oggi, rammentarlo con nuove edizioni dei suoi scritti. Però quel contesto non c&#8217;è più, e non saprei dire l&#8217;impatto del mondo ripelliniano sulle nuove generazioni.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/06/24/urla-lanterna-magica/#comment-114526</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 08:35:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Praga andai nel &#039;69, tra le molte cose che ricordo persino troppo bene di quel viaggio c&#039;è il passaggio della frontiera a entrare. Ci smontarono la macchina e ci sequestrarono  i libri che portavamo a degli amici che studiavano lì, avevano una lista di quelli proibiti. Anche a uscire ci smontarono la macchina, e anche lì sequestrarono tutti i libri che uno di noi aveva comprato, senza bisogno della lista.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Praga andai nel &#8217;69, tra le molte cose che ricordo persino troppo bene di quel viaggio c&#8217;è il passaggio della frontiera a entrare. Ci smontarono la macchina e ci sequestrarono  i libri che portavamo a degli amici che studiavano lì, avevano una lista di quelli proibiti. Anche a uscire ci smontarono la macchina, e anche lì sequestrarono tutti i libri che uno di noi aveva comprato, senza bisogno della lista.</p>
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