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	Commenti a: La Vie en Rose	</title>
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		<title>
		Di: lucia cossu		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/07/18/vie-en-rose/#comment-115653</link>

		<dc:creator><![CDATA[lucia cossu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 12:03:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Ares
una cosa che ormai trovo consueta è che la mancanza di diritti civilmente riconosciuti senza doversi sempre scontrare con parole come assassini o lo scontro che diventa sempre primitivamente uno scontro tra bene e male porti a non poi discutere nella complessità quei diritti che ancora si fatica a vedere non a rischio di sopravvivenza. In questo senso trovo interessanti le cose che dici a proposito delle modalità di procreazione, a quella che secondo me è anche una arretratezza culturale di non discutere del senso di una vita di una donna che potrebbe non procreare ( e che potrebbe essere completa anche con questo limite senza dover per forza che le venga richiesto dalla società di essere madre anhce fisicamente per esserlo ed essere donna completa,p.e.). Intendo dire che non c&#039;è la possibilità spesso di poi discutere e affrontare il tema con le sfumature e le scelte e i limiti delle scelte stesse perfezionandole e arricchendole. Ma siamo un paese in cui si discute dei diritti dei gay, delle lesbiche, delle donne, (interessantissimo in questo senso l&#039;intervista a Franco Buffon nel post Gran Torino) e non dei diritti delle persone.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Ares<br />
una cosa che ormai trovo consueta è che la mancanza di diritti civilmente riconosciuti senza doversi sempre scontrare con parole come assassini o lo scontro che diventa sempre primitivamente uno scontro tra bene e male porti a non poi discutere nella complessità quei diritti che ancora si fatica a vedere non a rischio di sopravvivenza. In questo senso trovo interessanti le cose che dici a proposito delle modalità di procreazione, a quella che secondo me è anche una arretratezza culturale di non discutere del senso di una vita di una donna che potrebbe non procreare ( e che potrebbe essere completa anche con questo limite senza dover per forza che le venga richiesto dalla società di essere madre anhce fisicamente per esserlo ed essere donna completa,p.e.). Intendo dire che non c&#8217;è la possibilità spesso di poi discutere e affrontare il tema con le sfumature e le scelte e i limiti delle scelte stesse perfezionandole e arricchendole. Ma siamo un paese in cui si discute dei diritti dei gay, delle lesbiche, delle donne, (interessantissimo in questo senso l&#8217;intervista a Franco Buffon nel post Gran Torino) e non dei diritti delle persone.</p>
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		<title>
		Di: Ares		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/07/18/vie-en-rose/#comment-115646</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 10:10:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le politiche di promozione dell&#039;aborto legale, nonostante la chiassosità che in rapporto avrebbero dovuto ottenere molto di più, non hanno ridotto da sole il numero degli aborti, tantomeno quelli clandestini.
Quel che molto ha fatto è un maggior benessere economico del paese dal dopoguerra in poi, la comparsa sul mercato della pillola, e in ultimo un uso più diffuso( ma mai abbastanza) del preservativo. 

Se oggi vi sono adolescenti che non usano il preservativo, è la dimostrazione che quelle politiche sono servite a poco: ottenuta la legge si doveva proseguire nei lavori e invece ci si è accontentati di una legge che attualmente, pergiunta, è mal applicata.
Non stupiamoci poi che vi sia qualche scellerato che vuole metterla in discussione. 

@No, non mi riferivo  alla selezione embrionale per accertare che quell’embrione non abbia malattie gravi. Pertroppo in Italia, e non solo, le tecniche per la gravidanza assistita prevedono l&#039;impianto di piu&#039; embrioni per sperare che almeno uno di essi si radichi all&#039;interno dell&#039;utero materno, per questo motivo sono inevitabili, in molti casi, le gestazioni plurigemellari, ed è prassi medica sopprimere selettivamente i feti non desiderati. La pratica abortiva in questi casi e&#039; ampiamente documentata ma non contabilizzata nel calcolo degli aborti legalmente riconosciuti. Quando la prima volta ho sentito alla radio(radio 24) questo medico, del quale purtroppo non ricordo il nome, che in diffusione nazionale descriveva con minuzia di particolari questa pratica, mi e&#039; venuta la pelle d&#039;oca. In questi centri è prassi decidere di sopprimere il feto del sesso non desiderato.. non e&#039; difficile intuirlo.. ed è ampiamente ammesso.

