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	Commenti a: Ecosistemi	</title>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/08/11/ecosistemi/#comment-117049</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 10:02:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[redenzione,

mi scuso]]></description>
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<p>mi scuso</p>
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		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/08/11/ecosistemi/#comment-117048</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 10:01:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una poesia emette raggi diversi,
in un paesaggio dove fermano gli occhi

per esempio

ecosistema dell&#039;esilio
come una croce amare la rovina

un paesaggio di parola in dolore
che porta alla luce il mio propio affondamento nella terra,

o questi versi che hanno una musica sacra per me

&quot;Ho sempre sentito l&#039;errore
e la voglia lacrimevole di un rimorso
la potenza malinconica
di ogni ridenzione.&quot;

Passeggeri... Ma in fuga bella quando sei in macchina in un paese sconosciuto, l&#039;immagine prende il volo, ma c&#039;è un ultima visione per chi ha visto la bellezza nello specchio retrovisivo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una poesia emette raggi diversi,<br />
in un paesaggio dove fermano gli occhi</p>
<p>per esempio</p>
<p>ecosistema dell&#8217;esilio<br />
come una croce amare la rovina</p>
<p>un paesaggio di parola in dolore<br />
che porta alla luce il mio propio affondamento nella terra,</p>
<p>o questi versi che hanno una musica sacra per me</p>
<p>&#8220;Ho sempre sentito l&#8217;errore<br />
e la voglia lacrimevole di un rimorso<br />
la potenza malinconica<br />
di ogni ridenzione.&#8221;</p>
<p>Passeggeri&#8230; Ma in fuga bella quando sei in macchina in un paese sconosciuto, l&#8217;immagine prende il volo, ma c&#8217;è un ultima visione per chi ha visto la bellezza nello specchio retrovisivo.</p>
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		<title>
		Di: Gianluca		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/08/11/ecosistemi/#comment-117045</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 09:43:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Credo inutile parlarne, i blog sono vetrine ma solo in pochi casi creano spunti... hanno un grande pregio: consentiranno di collazionare; un grande difetto: sono passeggeri, non danno il tempo di ragionare - per altro si possono invertire i termini e ottenere un risultato simile e diverso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo inutile parlarne, i blog sono vetrine ma solo in pochi casi creano spunti&#8230; hanno un grande pregio: consentiranno di collazionare; un grande difetto: sono passeggeri, non danno il tempo di ragionare &#8211; per altro si possono invertire i termini e ottenere un risultato simile e diverso</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/08/11/ecosistemi/#comment-117043</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 09:17:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Credo che sia una lettura silenziosa,
lenta come un cibo
per una poesia sulla linea della metamorfosi,
come è quale di Gianluca d&#039;Andrea
di adorazione
senza una parola uscita di commento
in una parola segreta da sé a sé
come una croce amare la rovina
che ha un eco particolare
in me...

véronique]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che sia una lettura silenziosa,<br />
lenta come un cibo<br />
per una poesia sulla linea della metamorfosi,<br />
come è quale di Gianluca d&#8217;Andrea<br />
di adorazione<br />
senza una parola uscita di commento<br />
in una parola segreta da sé a sé<br />
come una croce amare la rovina<br />
che ha un eco particolare<br />
in me&#8230;</p>
<p>véronique</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: GiusCo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/08/11/ecosistemi/#comment-117015</link>

		<dc:creator><![CDATA[GiusCo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 14:19:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dubito addirittura che i testi vengano letti, la dinamica ormai ricalca quella dei newsgroup anni 90: si guarda chi scrive, si interviene quando tocca a un amico, ci si mette in fila e infine si lascia mezza riga per marcare il territorio. Forse in poesia la sola eccezione e&#039; stata -e si spera sara&#039; di nuovo- il blog liberinversi dell&#039; ing. Massimo Orgiazzi, vero signore di umilta&#039;, apertura e tenacia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dubito addirittura che i testi vengano letti, la dinamica ormai ricalca quella dei newsgroup anni 90: si guarda chi scrive, si interviene quando tocca a un amico, ci si mette in fila e infine si lascia mezza riga per marcare il territorio. Forse in poesia la sola eccezione e&#8217; stata -e si spera sara&#8217; di nuovo- il blog liberinversi dell&#8217; ing. Massimo Orgiazzi, vero signore di umilta&#8217;, apertura e tenacia.</p>
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		<title>
		Di: Vostradamus		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/08/11/ecosistemi/#comment-117013</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vostradamus]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 14:09:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci sono segni inequivocabili della fine.

