<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: EUROPA, EUROPA&#8230;	</title>
	<atom:link href="https://www.nazioneindiana.com/2009/12/31/europa-europa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/12/31/europa-europa/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 07 Jan 2010 07:28:49 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>
	<item>
		<title>
		Di: francesco pecoraro		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/12/31/europa-europa/#comment-126616</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 07:28:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=28275#comment-126616</guid>

					<description><![CDATA[ancora con questa &quot;tradizione religiosa&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ancora con questa &#8220;tradizione religiosa&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marcello		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/12/31/europa-europa/#comment-126577</link>

		<dc:creator><![CDATA[marcello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 18:00:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=28275#comment-126577</guid>

					<description><![CDATA[@jacopo galimberti

bravo jacopo avevo proprio bisogno di sentire il tono da professore / giudice / esperto / critico dell&#039;arte / storico 

voglio, per rimanere con i piedi ben saldi a terra, ritornare alla &quot;mia&quot; fuga in Egitto: Giotto / Cappella degli Scrovegni / Padova / riproduzione ben fatta (una stampa fotografica su carta di qualità) di ca. cm. 50 x 50 / cornice legno scuro opaco cm. 3 di larghezza.
l&#039;ho appesa a casa mia sopra una porta, ad una altezza che ci fa fare lo stesso movimento con la testa per guardare l&#039;originale di Padova.
abito a Mestre, ca. 30 minuti di viaggio.

mi pare che il crocifisso sia una mania, perché, se vogliamo esporre una traccia della nostra tradizione religiosa (e non un simbolo), non è necessario esporre il crocifisso.
non è necessario, ma se uno vuole proprio che sia un crocifisso, lo scelga tra le molte riproduzioni di qualità esistenti.

sicuramente però, in luogo pubblico e/o privato acquista significato in relazione alla funzione di tale luogo: aula di tribunale, aula scolastica di scuola pubblica, chiesa, ufficio del commissario di polizia dello stato, obitorio, sala chirurgica, bagni pubblici, sala da bagno, piscina, ambulatorio veterinario, palestra, bar, ristorante, camera d&#039;albergo, ufficio del preside, studio di architettura, studio di avvocato penalista, macelleria, supermercato, sala biliardo, discoteca, bordello, banca, ascensore, automobile, aereo, sommergibile, bombardiere, carro armato.

vedi, il punto è questo: saper leggere le immagini e il loro contesto.
o almeno provarci senza troppi condizionamenti ideologici o &quot;culturali&quot; o politici.

leggere le immagini: che siano &quot;prefabbricate&quot; (cosa vuol dire di una immagine &quot;prefabbricato&quot; caro Jacopo?) oppure opere uniche, il compito che abbiamo è di leggere e vedere ciò che abbiamo davanti agli occhi.
il tempo è breve e perdersi nella &quot;cultura&quot; e nella ideologia è fatale.

la bellezza del ciclo degli Scrovegni, la grandezza dell&#039;arte di Giotto mi aiutano a non perdere del tutto la stima che ho per il genere umano.
ma per capire in che misura Giotto e i suoi affreschi testimoniano dell&#039;animo umano, hai ragione, bisogna immergersi nella storia e nel tragico contemporaneo. 

sono sicuro che ora quando vedrai un crocifisso penserai anche alla sua &quot;qualità&quot; di oggetto.

