C’ho altri cazzi per la testa!

un accorato e spartano appello, senza link e senza immagini,
di Gianni Biondillo

Probabilmente (anzi: sicuramente!) è quello che vogliono. Che ne parli. Comunque sia: questo post è “un uso privato di blog collettivo”. Potete pure -dico ai frequentatori di NI- evitare di leggerlo.
Comunque sia:

A Jiunius28, che mi ha fatto arrivare oggi una raccomandata, spedita dal Veneto, con dentro un cellulare e un messaggio pseudoanonimo (inviato il 17. Quattro giorni per una raccomandata. Le poste italiane non collaborano all’esperimento!)

A quelli del Letenox, falso farmaco (sedativo memoriale),

Alla ragazza della fintapubblicità che ha una dizione padanamente imbarazzante,

A chi recita (tra l’altro malissimo. Credibilità zero!) la parte del perseguitato paranoico nei video pseudocarbonari che si susseguono in rete (è Jiunius28? Non lo è? Boh!),

A quello di Frammenti,

A Current Tv, qualunque cosa essa sia,

A chi ha pensato a questa operazione di marketing virale, amanti di Lost, che credo -ma magari sbaglio!- lavorino per Sky (che NON ho. Sono anni che ogni tre mesi c’è qualcuno di Sky che cerca di affibiarmi l’abbonamento. Al primo che ce la fa, probabilmente, gli daranno un premio produzione e una medaglia)

Al buon Eviltree che mi manda messaggini e mi invita ad andare sul suo sito,

A Simone che anche lui mi manda sms accorati sul cellulare (“chi sei? Sei di Nazioneindiana? Sai chi sono gli altri?”) e sta scoprendo, ora dopo ora, chi sono i destinatari degli otto (o dieci, non mi ricordo) cellulari,

A Marco -fra i destinatari- guru massmediatico che m’ha telefonato entusiasta su quel numero di cellulare (“è una figata, mi sto divertendo un mondo”), ma avuto la carineria di non chiedermi chi fossi io,

A tutti gli altri coinvolti in questo esperimento…

Non metto in dubbio che il gioco sia divertente. Sono certo che parleranno di voi nei prossimi mesi: forse entrerete nella storia della comunicazione. Sicuramente GQ, Max, Wired, Marie Claire, Donna Moderna, Oggi, Stop, etc. etc. faranno articoli su di voi colmi d’entusiasmo (per soldi sono pronto a scriverene pure io uno). Siete cool, siete ok, siete sul pezzo.
Ma mi conosco. Se ci entro con tutti i piedi non ne esco più.
Ho perduto una mattinata per colpa vostra. Non ho tempo per giocare. Ho 43 anni, una vita. Ho una moglie, due figlie, un affitto da pagare. Luce, gas e telefono. Devo fare la spesa. Ho delle scadenze, delle consegne di lavoro. Avete spedito il cellulare a me seguendo chissà quale logica di marketing. Probabilmente avrete previsto anche questa mia reazione (per come la vedo dovevate coinvolgere un altro redattore di NI, non io). Non lo so, non mi interessa.
Vi auguro fortuna e divertimento. Ma io ho davvero altro da fare. Lasciatemi perdere. Ho altri cazzi per la testa. Non sono cool, non sono ok, non sono sul pezzo. Non c’ho manco l’account su facebook. Sono un bradipo webbico.
Solo una cosa vi chiedo: ma cazzo! Già che c’eravate, nel pacco, mi potevate allegare anche il caricatore del cellulare nuovo!!!!

gianni biondillo

GIANNI BIONDILLO (Milano, 1966), camminatore, scrittore e architetto pubblica per Guanda dal 2004. Come autore e saggista s’è occupato di narrativa di genere, psicogeografia, architettura, viaggi, eros, fiabe. Nel 2011 il romanzo noir I materiali del killer ha vinto il Premio Scerbanenco. Nel 2018 il romanzo storico Come sugli alberi le foglie ha vinto il Premio Bergamo. Scrive per il cinema, il teatro e la televisione. È tradotto in varie lingue europee. 

