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	Commenti a: Cosa c’è di europeo nella letteratura europea?	</title>
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		Di: emme		</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 21:26:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa volta la perdòno, ha salvato pure i cavoli...
Saluti.]]></description>
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Saluti.</p>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 21:17:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sempre preferito le capre alle pecore. Razzismo anche questo, temo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre preferito le capre alle pecore. Razzismo anche questo, temo&#8230;</p>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 18:31:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A questo punto sono tra questo http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-vaginov_konstantin/sku-12307144/il_canto_del_capro_.htm e questo http://www.youtube.com/watch?v=h8LDFoIk214&#038;feature=related]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A questo punto sono tra questo <a href="http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-vaginov_konstantin/sku-12307144/il_canto_del_capro_.htm" rel="nofollow ugc">http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-vaginov_konstantin/sku-12307144/il_canto_del_capro_.htm</a> e questo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=h8LDFoIk214&#038;feature=related" rel="nofollow ugc">http://www.youtube.com/watch?v=h8LDFoIk214&#038;feature=related</a></p>
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		<title>
		Di: helena		</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 16:23:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Beeeeeeehhhhhhhh!:-))) (esiste il linguaggio universale)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beeeeeeehhhhhhhh!:-))) (esiste il linguaggio universale)</p>
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		Di: emme		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emme]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 15:52:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;proviamo a farla vedere questa pecora lanosa senza la quale non saremmo nulla&quot; :-)))]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;proviamo a farla vedere questa pecora lanosa senza la quale non saremmo nulla&#8221; :-)))</p>
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		Di: helena		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[helena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 10:41:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusi. Ha ragione. Intendevo dire che saper citare e raffrontare questi due libri - come fa lei- rappresenta un varco nel provincialismo.  Insomma le persone curiose e dotate degli strumenti critici per guardare oltre lo stagno patrio più un po&#039; di roba americana ci sarebbero. Ma non contano, non hanno voce. 
Per quell&#039;incrocio malefico fra baronie chiuse e spesso ignoranti e l&#039;adeguamento anche della mediazione culturale ai meccanismi del &quot;diamo al popolo ciò che vuole&quot;. Dove l&#039;immagine del popolo-bue è di comodo, ideologico, in parte funzionale a lasciar spazio ai minipotenziari culturali. Non ho davvero che cosa ci si possa fare al di fuori da spazi come questi che sono marginali o dalla -ahimé- buona volontà di ogni singola persona che cerca di fare bene il suo lavoro in ambito culturale.
Anche la pecora con la lana da cui si dipana la trama è notevole. E sì: personalmente condivido totalamente l&#039;idea di: più lana, meno trama. (o meglio: proviamo a farla vedere questa pecora lanosa senza la quale non saremmo nulla)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusi. Ha ragione. Intendevo dire che saper citare e raffrontare questi due libri &#8211; come fa lei- rappresenta un varco nel provincialismo.  Insomma le persone curiose e dotate degli strumenti critici per guardare oltre lo stagno patrio più un po&#8217; di roba americana ci sarebbero. Ma non contano, non hanno voce.<br />
Per quell&#8217;incrocio malefico fra baronie chiuse e spesso ignoranti e l&#8217;adeguamento anche della mediazione culturale ai meccanismi del &#8220;diamo al popolo ciò che vuole&#8221;. Dove l&#8217;immagine del popolo-bue è di comodo, ideologico, in parte funzionale a lasciar spazio ai minipotenziari culturali. Non ho davvero che cosa ci si possa fare al di fuori da spazi come questi che sono marginali o dalla -ahimé- buona volontà di ogni singola persona che cerca di fare bene il suo lavoro in ambito culturale.<br />
Anche la pecora con la lana da cui si dipana la trama è notevole. E sì: personalmente condivido totalamente l&#8217;idea di: più lana, meno trama. (o meglio: proviamo a farla vedere questa pecora lanosa senza la quale non saremmo nulla)</p>
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		<title>
		Di: emme		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/cosa-c%e2%80%99e-di-europeo-nella-letteratura-europea/#comment-123463</link>

		<dc:creator><![CDATA[emme]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 00:51:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Della prima frase ho sentito solo che si è scompisciata, non ha capito altro? Eppure fra i due romanzi vi è una vicinanza, nell&#039;aria romantica che avvolge le consimili trame.
