GIORNATA DELLO SBATTEZZO

23 ottobre 2009
Pubblicato da

di UAAR

Il 25 ottobre 2009 l’UAAR organizzerà la seconda giornata nazionale dello
sbattezzo. Il 25 ottobre 2008 furono ben i 1.032 cittadini che inviarono la
propria richiesta al parroco: un evento di cui hanno dato notizia diversi
mezzi di informazione, anche all’estero. Se nel 2009 il loro numero
aumenterà, il messaggio che sarà inviato sarà ancora più significativo. Si
può partecipare alla giornata dello sbattezzo in due modi: individualmente o
attraverso i circoli e referenti UAAR. Le modalità sono illustrate alla
pagina:
http://www.uaar.it/news/2009/06/08/ottobre-giornata-nazionale-dello-sbattezzo/

Maggiori informazioni su gli appuntamenti in programma per la giornata
dello sbattezzo sono disponibili sul calendario eventi del sito UAAR:
http://www.uaar.it/event

L’UAAR non organizza controriti vendicativi, né si rivolge ai fedeli.
‘Sbattezzo’ significa infatti cancellazione degli effetti civili del
battesimo, ossia l’elementare diritto, sancito dalla Dichiarazione
universale dei diritti dell’uomo e riconosciuto in Italia da un
provvedimento del Garante per la privacy, di poter abbandonare una
confessione religiosa: nel caso specifico, di non essere più
considerati dallo Stato come “sudditi” della Chiesa, “obbedienti” e
“sottomessi” alle gerarchie ecclesiastiche, come recita il Catechismo.

Tag: , , , ,

34 Responses to GIORNATA DELLO SBATTEZZO

  1. franz krauspenhaar il 23 ottobre 2009 alle 15:16

    che noia. adesso abbiamo lo sbattezzo. battiamoci per i dico senza perdite di tempo.

    gli atei sono noiosi perchè sono ossessionati da dio (Heinrich Boell.)

  2. Ares il 23 ottobre 2009 alle 16:19

    Ufffffffff.. gli Italiani per le battaglie inutili, hanno una capacità organizzative invidiabili.

  3. angelo a. petrelli il 23 ottobre 2009 alle 16:32

    sono d’accordo con Franz: a che pro *sbattezzarsi* se non riconosco né in cielo né in terra d’essere “battezzato”? Perché prenderLi tanto sul serio?

    rispondere a un rito scemo con un altro rito mi sembra una sceneggiata puerile – l’indifferenza distrugge gli imperi.

  4. riccardo ferrazzi il 23 ottobre 2009 alle 16:34

    Davvero non se ne sentiva la necessità.

  5. Ares il 23 ottobre 2009 alle 17:17

    Ho sentito che stanno organizzando la giornata:

    del RUTTO e dello SCORREGGIO.. °_°

    .. secondo me son quelli del pdl °-°

  6. Erika il 23 ottobre 2009 alle 18:28

    Iniziative che è sempre bene fare.

  7. Ares il 23 ottobre 2009 alle 18:30

    Si, effettivamente..

  8. Erika il 23 ottobre 2009 alle 18:42

    Naturalmente mi riferivo a quella dell’UAAR, magari con una motivazione seria, serissima si potrebbero considerare anche quelle segnalate da Ares.

  9. Nietzsche il 23 ottobre 2009 alle 18:45

    Il Dio del monoteismo è all’origine dei disvalori egualitari che ci hanno portato in quest’inferno di società: il Dio del monoteismo siete voi stessi…

  10. Giorgio Di Costanzo (Ischia) il 23 ottobre 2009 alle 18:48

    Domenica sarò tra quelli che chiederà lo sbattezzo. Ho inviato regolare raccomandata, scaricata dal sito dell’UAAR, al parroco sotto casa.

  11. franz krauspenhaar il 23 ottobre 2009 alle 19:01

    mandate le raccomandate – con trenta euro dentro – a krauspenUAAR, milano.

    come dice angelo petrelli, se sei contro il rito perchè crearne un altro? perchè gli atei, spesso, sono ridicoli; sono dei credenti “in negativo”. ossessionati dalla religione. spesso hanno fatto studi religiosi; hanno assistito magari a qualche “vessazione da camerata”; aspirano a creare nuove chiese senza dio; dio li ossessiona, li possiede, dio crede in loro mentre loro credono di non credervi; ma è inutile, ormai i veri credenti – con i ratzinger che corrono – sono proprio loro. una mossa disperata per liberarsi dell’ossessione attanagliante è lo sbattezzo.

    dio mio, non abbandonarli…

  12. consul.enz@gratu.it il 23 ottobre 2009 alle 19:08

    MA COME HA RAGIONE HEINRICH BOELL!!!!! PERCHè DAR TANTO PESO A QUESTA COSA…….E’ UN ATTEGGIAMENTO DA PROTESTANTI. L’ITALIANO MEDIO TRA LE SUE POCHE VERE LIBERTA’ HA QUELLA DI FREGARSENE ANCHE E DI PIU’.IN QUESTO CASO A FIN DI BENE.OPPURE OBBIAMO FARE UNA BABY CROCIATINA PER UNA STRABISCHERATA?

