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	Commenti a: La rivoluzione non è una festa letteraria	</title>
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		<title>
		Di: Riccardo Corona		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/09/07/la-rivoluzione-non-e-una-festa-letteraria/#comment-120445</link>

		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Corona]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 14:24:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[1.Per fare entrare e far rimanere le persone in bibliteca è molto importante, direi fondamentale, oltre la disposizione dei libri, il luogo amichevole etc. anche l&#039;atteggiamento dei bibliotecari. A contatto con l&#039;utente ci devono essere persone disponibili, che non fanno pesare le richieste, che non siano troppo rigide, che facciano anche una battuta, che non assumano un atteggiamento di superiorità, che se vedono la persona che si intimidisce per la sua richiesta per i motivi più vari abbiano un atteggiamento disponibile e rassicurante. Non penso che tutto questo si possa imparare con corsi di aggiornamento.
2. Gli insegnanti spesso sanno poco di letteratura contemporanea: la lista dei ragazzi comprende sempre la triade barone marcovaldo-rampante-cavaliere inesistente e &quot;io non ho paura&quot; e pochi altri titoli. I ragazzi il più delle volte chiedono il libro che ha meno pagine, perchè devono fareil riassunto entro tre giorni.. Forse ho un pò esagerato,  ma no sono tanto lontano dalla realtà]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>1.Per fare entrare e far rimanere le persone in bibliteca è molto importante, direi fondamentale, oltre la disposizione dei libri, il luogo amichevole etc. anche l&#8217;atteggiamento dei bibliotecari. A contatto con l&#8217;utente ci devono essere persone disponibili, che non fanno pesare le richieste, che non siano troppo rigide, che facciano anche una battuta, che non assumano un atteggiamento di superiorità, che se vedono la persona che si intimidisce per la sua richiesta per i motivi più vari abbiano un atteggiamento disponibile e rassicurante. Non penso che tutto questo si possa imparare con corsi di aggiornamento.<br />
2. Gli insegnanti spesso sanno poco di letteratura contemporanea: la lista dei ragazzi comprende sempre la triade barone marcovaldo-rampante-cavaliere inesistente e &#8220;io non ho paura&#8221; e pochi altri titoli. I ragazzi il più delle volte chiedono il libro che ha meno pagine, perchè devono fareil riassunto entro tre giorni.. Forse ho un pò esagerato,  ma no sono tanto lontano dalla realtà</p>
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		<title>
		Di: Esther Suriñach		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/09/07/la-rivoluzione-non-e-una-festa-letteraria/#comment-120006</link>

		<dc:creator><![CDATA[Esther Suriñach]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 15:21:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bette: scusa ma non capisco. Inanzitutto, basta l&#039;acqua tiepida per lavare un mondo abbastanza polveroso come e&#039; quello delle biblioteche classiche. Poi, non vedo contradizione tra essere maestra/o, geometra, ragioniera/e, intellettuale o ispirata/o cineasta e allo stesso tempo lavorare con bravura e passione in una biblioteca. Fattelo dire da una che puo vantarsi di avere tutti i titoli di studio in materia biblioteconomiche riconosciuti nella universita&#039; del mio paese. Eppure non disprezzo la formazione e gli indirizzi scolastici di una bella e svariata squadra. Sempre che l&#039;assunzione sia stata in regola, certo, con un concorso che dia a ogni persona la sua opportunita&#039; e ne riconosca le qualita&#039;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bette: scusa ma non capisco. Inanzitutto, basta l&#8217;acqua tiepida per lavare un mondo abbastanza polveroso come e&#8217; quello delle biblioteche classiche. Poi, non vedo contradizione tra essere maestra/o, geometra, ragioniera/e, intellettuale o ispirata/o cineasta e allo stesso tempo lavorare con bravura e passione in una biblioteca. Fattelo dire da una che puo vantarsi di avere tutti i titoli di studio in materia biblioteconomiche riconosciuti nella universita&#8217; del mio paese. Eppure non disprezzo la formazione e gli indirizzi scolastici di una bella e svariata squadra. Sempre che l&#8217;assunzione sia stata in regola, certo, con un concorso che dia a ogni persona la sua opportunita&#8217; e ne riconosca le qualita&#8217;.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Enrico Rossi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/09/07/la-rivoluzione-non-e-una-festa-letteraria/#comment-119976</link>

		<dc:creator><![CDATA[Enrico Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 09:33:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Benvenuta sulla terra, cara Valerio!
E benvenuto anche il libro della Agnoli, se è in grado di suscitare queste riflessioni.

