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	Commenti a: Loca II: Le città sottili. 3. Armilla	</title>
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		<title>
		Di: Loca III: Le ceneri di Gramsci - Nazione Indiana		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/08/16/loca-ii-le-citta-sottili-3-armilla/#comment-117812</link>

		<dc:creator><![CDATA[Loca III: Le ceneri di Gramsci - Nazione Indiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 06:02:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] del mondo La Nuova Sardegna &#160; &#160; Loca I: Poschinger strasse,1 di Giorgio Zampa Loca II: Le città sottili. 3. Armilla di Italo Clavino &#160; &#160;   Questo articolo è stato scritto da orsola puecher, e pubblicato il 25 Agosto 2009 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] del mondo La Nuova Sardegna &nbsp; &nbsp; Loca I: Poschinger strasse,1 di Giorgio Zampa Loca II: Le città sottili. 3. Armilla di Italo Clavino &nbsp; &nbsp;   Questo articolo è stato scritto da orsola puecher, e pubblicato il 25 Agosto 2009 [&#8230;]</p>
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		<item>
		<title>
		Di: unexscafista		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/08/16/loca-ii-le-citta-sottili-3-armilla/#comment-117644</link>

		<dc:creator><![CDATA[unexscafista]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 02:08:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[una ruta propia,  
no original 
ni rotundamente nueva
sino suya
de él]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>una ruta propia,<br />
no original<br />
ni rotundamente nueva<br />
sino suya<br />
de él</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Diamante		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/08/16/loca-ii-le-citta-sottili-3-armilla/#comment-117640</link>

		<dc:creator><![CDATA[Diamante]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 21:49:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@pecoraro
Quel che affermi è ahimé vero. Ciò che non condivido è accondiscendere a questa deriva. Nel mio piccolo, con i miei strumenti e il mio senso critico, tento di conservare una visione il più possibile lucida della letteratura - così come della società, della politica ecccetera. Se in molti lo facessimo, come andrebbero le cose? E Moccia verrebbe confuso con Mari? Voglio aggiungere, a scanso di qualunque equivoco, che sono favorevole al multiculturalismo, alla fusione delle civiltà che si sta dolorsamente realizzando, che sono felice di ciò. Direi anzi che dirmi favorevole o felice è una banalità: tutto ciò, volenti o nolenti, sta ineluttabilmente accadendo, anche se parecchi in Italia, specie al nord, fanno finta di non accorgersene (oppure non sono in grado).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@pecoraro<br />
Quel che affermi è ahimé vero. Ciò che non condivido è accondiscendere a questa deriva. Nel mio piccolo, con i miei strumenti e il mio senso critico, tento di conservare una visione il più possibile lucida della letteratura &#8211; così come della società, della politica ecccetera. Se in molti lo facessimo, come andrebbero le cose? E Moccia verrebbe confuso con Mari? Voglio aggiungere, a scanso di qualunque equivoco, che sono favorevole al multiculturalismo, alla fusione delle civiltà che si sta dolorsamente realizzando, che sono felice di ciò. Direi anzi che dirmi favorevole o felice è una banalità: tutto ciò, volenti o nolenti, sta ineluttabilmente accadendo, anche se parecchi in Italia, specie al nord, fanno finta di non accorgersene (oppure non sono in grado).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: francesco pecoraro		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/08/16/loca-ii-le-citta-sottili-3-armilla/#comment-117624</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 17:16:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@diamante
(per me bene &#038; male non esistono).
mi verrebbe da dire che la mediazione critica è venuta a mancare alla stregua di tutto ciò che culturalmente era appannaggio direzione indicazione imposizione delle classi dirigenti novecentesche su tutte le altre.
finita l&#039;egemonia culturale finisce il concetto di valore dell&#039;opera e finisce anche l&#039;opera: tutto per così dire si resetta, moccia convive con la scrittura considerata alta, con michele mari (il primo esempio che mi viene in mente perché mi sta deliziando in questi giorni: Tu sanguinosa infanzia), ma anche con la scrittura poliziesca et gialla et criminale, ma anche con le saghe familiari, con i blog, tutto sta con tutto, tanto è vero che chi ancora crede nelle scale valoriali si affanna a formulare vane contro classifiche, inutili punteggi di amburgo: ma i buoi sono scappati da tempo dalla stalla: si coltivi pure il gusto del buon vino senza paragonarlo al tavernello: chi gli basta il tavernello non legge wine spectator (mi scuso per l&#039;esecranda metafora).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@diamante<br />
(per me bene &amp; male non esistono).<br />
mi verrebbe da dire che la mediazione critica è venuta a mancare alla stregua di tutto ciò che culturalmente era appannaggio direzione indicazione imposizione delle classi dirigenti novecentesche su tutte le altre.<br />
finita l&#8217;egemonia culturale finisce il concetto di valore dell&#8217;opera e finisce anche l&#8217;opera: tutto per così dire si resetta, moccia convive con la scrittura considerata alta, con michele mari (il primo esempio che mi viene in mente perché mi sta deliziando in questi giorni: Tu sanguinosa infanzia), ma anche con la scrittura poliziesca et gialla et criminale, ma anche con le saghe familiari, con i blog, tutto sta con tutto, tanto è vero che chi ancora crede nelle scale valoriali si affanna a formulare vane contro classifiche, inutili punteggi di amburgo: ma i buoi sono scappati da tempo dalla stalla: si coltivi pure il gusto del buon vino senza paragonarlo al tavernello: chi gli basta il tavernello non legge wine spectator (mi scuso per l&#8217;esecranda metafora).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Diamante		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/08/16/loca-ii-le-citta-sottili-3-armilla/#comment-117619</link>