Altro che India..

*I miei refusi non li conto: srivo durante la mia attività lavorativa - invece di fare la pausa caffè - perdonate se non rileggo e correggo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le politiche di promozione dell&#8217;aborto legale, nonostante la chiassosità che in rapporto avrebbero dovuto ottenere molto di più, non hanno ridotto da sole il numero degli aborti, tantomeno quelli clandestini.<br />
Quel che molto ha fatto è un maggior benessere economico del paese dal dopoguerra in poi, la comparsa sul mercato della pillola, e in ultimo un uso più diffuso( ma mai abbastanza) del preservativo. </p>
<p>Se oggi vi sono adolescenti che non usano il preservativo, è la dimostrazione che quelle politiche sono servite a poco: ottenuta la legge si doveva proseguire nei lavori e invece ci si è accontentati di una legge che attualmente, pergiunta, è mal applicata.<br />
Non stupiamoci poi che vi sia qualche scellerato che vuole metterla in discussione. </p>
<p>@No, non mi riferivo  alla selezione embrionale per accertare che quell’embrione non abbia malattie gravi. Pertroppo in Italia, e non solo, le tecniche per la gravidanza assistita prevedono l&#8217;impianto di piu&#8217; embrioni per sperare che almeno uno di essi si radichi all&#8217;interno dell&#8217;utero materno, per questo motivo sono inevitabili, in molti casi, le gestazioni plurigemellari, ed è prassi medica sopprimere selettivamente i feti non desiderati. La pratica abortiva in questi casi e&#8217; ampiamente documentata ma non contabilizzata nel calcolo degli aborti legalmente riconosciuti. Quando la prima volta ho sentito alla radio(radio 24) questo medico, del quale purtroppo non ricordo il nome, che in diffusione nazionale descriveva con minuzia di particolari questa pratica, mi e&#8217; venuta la pelle d&#8217;oca. In questi centri è prassi decidere di sopprimere il feto del sesso non desiderato.. non e&#8217; difficile intuirlo.. ed è ampiamente ammesso.</p>
<p>Altro che India..</p>
<p>*I miei refusi non li conto: srivo durante la mia attività lavorativa &#8211; invece di fare la pausa caffè &#8211; perdonate se non rileggo e correggo.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: lucia cossu		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/07/18/vie-en-rose/#comment-115645</link>

		<dc:creator><![CDATA[lucia cossu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 08:43:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[* propria, anche, etc... quanti refusi   mi scuso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>* propria, anche, etc&#8230; quanti refusi   mi scuso</p>
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		<title>
		Di: lucia cossu		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/07/18/vie-en-rose/#comment-115644</link>

		<dc:creator><![CDATA[lucia cossu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 08:42:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Ares

per selezione embrionale intende l&#039;accertare che quell&#039;embrione non abbia malattie gravi? Perché se è quello non lo trovo scandaloso in alcun modo, essendo poi assolutamente convinta che ogni vita abbia il diritto e la dignità di essere riconosciuta come tale, ma capisco il voler evitare se si può sapere prima di condizioni difficilissime  o addirittura aberranti (per certe malattie si può abortire in stato avanzato e lo si fa ed è aggiungere dolore al dolore in modo gratuito e irrispettoso).