  13. francesco pecoraro il 23 ottobre 2009 alle 19:39

    inutile ribadire qui, tra queste menti sagaci, che trattasi di lieve e legittimo atto simbolico.
    tra i tanti che se ne compiono senza che nessuno venga a darti dell’ossessionato.
    se può servire, io non sono interessato a compierlo, ma posso capire chi intende farlo.

  14. jacopo galimberti il 23 ottobre 2009 alle 20:18

    Trattasi di puro atto simbolico, di un tentativo di dar voce a un dissenso che in Italia non trova rappresentazione politica dignitosa. Non sarà certo con lo sbattezzo che si possono intaccare gli immensi poteri economici e culturali della lobby cattolica in Italia, su questo non si fa illusioni nessuno.

    I luoghi comuni su gli atei “contro i riti” e “ossessionati da dio”, mostrano che

    1) ci sono ben pochi atei in Italia, o, per lo meno, voi non sembrate conoscerne.

    2) vi sfugge che lo sbattezzo non si rivolge necessariamente agli atei.

    Comunque, per inciso, io mi sono sbattezzato l’anno scorso, e la mia vita è splendida, esattamente come prima.

  15. francesco pecoraro il 23 ottobre 2009 alle 20:44

    io non l’ho fatto.
    forse è per questo che la mia vita è demmerda?

  16. lorenzo galbiati il 23 ottobre 2009 alle 21:09

    Io credo che rinunciare al battesimo sia un atto coerente e significativo per chi si professa ateo e porta avanti una battaglia contro i privilegi dati alla Chiesa cattolica.
    I battezzati sono considerati facenti parte della Chiesa cattolica, da ogni punto di vista, e il gran numero di battezzati è uno dei punti di forza di chi rivendica l’importanza sociale della religione cattolica e quindi anche l’importanza pubblica delle dichiarazioni delle gerarchie cattoliche.

    Detto questo, credo anche che i proclami dell’Uaar sarebbero più efficaci e laici se fossero più sobri e meno polemici. Il lessico che viene usato tradisce una politica di propaganda e di proselitismo.
    Per esempio:
    -“sbattezzo” è un brutto termine a effetto
    -il comunicato prima di spiegare in cosa consiste lo sbattezzo punta a reclutare più gente possibile al fine di andare sui giornali: ottica di marketing politico che precede la discussione dei contenuti
    – il catechismo parlerà anche di sudditi obbedienti, ma per lo stato chi ha ricevuto il battesimo è un membro della Chiesa cattolica e basta, non necessariamente un suddito obbediente, questo lo si sa bene tutti.

  17. luigisocci il 23 ottobre 2009 alle 21:11

    io mi sono sbattezzato 20 anni fa al meeting anticlericale di fano.
    p.s.
    la mia vita è una merda

  18. riccardo il 23 ottobre 2009 alle 21:24

    io invece vorrei ribattezzarmi. Oh dolce acqua lustrale sulla mia adulta cap’é merda!

  19. jacopo galimberti il 23 ottobre 2009 alle 21:54

    @ Lorenzo Galbiati.

    Il termine propaganda é ormai una bruttissima parola, le ragioni di questo fenomeno le conosci meglio di me. Se il cercare di dare dar forza e visibilità alle proprie proposte coinvolgendo il maggior numero di maggior possibile è propaganda e proselitismo, sono, come credo molti, per la propaganda e il proselitismo.

    Idem per il tuo uso di termini come reclute e marketing. Evocano un parallelismo con ambiti militari e commerciali che mi sembrano in questo contesto retoricamente sbagliati.

    P.S. Giotto o Brunelleschi cosa sono se non propaganda?

  20. metello il 23 ottobre 2009 alle 22:01

    io vi sbattezzo… nel nome del p. della f. e di una tremenda nottata di orge …. fidatevi! se non volete andare solo a sgrullate di m.!

  21. lorenzo galbiati il 23 ottobre 2009 alle 22:18

    @galimberti
    che le posso dire?
    ll comunicato inizia così:
    Il 25 ottobre 2009 l’UAAR organizzerà la seconda giornata nazionale dello
    sbattezzo. Il 25 ottobre 2008 furono ben i 1.032 cittadini che inviarono la
    propria richiesta al parroco: un evento di cui hanno dato notizia diversi
    mezzi di informazione, anche all’estero. Se nel 2009 il loro numero
    aumenterà, il messaggio che sarà inviato sarà ancora più significativo.