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  51 comments for “C’ho altri cazzi per la testa!

  1. 21 ottobre 2009 at 16:40

    Ti sostengo (senza ironia) sul fatto di non andare su facebook.
    Fai bene, ogni impegno virtuale di cui si può fare a meno per me è inquinamento. Meglio concentrarsi su pochi obiettivi.
    Ti sostengo anche sul cellulare: se ti dà fastidio, puoi darlo a me – così eviti di inquinare buttandolo.

  2. iz1ksw
    21 ottobre 2009 at 16:43
  3. Andrea Barno
    21 ottobre 2009 at 17:56

    mica l’ho capita io sta cosa qua.
    che diavolo è?

  4. 21 ottobre 2009 at 18:08

    Caspita Gianni, mi dispiace se ti ho offeso ma ero sinceramente eccitato quando ti ho chiamato. Spero che ci ripenserai. Ciao. Marco

  5. gianni biondillo
    21 ottobre 2009 at 18:15

    Nessuna offesa, Marco. Lo dico sinceramente.

  6. 21 ottobre 2009 at 19:11

    Voglio solo dire che non ti ho contattato ‘perchè visitassi il mio blog’. Era per farti capire cos’è questa cosa, magari la trovavi interessante. Ok essere stressati ma una rezione del genere è un pò esagerata, TAKE IT EASY!

  7. 21 ottobre 2009 at 19:45

    Volevo invitarti a visitare il blog

    http://pezzicensurati.blog.kataweb.it/

    ma visto che non hai tempo e devi fare la spesa, lascio perdere.

  8. marthagraham
    21 ottobre 2009 at 19:48

    Blondel, questi volevano questo pezzo…c’est tout…

  9. no/made
    21 ottobre 2009 at 19:58

    che cazzo, ma non è meglio una sbronza ?

  10. pestis
    21 ottobre 2009 at 20:10

    peccato tu sia così impegnato da non poter più giocare. pecccato per te, peccato per i tuoi figli, non per noi. per la cronaca io ho un marito, una casa, un lavoro, un mutuo, le tue stesse bollette e una bambina in pancia.
    spero tra 7 anni di non essere diventata come te:
    snob, saccente e pidocchioso. se ci dici marca e modello del cellulare facciamo una colletta e ti compriamo il caricabatteria.

    noi siamo in questo gioco (di cui sappiamo poco o nulla) per scelta. chissà cosa pensavano gli organizzatori quando hanno scelto te.

  11. 21 ottobre 2009 at 20:46

    io pure gianni ero e tutt’ora sono sinceramente eccitato.
    e ho anche l’account su facebook.
    è l’ultima mia chance di esistere.
    (ho anche l’abbonamento a sky: potremmo essere più diversi?)

  12. ForteBraccio
    21 ottobre 2009 at 21:43

    Scusi Biondillo, cambiare pettinatura ad ogni stronzata in cui ci si imbatte, mi sembra francamente un po’ troppo.

    E poi, si azzardi pure ad andare a fare la spesa con “altri cazzi per la testa” – ritornerà a casa con il sacchetto vuoto e… completamente calvo.

    Faccia una cosa, piuttosto, si iscriva ai centomila socialforum(coli) sparsi per la rete, e vedrà che il problema è risolto: avrà aggratis una permanente ogni volta che lo desidera, con un semplice cliccc. Non badi, però, alle controindicazioni di cui parlano le malelingue, non è affatto vero che dopo un paio di trattamenti sotto i bulbi non rimanga niente, solo il vuoto. Mi creda, tutta propaganda comunista…

  13. gianni biondillo
    21 ottobre 2009 at 23:40

    Eviltree, non ho detto che volevi visitassi il tuo sito. Ma che ci andassi (sottinteso: a capire cos’è questa cosa). Lecito. Ma non ce la faccio, tutto qui. Non ho tempo.
    Io sono rilassatissimo, non capisco perché pensi che sia arrabbiato con te.