Dalla pecora poi ricaviamo lana, dalla lana trama. La pecora... come a dire... reclama il silenzio dei campi e il brucare eterno. ;-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Della prima frase ho sentito solo che si è scompisciata, non ha capito altro? Eppure fra i due romanzi vi è una vicinanza, nell&#8217;aria romantica che avvolge le consimili trame.<br />
Dalla pecora poi ricaviamo lana, dalla lana trama. La pecora&#8230; come a dire&#8230; reclama il silenzio dei campi e il brucare eterno. ;-)</p>
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		<title>
		Di: helena		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/cosa-c%e2%80%99e-di-europeo-nella-letteratura-europea/#comment-123454</link>

		<dc:creator><![CDATA[helena]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 20:03:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tipo discorrendo su un blog con una persona che raffronta Bhattacaraya e Bolano?:-)) 
Le dispiace spiegarmi un po&#039; meglio la sua visione della pecora ecc...? (dico sul serio)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tipo discorrendo su un blog con una persona che raffronta Bhattacaraya e Bolano?:-))<br />
Le dispiace spiegarmi un po&#8217; meglio la sua visione della pecora ecc&#8230;? (dico sul serio)</p>
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		<title>
		Di: emme		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emme]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 17:44:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La letteratura per la letteratura  è la letteratura che una volta nata pasce nel campo dell&#039;alfabetizzazione pedagogica e cerca di mettere ordine in forma istituzionale, affidandosi al viluppo romanzesco. Ora, l&#039;intrico, il tessuto, la trama, la memoria andrebbero piuttosto riqualificate, tornando alla materia prima, al possessore della materia prima, la pecora.
Il libro di Bhattacaraya è un libro &quot;innamorato&quot;, con forti punti di contatto, scrivevo sopra, con &quot;I detective selvaggi&quot; di Bolano.
E a questo punto le chiedo come mai in Italia manca il contrappeso che vi è in Francia e Germania? Come stroncare ignavia e provincialismo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La letteratura per la letteratura  è la letteratura che una volta nata pasce nel campo dell&#8217;alfabetizzazione pedagogica e cerca di mettere ordine in forma istituzionale, affidandosi al viluppo romanzesco. Ora, l&#8217;intrico, il tessuto, la trama, la memoria andrebbero piuttosto riqualificate, tornando alla materia prima, al possessore della materia prima, la pecora.<br />
Il libro di Bhattacaraya è un libro &#8220;innamorato&#8221;, con forti punti di contatto, scrivevo sopra, con &#8220;I detective selvaggi&#8221; di Bolano.<br />
E a questo punto le chiedo come mai in Italia manca il contrappeso che vi è in Francia e Germania? Come stroncare ignavia e provincialismo?</p>
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		<title>
		Di: helena		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/cosa-c%e2%80%99e-di-europeo-nella-letteratura-europea/#comment-123425</link>

		<dc:creator><![CDATA[helena]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 10:17:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi piace moltissimo l&#039;immagine dei buchi nel formaggio finito. Poi non so da dove venga fuori la &quot;letteratura per la letteratura&quot;. Un libro come quello di Bhattacharaya - ( questo: ho avuto la curiosità di vedere un po&#039; meglio di che si tratta http://www.neripozza.it/collane_dett.php?id_coll=9&#038;id_lib=38) - che ricostruisce la ribellione di un gruppo di ragazzi a un regime non dovrebbe esserlo esattamente. Poi se sia un libro davvero riuscito non lo so, non avendolo letto. Conosco invece quelli della stessa Ugresic e di Isegawa  e tanti altri che fanno i conti molto duramente con l&#039;esilio e/o con la storia dei loro luoghi di origine. Insomma libri ai quali la definizione della &quot;letteratura per la lettertura&quot; si attaglia pochissimo, ma che sono opere letterarie, non atti di denuncia messi in prosa.
