due passi (fare)

13 agosto 2009
Pubblicato da

Anna Maria

poesia per un lorenzo
anche stanotte il cielo ci ha tradito
delle stelle promesse neanche una
soltanto una lampara disattenta
e un semaforo giallo permanente
questo è il nostro paesaggio
o meglio era
nel perchè dalle sedie addormentate
guarda è l’azzurro sotto la cabina
e il gabbiano di tutti i mezzogiorno
in pausa pranzo e arriva la controra.
C’era quel tetto forse albero o forma
c’era l’impertinenza della vita
angolo retto lumaca o formica
ecco un veliero con la meridiana
guarda sul ponte è ferma la clessidra
è giorno già da tempo intorno a noi.

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Lorenzo

Il vaso si è infranto
e livide schegge impazzite
corrono urtandosi
lungo pavimenti di pietra
resi tremanti
dall’incombente bufera
che tutto scardina
e divora
avvampando di fuoco
i sensi reclusi
sotto fitta coltre di terra
che ora brama ardere
bruciare svanire
e scintille come lame
si conficcano nella pelle
scavano la carne
che sgretola lenta
penetrano fiamme
entro densi tessuti
fendono muscoli e nervi
consumato il corpo
si purifica il pensiero
si fa anima la carne.

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2 Responses to due passi (fare)

  1. véronique vergé il 14 agosto 2009 alle 10:58

    Danza di Anna Maria
    per chiedere una rosa
    una penna
    da scrivere
    di memoria
    in lapso di tempo
    d’amore ” che il flipper è malato”

    Danza di Lorenzo
    un volteggio
    di fiamma,
    di ritmo avvampa
    il sacro del corpo.

    L’immagine di Effeffe
    fa danzare il gioiello rosso
    con laccio
    alla caviglia fina
    per slacciare.

  2. effeffe il 16 agosto 2009 alle 00:01

    una danza dei sette cieli questa ( notte di stelle cadenti)
    effeffe



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