ciao]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@jacopo galimberti</p>
<p>bravo jacopo avevo proprio bisogno di sentire il tono da professore / giudice / esperto / critico dell&#8217;arte / storico </p>
<p>voglio, per rimanere con i piedi ben saldi a terra, ritornare alla &#8220;mia&#8221; fuga in Egitto: Giotto / Cappella degli Scrovegni / Padova / riproduzione ben fatta (una stampa fotografica su carta di qualità) di ca. cm. 50 x 50 / cornice legno scuro opaco cm. 3 di larghezza.<br />
l&#8217;ho appesa a casa mia sopra una porta, ad una altezza che ci fa fare lo stesso movimento con la testa per guardare l&#8217;originale di Padova.<br />
abito a Mestre, ca. 30 minuti di viaggio.</p>
<p>mi pare che il crocifisso sia una mania, perché, se vogliamo esporre una traccia della nostra tradizione religiosa (e non un simbolo), non è necessario esporre il crocifisso.<br />
non è necessario, ma se uno vuole proprio che sia un crocifisso, lo scelga tra le molte riproduzioni di qualità esistenti.</p>
<p>sicuramente però, in luogo pubblico e/o privato acquista significato in relazione alla funzione di tale luogo: aula di tribunale, aula scolastica di scuola pubblica, chiesa, ufficio del commissario di polizia dello stato, obitorio, sala chirurgica, bagni pubblici, sala da bagno, piscina, ambulatorio veterinario, palestra, bar, ristorante, camera d&#8217;albergo, ufficio del preside, studio di architettura, studio di avvocato penalista, macelleria, supermercato, sala biliardo, discoteca, bordello, banca, ascensore, automobile, aereo, sommergibile, bombardiere, carro armato.</p>
<p>vedi, il punto è questo: saper leggere le immagini e il loro contesto.<br />
o almeno provarci senza troppi condizionamenti ideologici o &#8220;culturali&#8221; o politici.</p>
<p>leggere le immagini: che siano &#8220;prefabbricate&#8221; (cosa vuol dire di una immagine &#8220;prefabbricato&#8221; caro Jacopo?) oppure opere uniche, il compito che abbiamo è di leggere e vedere ciò che abbiamo davanti agli occhi.<br />
il tempo è breve e perdersi nella &#8220;cultura&#8221; e nella ideologia è fatale.</p>
<p>la bellezza del ciclo degli Scrovegni, la grandezza dell&#8217;arte di Giotto mi aiutano a non perdere del tutto la stima che ho per il genere umano.<br />
ma per capire in che misura Giotto e i suoi affreschi testimoniano dell&#8217;animo umano, hai ragione, bisogna immergersi nella storia e nel tragico contemporaneo. </p>
<p>sono sicuro che ora quando vedrai un crocifisso penserai anche alla sua &#8220;qualità&#8221; di oggetto.</p>
<p>ciao</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lucy		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/12/31/europa-europa/#comment-126568</link>

		<dc:creator><![CDATA[lucy]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 15:41:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=28275#comment-126568</guid>

					<description><![CDATA[io ho letto solo stralci della sentenza, dico che fa sorridere pensare che il crocefisso nella aule influenzi i bambini. dico che mi fa sorridere ancor di più che qualcuno tiri fuori visioni mostruose come quelle di un cristo impalato se se se se se... dico che del crocefisso nelle aule se ne sono accorti alcuni solo quando è uscita la sentenza, che nessun bambino ne è turbato, che se si turba gli si può spiegare senza frottole che cosa mai sia. lo si può togliere in nome non di quella sentenza, ma del fatto che lo stato risulta laico dal rinnovo/modifica del concordato stato-chiesa 1984. 
sono molte di più le aule in cui non c&#039;è che quelle in cui c&#039;è ancora. 
ritengo che non dovrebbe esserci, ma che se una classe, una comunità sente l&#039;esigenza di esporlo, le sia data facoltà di farlo per tutto il tempo che utilizzerà quei locali. in certe aule entra marylin manson, brutto come la morte e simboli che inneggiano a fatti che sono ancora un reato: però si tollerano e si fa un gran parlare del crocefisso, spesso a vanvera. il fatto non è politico, è ideologico, nel senso deteriore della parola. senso pratico, buon senso, flessibilità, dialogo non esistono in questa materia, come in mille altre questioni in chistu paese d&#039;&#039;o sole. 
esistono solo le questioni di principio. a prescindere. quando di princìpi non c&#039;è più traccia: mentre quello stato tanto invocato, lo stato laico e repubblicano, ha permesso di rientrare in italia ai prìncipi. questione di accenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>io ho letto solo stralci della sentenza, dico che fa sorridere pensare che il crocefisso nella aule influenzi i bambini. dico che mi fa sorridere ancor di più che qualcuno tiri fuori visioni mostruose come quelle di un cristo impalato se se se se se&#8230; dico che del crocefisso nelle aule se ne sono accorti alcuni solo quando è uscita la sentenza, che nessun bambino ne è turbato, che se si turba gli si può spiegare senza frottole che cosa mai sia. lo si può togliere in nome non di quella sentenza, ma del fatto che lo stato risulta laico dal rinnovo/modifica del concordato stato-chiesa 1984.<br />
sono molte di più le aule in cui non c&#8217;è che quelle in cui c&#8217;è ancora.<br />
ritengo che non dovrebbe esserci, ma che se una classe, una comunità sente l&#8217;esigenza di esporlo, le sia data facoltà di farlo per tutto il tempo che utilizzerà quei locali. in certe aule entra marylin manson, brutto come la morte e simboli che inneggiano a fatti che sono ancora un reato: però si tollerano e si fa un gran parlare del crocefisso, spesso a vanvera. il fatto non è politico, è ideologico, nel senso deteriore della parola. senso pratico, buon senso, flessibilità, dialogo non esistono in questa materia, come in mille altre questioni in chistu paese d&#8221;o sole.<br />
esistono solo le questioni di principio. a prescindere. quando di princìpi non c&#8217;è più traccia: mentre quello stato tanto invocato, lo stato laico e repubblicano, ha permesso di rientrare in italia ai prìncipi. questione di accenti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lorenzo galbiati		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/12/31/europa-europa/#comment-126562</link>

