Photoshoperò #32\31 la caduta delle città

4 settembre 2009
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5 Responses to Photoshoperò #32\31 la caduta delle città

  1. véronique vergé il 4 settembre 2009 alle 10:40

    Collezione poetica di photoshopero
    1/ la voce di Serge Gainsbourg viene cantare nel mio cuore, la chanson de Prévert, amours qui ne finissent jamais de mourir.

    2/ Foglia d’autunno vestito di blu, di rosa, di verde senza frusciare.
    Stelle sul punto di fuggire nel vento, fragile cuore sulla carta gialla.

    3/Una mano cancella muro di pietra lavica, cerca a da rifare il disegno della casa.

    4/ Pavia centro della memoria tragica.
    Una stella d’oro palpita.

    5/ La voce di effeffe sposa l’onda, ha la mobilità del vento, s’arrampica al mondo.

    Grazie
    La voce di effeffe

  2. natàlia castaldi il 4 settembre 2009 alle 12:43

    delicato come un tramonto autunnale.

  3. fabiandirosa il 8 settembre 2009 alle 08:15

    Bello! Montaggio stretto, ho più volte messo in pausa per leggere i testi, ma l’idea ‘bilingue’ mi o m piaciuta cosi come connessioni di foto\suoni e citazioni.
    Curioso il collegare un muro di gomma e una bandiera della pace sbiadente nel tempo con un incipit tragico certo e tuttavia non bellico..

  4. effeffe il 8 settembre 2009 alle 08:50

    caro fabian ti ringrazio assai per queste tue parole e aggiungo:
    il testo a velocità sfalsate rispetto alla lettura “deve indurre” alla forzatura che dici del mettere su pausa. l’intervento durante la visione del lettore mi interessava come gesto di messa in sospensione. mi fa piacere che tu ne abbia colto l’elemento tragico (dei comici) e soprattutto che abbia dedicato del tempo a scriverci su. a volte bastano piccoli interventi come il tuo a non far morire la speranza che qualcosa passi, e succeda, al di là del muro
    effeffe

  5. fabiandirosa il 10 settembre 2009 alle 08:25

    Sai Francesco, quella dei video è una passione che nasce quando a quindici anni mia sorella mi dava la sua telecamera (vhs compact) essendo passata a modello nuovo..
    Realizzo video ma non mi ritengo autarchico, quindi il tempo che spendo per intervenire, laddove c’è lo spazio per il confronto, è parte della stessa passione, non ti pare?
    Circa un paio di anni fa abbiamo aperto un forum di discussione videolab dedicato proprio a questo genere, partendo dalla wiki poesia di Andrea Galli (infatti siamo su nuoviautori.org). Mi sembra evidente che rimanere in quel sia pur vasto confine è alla lunga restrittivo e dunque: cosa c’è al di là del muro?
    A presto
    F



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