Non della fine del mondo, quello è finito da un pezzo.

Segni della fine dei blog letterari.

Tutti, nessuno escluso.

L’esempio è nel vuoto di commenti di questo post.

Una proposta articolata, testi dietro i quali si intravede un pensiero poetico in atto, un tentativo di disossare la lingua letteraria e utilizzare quello che ne resta come strumento di lettura di un reale stravolto. 

Un corpo a corpo devastante con la tradizione, all’interno del quale si bruciano senza rimpianti tanto le asfittiche iconologie consolatorie del verso, quanto la pura, sterile e innocua rappresentatività del dato utilizzato.

E il risultato? Zero commenti, o quasi. 

Nessuno ha niente da dire. Perché nessuno sa cosa dire.

Altrove, bastano le frìttole del/la primo/a avventore, spesso sponsorizzato, per dare il via a thread chilometrici sprizzanti melassa, vinsanto, cantuccini, rosolio e noccioline. 

E la ricetta è semplice, alla portata di tutti: basta mettere assieme un po’ di parole, interrompere il flusso mestruale, femminile e soprattutto maschile, prima della fine del rigo, ed il gioco è fatto.

Manca solo il rituale giro di mail agli amici e ai famigli per invitarli a lasciare il solito messaggino di aria fritta nel blog in questione.

A gloria imperitura del nulla che incombe. E acclama.

Vostradamus]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono segni inequivocabili della fine.</p>
<p>Non della fine del mondo, quello è finito da un pezzo.</p>
<p>Segni della fine dei blog letterari.</p>
<p>Tutti, nessuno escluso.</p>
<p>L’esempio è nel vuoto di commenti di questo post.</p>
<p>Una proposta articolata, testi dietro i quali si intravede un pensiero poetico in atto, un tentativo di disossare la lingua letteraria e utilizzare quello che ne resta come strumento di lettura di un reale stravolto. </p>
<p>Un corpo a corpo devastante con la tradizione, all’interno del quale si bruciano senza rimpianti tanto le asfittiche iconologie consolatorie del verso, quanto la pura, sterile e innocua rappresentatività del dato utilizzato.</p>
<p>E il risultato? Zero commenti, o quasi. </p>
<p>Nessuno ha niente da dire. Perché nessuno sa cosa dire.</p>
<p>Altrove, bastano le frìttole del/la primo/a avventore, spesso sponsorizzato, per dare il via a thread chilometrici sprizzanti melassa, vinsanto, cantuccini, rosolio e noccioline. </p>
<p>E la ricetta è semplice, alla portata di tutti: basta mettere assieme un po’ di parole, interrompere il flusso mestruale, femminile e soprattutto maschile, prima della fine del rigo, ed il gioco è fatto.</p>
<p>Manca solo il rituale giro di mail agli amici e ai famigli per invitarli a lasciare il solito messaggino di aria fritta nel blog in questione.</p>
<p>A gloria imperitura del nulla che incombe. E acclama.</p>
<p>Vostradamus</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Gianluca		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/08/11/ecosistemi/#comment-116939</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 09:55:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[in effetti véronique ecosistema d&#039;esilio è la trasposizione di un sogno d&#039;infanzia e dei cambiamenti avvenuti nella mia terra, nella terra, una favola,
grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>in effetti véronique ecosistema d&#8217;esilio è la trasposizione di un sogno d&#8217;infanzia e dei cambiamenti avvenuti nella mia terra, nella terra, una favola,<br />
grazie.</p>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/08/11/ecosistemi/#comment-116934</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 08:58:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; una poesia musicale nel ritmo regolare
unito all&#039;idea dellla terra,
terra presenza dentro i versi.

Mi paice molto ecosistema d&#039;esilio
per la demistificazione del luogo
d&#039;infanzia e dell&#039;eroe sognato
con lettere di nobiltà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una poesia musicale nel ritmo regolare<br />
unito all&#8217;idea dellla terra,<br />
terra presenza dentro i versi.</p>
<p>Mi paice molto ecosistema d&#8217;esilio<br />
per la demistificazione del luogo<br />
d&#8217;infanzia e dell&#8217;eroe sognato<br />
con lettere di nobiltà.</p>
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