  14. qq7
    22 ottobre 2009 at 00:12

    Il titolo è sbagliato.
    In italiano non si scrive “c’ho altri cazzi etc”, ma “ci ho altri cazzi etc.”.
    La prima formula per la fonetica italiana suona come “cò”.

    e comunque sarai pure rilassato ma non lo sembri.

    cià

  15. lambertibocconi
    22 ottobre 2009 at 00:40

    Non si capisce un emerito cazzo… Vi do l’insufficienza. La Maestrina A.L.B.

  16. ghostrider
    22 ottobre 2009 at 01:17

    mi associo ad eviltree! trovo inutile ed esagerata la reazione soprattutto considerando che non è che chi si è interessato a questa cosa non abbia nulla da fare!!!è solo un modo come un altro per divertirsi.

  17. 22 ottobre 2009 at 01:21

    ho capito poco e nulla
    una sola nota, il nick “fortebraccio” … beh, per chi sa chi é stato “fortebraccio”, mi sembra un “ab-uso” abbinato a quel tipo di “gioco” e linguaggio.
    c’est tout.
    n.c.

  18. gianni biondillo
    22 ottobre 2009 at 01:39

    A.L.B. : è un post patafisico!

  19. nickharowprest
    22 ottobre 2009 at 09:21

    legittimissimo; potresti magari – cortesemente – inoltrare il pacchetto a uno di di questi che stanno raccogliendo indizi, se non t’è di troppo disturbo. un saluto.

  20. lucia cossu
    22 ottobre 2009 at 09:27

    @qq7
    a Roma c’ho si pronuncia correttamente

  21. 22 ottobre 2009 at 10:34

    Tutta la mia solidarietà a Blondil. Io ci metterei (nell’anatema) anche Wind, Infostrada, Telecom e compagnia bella, che continuano imperterriti a telefonarmi da anni all’ora di pranzo o di cena per offrire questo e quello. Non c’è modo di farli tacere. Sono migliaia. Avanzano in orde fameliche. Uno ne stendi e cento risorgono.

  22. 22 ottobre 2009 at 11:12

    Trovo questo post gustosissimo. Niente da dire. Il vantaggio di essere intelligenti è che puoi fare un po’ quel cazzo che ti pare. Si può dire “cazzo” in internet?

  23. 22 ottobre 2009 at 11:36

    per evitare le rotture telefoniche delle varie compagnie “inculstrada”, “wumm”, “tele 69”, fate finta di essere il cameriere albanese, arabo o russo: “signore franz brasile fino prosimo ano, dispiace multo.” in un minuto secco si sgonfiano. funziona e ti diverti pure.:-)

  24. Ares
    22 ottobre 2009 at 11:39

    Si, il caricatore è una cosa fondamentale…

    è imperdonabile non averlo inserito °-°.

  25. gabriele
    22 ottobre 2009 at 12:04

    No sky , e ok. Ma il decoder per il digitale terrestre ce l’hai Biondillo? Un passo indietro, il televisore ce l’hai ancora o, tra ierie oggi, l’hai già scaraventato fuori dal balcone?

  26. gianni biondillo
    22 ottobre 2009 at 13:04

    no tiengo decoder. Sono un bradipo, l’ho già detto.

  27. qq7
    22 ottobre 2009 at 13:08

    @ Lucia Cossu
    Sifdo che sia vero. In italiano la C prima dell’H è solo dura (sia a Genova che a Roma), è un problema di grafia… a meno che a Roma non risentiate di influenze ispaniche (franza o spagna purchè se magna)

  28. gianni biondillo
    22 ottobre 2009 at 14:20

    qq7: è che so’ ‘gnortante…

  29. temptative
    22 ottobre 2009 at 14:27

    fortebraccio non sono d’accordo con lei. se questa iniziativa fa cambiare pettinatura a biondillo diventa d’un tratto parzialmente lodevole. i miei amici dicono che uso la scusa “saranno quelli di tele2” per non rispondere a loro.