Saluti, da un bibliotecario]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Benvenuta sulla terra, cara Valerio!<br />
E benvenuto anche il libro della Agnoli, se è in grado di suscitare queste riflessioni.</p>
<p>Saluti, da un bibliotecario</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: alcor		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/09/07/la-rivoluzione-non-e-una-festa-letteraria/#comment-119970</link>

		<dc:creator><![CDATA[alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 08:09:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Probabilmente le nuove tecnologie potranno mettere a disposizione anche i nove mancanti. In futuro:-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Probabilmente le nuove tecnologie potranno mettere a disposizione anche i nove mancanti. In futuro:-)</p>
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		<title>
		Di: Bette		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/09/07/la-rivoluzione-non-e-una-festa-letteraria/#comment-119966</link>

		<dc:creator><![CDATA[Bette]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 07:34:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il libro di Agnoli è acqua tiepida. Neppure calda. Almeno per le bibliotecarie: quelle cose le sanno benissimo. Se non le sanno, semplicemente, non sono bibliotecarie. Sono maestre, geometre, ragioniere, finissime intellettuali, ispirate cineaste - persone messe (o che si sono messe) in biblioteca pensando che fosse un lavoro che sa fare chiunque.
Il libro di Agnoli, semmai, potrebbe essere un bel regalo da fare ad assessori e dirigenti di enti locali. Ma temo che - l&#039;esperienza recente italiana insegna - gli ammaestramenti che saprebbero trarre dalla lettura si fermerebbero alla costruzione o ristrutturazione della sede (un architetto più o meno di prestigio, una spesa una tantum e una bella festa di inaugurazione, naturalmente alla vigilia delle elezioni). Dentro continuerebbero a restare le maestre, le geometre, le ragioniere, le finissime intellettuali, le ispirate cineaste - sempre che i soldi non siano finiti prima.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il libro di Agnoli è acqua tiepida. Neppure calda. Almeno per le bibliotecarie: quelle cose le sanno benissimo. Se non le sanno, semplicemente, non sono bibliotecarie. Sono maestre, geometre, ragioniere, finissime intellettuali, ispirate cineaste &#8211; persone messe (o che si sono messe) in biblioteca pensando che fosse un lavoro che sa fare chiunque.<br />
Il libro di Agnoli, semmai, potrebbe essere un bel regalo da fare ad assessori e dirigenti di enti locali. Ma temo che &#8211; l&#8217;esperienza recente italiana insegna &#8211; gli ammaestramenti che saprebbero trarre dalla lettura si fermerebbero alla costruzione o ristrutturazione della sede (un architetto più o meno di prestigio, una spesa una tantum e una bella festa di inaugurazione, naturalmente alla vigilia delle elezioni). Dentro continuerebbero a restare le maestre, le geometre, le ragioniere, le finissime intellettuali, le ispirate cineaste &#8211; sempre che i soldi non siano finiti prima.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: arvicola		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/09/07/la-rivoluzione-non-e-una-festa-letteraria/#comment-119964</link>

