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	Commenti a: Ci sono più cose . . .	</title>
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		Di: Diamante		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Diamante]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 21:39:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Su Amleto consiglio anche le riflessioni di Harold Bloom, Stephen Greenblatt, Giorgio Melchiori, Erich Auerbach, George Steiner, Pietro Citati. Ma ha ragione Pasquandrea: è infinito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su Amleto consiglio anche le riflessioni di Harold Bloom, Stephen Greenblatt, Giorgio Melchiori, Erich Auerbach, George Steiner, Pietro Citati. Ma ha ragione Pasquandrea: è infinito.</p>
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		Di: Ares		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 16:04:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Va bè, mi ha convinto!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Va bè, mi ha convinto!</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: sparz		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/08/24/ci-sono-piu-cose/#comment-117855</link>

		<dc:creator><![CDATA[sparz]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 15:00:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ marianna il titolo del racconto di Borges, lo dicevo en passant anche nel post, è appunto &lt;i&gt;There are more things&lt;/i&gt;, Amleto c&#039;entra in quanto Shakespeare gli fa appunto pronunciare quelle parole che danno origine alla catena, da me inventata, Borges − Goethe.
@ Ares beh, il tridente di Penrose mi sembra un ottimo esempio di oggetto che si guarda senza poter vedere alcunché, ce ne sono molti altri simili, ad esempio &lt;a href=&quot;http://it.occhio.it/illusioni-ottiche/2009/01/illusioni-ottiche-4/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;.
@ Sergio personalmente opto per de Santillana, un grande libro il suo (scritto con Hertha von Dechend) &lt;i&gt;Il mulino di Amleto&lt;/i&gt;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ marianna il titolo del racconto di Borges, lo dicevo en passant anche nel post, è appunto <i>There are more things</i>, Amleto c&#8217;entra in quanto Shakespeare gli fa appunto pronunciare quelle parole che danno origine alla catena, da me inventata, Borges − Goethe.<br />
@ Ares beh, il tridente di Penrose mi sembra un ottimo esempio di oggetto che si guarda senza poter vedere alcunché, ce ne sono molti altri simili, ad esempio <a href="http://it.occhio.it/illusioni-ottiche/2009/01/illusioni-ottiche-4/" rel="nofollow">qui</a>.<br />
@ Sergio personalmente opto per de Santillana, un grande libro il suo (scritto con Hertha von Dechend) <i>Il mulino di Amleto</i>.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: sergio pasquandrea		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/08/24/ci-sono-piu-cose/#comment-117854</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio pasquandrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 14:47:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;psicosi NARCISISTICA&quot;, sorry]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;psicosi NARCISISTICA&#8221;, sorry</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: sergio pasquandrea		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/08/24/ci-sono-piu-cose/#comment-117849</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio pasquandrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 14:13:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;There are more things...&quot; (dal &quot;Libro di sabbia&quot;). Un Borges insolitamente lovercraftiano.
Ci sono più cose nell&#039;Amleto di quante può sognarne tutta la critica letteraria passata, presente e futura. Freud ci ha visto il complesso d&#039;Edipo, Lacan una psicosi naricistica, Eliot un fallimento estetico, G. De Santillana una cosmogonia paleolitica, altri lo hanno visto come un sofista, o uno scettico, o un cinico, o un principe machiavelliano, eccetera eccetera.
Volendo, lo si può leggere anche come una riflessione sulla vanità, illusorietà, relatività della conoscenza umana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;There are more things&#8230;&#8221; (dal &#8220;Libro di sabbia&#8221;). Un Borges insolitamente lovercraftiano.<br />
Ci sono più cose nell&#8217;Amleto di quante può sognarne tutta la critica letteraria passata, presente e futura. Freud ci ha visto il complesso d&#8217;Edipo, Lacan una psicosi naricistica, Eliot un fallimento estetico, G. De Santillana una cosmogonia paleolitica, altri lo hanno visto come un sofista, o uno scettico, o un cinico, o un principe machiavelliano, eccetera eccetera.<br />
Volendo, lo si può leggere anche come una riflessione sulla vanità, illusorietà, relatività della conoscenza umana.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: unexscafista		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/08/24/ci-sono-piu-cose/#comment-117815</link>

		<dc:creator><![CDATA[unexscafista]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 08:17:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci sono più cose . . .
There are more things

Sul punto di sostenere il mio ultimo esame...........

Ah le marianne......]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono più cose . . .<br />
There are more things</p>
<p>Sul punto di sostenere il mio ultimo esame&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p>Ah le marianne&#8230;&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ares		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/08/24/ci-sono-piu-cose/#comment-117814</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 07:43:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cappero c&#039;entra l&#039;Amleto, c&#039;entra c&#039;entra eccome se c&#039;entra, quel che c&#039;entra poco, o almeno è tirata per le orecchie, è la messa in campo dell&#039;immagine del tridente di Penrose..

