due passi (fare)

Viola

Vendeva specchietti, lucciole e perline
(ma li vendeva lieve)
Lustrava reboanti panzane da lattante
(il desiderio onirico che vero fosse il magnifico)
Ruffiano, aduso a darlo via il sedere
(semplicemente quello era il suo mestiere)
Pensava di essere furbo
(come qualunque giocatore al gioco)
Grugno di similporco, neanche porco vero
(umano il tentativo di travestire il trivio)
Copiava diligente battute e frasi altrui
(mai avuto pretese di essere intelligente)
Cavava il suo buon senso dal noto
manuale del perfetto banale
(la cifra del felice)
Non mi ha mai amato
(l’unica, concreta, flagranza di reato).

tango-scarpe-uomo-copy

Pasquale

Voluta
la vita
come una volta;
e invece piantata
come un arco scosceso,
una vanga,
un’insegna stradale
verso la soglia;
dentro una buca
da risalire
pianto dopo pianto
fino alla balta del cielo.

Le ambigue risonanze dei pasti in piedi.

Poesie di Viola Amarelli e Pasquale Vitagliano

francesco forlani

Vive a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman e Il reportage, ha pubblicato diversi libri, in francese e in italiano. Traduttore dal francese, ma anche poeta, cabarettista e performer, è stato autore e interprete di spettacoli teatrali come Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, con cui sono uscite le due antologie Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Corrispondente e reporter, ora è direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Con Andrea Inglese, Giuseppe Schillaci e Giacomo Sartori, ha fondato Le Cartel, il cui manifesto è stato pubblicato su La Revue Littéraire (Léo Scheer, novembre 2016). Conduttore radiofonico insieme a Marco Fedele del programma Cocina Clandestina, su radio GRP, come autore si definisce prepostumo. Opere pubblicate Métromorphoses, Ed. Nicolas Philippe, Parigi 2002 (diritti disponibili per l’Italia) Autoreverse, L’Ancora del Mediterraneo, Napoli 2008 (due edizioni) Blu di Prussia, Edizioni La Camera Verde, Roma Chiunque cerca chiunque, pubblicato in proprio, 2011 Il peso del Ciao, L’Arcolaio, Forlì 2012 Parigi, senza passare dal via, Laterza, Roma-Bari 2013 (due edizioni) Note per un libretto delle assenze, Edizioni Quintadicopertina La classe, Edizioni Quintadicopertina Rosso maniero, Edizioni Quintadicopertina, 2014 Il manifesto del comunista dandy, Edizioni Miraggi, Torino 2015 (riedizione) Peli, nella collana diretta dal filosofo Lucio Saviani per Fefé Editore, Roma 2017 

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  19 comments for “due passi (fare)

  1. mario
    7 agosto 2009 at 12:25

    una potenza della natura questi versi.
    averne di così forti: ogni giorno; per tante vite.
    :)

  2. pasquale vitagliano
    7 agosto 2009 at 14:03

    Grazie FF per la musica.
    Viola,
    Come balli bene il tango (de Gardel)!

    PVita

  3. véronique vergé
    7 agosto 2009 at 15:25

    Bellissimo,

    questo tango poetico,
    tra due poesie
    di leggera illusione
    rifletti
    specchietti
    due passi
    per salire
    sperare
    amare
    con la lumisosa
    seduzione
    di una scarpa
    dentro il cuore
    dell’amante
    o dentro le tenebre
    l’invisibile che gioca
    tra due corpi nella danza.

    L’immagine è un capolavoro.

    PS IL A ( di Viola) è forse troppo nacosto.

  4. 7 agosto 2009 at 16:26

    m’è molto piaciuta l’ironica danza dell’Amarelli…. però, Viola, pensi che gran fortuna che fosse reo di tal reato, il peccato vero sarebbe stato esser l’*amore* d’un simil *glione!

    quanto alla poesia di Vitagliano devo dire che come sempre la trovo geniale, musicale e sottile, quindi ….

    applaudo entrambi.

    ***

    @effeffe … tacones lejanos? ;-)
    http://www.youtube.com/watch?v=tqJ9263FA-Y

    n.

  5. pasquale vitagliano
    7 agosto 2009 at 17:26

    Struggente. Todos sobre nosotros. Viva la vida!

  6. 7 agosto 2009 at 18:10

    tutto bello: le poesie e il disegno (o elaborazione grafica) di effeffe.

  7. carmine vitale
    7 agosto 2009 at 18:26

    applausi a scena aperta
    bel post
    c.

  8. 7 agosto 2009 at 18:33

    In realtà questo tango è tutto merito di Pasquale, inaspettato discepolo di Gardel…grazie anche al coreografo e agli intervenuti..l’amor fou è un classico, prima o poi capita a tutti/e, V

  9. 7 agosto 2009 at 18:36

    eh… lo so … lo so, ahimé.
    (per questo mi permisi..) ;-)

  10. 7 agosto 2009 at 23:27

    Viola forse mi confondi con don lurio :-)
    comunque vi annuncio prossima danza
    Maria Grazia Calandrone e Marco Giovenale
    effeffe

  11. 8 agosto 2009 at 05:05

    essere coreografo è uno dei miei 100 desideri per le prossime vite, nulla come la danza è energia e rigore..forse solo la poesia :-)

  12. 9 agosto 2009 at 01:49

    http://sergiofalcone.blogspot.com/2006/11/pasquale-viola-poesie.html

    Strana coincidenza. Pasquale e Viola.
    Io, Pasquale Viola l’ho conosciuto per davvero.
    E non so che fine abbia fatto.
    Con rammarico.

  13. pasquale vitagliano
    9 agosto 2009 at 16:58

    Caro Sergio non ricordo dove ci siamo conosciuti (ma seguo il tuo hair-blog). Io sono sempre là dov’ero. Ma non ricordo dove e quando. Con rammarico (tutto mio).

  14. francesco forlani
    9 agosto 2009 at 19:24

    no, pasquale sergio parla proprio di un poeta – un revoltè- che ha per nome i vostri nomi
    effeffe

  15. pasquale vitagliano
    10 agosto 2009 at 12:19

    Ah, scusate il ritardo, allora. E dunque un saluto a Pasquale Viola.

  16. viola
    10 agosto 2009 at 13:14

    testi di un dolore *radicale*…che sgomenta…e lascia impotenti..un saluto Sergio, V.

  17. 12 agosto 2009 at 18:38

    Viola Amarelli e Pasquale Vitagliano. Come dire il buon gusto di furlèn all’ennesima potenza! What else!

  18. pasquale vitagliano
    13 agosto 2009 at 17:05

    Grazie D’Angelo, troppo buono. Viola, sì, proprio “radicale”. Grazie a tutti per la vostra stima.
    PS: per Franz e FF, prossima proposta: piatti di poesia (nel senso di cibo).
    Buon Ferragosto. Soprattutto ai mancini.

  19. 13 agosto 2009 at 19:53

    Saldan -);

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