		<dc:creator><![CDATA[Diamante]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 15:41:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@pecoraro
La prima parte del tuo discorso l&#039;ho seguita, la seconda meno: è vero che la mediazione critica per diversi motivi non ha l&#039;autorità di prima, ma perchè Gadda e Moccia restano NON paragonabili (cosa che mi auguro)? E il fatto che restino NON paragonabili, per te è un bene o un male?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@pecoraro<br />
La prima parte del tuo discorso l&#8217;ho seguita, la seconda meno: è vero che la mediazione critica per diversi motivi non ha l&#8217;autorità di prima, ma perchè Gadda e Moccia restano NON paragonabili (cosa che mi auguro)? E il fatto che restino NON paragonabili, per te è un bene o un male?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: francesco pecoraro		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/08/16/loca-ii-le-citta-sottili-3-armilla/#comment-117606</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 11:55:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@diamante
&quot;non vorrai anche tu che tra pochi anni Moccia valga Gadda?&quot;
diciamo che è la parola &quot;valere&quot; che nell&#039;epoca in cui la scrittura diventa diciamo un gigantesco flusso incessante in cui il concetto stesso di &quot;opera&quot;, come l&#039;abbiamo concepita sin qui, annega, è la parola &quot;valore&quot; che mi sembra inadeguata.
ma è solo una sensazione che non sono in grado di precisare compiutamente.
dico solo che se tutti hanno accesso alla scrittura sia come fruitori che come produttori, la scrittura (la letteratura?) non può uscirne indenne e che quelli che scrivono come Gadda non sono paragonabili ai Moccia e viceversa: il gioco si è fatto molto complicato: non esiste più quella che una volta si chiamava la mediazione critica: o meglio esiste, ma la maggior parte dei lettori non ne sa nulla oppure se ne sbatte le palle...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@diamante<br />
&#8220;non vorrai anche tu che tra pochi anni Moccia valga Gadda?&#8221;<br />
diciamo che è la parola &#8220;valere&#8221; che nell&#8217;epoca in cui la scrittura diventa diciamo un gigantesco flusso incessante in cui il concetto stesso di &#8220;opera&#8221;, come l&#8217;abbiamo concepita sin qui, annega, è la parola &#8220;valore&#8221; che mi sembra inadeguata.<br />
ma è solo una sensazione che non sono in grado di precisare compiutamente.<br />
dico solo che se tutti hanno accesso alla scrittura sia come fruitori che come produttori, la scrittura (la letteratura?) non può uscirne indenne e che quelli che scrivono come Gadda non sono paragonabili ai Moccia e viceversa: il gioco si è fatto molto complicato: non esiste più quella che una volta si chiamava la mediazione critica: o meglio esiste, ma la maggior parte dei lettori non ne sa nulla oppure se ne sbatte le palle&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: orsola puecher		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/08/16/loca-ii-le-citta-sottili-3-armilla/#comment-117604</link>