.. che semmai apre un&#039;altra finestra di discussione sul problema tutto ontologico di non essere ingrado di percefire la realtà se non attraverso il limite sensoriale del nostro corpo(mente compresa), che questo tiridente sembra prendere per i fondelli (anche se solo inizialmente).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cappero c&#8217;entra l&#8217;Amleto, c&#8217;entra c&#8217;entra eccome se c&#8217;entra, quel che c&#8217;entra poco, o almeno è tirata per le orecchie, è la messa in campo dell&#8217;immagine del tridente di Penrose..</p>
<p>.. che semmai apre un&#8217;altra finestra di discussione sul problema tutto ontologico di non essere ingrado di percefire la realtà se non attraverso il limite sensoriale del nostro corpo(mente compresa), che questo tiridente sembra prendere per i fondelli (anche se solo inizialmente).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Marianna		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/08/24/ci-sono-piu-cose/#comment-117813</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marianna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 07:28:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[chiedo venia per la mia scarsa acutezza, ma cosa c&#039;entra amleto in tutto ciò? se qualcuno me lo spiega, lo ringrazio. e poi: qual è il titolo del racconto di borges che si ispira alla frase amletica? viene promesso, ma non viene citato precisamente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>chiedo venia per la mia scarsa acutezza, ma cosa c&#8217;entra amleto in tutto ciò? se qualcuno me lo spiega, lo ringrazio. e poi: qual è il titolo del racconto di borges che si ispira alla frase amletica? viene promesso, ma non viene citato precisamente.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: sergio pasquandrea		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/08/24/ci-sono-piu-cose/#comment-117808</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio pasquandrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 23:27:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tanto per approfondire: 

Gregory Bateson, &quot;Verso un&#039;ecologia della mente&quot;, Adelphi 1977:
Cognizione e metacognizione.

Erving Goffman, &quot;Frame Analysis&quot;, Armando Editore 2001:
Non possiamo capire la realtà se non costruendo cornici (frames) che la contengono e inquadrano. Interagire socialmente significa riuscire a condividere frames cognitivi.

Lakoff-Johnson, &quot;Metafora e vita quotidiana&quot;, Bompiani 2004:
Noi crediamo di pensare il mondo: in realtà pensiamo metafore che filtrano la nostra idea del mondo. E anche le nostre azioni nel mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tanto per approfondire: </p>
<p>Gregory Bateson, &#8220;Verso un&#8217;ecologia della mente&#8221;, Adelphi 1977:<br />
Cognizione e metacognizione.</p>
<p>Erving Goffman, &#8220;Frame Analysis&#8221;, Armando Editore 2001:<br />
Non possiamo capire la realtà se non costruendo cornici (frames) che la contengono e inquadrano. Interagire socialmente significa riuscire a condividere frames cognitivi.</p>
<p>Lakoff-Johnson, &#8220;Metafora e vita quotidiana&#8221;, Bompiani 2004:<br />
Noi crediamo di pensare il mondo: in realtà pensiamo metafore che filtrano la nostra idea del mondo. E anche le nostre azioni nel mondo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: sparz		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/08/24/ci-sono-piu-cose/#comment-117805</link>

		<dc:creator><![CDATA[sparz]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 22:07:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[grazie a voi, 
@ Carlo Capone non ho la più vaga idea se da qui possa partire la teoria delle stringhe, che peraltro sembra sempre meno importante nella fisica di oggi; in ogni caso in tale teoria siamo ad un livello di visualizzazione assolutamente nullo, la figura all&#039;inizio al confronto con le 11 dimensioni è niente.
@ orsola il pezzo che citi mi fa piuttosto pensare al bellissimo racconto di Calvino &lt;i&gt;Tutti in un punto&lt;/i&gt;, nel quale all&#039;inizio tutti stavano pigiati in un punto solo dello spazio, anche la signora delle pulizie.
@ viola, *vedo*, *vedo*, :-)) riabbraccio.
@ diamante grazie assai per quel che dici dell&#039;Amleto: esso non ha fine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>grazie a voi,<br />
@ Carlo Capone non ho la più vaga idea se da qui possa partire la teoria delle stringhe, che peraltro sembra sempre meno importante nella fisica di oggi; in ogni caso in tale teoria siamo ad un livello di visualizzazione assolutamente nullo, la figura all&#8217;inizio al confronto con le 11 dimensioni è niente.<br />
@ orsola il pezzo che citi mi fa piuttosto pensare al bellissimo racconto di Calvino <i>Tutti in un punto</i>, nel quale all&#8217;inizio tutti stavano pigiati in un punto solo dello spazio, anche la signora delle pulizie.<br />
@ viola, *vedo*, *vedo*, :-)) riabbraccio.<br />
@ diamante grazie assai per quel che dici dell&#8217;Amleto: esso non ha fine.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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