  30. 22 ottobre 2009 at 16:23

    È questione di rispetto. Il fatto di «regalare» qualcosa, o di «proporre un’offerta», non giustifica l’intromissione prepotente nel tempo e nella vita di un’altra persona.
    Io compro se ho deciso di farlo. Per questo vado al negozio, o al centro commerciale dove di negozi ne trovo di più. In quei casi io cliente non vado a rompere le scatole al venditore, il nostro rapporto è chiaro: tu hai qualcosa da vendere, io qualcosa da comprare, questo è il luogo in cui ci incontriamo.
    Il resto è rottura di scatole.

  31. 22 ottobre 2009 at 17:40

    sì, infatti. chi viene nel mio patio deve bussare e chiedere permesso.

    questione c’ho o ci ho: il linguaggio parlato entra continuamente in quello scritto. la contaminazione è il sale della scrittura soprattutto letteraria. dunque i vostri appunti da manuale di grammatica sono deludenti e fuori luogo.

  32. Ares
    22 ottobre 2009 at 18:39

    Biondillo, se non si libera subito della televisione, ora che le sue figlie sono piccole, non potrà più farlo..

    43 anni.. cappero, chi sa perchè la facevo più anzianotto

  33. gianni biondillo
    22 ottobre 2009 at 18:46

    Ma se c’ho (“ci ho”, per i puristi) già un piede nella fossa!

  34. Ares
    22 ottobre 2009 at 19:00

    Ahahahahhaha..ma cosa dice?!

    ..pare così vitale..

  35. consul.enz@gratu.it
    22 ottobre 2009 at 19:15

    Gianni Biondillo,grande seduttore letterario,AVE!! meglio un outsider sans papier o/e un millefogli alla penna in chiave artdecoder bradipata ? Io,senzasito,senzablog, senzaaltro che NI come magistra et finestra sul pianeta……………………….posso avere la tua e.mail privata? Dà retta,nini, sei get to nat iss imo!!!!

  36. ForteBraccio
    22 ottobre 2009 at 19:22

    Biondillo, mi consenta, lo so che non è il momento, visto che “cià altri c(r)axxi per la testa”, ma vorrei suggerirle una formula apotropaica che le sarà sicuramente utile nei prossimi giorni.

    Mi risulta infatti, da fonti di solito ben informate, che il suo quartiere sarà presto invaso da frotte di invasati nerovestiti – per la penedizione nat@lizia.

    Quando sentirà alla porta il fatale “Figliuolo, siamo qui per lei” di rito, urli con quanto fiato ha in gola: “Mi lasci stare, non mi tocchi, che ciò un diavolo per capello!!!”.

    Di solito funziona. A meno di non essere tanto sfigati da imbattersi in un esorcista in servizio permanente effettivo – allora conviene convertirsi subito, che quelli menano di brutto.

    In attesa dell’evento, provi a vedere se la formula funziona con i pataccari webbici. Non si sa mai, magari sono seminaristi.

  37. Ares
    22 ottobre 2009 at 19:34

    Scusi Biondillo non vlevo gettarla nello sconforto, sono stato portato fuori starda alla sua educazione e dai suoi modi sempre equilibrati.. hem.. quasi sempre equilibrati.. di..di porsi.

    Se la posso rassicurare ho sempre pensato che potesse essere un signore attempato.. ma giovane dento..°_°

    hem.. forse è meglio che stò zitto che mi sa che stò complicando la questione.. ^__-

  38. ForteBraccio
    22 ottobre 2009 at 19:41

    Dimenticavo – in attesa della penedizione, cerchi di non farsi portare fuori starda, mi raccomando.

  39. doruchan
    22 ottobre 2009 at 20:18

    almeno ci potresti dire che conteneva l’sms che hai ricevuto oggi?
    ci servirebbe per andare avanti nel gioco!