Ci sarebbe da chiedersi piuttosto come funzionano i meccanismi di emarginazione, ossia censura qualitativa, nel nostro mondo e mercato libero. Il mercato, appunto. Dove l&#039;Africa nera non ha mai funzionato e i Balcani, se mai hanno avuto qualche chance, adesso però ci hanno stufato. Specie se la loro rappresentazione non è edulcorata, se non si odono musichette zigane alla Bregovic, o si vedono grandi tramonti sulla savana. E questo potrebbe pure valere per chi parla della sicilia senza coppole e cannoli, senza mafia vecchio stile ecc.
Il problema per come lo vedo io è che da altre parti esiste ancora un minimo di contrappeso. In Francia o in Germania può succedere che uno scrittore di qualche oscura parte del mondo, neanche facile da leggere, venga segnalato dalla critica con tale attenzione unanime che alla fine un po&#039; pure si vende, innescando un circolo per cui quell&#039;autore comincia ad esistere. Da noi è quasi impossibile. Ripeto non è solo censura del mercato, ma pure ignavia, provincialismo, l&#039;essere sempre più assorbiti nei giochini autoreferenziali dell&#039;&quot;ambiente&quot; (vedesi la vicenda del postnoir, ad esempio). 

In ogni caso il formaggio resta sempre fatto più di buchi che di latte stagionato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace moltissimo l&#8217;immagine dei buchi nel formaggio finito. Poi non so da dove venga fuori la &#8220;letteratura per la letteratura&#8221;. Un libro come quello di Bhattacharaya &#8211; ( questo: ho avuto la curiosità di vedere un po&#8217; meglio di che si tratta <a href="http://www.neripozza.it/collane_dett.php?id_coll=9&#038;id_lib=38" rel="nofollow ugc">http://www.neripozza.it/collane_dett.php?id_coll=9&#038;id_lib=38</a>) &#8211; che ricostruisce la ribellione di un gruppo di ragazzi a un regime non dovrebbe esserlo esattamente. Poi se sia un libro davvero riuscito non lo so, non avendolo letto. Conosco invece quelli della stessa Ugresic e di Isegawa  e tanti altri che fanno i conti molto duramente con l&#8217;esilio e/o con la storia dei loro luoghi di origine. Insomma libri ai quali la definizione della &#8220;letteratura per la lettertura&#8221; si attaglia pochissimo, ma che sono opere letterarie, non atti di denuncia messi in prosa.<br />
Ci sarebbe da chiedersi piuttosto come funzionano i meccanismi di emarginazione, ossia censura qualitativa, nel nostro mondo e mercato libero. Il mercato, appunto. Dove l&#8217;Africa nera non ha mai funzionato e i Balcani, se mai hanno avuto qualche chance, adesso però ci hanno stufato. Specie se la loro rappresentazione non è edulcorata, se non si odono musichette zigane alla Bregovic, o si vedono grandi tramonti sulla savana. E questo potrebbe pure valere per chi parla della sicilia senza coppole e cannoli, senza mafia vecchio stile ecc.<br />
Il problema per come lo vedo io è che da altre parti esiste ancora un minimo di contrappeso. In Francia o in Germania può succedere che uno scrittore di qualche oscura parte del mondo, neanche facile da leggere, venga segnalato dalla critica con tale attenzione unanime che alla fine un po&#8217; pure si vende, innescando un circolo per cui quell&#8217;autore comincia ad esistere. Da noi è quasi impossibile. Ripeto non è solo censura del mercato, ma pure ignavia, provincialismo, l&#8217;essere sempre più assorbiti nei giochini autoreferenziali dell'&#8221;ambiente&#8221; (vedesi la vicenda del postnoir, ad esempio). </p>
<p>In ogni caso il formaggio resta sempre fatto più di buchi che di latte stagionato.</p>
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