		<dc:creator><![CDATA[orsola puecher]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 11:29:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[;-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>;-)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Sassolino		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/08/16/loca-ii-le-citta-sottili-3-armilla/#comment-117601</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sassolino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 11:01:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E Omero?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E Omero?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Diamante		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/08/16/loca-ii-le-citta-sottili-3-armilla/#comment-117588</link>

		<dc:creator><![CDATA[Diamante]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 09:09:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=19558#comment-117588</guid>

					<description><![CDATA[@pecoraro
Non so se esista una tale modalità critica, ma non me lo auguro; la cosa che più mi spaventa in quest&#039;epoca di barbarie culturale è l&#039;indifferenziato: non vorrai anche tu che tra pochi anni Moccia valga Gadda?
@orsola
D&#039;accordo con te: chengoboro è andato troppo in là. Ma l&#039;intervista di Calvino che hai postato mi conferma nella mia analisi: ascolto e vedo un uomo sin troppo trattenuto, che geometrizza cautamente la propria idea di letteratura; e questo al di là d&#039;un certo naturale pudore o d&#039;una ritrosia. Un uomo che, azzardo, per la sua forma mentis &quot;scientifica&quot; ha in parte sprecato l&#039;enorme bagaglio di sensibilità che possedeva.
@chengoboro
In fondo su Calvino diciamo le stesse cose, ma le interpretiamo in modo diverso. Quella che io prendo per una ristrettezza immaginativa tu la interpreti, se non vado errato, per un&#039;apocalittica capacità profetica, ancora di là da esser compresa. Staremo a vedere.
Hai ragione a mio avviso su Fitzgerald e Dos Passos, meno su Steinbeck, del quale considero un grande libro anche FURORE - bastano l&#039;incipit e il finale, assolutamente memorabili, a renderlo tale. Hemingway era un nichilista/vitalista, e ciò ha finito alla lunga per stroncarlo; a suo proposito, io cito le parole di Harold Bloom: &quot;un piccolo romanziere con un grande stile.&quot; E ribadisco che è stato pressoché inarrivabile nell&#039;arte del racconto breve.
Anche su Miller e Roth concordo sostanzialmente con te.
Sulla pietà in letteratura andrei cauto. Non la ritengo un elemento d&#039;alcuna utilità; la letteratura non deve redimere; ma anche sulla disumanità andrei altrettanto cauto; non mi sembrano categorie applicabili a un uomo in quanto scrittore. Si può altresì affermare che alcuni scrittori non si pongono scrupoli nello scendere sin nei più biu scantinati dell&#039;animo umano: Dostoevskij con Stavrogin, Karamazov padre, Verchovenskij o Svidrigailov ne è un esempio sublime (anche se poi, guarda caso, reimmette la pietà per altri versi, specie attraverso figure femminili o religiose). Poi c&#039;è Céline, o Bernhard, Wallace, Shakespeare, Dante, Kafka, e così via, che sanno essere terribili oltre ogni limite, spietati nell&#039;analizzare la condizione umana e l&#039;essere umano. Ma la disumanità, a mio avviso, quando l&#039;opera è così grande, può tramutarsi in pietas, non foss&#039;altro che per aristotelica catarsi. O in un umano, più umano, troppo umano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@pecoraro<br />
Non so se esista una tale modalità critica, ma non me lo auguro; la cosa che più mi spaventa in quest&#8217;epoca di barbarie culturale è l&#8217;indifferenziato: non vorrai anche tu che tra pochi anni Moccia valga Gadda?<br />
