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	Commenti a: L&#8217;indecenza	</title>
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		Di: Madeleine		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Madeleine]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 17:16:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho capito, con il cuore prima che con l&#039;intelletto: mi è tutto perfettamente chiaro.
Ogni parola di questo testo, un dono.
Grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho capito, con il cuore prima che con l&#8217;intelletto: mi è tutto perfettamente chiaro.<br />
Ogni parola di questo testo, un dono.<br />
Grazie.</p>
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		<title>
		Di: stranger in Moscow		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/07/20/lindecenza/#comment-115772</link>

		<dc:creator><![CDATA[stranger in Moscow]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 15:35:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A che cosa possono mirare quei rami spogli e disidratati sospesi tra la terra e il cielo? A staccarsi, a partire, a disincagliarsi, aspirano alla mutilazione delle proprie radici. La propria pars inferior che ti tiene ancorata alla terra. 
&quot;Credevo ci fosse un fiume e un desiderio d&#039;acqua - e ho trovato un binario morto&quot;. 
Una scrittura che scava e tocca i nervi: complimenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A che cosa possono mirare quei rami spogli e disidratati sospesi tra la terra e il cielo? A staccarsi, a partire, a disincagliarsi, aspirano alla mutilazione delle proprie radici. La propria pars inferior che ti tiene ancorata alla terra.<br />
&#8220;Credevo ci fosse un fiume e un desiderio d&#8217;acqua &#8211; e ho trovato un binario morto&#8221;.<br />
Una scrittura che scava e tocca i nervi: complimenti.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: ibridamenti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/07/20/lindecenza/#comment-115630</link>

		<dc:creator><![CDATA[ibridamenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 13:00:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[è un testo molto profondo che condivido in tutto perché sa dare voce alla sfida impossibile di generare un nuovo alfabeto per urlare la propria protesta. Un alfabeto che diventa corpo assente, parola muta, aria che non solo non c&#039;è, ma che volontariamente si rifiuta.  Marcel Rufo che lavora da anni sull&#039;anoressia, racconta di ragazze che sussurrano, che dosano le parole, dopo aver raggiunto il controllo assoluto sul cibo e sull&#039;acqua, dosano le parole, perché parlare è anche respirare e respirare è un sentirsi ferire, è un&#039;invasione che si vuole evitare. Molto intenso anche il passaggio sullo sguardo allo specchio: uno specchio, nel caso dell&#039;anoressia, deformante che riflette, appunto, un corpo completamente immaginato. 

(maddalena mapelli)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>è un testo molto profondo che condivido in tutto perché sa dare voce alla sfida impossibile di generare un nuovo alfabeto per urlare la propria protesta. Un alfabeto che diventa corpo assente, parola muta, aria che non solo non c&#8217;è, ma che volontariamente si rifiuta.  Marcel Rufo che lavora da anni sull&#8217;anoressia, racconta di ragazze che sussurrano, che dosano le parole, dopo aver raggiunto il controllo assoluto sul cibo e sull&#8217;acqua, dosano le parole, perché parlare è anche respirare e respirare è un sentirsi ferire, è un&#8217;invasione che si vuole evitare. Molto intenso anche il passaggio sullo sguardo allo specchio: uno specchio, nel caso dell&#8217;anoressia, deformante che riflette, appunto, un corpo completamente immaginato. </p>
<p>(maddalena mapelli)</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/07/20/lindecenza/#comment-115593</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 15:16:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bellissimo, il testo sottolinea lo sguardo sul corpo anoressico.
E&#039; indecente, nella nudità al di là, non c&#039;è più carne, ecco il disegno
del vuoto. 

Il corpo scheletro è come albero morto, bruciato, con il
legno solo, ma il tronco ancora tra terra e cielo.

Il corpo anoressico fa rivoluzione, perché affronta l&#039;assenza vitale:
cibo, sesso. Si tiene nella vita con sorgente mentale: l&#039;anima occupa
tutto. Il testo mostra il confronto nella manera di vedere tra l&#039;anoressica
e la sua famiglia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo, il testo sottolinea lo sguardo sul corpo anoressico.<br />
E&#8217; indecente, nella nudità al di là, non c&#8217;è più carne, ecco il disegno<br />
del vuoto. </p>
<p>Il corpo scheletro è come albero morto, bruciato, con il<br />
legno solo, ma il tronco ancora tra terra e cielo.</p>
<p>Il corpo anoressico fa rivoluzione, perché affronta l&#8217;assenza vitale:<br />
cibo, sesso. Si tiene nella vita con sorgente mentale: l&#8217;anima occupa<br />
tutto. Il testo mostra il confronto nella manera di vedere tra l&#8217;anoressica<br />
e la sua famiglia.</p>
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		<title>
		Di: angelo petrelli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/07/20/lindecenza/#comment-115584</link>

		<dc:creator><![CDATA[angelo petrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 13:02:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[un albero non sa di essere miserabile, diceva Pascal.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>un albero non sa di essere miserabile, diceva Pascal.</p>
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