Un piccolo bilancio di Nazione Indiana – 2

3 novembre 2009
Pubblicato da

di Jan Reister

Articolo amarcord d’occasione dato che Nazione Indiana ha compiuto sei anni e mezzo: qui ho parlato dellla prima fase del progetto, dal 2003 al 2005, ora proseguo nel bilancio dell’esperienza dei due anni successivi sotto il profilo tecnico/editoriale: la rinascita, l’uso più consapevole della rete ed un fatto di polizia.

Versione due punto zero: 2005-2007

Dopo la crisi informatica e  sociale del maggio 2005, Nazione Indiana riparte nel luglio 2005 con un sito rinnovato ed una compagine sociale decisa a proseguire il progetto. Migro infatti il blog a wordpress 1.5 recuperando gli archivi di articoli e commenti dei due anni precedenti, appronto una grafica minimalista, molto simile a quella attuale. Nella testata del blog c’è spazio per un sottotitolo, così in mancanza di meglio scrivo “versione 2.0” che sta a significare la rinascita, non solo tecnica, del progetto ed il nuovo accordo raggiunto dai partecipanti al progetto dopo le defezioni dei mesi precedenti.

Dal punto di vista tecnico NI 2.0 è accessibile, leggibile, organizzato in modo razionale, ed i lettori sembrano apprezzarlo. I feed sono subito completi e wordpress cerca di rispettare gli standard del W3C. In quel periodo creo una minima organizzazione redazionale con una serie di pagine di servizio per i lettori (Chi siamo, le condizioni d’uso, come contattarci…), apro l’attuale indirizzo email pubblico ed una mailing list interna per gli indiani.

Risalgono a quel periodo vari resoconti che ho pubblicato sull’andamento del traffico e dei lettori di Nazione Indiana, principalmente per mostrare che gli sforzi profusi dalla redazione portavano in effetti a risultati misurabili (più lettori, maggiore diffusione), in un periodo in cui non mancavano titubanze e ripensamenti sulla nuova fase del progetto Nazione Indiana.

Riporto qui sotto un riepilogo degli articoli pubblicati e dei commenti, divisi per anno. Notare l’esplosione di commenti del 2006.

Post Media caratteri Caratteri Totali media Commenti Commenti Totali
2008 933 8754 8166599 18 16181
2007 918 8013 7355914 27 24747
2006 710 8677 6160026 32 22608
2005 723 7292 5271747 15 10826
2004 557 7363 4100952 10 5151
2003 233 8878 2068386 7 1463

L’analisi del traffico fatta in quel periodo è stata divertente, perché per un po’ ho usato affiancati sia Urchin per l’analisi sui log, sia Google Analytics per l’analisi sulle pagine. Poi, con la nascita di Blogbabel è stato possibile allargare l’orizzonte di analisi al resto della rete, confrontando tra di loro siti vicini a Nazione Indiana nella famosa classifica,  e rendendo meno rilevanti i dati di traffico di per sé. Oggi come allora mancava comunque uno strumento per l’analisi ed il confronto quantitativo tra siti noprofit, che non fosse il costoso ed esclusivo sistema Audiweb/Nielsen. Forse le API di Google Analytics saranno in futuro una possibilità (secondo quanto scrive Marco Cilia).

Qui una panoramica del traffico 2005-2007: Analytics_www.nazioneindiana.com__(DashboardReport).

Un aspetto che abbiamo dibattuto infinite volte è stato come continuare a tenere il sito aperto ai commenti dei lettori. Volevamo sentirci a nostro agio in una comunità civile, un posto in cui ci facesse piacere stare a discutere e ad ascoltare. Questo ha richiesto di intervenire di tanto in tanto, per evitare che le occasionali intemperanze di alcuni commentatori limitassero l’attenzione e la disponibilità di tutto il resto dei lettori. E’ un lavoro incompleto, pieno di errori, noisissimo ed insulso, ma non abbiamo trovato finora alternative migliori.

