SCIOPERO DEI BLOGGER

12 luglio 2009
Pubblicato da

di Dirittoallarete

IL 14 LUGLIO IL PRIMO SCIOPERO DEI BLOGGER

E IL RUMOROSO SILENZIO DELLA RETE!!

CONTRO IL DDL ALFANO E L’OBBLIGO DI RETTIFICA PER I GESTORI DI TUTTI I “SITI INFORMATICI”.

L’iniziativa nata in Rete e per la Rete ha avuto un insperato successo raccogliendo l’adesione di migliaia di blogger, gestori di siti internet di informazione non professionistica e molte associazioni di categoria.

A questo punto il 14 luglio si avvicina e bisogna prepararsi per il rumoroso silenzio.

Ecco cosa fare:

– alla mezzanotte del 13 luglio, se hai un blog o un sito internet pubblica il logo dell’iniziativa che puoi scaricare attraverso il sito www.dirittoallarete.ning.com con un link all’iniziativa.

– il 14 luglio, alle 19, quindi, non mancare all’appuntamento a Roma, in Piazza Navona dove la blogosfera e la Rete si siederà in circolo a fare una chiacchierata su quello che sta accadendo, perché così possiamo ancora parlare e poi ci imbavaglieremo simbolicamente per qualche minuto per far capire a tutti cosa potrebbe accadere alla libertà di informazione on-line se le disposizioni del DDL Alfano in materia di obbligo di rettifica venissero approvate.

Nel corso della manifestazione tanti giornalisti e blogger scatteranno foto e riprenderanno la manifestazione così da consegnarla poi alla memoria della Rete e consentire a quanti non potranno esserci di partecipare comunque all’iniziativa facendone rimbalzare on-line le immagini.

Ci vediamo a Roma!

(Alessandro Gilioli, Gudo Scorza, Enzo Di Frenna)

Per maggiori informazioni consulta il sito www.dirittoallarete.ning.com o scrivi a dirittoallarete@gmail.com

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10 Responses to SCIOPERO DEI BLOGGER

  1. gierre il 12 luglio 2009 alle 11:52

    Scusate signori blogger, ma mi pare proprio una minkiata e di quelle grosse. Se mi fanno un torto (e che torto!) non sto zitto ma cerco di strillare di più. Cerco di spiegare a chi non lo sa ancora cosa sia la legge iraniana che stanno cercando d’imporci. Di Aventino ne abbiamo fatto già uno un po’ di decenni fa… Do you remeber? Senza contare che i blog (e i blogger) non sono necessariamente tutti liberi, democratici, alieni da servilismo. Ergo: noi si sta zitti, e i camerieri di papi banana strombettano…

  2. Loris Righetto il 12 luglio 2009 alle 22:00

    Il fatto è che uno sciopero ha senso se dalla tua astensione da qualcosa, dal lavoro per esempio, risulta in una presa di coscienza dall’altra parte. si sciopera per far perdere soldi al padrone e fargli notare l’interdipendenza tra lavoratore e datore di lavoro. Non ha senso astenersi dal bloggare. asteniamoci tutti dalla televisione, semmai. mica perché fa schifo. ma perché si noti la mancana di audience. la mancanza di un interlocutore.

  3. Giocatore d'Azzardo il 13 luglio 2009 alle 12:51

    L’avevo sentita questa, e mi pare proprio una “cazzata pazzesca”, per dirla alla Fantozzi. E’ come se, a fronte di un tavolo di ricchi polli da spennare, mi mettessi a scioperare, perché vogliono farmi giocare con un mazzo di carte che non mi piace. Bah, prima li spenno e poi, se vorranno la rivincita, giocheranno con le mie di carte.
    E invece fate come il marito che, per punire la moglie che lo cornifica, si taglia le palle :-)

    Buon sciopero (ma chi se ne accorgerà?) e buona manifestazione (così fate incazzare anche un po’ di gente che ne ha piene le tasche di cortei ingorga traffico e inutili, offrendo, per l’ennesima volta, il destro ad Alfano & C.; sorrideranno e potranno riaffermare il loro “aver ragione”).

    Blackjack.

  4. Adesione « slowforward il 14 luglio 2009 alle 14:13

    […] SCIOPERO DEI BLOGGER […]

  5. Photoshopero (quello vero) - Nazione Indiana il 14 luglio 2009 alle 15:01

    […] per maggiori informazioni Questo articolo è stato scritto da francesco forlani, e pubblicato il 14 Luglio 2009 alle 14:57, archiviato in A gamba tesa. Salva nei segnalibri il permalink. Seguine i commenti qui con il feed RSS di questo articolo. I commenti sono chiusi, ma puoi lasciare un trackback:Indirizzo per il trackback. « Note per uno Story Border […]

  6. macondo il 14 luglio 2009 alle 15:46

    Beh, meglio che niente. Il problema oggi in Italia è la mobilitazione, per cui se ci si trova d’accordo, ci si organizza, si protesta (anche con obiettivi “minimali” come questo) e per un giorno non si commentano i vari premi Strega, mi pare, tutto sommato, positivo. Si comincia così, poi può darsi che ci si trovi anche gusto, a protestare, e si continua, magari “strillando” di più.
    Ad maiora, ci leggeremo domani (credo)

  7. stalker il 15 luglio 2009 alle 01:18
  8. stalker il 15 luglio 2009 alle 01:21

    a volte sciopera anche chi non ha padroni
    si sciopera se si crede in qualcosa
    che non si creda più in niente?

  9. lucia cossu il 15 luglio 2009 alle 09:48

    peccato che a Piazza Navona eravamo veramente pochi



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