@ luminamenti

credo tutte le politiche di riconoscimento del diritto all&#039;aborto legale hanno portato a una diminuzione degli stessi.  Certo chje vanno fatte delle politiche di maggior consapevolezza contraccettiva (e credo anche prorpio socialmente incentivare l&#039;uso del profilattico come assoluta necessità a nche cautelativa e responsabile della tutela della prorpia vita e credo che su questo andrebbe fatto un lavoro soprattutto sul genere maschile che a quanto ne so è ancora fortemente refrattario e contrario) Come diceva in una intervista Rodotà non è una questione di bene o male ma di male minore e delle volte abortire lo è, rimanendo sempre indiscutibilmente un male. Lo si può accompagnare e regolarizzare e rnderlo meno traumatico e frequente o si può continuare  a dire assassine alle donne che lo praticano (ma mai agli uomini che ne sono concausa) e pensare che delle volte ci sono spiegazioni che lei o altri non capiranno e che sono sufficienti per la valutazione (che viene fatta nel caso della 194, non si va solo con appuntamento) per eseguire un IVG (interruzione volontaria di gravidanza).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Ares</p>
<p>per selezione embrionale intende l&#8217;accertare che quell&#8217;embrione non abbia malattie gravi? Perché se è quello non lo trovo scandaloso in alcun modo, essendo poi assolutamente convinta che ogni vita abbia il diritto e la dignità di essere riconosciuta come tale, ma capisco il voler evitare se si può sapere prima di condizioni difficilissime  o addirittura aberranti (per certe malattie si può abortire in stato avanzato e lo si fa ed è aggiungere dolore al dolore in modo gratuito e irrispettoso).</p>
<p>@ luminamenti</p>
<p>credo tutte le politiche di riconoscimento del diritto all&#8217;aborto legale hanno portato a una diminuzione degli stessi.  Certo chje vanno fatte delle politiche di maggior consapevolezza contraccettiva (e credo anche prorpio socialmente incentivare l&#8217;uso del profilattico come assoluta necessità a nche cautelativa e responsabile della tutela della prorpia vita e credo che su questo andrebbe fatto un lavoro soprattutto sul genere maschile che a quanto ne so è ancora fortemente refrattario e contrario) Come diceva in una intervista Rodotà non è una questione di bene o male ma di male minore e delle volte abortire lo è, rimanendo sempre indiscutibilmente un male. Lo si può accompagnare e regolarizzare e rnderlo meno traumatico e frequente o si può continuare  a dire assassine alle donne che lo praticano (ma mai agli uomini che ne sono concausa) e pensare che delle volte ci sono spiegazioni che lei o altri non capiranno e che sono sufficienti per la valutazione (che viene fatta nel caso della 194, non si va solo con appuntamento) per eseguire un IVG (interruzione volontaria di gravidanza).</p>
]]></content:encoded>
		
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		<item>
		<title>
		Di: luminamenti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/07/18/vie-en-rose/#comment-115640</link>

		<dc:creator><![CDATA[luminamenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 07:09:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;aborto non selettivo in molti casi è casualmente selettivo se si parte dal presupposto che una donna ha il diritto di abortire. Ma quando una donna ha un rapporto sessuale senza uso dei contraccettivi non sa forse, non sceglie forse la possibilità di rimanere incinta? Bisognerebbe insegnare, se si può la responsabilità senza la quale la libertà è un feticcio. Altro discorso è il caso delle violenze sessuali, delle gravidanze assolutamente forzate, per cui la scelta di abortire mi sembra sacrosanta e comprensibile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;aborto non selettivo in molti casi è casualmente selettivo se si parte dal presupposto che una donna ha il diritto di abortire. Ma quando una donna ha un rapporto sessuale senza uso dei contraccettivi non sa forse, non sceglie forse la possibilità di rimanere incinta? Bisognerebbe insegnare, se si può la responsabilità senza la quale la libertà è un feticcio. Altro discorso è il caso delle violenze sessuali, delle gravidanze assolutamente forzate, per cui la scelta di abortire mi sembra sacrosanta e comprensibile.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ares		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/07/18/vie-en-rose/#comment-115624</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 10:15:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Eh si, si faticosamente ma ci arrivo anch&#039;io a capirlo.. non si scandalizzi sono provocatorio per indole.. sto&#039; cercando di migliorare ma e&#039; difficile raggiungere un certo equilibrio in questi anni di merda..