Questo periodo per me si conclude simbolicamente nel febbraio 2007, quando come responsabile tecnico del sito vengo convocato dalla Polizia Postale che mi fa molte domande, nel suo modo vago ma preciso,  su Nazione Indiana, i suoi autori ed i suoi commentatori. Rispondo tranquillamente, tutti sono molto cortesi e mentre gli mostro il sito web di Nazione Indiana dove per puro caso campeggia in home page un articolo di Raimo su Torre Gaia, scopro che uno degli agenti è nato lì ed ha letto il pezzo. Pausa. Mi dice che quel quartiere è proprio strano come lo descrive Raimo, bel sito Nazione Indiana. Pausa. Mi rilasso… Non ho più saputo nulla dell’indagine, credo che si sia conclusa in nulla, ma da quel momento ho iniziato a pensare come organizzare il progetto Nazione Indiana in modo più robusto e strutturato al di là degli aspetti strettamente tecnici.

Continua.

Post Media caratteri Caratteri Totali media Commenti Commenti Totali
2008 933 8754 8166599 18 16181
2007 918 8013 7355914 27 24747
2006 710 8677 6160026 32 22608
2005 723 7292 5271747 15 10826
2004 557 7363 4100952 10 5151
2003 233 8878 2068386 7 1463

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7 Responses to Un piccolo bilancio di Nazione Indiana – 2

  1. maria (v) il 3 novembre 2009 alle 20:26

    :-) -pausa- attendo il seguito -pausa :-)
    grazie Jan. anche per questo ricordo nostalgico di Christian Raimo- peccato peccato. sento mancanza. – ero una sua ammiratrice :-)

  2. carmine vitale il 4 novembre 2009 alle 23:11

    per me piccolo uomo nuovo questi post danno aiuto respiro e voglia di approfondire
    grazie
    c.

  3. francesco forlani il 4 novembre 2009 alle 23:28

    jan grazie per tutto quello che hai fatto finora
    effeffe

  4. maria (v) il 5 novembre 2009 alle 07:47

    uff! adesso sono entrata in fase nostalgica,ecco!…mannaggia a questo post…il fatto è che sicuramente ci sarebbero mille “nazioni” da raccontare per ciascun redattore e mille per ogni lettore, e tra le mie mille, porca miseria, Christian Raimo è una delle pagine che conservo con maggiore affetto, perché ricordo di quando stavo male ma proprio male, cioé che proprio in quel periodo mi alzavo ogni mattina in un mare di lacrime e mi coricavo in un mare di lacrime e non c’era niente di niete che riuscisse a fermare questo fiume di pianto, eccetto…quando aprivo la home page di Nazione e ci trovavo uno dei suoi raccontini, con quella tenerezza, con quella bellezza, con quel calore, ricordo anche qualche vigilia di natale e capodanno in compagnia dei suoi libri…mi ricordo che in quel periodo ogni volta che smettevo di piangere era perché leggevo qualcosa di Christian Raimo. Decisi che lui sarebbe stato il mio migliore amico. se fosse stato possibile, l’avrei scelto davvero come mio migliore amico, se fosse possibile scegliersi gli amici così, su due piedi…peccato che la vita va sempre tutta per i fatti suoi, e anche siamo rimasti 2 sconosciuti, per me lui è stato il mio migliore amico, anche se a sua insaputa o suo malgrado ;-)

  5. jan reister il 5 novembre 2009 alle 09:28

    Immagino che tu maria (v) conosca le pagine autore di NI:
    https://www.nazioneindiana.com/author/christian-raimo
    ciao.

  6. véronique vergé il 5 novembre 2009 alle 10:39

    Un po ‘ la mia esperienza, in questo momento, nazione indiana è la sola manera di andare meglio.

  7. maria (v) il 5 novembre 2009 alle 18:37

    grazie jan, sei gentile a ricordarmelo.
    cari saluti a tutti.



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