Quasi

25 ottobre 2009
Pubblicato da

di Giovanni Cossu

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11 Responses to Quasi

  1. natàlia castaldi il 25 ottobre 2009 alle 11:18

    una goccia di rugiada ad illuminarmi il mattino
    e sono felice
    questo libretto bianco con il bosco tutto dentro un vaso
    é di una delicatezza da preservare
    grazie

    Giovanni … un abbraccio amico caro.

  2. alcor il 25 ottobre 2009 alle 11:27

    ciao soldato:-)

  3. teqnofobico il 25 ottobre 2009 alle 11:54

    ben tornato ;-)

  4. bobboti il 25 ottobre 2009 alle 14:32

    questo nome è una garanzia

  5. lucia cossu il 25 ottobre 2009 alle 15:22

    che gran regalo per la domenica

  6. giovanni cossu il 25 ottobre 2009 alle 19:02

    grazie a voi,
    miei cari amici

  7. consul.enz@gratu.it il 25 ottobre 2009 alle 19:14

    caro signor Giovanni,io sono una new entry e non la conosco come invece tutti gli altri presso cui,vedo, lei è molto popolare. Le chiedo: potrebbe darmi e darci un assaggio di cosa c’è dietro la copertina di Quasi ?

  8. giovanni cossu il 25 ottobre 2009 alle 21:22

    Cara consul.enz@grati.it,

    dietro quella copertina c’è l’omaggio a un grande amico-maestro.
    Giuseppe Gattuso Lo Monte , pittore, scultore, grafico, ebbe la cattedra di incisione all’Accademia delle Belle Arti di Firenze.
    Oltre agli amici del suo gruppo ufficiale: Giovanni Ragusa, Raffaele Bueno ( coi quali condusse dagli anni ’60 del secolo scorso, fino alla sua scomparsa, un’importante opera di rottura rispetto alle tendenze dell’epoca – non uniformando, però, il proprio fare a quello dei propri sodali, ma perseguendo la più radicale individuazione nell’opera dei singoli ) ci furono altri amici-allievi la cui opera ha carattere più “privato”, ma che in Giuseppe hanno sempre riconosciuto il “maestro”. Io mi vanto di essere uno di questi.

    Vedo, comunque, che in rete c’è un vecchio articolo abbastanza significativo, per chi avesse curiosità di leggere:

    http://www.ippolito-desideri.net/doc/ArtEGB/Arte_gen/Gat-Raf-Rag.(PiramideFI)1981-12.pdf

  9. consul.enz@gratu.it il 25 ottobre 2009 alle 22:23

    Grazie,signor Cossu di avermi segnalato in questo contesto,due cose:La prima è l’intensità di quei pochi versi dietro alla copertina,da cui si sente una grande nostalgia, e non solo per l’amico mancato, ma anche e forse sopratutto per il suo modo di esprimersi, “sacro mormorio delle realtà essenziali “,come leggo nell’articolo che lei mi ha indicato.Queste nuove finestre su persone,su arti,su pensieri, fino ad un momento fa a me sconosciute, mi rafforza il desiderio di cercare tra le pieghe infinite che ci circondano.

  10. joan oliva il 26 ottobre 2009 alle 11:38

    … infatti ciò che è “quasi quasi” accaduto, pare realmente accaduto.

    Aristotele, Fisica

    …e appendevi un sorriso ai tuoi occhi.

    Un abbraccio
    joan

  11. Salvatore D'Angelo il 29 ottobre 2009 alle 18:43

    versi splendidi, asciutti, essenziali. Complimenti , davvero.



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