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	Commenti a: Lector House	</title>
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		<title>
		Di: andrea		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/11/19/lector-house/#comment-124400</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 15:57:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[:-) bellilla]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>:-) bellilla</p>
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		Di: cara polvere		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/11/19/lector-house/#comment-124389</link>

		<dc:creator><![CDATA[cara polvere]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 13:41:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[seppelliti dall&#039; home philosophie barbiesco. 
è la procedura del vuotare ossia riempire di vuoto
solo vivendo. ma c&#039;è una volontà in questo scolorire
una consapevolezza che il mondo che viviamo non è 
altro che un&#039; inversione collettiva di Desiderio?
una poesia non poesia questa - piaciuta - che porta non
solo a  a controllare se l&#039; album di famiglia  sta svanendo
e se non lo è a dargli una spintarella per accellerare 
lo svanimento ma offre contemporaneamente e 
in maniere amabilmente contraddittoria (così ci si nutre)
 langudamente sadici  appigli taglienti da cui con mani 
tagliuzzate gridare anche se non è vero: Terra!Terra!
un saluto
paola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>seppelliti dall&#8217; home philosophie barbiesco.<br />
è la procedura del vuotare ossia riempire di vuoto<br />
solo vivendo. ma c&#8217;è una volontà in questo scolorire<br />
una consapevolezza che il mondo che viviamo non è<br />
altro che un&#8217; inversione collettiva di Desiderio?<br />
una poesia non poesia questa &#8211; piaciuta &#8211; che porta non<br />
solo a  a controllare se l&#8217; album di famiglia  sta svanendo<br />
e se non lo è a dargli una spintarella per accellerare<br />
lo svanimento ma offre contemporaneamente e<br />
in maniere amabilmente contraddittoria (così ci si nutre)<br />
 langudamente sadici  appigli taglienti da cui con mani<br />
tagliuzzate gridare anche se non è vero: Terra!Terra!<br />
un saluto<br />
paola</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: pasquale vitagliano		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/11/19/lector-house/#comment-124367</link>

		<dc:creator><![CDATA[pasquale vitagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 22:05:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Linguaglossa ha scritto (con ragione) che a volte la mia poesia è troppo icastica. E&#039; questione di equilibrio (in musica si dice armonia?). E il punto di equilibrio lo coglie perfettamente l&#039;illuminato Furlen nell&#039;assenza. In fondo, ciò che lega il vuoto dell&#039;assenza all&#039;oggetto indistinto è la parola, la parola poetica, La poesia (ri)dà il nome alla cosa. Come in un nuova genesi umanissima e senza eden; come in un day after dei sentimenti e degli oggetti, dentro un villaggio globale ammutolito o divenuto afasico per implosione autistica. Eppure oltre le parole e le analisi, resta il metro di giudizio che vale per la musica, la com-mozione. Se vi siete com-mossi (senza inutili neo-romanticismi) la poesia è riuscita. Modernissima è questa piccola verità: pasolinianamente, è una forza del passato.
Comunque, grazie a tutti. Troppo buoni.
PVita]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Linguaglossa ha scritto (con ragione) che a volte la mia poesia è troppo icastica. E&#8217; questione di equilibrio (in musica si dice armonia?). E il punto di equilibrio lo coglie perfettamente l&#8217;illuminato Furlen nell&#8217;assenza. In fondo, ciò che lega il vuoto dell&#8217;assenza all&#8217;oggetto indistinto è la parola, la parola poetica, La poesia (ri)dà il nome alla cosa. Come in un nuova genesi umanissima e senza eden; come in un day after dei sentimenti e degli oggetti, dentro un villaggio globale ammutolito o divenuto afasico per implosione autistica. Eppure oltre le parole e le analisi, resta il metro di giudizio che vale per la musica, la com-mozione. Se vi siete com-mossi (senza inutili neo-romanticismi) la poesia è riuscita. Modernissima è questa piccola verità: pasolinianamente, è una forza del passato.<br />
Comunque, grazie a tutti. Troppo buoni.<br />
PVita</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: viola		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/11/19/lector-house/#comment-124362</link>

		<dc:creator><![CDATA[viola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 17:00:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[quoto la cesta Pasquale: per Mosè sulle acque e i panni sporchi, insomma  una chiusa *propiziatoria* alla palingenesi e al..trasloco--);]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>quoto la cesta Pasquale: per Mosè sulle acque e i panni sporchi, insomma  una chiusa *propiziatoria* alla palingenesi e al..trasloco&#8211;);</p>
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		<title>
		Di: Rosaria Di Donato		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/11/19/lector-house/#comment-124357</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rosaria Di Donato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 14:58:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; la tua casa nella poesia? E&#039; la casa che descrivi tu nel testo...
A presto, 

