C’è chi insegna

24 luglio 2009
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Due sere fa, insieme al violoncellista Lamberto Curtoni, eravamo a Palermo, al Baglio alla Zisa. Un cortile, nel mezzo di un casale, che da subito ti accorgi- ci sono ovunque profumi di fiori e di orto- essere l’agorà che hai sempre immaginato, desiderato. Anna Voltaggio e Fabrizio Piazza ci hanno condotti qui per mano, ma non come cavalli!. Ci accoglie Libera Dolci ed è già un destino. A loro e soprattutto a noi vale la pena, questa poesia.
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danilo_dolci1

di
Danilo Dolci

C’è chi insegna

guidando gli altri come cavalli

passo per passo:

forse c’è chi si sente soddisfatto

così guidato.

C’è chi insegna lodando

quanto trova di buono e divertendo:

c’è pure chi si sente soddisfatto

essendo incoraggiato.

Profondamente stimavo un amico

quasi invidiando un altro a cui diceva

stupido, e non a me.

C’è pure chi educa, senza nascondere

l’assurdo ch’è nel mondo, aperto ad ogni

sviluppo ma cercando

d’essere franco all’altro come a sé,

sognando gli altri come ora non sono:

ciascuno cresce solo se sognato.

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4 Responses to C’è chi insegna

  1. natàlia castaldi il 24 luglio 2009 alle 07:03

    un igloo di foglie per cappello,
    liberi e selvaggi puledri senza età
    cavalcavano la sera sulle labbra
    di ideali e poesia.
    Un orto sereno senza ansie
    ed una torta di mandorle e nocciole,
    sulle dita gentili di un nome
    nel ricordo del padre
    cantavan “libertà”!

    grazie a Libera e Carlo, a Fabrizio, Anna, Patrizia ed il Furlen per la magia di quella sera.

    natàlia

  2. véronique vergé il 24 luglio 2009 alle 18:41

    Profumi di fiori e di orto; immagino un giardino solare con colori cangianti e fiammanti. L’olfatto il senso sensuale dei paesi solari,
    e l’udito, il senso nobile del cuore.

    Bellissima la poesia su insegnare
    il mondo
    della poesia sogno
    venuta
    in un giardino intimo,
    ciascuno crea il suo profumo
    e il suo fiore
    il suo albero e la sua panca
    per guardare con la sua anima.

  3. Manuel Cohen il 27 luglio 2009 alle 16:24

    tornare a Danilo Dolci, anarchia della speranza!

  4. enrico de lea il 27 luglio 2009 alle 18:37

    Dolci, Capitini, Galante Garrone, Calamandrei, Piero Gobetti, la sconfitta radicalità di una democrazia non solo formale



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