    E questo incipit ha chiaramente un intento propagandistico e di marketing mediatico. E’ un dato di fatto.
    Se ci si preoccupasse di più di spiegare (il valore dell’atto ossia) perché è importante sbattezzarsi per gli atei militanti o per chiunque non si sente parte della Chiesa cattolica si imposterebbe il comunicato in altro modo e non si metterebbe come obiettivo primario quello di andare sulla stampa (ossia il fare notizia). Invece tutto il lessico usato dal comunicato è pervaso dall’obiettivo di voler fare notizia.
    Io preferisco chi si concentra sul valore in sè degli atti, sul formare consenso sui contenuti, a chi si preoccupa soprattutto di fare notizia.
    La notizia peraltro arriva comunque, se si è creato consenso diffuso su un certo agire.

  22. giuseppe ancona il 24 ottobre 2009 alle 01:02

    la propaganda o pubblicità è una questione vitale per un’associazione giovane, non conosciuta e con pochi mezzi e che al contrario del papa non ha a disposizione ogni giorno i telegiornali nazionali per qualunque cosa abbia da dire, anche la più banale.

  23. francesco pecoraro il 24 ottobre 2009 alle 19:50

    quoto giuseppe ancona.
    bisogna spiegarle le cose, perché qualcuno non ci arriva e magari si sdegna.

  24. stalker il 24 ottobre 2009 alle 22:22

    quando mi hanno battezzata non capivo niente
    penso che la mia unica attività fosse succhiare latte dormire frignare e sporcare pannolini
    se non mi “sbattezzo” è solo per colpevole pigrizia, allergia a qualsiasi burocrazia.
    “sbattezzarmi” (concordo con lorenzo sulla brutta parola e sul resto), però avrebbe un alto valore simbolico: non sono dei vostri, non parlate a mio nome!
    non i hanno mai avuta, ma loro non lo sanno*, il mio nome è nei loro merdosissimi registri

    *o forse si, quando ho smesso di farmi allattare e sporcare pampers, mi hanno concesso di scegliere se e quando fare la prima comunione, e non è mai entrato un pezzo del loro corpo di cristo nella mia bocca, perchè amo cibarmi di altro

  25. stalker il 24 ottobre 2009 alle 22:30

    franz, se mancassero molti di noi alla loro “anagrafe”, forse sarebbe più facile batterci per i dico e tanti altri diritti!
    invece continuano a parlare a nomi di tutti, con insopportabile arroganza.

  26. franz krauspenhaar il 25 ottobre 2009 alle 01:05

    hai ragione. ho bonariamente criticato gli atei che si sbattezzano, quello che dici tu è sacrosanto (scusa l’aggettivo:-)

  27. bruno il 25 ottobre 2009 alle 13:05

    La più grande vittoria di Satana è far credere che non esiste.
    Sai le risate quando dall’altra parte ci sara lui ad accogliere gli “sbattezzati” con la copia della raccomandata…e magari con l’avviso di ritorno firmato. Nel girone dei Tafazzi, subito.

  28. alcor il 25 ottobre 2009 alle 14:10

    @ bruno

    anche un dio che ha creato l’inferno non è che attiri molto

    né i “credenti” che godono a immaginarlo per gli altri

  29. stalker il 25 ottobre 2009 alle 20:31

    franz, scusato, anche se leggendo “sacrosanto” ho dovuto assumere dosi massicce di aglio e cortisone! ;-)
    scherzo, lungi da me sfracellarmi la testa con satana inferno e paradiso, mi basta la binetti e l’opus dei per sfracellarmi……BIIPPPP

  30. Ares il 26 ottobre 2009 alle 11:26

    @Stalker, nella loro anagrafe ci staremmo lostesso e accanto al nostro nome ci sarà scritto, “PERVENUTA RICHIESTA DI ANNULLAMENTO DEL SACRAMENTO DEL BATTESIMO”. poi continueremo a votare i partiti cattolici o democratico cattolici..

  31. Ares il 26 ottobre 2009 alle 11:33

    E’ una battaglia prematura, dai toni chiassosi, facilmente banalizzabile e utilizzabile per alimentare supersizioni; agita in un mondo non pronto a recidere veramente ogni legame con l’infinito.

  32. bruno il 26 ottobre 2009 alle 20:22

    @alcor
    non auguro l’inferno a nessuno e non godo nel vedere a quanta stupidità si arriva, ma l’unica arma che resta per combatterla è l’ironia.

  33. stalker il 27 ottobre 2009 alle 00:34

    bruno, neanche l’ironia si ha per grazia ricevuta
    spesso ne sei portatore “sano”, senza neanche esserne perfettamente cosciente.



indiani