Rosaria]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; la tua casa nella poesia? E&#8217; la casa che descrivi tu nel testo&#8230;<br />
A presto, </p>
<p>Rosaria</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: francesca genti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/11/19/lector-house/#comment-124347</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca genti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 12:01:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi piace molto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace molto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Federica Nightingale		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/11/19/lector-house/#comment-124346</link>

		<dc:creator><![CDATA[Federica Nightingale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 11:11:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao Pasquale. In realtà questa tua poesia è lo specchio fedele di molti vuoti contemporanei. L&#039;assenza del bello che traspare, la solitudine, il distacco(se non il disprezzo) dalle cose, utili e non, sono giochi per ribadire con forza che siamo tutti possibili attori in uno scenario come questo. C&#039;è molta umanità nel disordine e nelle stanze punteggiate di cartoni, c&#039;è quel disagio esistenziale che batte in corsa i nostri tempi senza riuscire effettivamente a superarli. Gli odori invece sono qualcosa di immateriale ma che nel nostro cervello rimangono impressi come un marchio di fuoco e quando non se ne sentono si è come tagliati fuori da una gran fetta di mondo,di vita. In fin fine è spietata questa poesia, ti privi di tutto, ma proprio di tutto se non del conforto del bagno, unica oasi in cui ripararsi,proteggersi, avere la conferma dell&#039;essere effettivamente vivo. Il realismo di cui sono pregni i tuoi versi lasciano molto da pensare, non tanto sul reale, ma sull&#039;immaterico e sul malessere dell&#039;uomo moderno. Un abbraccio

Federica Nightingale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Pasquale. In realtà questa tua poesia è lo specchio fedele di molti vuoti contemporanei. L&#8217;assenza del bello che traspare, la solitudine, il distacco(se non il disprezzo) dalle cose, utili e non, sono giochi per ribadire con forza che siamo tutti possibili attori in uno scenario come questo. C&#8217;è molta umanità nel disordine e nelle stanze punteggiate di cartoni, c&#8217;è quel disagio esistenziale che batte in corsa i nostri tempi senza riuscire effettivamente a superarli. Gli odori invece sono qualcosa di immateriale ma che nel nostro cervello rimangono impressi come un marchio di fuoco e quando non se ne sentono si è come tagliati fuori da una gran fetta di mondo,di vita. In fin fine è spietata questa poesia, ti privi di tutto, ma proprio di tutto se non del conforto del bagno, unica oasi in cui ripararsi,proteggersi, avere la conferma dell&#8217;essere effettivamente vivo. Il realismo di cui sono pregni i tuoi versi lasciano molto da pensare, non tanto sul reale, ma sull&#8217;immaterico e sul malessere dell&#8217;uomo moderno. Un abbraccio</p>
<p>Federica Nightingale</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: francesco forlani		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/11/19/lector-house/#comment-124344</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 10:39:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sbuffi e rabbuffi
è bello! mi piace
effeffe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sbuffi e rabbuffi<br />
è bello! mi piace<br />
effeffe</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lucy		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/11/19/lector-house/#comment-124341</link>

		<dc:creator><![CDATA[lucy]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 09:57:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ringrazio francesco per aver entendu a sua volta le ragioni del mio non voler ragionare. nessuna intenzione a stoppare eventuali analisi, ma una volta tanto il richiamo ad un&#039;adesione del sentimento: che se non la stimola la poesia, che altro lo può fare? e se una poesia mi parla dentro, all&#039;improvviso, mi seduce e mi fa andar co&#039; miei pensieri su l&#039;orme del poeta, per cui la sua casa è la mia casa, oppure non è nessuna casa, è magari un non-luogo...allora la poesia ha fatto quello che è la sua essenza: poièin, creare, produrre, dar vita a... senza quella prima istanza di carne non è possibile alcuna analisi. carne di poesia. a volte la mia carne si ribella: allora è meglio tacere, soprattutto perché quell&#039;altra carne che l&#039;ha messa al mondo, la povera poesia, non accetterà i miei sbuffi e rabbuffi. qui, su NI. ogni progetto, allora, muore?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ringrazio francesco per aver entendu a sua volta le ragioni del mio non voler ragionare. nessuna intenzione a stoppare eventuali analisi, ma una volta tanto il richiamo ad un&#8217;adesione del sentimento: che se non la stimola la poesia, che altro lo può fare? e se una poesia mi parla dentro, all&#8217;improvviso, mi seduce e mi fa andar co&#8217; miei pensieri su l&#8217;orme del poeta, per cui la sua casa è la mia casa, oppure non è nessuna casa, è magari un non-luogo&#8230;allora la poesia ha fatto quello che è la sua essenza: poièin, creare, produrre, dar vita a&#8230; senza quella prima istanza di carne non è possibile alcuna analisi. carne di poesia. a volte la mia carne si ribella: allora è meglio tacere, soprattutto perché quell&#8217;altra carne che l&#8217;ha messa al mondo, la povera poesia, non accetterà i miei sbuffi e rabbuffi. qui, su NI. ogni progetto, allora, muore?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: effeffe		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/11/19/lector-house/#comment-124338</link>