@orsola<br />
D&#8217;accordo con te: chengoboro è andato troppo in là. Ma l&#8217;intervista di Calvino che hai postato mi conferma nella mia analisi: ascolto e vedo un uomo sin troppo trattenuto, che geometrizza cautamente la propria idea di letteratura; e questo al di là d&#8217;un certo naturale pudore o d&#8217;una ritrosia. Un uomo che, azzardo, per la sua forma mentis &#8220;scientifica&#8221; ha in parte sprecato l&#8217;enorme bagaglio di sensibilità che possedeva.<br />
@chengoboro<br />
In fondo su Calvino diciamo le stesse cose, ma le interpretiamo in modo diverso. Quella che io prendo per una ristrettezza immaginativa tu la interpreti, se non vado errato, per un&#8217;apocalittica capacità profetica, ancora di là da esser compresa. Staremo a vedere.<br />
Hai ragione a mio avviso su Fitzgerald e Dos Passos, meno su Steinbeck, del quale considero un grande libro anche FURORE &#8211; bastano l&#8217;incipit e il finale, assolutamente memorabili, a renderlo tale. Hemingway era un nichilista/vitalista, e ciò ha finito alla lunga per stroncarlo; a suo proposito, io cito le parole di Harold Bloom: &#8220;un piccolo romanziere con un grande stile.&#8221; E ribadisco che è stato pressoché inarrivabile nell&#8217;arte del racconto breve.<br />
Anche su Miller e Roth concordo sostanzialmente con te.<br />
Sulla pietà in letteratura andrei cauto. Non la ritengo un elemento d&#8217;alcuna utilità; la letteratura non deve redimere; ma anche sulla disumanità andrei altrettanto cauto; non mi sembrano categorie applicabili a un uomo in quanto scrittore. Si può altresì affermare che alcuni scrittori non si pongono scrupoli nello scendere sin nei più biu scantinati dell&#8217;animo umano: Dostoevskij con Stavrogin, Karamazov padre, Verchovenskij o Svidrigailov ne è un esempio sublime (anche se poi, guarda caso, reimmette la pietà per altri versi, specie attraverso figure femminili o religiose). Poi c&#8217;è Céline, o Bernhard, Wallace, Shakespeare, Dante, Kafka, e così via, che sanno essere terribili oltre ogni limite, spietati nell&#8217;analizzare la condizione umana e l&#8217;essere umano. Ma la disumanità, a mio avviso, quando l&#8217;opera è così grande, può tramutarsi in pietas, non foss&#8217;altro che per aristotelica catarsi. O in un umano, più umano, troppo umano.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: orsola puecher		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/08/16/loca-ii-le-citta-sottili-3-armilla/#comment-117577</link>

		<dc:creator><![CDATA[orsola puecher]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 06:48:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=19558#comment-117577</guid>

					<description><![CDATA[Avere o non avere la pietà?
Avere o non avere calore e anima?

queste son classificazioni che da estetiche addirittura diventano estetico/etiche
come se nella musica si pretendesse il non esistere della dissonanza
o lo svilupparsi di essa, o il suo alternarsi o meno


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			<content:encoded><![CDATA[<p>Avere o non avere la pietà?<br />
Avere o non avere calore e anima?</p>
<p>queste son classificazioni che da estetiche addirittura diventano estetico/etiche<br />
come se nella musica si pretendesse il non esistere della dissonanza<br />
o lo svilupparsi di essa, o il suo alternarsi o meno</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/klSvcZjIORE&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999"/><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowscriptaccess" value="always"/><embed src="http://www.youtube.com/v/klSvcZjIORE&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"/></object></p>
<p>,\\&#8217;</p>
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