  40. doruchan
    22 ottobre 2009 at 20:21

    ovviamente parlo del cellulare che hai appena ricevuto da JJ :)

  41. stefania m.
    22 ottobre 2009 at 22:05

    Non ho capito nulla.Cosa diavolo è successo??Cosa sarebbe questo gioco a cui Gianni non ha tempo di giocare?In qualsiasi caso, anche se il tema mi sfugge (cioè, ho vaghi sospetti che si muovono nella mia testolina, ma nulla di certo), Biondillo scrive da dio. Punto. Sempre un piacere leggerlo, anche se dal tono vagamente incazzoso.
    Ho un dubbio: io l’account su Facebook ce l’ho. E sono pure tua fan, Gianni!C’è anche una pagina con tanto di foto e informazioni su chi sei e cosa fai….proprio incolume dal diabolico marchingegno non ne esci….;-)

  42. lucia cossu
    22 ottobre 2009 at 22:49

    @ qq7
    può chiedere all’Accademia della Crusca se proprio vuole, ma almeno a Roma è di uso e comprensione comune

  43. 23 ottobre 2009 at 00:22

    Un regalo interessato non è un regalo. Anche a me avrebbe dato fastidio.

  44. gianni biondillo
    23 ottobre 2009 at 10:16

    Stefania, me l’hanno detto, ma non so chi l’ha aperta.

    Esatto, Paul. Ma sarebbe un discorso troppo lungo da fare (e – indovina un po’? – non ho tempo!)
    ;-)

  45. laserta
    23 ottobre 2009 at 11:41

    piccola domanda:
    secondo voi, quanto del suo preziosissimo tempo ha perso Biondillo nello scrivere il post e nel rispondere a tutti i commenti?
    secondo me, toh, vale una spedizione all’ikea. con famiglia, fermata al desk dei salotti, pranzo con le polpettine radioattive.
    certo, l’intera vicenda è riconducibile a una grande complotto delle media companies contro Biondillo per impedirgli di fare serenamente il proprio lavoro e indurlo a scrivere cose inutili come queste.
    un saluto (simpatico e sincero)
    laserta

  46. 23 ottobre 2009 at 19:03

    i regali – da che mondo è mondo – sono quasi tutti interessati. il più simpatico: la bomba americana su hiroshima…

  47. fangio
    23 ottobre 2009 at 20:09

    Caspita, moglie, figli, bollette, spesa, che stress inumano. Non hai proprio il tempo per giocare. Né per scrivere ottanta righe di spiegazione su un blog, mi pare.

  48. metello
    23 ottobre 2009 at 22:17

    vedrai che dopo un post del genere il caricabatteria arriva…
    scherzi a parte, in fondo ti capisco, moglie e due figlie le ho anch’io, debiti e scadenze le abbiamo tutti, e in fondo questo, come scotto per i bei polizieschi che hai scritto mi sembra leggero, pensa se ti dovesse arrivare uno scatolone con una bella t. d. m. s. d. m.?

  49. 24 ottobre 2009 at 12:19

    Caspita, quanti siamo qui ad avere due figlie femmine?
    Qua si avalla sempre più la mia strampalata teoria secondo la quale chi è portato per le materie umanistiche ha più probabilità di generare prole femminile.

  50. diego
    26 ottobre 2009 at 19:46

    anche io capito zero. Mi piace pero’ molto quello che ha scritto Pestis, lo trovo molto calzante su tutto: ” noi siamo in questo gioco (di cui sappiamo poco o nulla) per scelta”. Lo trovo drammaticamente sconfortante ma tutto sommato, alla fine, quasi rassicurante. Tutta la mia solidarieta’ a noi, padri di due figlie femmine…

  51. stalker
    26 ottobre 2009 at 20:05

    non c’ho capito un cazz…e c’ho altri cazzi per la testa per poter capire! ;-)
    comunque quando telefonano a casa mia per offrirmi una promozione che – secondo loro – non posso rifiutare, rispondo: “signora ieri morta, domani funerale, famiglia tanto triste, tutti piangere…”
    alcuni desistono, non tutti…

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