		<dc:creator><![CDATA[effeffe]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 09:03:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bien entendu, Lucy. Entendre che vuol dire sentire (ascoltare) e capire, e che permane in napoletano, aggie entise, che rinvia all&#039;altro &quot;sentire&quot;, écouter , et oui je t&#039; écoute, lucy, però écoute-moi, toi aussi.
Chiedersi perché una poesia ci piace non significa affatto farsela piacere per l&#039;analisi che se ne fa, o per un significato recondito che si è trovato. Entrare in risonanza con una poesia e dunque coglierne le ragioni più a fondo non significa affatto neutralizzarla emotivamente, tutt&#039;altro! e infatti si dice che perfino il cuore ha le sue ragioni. Il piccolo commentario che ho qui proposto in realtà parte da una domanda che mi è nata proprio leggendo i commenti alle poesie, più alle poesie che non ai racconti, che ho postato finora. Chissà perché ci si trova quasi sempre a vedere (leggere) argomentate le ragioni del &quot;non mi piace&quot; come se il &quot;mi piace&quot; non avesse argomenti e infatti come tu scrivi, mi piace e basta. Se così fosse dovremmo prevedere per NI lo stesso meccanismo, I like, I unlike che trovi su faceBook, che magari ci allontana dal progetto che vorremmo portare avanti qui, no? 
Se come lettore, in definitiva, la penso come te,  in tanto che &quot;pubblicante/postante&quot; la  risposta alla domanda, perché pubblicare questa poesia di Vitagliano e non altre che mi arrivano e che non pubblico, mi sembrava un atto dovuto a quanti mi hanno scritto e mi scrivono per propormi qualcosa.
In conclusione, direi che non cedere alla tentazione del bueno\no bueno, mi sembra assai importante in questa sede, lasciando chiaramente un tipo di analisi storica/ critica a chi ne ha voglia e soprattutto gli strumenti, e a noi altri la possibilità di ragionare sul cuore. Non ci sono rischi a parer mio nell&#039;andare più in profondità e riprendendo una celebre battuta di Umberto Eco a un seminario a cui partecipai a Napoli negli anni ottanta, alla domanda di un partecipante sul fatto che mettendosi ad analizzare le cose in profondità se ne perdeva il piacere semplice della fruizione, lui rispose: anche i ginecologi si innamorano!
effeffe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bien entendu, Lucy. Entendre che vuol dire sentire (ascoltare) e capire, e che permane in napoletano, aggie entise, che rinvia all&#8217;altro &#8220;sentire&#8221;, écouter , et oui je t&#8217; écoute, lucy, però écoute-moi, toi aussi.<br />
Chiedersi perché una poesia ci piace non significa affatto farsela piacere per l&#8217;analisi che se ne fa, o per un significato recondito che si è trovato. Entrare in risonanza con una poesia e dunque coglierne le ragioni più a fondo non significa affatto neutralizzarla emotivamente, tutt&#8217;altro! e infatti si dice che perfino il cuore ha le sue ragioni. Il piccolo commentario che ho qui proposto in realtà parte da una domanda che mi è nata proprio leggendo i commenti alle poesie, più alle poesie che non ai racconti, che ho postato finora. Chissà perché ci si trova quasi sempre a vedere (leggere) argomentate le ragioni del &#8220;non mi piace&#8221; come se il &#8220;mi piace&#8221; non avesse argomenti e infatti come tu scrivi, mi piace e basta. Se così fosse dovremmo prevedere per NI lo stesso meccanismo, I like, I unlike che trovi su faceBook, che magari ci allontana dal progetto che vorremmo portare avanti qui, no?<br />
Se come lettore, in definitiva, la penso come te,  in tanto che &#8220;pubblicante/postante&#8221; la  risposta alla domanda, perché pubblicare questa poesia di Vitagliano e non altre che mi arrivano e che non pubblico, mi sembrava un atto dovuto a quanti mi hanno scritto e mi scrivono per propormi qualcosa.<br />
In conclusione, direi che non cedere alla tentazione del bueno\no bueno, mi sembra assai importante in questa sede, lasciando chiaramente un tipo di analisi storica/ critica a chi ne ha voglia e soprattutto gli strumenti, e a noi altri la possibilità di ragionare sul cuore. Non ci sono rischi a parer mio nell&#8217;andare più in profondità e riprendendo una celebre battuta di Umberto Eco a un seminario a cui partecipai a Napoli negli anni ottanta, alla domanda di un partecipante sul fatto che mettendosi ad analizzare le cose in profondità se ne perdeva il piacere semplice della fruizione, lui rispose: anche i ginecologi si innamorano!<br />
effeffe</p>
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