		<dc:creator><![CDATA[arvicola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 07:08:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Paola, sarebbe splendido se fosse così, davvero. Purtroppo ci sono dei limiti oggettivi che impediscono alle biblioteche di offrire la lettura a 360°. Non è colpa dei bibliotecari, è che non può proprio essere altrimenti. In Italia ci sono circa 30.000 novità editoriali l&#039;anno, quando una biblioteca riesce ad acquistare 3.000 libri (cioè il 10% dell&#039;offerta) è già una eccellente e grande biblioteca di pubblica lettura. Ciò significa che il bibliotecario ha preso un libro e nove NO. (quando va bene, ripeto). Finchè non si riconosce che prendere un libro su dieci significa fare una scelta drastica e farla secondo dei criteri che dovrebbero essere perlomeno dichiarati, tutti gli altri discorsi non hanno molto senso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Paola, sarebbe splendido se fosse così, davvero. Purtroppo ci sono dei limiti oggettivi che impediscono alle biblioteche di offrire la lettura a 360°. Non è colpa dei bibliotecari, è che non può proprio essere altrimenti. In Italia ci sono circa 30.000 novità editoriali l&#8217;anno, quando una biblioteca riesce ad acquistare 3.000 libri (cioè il 10% dell&#8217;offerta) è già una eccellente e grande biblioteca di pubblica lettura. Ciò significa che il bibliotecario ha preso un libro e nove NO. (quando va bene, ripeto). Finchè non si riconosce che prendere un libro su dieci significa fare una scelta drastica e farla secondo dei criteri che dovrebbero essere perlomeno dichiarati, tutti gli altri discorsi non hanno molto senso.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: paola		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/09/07/la-rivoluzione-non-e-una-festa-letteraria/#comment-119915</link>

		<dc:creator><![CDATA[paola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 11:12:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono in ritardo e quasi fuori tema ormai, ma non mi sembra che sia la &quot;discussione&quot; che fa della biblioteca una fonte di democrazia. Piuttosto l&#039;offerta democratica di lettura e la lettura di per se. E se i modi per portare le persone a leggere non sono proprio ortodossi a me va bene lo stesso. Tutto ma non quello che sta succedendo. La libertà è un fatto interiore che va alimentato anche in un analfabeta, di ritorno o no. La lettura è un modo &quot;semplice&quot; di farlo, almeno per me gli altri sono tutti più complicati e danno risultati più incerti. La lettura non sarà un vaccino, ma certo un forte integratore alimentare. Superata la primissima infanzia e nata in una famiglia attenta alle offerte visive, non ho avuto limiti alle mie letture, né morali, né politici, nè qualitativi, né di genere, e di questo sono tanto grata ai miei genitori e ho cercato di fare lo stesso per i miei figli. 
Scusate l&#039;autobiografismo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono in ritardo e quasi fuori tema ormai, ma non mi sembra che sia la &#8220;discussione&#8221; che fa della biblioteca una fonte di democrazia. Piuttosto l&#8217;offerta democratica di lettura e la lettura di per se. E se i modi per portare le persone a leggere non sono proprio ortodossi a me va bene lo stesso. Tutto ma non quello che sta succedendo. La libertà è un fatto interiore che va alimentato anche in un analfabeta, di ritorno o no. La lettura è un modo &#8220;semplice&#8221; di farlo, almeno per me gli altri sono tutti più complicati e danno risultati più incerti. La lettura non sarà un vaccino, ma certo un forte integratore alimentare. Superata la primissima infanzia e nata in una famiglia attenta alle offerte visive, non ho avuto limiti alle mie letture, né morali, né politici, nè qualitativi, né di genere, e di questo sono tanto grata ai miei genitori e ho cercato di fare lo stesso per i miei figli.<br />
Scusate l&#8217;autobiografismo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: arvicola		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/09/07/la-rivoluzione-non-e-una-festa-letteraria/#comment-119769</link>