.. Si,  pero&#039; com&#039;e&#039; che non si parla della selezione embrionale che viene quotidianamente fatta in occidente, per le stesse ragioni &quot;culturali&quot;?

.. va bè non stia li a rispondermi.. .]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eh si, si faticosamente ma ci arrivo anch&#8217;io a capirlo.. non si scandalizzi sono provocatorio per indole.. sto&#8217; cercando di migliorare ma e&#8217; difficile raggiungere un certo equilibrio in questi anni di merda..</p>
<p>.. Si,  pero&#8217; com&#8217;e&#8217; che non si parla della selezione embrionale che viene quotidianamente fatta in occidente, per le stesse ragioni &#8220;culturali&#8221;?</p>
<p>.. va bè non stia li a rispondermi.. .</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lucia cossu		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/07/18/vie-en-rose/#comment-115613</link>

		<dc:creator><![CDATA[lucia cossu]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 23:25:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Ares 
ma cosa sta dicendo???? si rende conto che non è proprio facile e senza conseguenze scegliere di non far nascere un embrione che è già nella propria pancia?  Come può semplificare in questo modo assurdo una tale dolorosissima scelta?  Il passaggio mentale è dato dalla scelta direi impossibile in modo futile, scelta dolorosissima è. E delle volte è da adulti sceglierla e avere il diritto di sceglierla senza anche l&#039;accumulo di rischio che la clandestinità comporta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Ares<br />
ma cosa sta dicendo???? si rende conto che non è proprio facile e senza conseguenze scegliere di non far nascere un embrione che è già nella propria pancia?  Come può semplificare in questo modo assurdo una tale dolorosissima scelta?  Il passaggio mentale è dato dalla scelta direi impossibile in modo futile, scelta dolorosissima è. E delle volte è da adulti sceglierla e avere il diritto di sceglierla senza anche l&#8217;accumulo di rischio che la clandestinità comporta.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: doarki		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/07/18/vie-en-rose/#comment-115606</link>

		<dc:creator><![CDATA[doarki]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 21:40:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[com&#039;è che la cattiveria è spesso la compagna dei bambini?

tristissimo e importante
c.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>com&#8217;è che la cattiveria è spesso la compagna dei bambini?</p>
<p>tristissimo e importante<br />
c.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ares		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/07/18/vie-en-rose/#comment-115580</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 12:14:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pezzo tristissimo...

Se si accetta che l&#039;aborto come diritto, qual&#039;e&#039; il passaggio mentale che impedisce di accettare l&#039;aborto selettivo?, tra l&#039;altro e&#039; ampiamente accettato quando a volere un aborto selettivo e&#039; una ricca famiglia occidentale che desidera un maschio invece che una femmina grazie all&#039;inseminazione assistita. Quotidianamente centinaia di embrioni o feti vengono soppressi in nome della selezione. Come mai il concetto di autodeterminazione non e&#039; applicabile anche in India?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pezzo tristissimo&#8230;</p>
<p>Se si accetta che l&#8217;aborto come diritto, qual&#8217;e&#8217; il passaggio mentale che impedisce di accettare l&#8217;aborto selettivo?, tra l&#8217;altro e&#8217; ampiamente accettato quando a volere un aborto selettivo e&#8217; una ricca famiglia occidentale che desidera un maschio invece che una femmina grazie all&#8217;inseminazione assistita. Quotidianamente centinaia di embrioni o feti vengono soppressi in nome della selezione. Come mai il concetto di autodeterminazione non e&#8217; applicabile anche in India?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/07/18/vie-en-rose/#comment-115561</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 22:25:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=19340#comment-115561</guid>

					<description><![CDATA[Pezzo (tristemente) importante, questo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pezzo (tristemente) importante, questo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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