		<dc:creator><![CDATA[arvicola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 08:04:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[tifo per... all&#039;estero dicono... Vabbè. Sarà un mio difetto, ma preferisco le riflessioni critiche alle casse di risonanza, se non altro perchè sono le riflessioni critiche che contribuiscono all&#039;evoluzione e al miglioramento dei modelli. 
(All&#039;estero, e non un estero qualsiasi, gli Stati Uniti - wow! - ci invidiano e persino ci premiano con riconoscimenti prestigiosi il progetto B-evolution, Alintec su base BNCF; però fa cagare lo stesso. Per dire).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>tifo per&#8230; all&#8217;estero dicono&#8230; Vabbè. Sarà un mio difetto, ma preferisco le riflessioni critiche alle casse di risonanza, se non altro perchè sono le riflessioni critiche che contribuiscono all&#8217;evoluzione e al miglioramento dei modelli.<br />
(All&#8217;estero, e non un estero qualsiasi, gli Stati Uniti &#8211; wow! &#8211; ci invidiano e persino ci premiano con riconoscimenti prestigiosi il progetto B-evolution, Alintec su base BNCF; però fa cagare lo stesso. Per dire).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Esther Suriñach		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/09/07/la-rivoluzione-non-e-una-festa-letteraria/#comment-119747</link>

		<dc:creator><![CDATA[Esther Suriñach]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 19:40:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Arvicola: Vaccinami, ti prego. Contro la noia. Anche contro la grande sapienza e la veritàm assoluta. 
Per l&#039;appunto: Sí che ci sono bibliotecari all&#039;ascolto. Come me, ad esempio. Per di piu&#039;, tifosi della Agnoli. E poi mi dispiace farti sapere che NPL e&#039; il fiore all&#039;occhiello delle vostre biblioteche di pubblica lettura, il solo progetto che viene citato e copiato e ammirato all&#039;estero negli ultimi dieci anni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arvicola: Vaccinami, ti prego. Contro la noia. Anche contro la grande sapienza e la veritàm assoluta.<br />
Per l&#8217;appunto: Sí che ci sono bibliotecari all&#8217;ascolto. Come me, ad esempio. Per di piu&#8217;, tifosi della Agnoli. E poi mi dispiace farti sapere che NPL e&#8217; il fiore all&#8217;occhiello delle vostre biblioteche di pubblica lettura, il solo progetto che viene citato e copiato e ammirato all&#8217;estero negli ultimi dieci anni.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: arvicola		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/09/07/la-rivoluzione-non-e-una-festa-letteraria/#comment-119643</link>

		<dc:creator><![CDATA[arvicola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 09:58:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;l&#039;indipendenza nelle decisioni&quot;: se sono sprovveduto e vado in libreria (parlo di liberie &quot;industriali&quot; e di grande distribuzione) per farmi un&#039;opinione e conseguentemente prendere decisioni, rischio su molti argomenti, ad es. relativamente alla storia contemporanea, di trovare documenti che al 90% sostengono una tesi e in angolo, e forse, testi di peso pari o superiore - per autorevoleza scientifica degli autori - che dicono altro. Probabilmente farò mia la tesi più esibita,  con le conseguenze del caso. In una biblioteca io, utente sprovveduto, vorrei poter trovare alla pari questo e quello. Vorrei che il patrimonio fotografasse la pluralità dei contenuti, non la proporzione delle vendite. Starà poi alle iniziative mirate della biblioteca valorizzare il proprio patrimonio in modo da rendere veramente visibile e utilizzato tutto, salvando così capra e cavoli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;l&#8217;indipendenza nelle decisioni&#8221;: se sono sprovveduto e vado in libreria (parlo di liberie &#8220;industriali&#8221; e di grande distribuzione) per farmi un&#8217;opinione e conseguentemente prendere decisioni, rischio su molti argomenti, ad es. relativamente alla storia contemporanea, di trovare documenti che al 90% sostengono una tesi e in angolo, e forse, testi di peso pari o superiore &#8211; per autorevoleza scientifica degli autori &#8211; che dicono altro. Probabilmente farò mia la tesi più esibita,  con le conseguenze del caso. In una biblioteca io, utente sprovveduto, vorrei poter trovare alla pari questo e quello. Vorrei che il patrimonio fotografasse la pluralità dei contenuti, non la proporzione delle vendite. Starà poi alle iniziative mirate della biblioteca valorizzare il proprio patrimonio in modo da rendere veramente visibile e utilizzato tutto, salvando così capra e cavoli.</p>
]]></content:encoded>
		
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