		<dc:creator><![CDATA[lorenzo galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 13:55:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=28275#comment-126562</guid>

					<description><![CDATA[Esatto, è questione di buon senso, e tu avresti avuto buon senso se avessi criticato un commentatore che si lanciava in critiche paradossali alla sentenza - poiché non l&#039;aveva letta - nei commenti di un post che analizzava appunto il contenuto della sentenza. Ma niente di questo è successo qui.
Partiamo dall&#039;inizio.

&quot;Le reazioni dei politici italiani sono state quasi tutte deludenti: hanno parlato di tradizione, di identità nazionale, di radici dell’italianità. L’UAAR li ha invitati a leggere bene la sentenza della Corte europea, visto che i giudici di Strasburgo hanno già risposto a queste obiezioni, scrivendo che «il simbolo del crocifisso ha una pluralità di significati tra i quali il senso religioso è predominante» e, dunque, che «la presenza dei crocifissi nelle aule va oltre l’uso di simboli in specifici contesti storici».&quot;

L&#039;UAAR ha invitato a leggere bene la sentenza i politici che gli si oppongono in nome della tradizione ecc. Non me che non sono politico, che non mi oppongo alla sentenza in nessun modo, e che so già il suo contenuto. 

Quindi, il tuo bel presupposto &quot;commentare senza leggerla nonostante la lettura sia data come presupposto dal post&quot; è falso, se vogliamo dirla tutta e in modo preciso.
A conferma: il post di Buffoni non linka la sentenza e l&#039;UAAR per (diciamo approssimativamente) l&#039;80% del comunicato non parla del contenuto della sentenza. Chiaro? Questo NON è un comunicato dell&#039;UAAR che analizza il contenuto della sentenza, analizza semmai le reazioni ad esso, e non tanto in senso teorico quanto nella vita politica e della società.

Il tuo bel presupposto è poi doppiamente falso dal momento che io NON ho commentato né criticato il contenuto della sentenza ma una espressione precisa usata dall&#039;UAAR (&quot;assurdo&quot; &quot;condizionamento indotto&quot; riferito a &quot;bambini anche di pochi anni&quot;), non dalla sentenza, all&#039;interno di un comunicato che ho ritenuto buono.

Il tuo metodo di ragionare, quindi, caro Andrea, è un pessimo metodo. 

In primo luogo, il tuo metodo è quello di criticare chi critica una espressione dell&#039;UAAR rimandandolo al link della sentenza, senza verificare prima se quella espressione è farina del sacco UAAR, come crede (giustamente) il commentatore sia per il tipo di espressione (&quot;assurdo&quot; legato a &quot;condizionamento indotto&quot; per di più per bambini piccoli : sono parole inappropriate per una sentenza, uno lo capisce senza saperla a memoria) sia per come è inserita nel comunicato. 

Il tuo metodo, in secondo luogo, è tipicamente quello di uno a cui interessa far vedere quanto lui sia preparato, preciso e responsabile nel fare i commenti mentre gli altri commentatori commentano alla cazzo senza sapere di cosa stanno parlando. 

E&#039; un metodo molto antipatico, e che non serve alla discussione, senza contare che in questo caso hai scelto la persona sbagliata a cui fare le pulci perchè io conoscevo la sentenza, e volendo so essere preciso e puntiglioso più di te. E per venirti incontro sono stato anche lì a rileggermi per filo e per segno la sentenza alla ricerca dell&#039;espressione &quot;condizionamento indotto&quot; (o di sinonimi) applicata ai bambini piccoli.

Tuttavia, non avendo trovato tali parole, e nonostante il tuo irritante insistere, ho cercato invano per tre volte di farti entrare nel merito della sentenza, di discutere con te su come il crocifisso possa influenzare la percezione dei bambini e dei ragazzi, ma non c&#039;è verso, non te ne frega niente di dedicar tempo a questo.

Mi chiedo a questo punto quale sia la differenza tra te e un throll.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esatto, è questione di buon senso, e tu avresti avuto buon senso se avessi criticato un commentatore che si lanciava in critiche paradossali alla sentenza &#8211; poiché non l&#8217;aveva letta &#8211; nei commenti di un post che analizzava appunto il contenuto della sentenza. Ma niente di questo è successo qui.<br />
Partiamo dall&#8217;inizio.</p>
<p>&#8220;Le reazioni dei politici italiani sono state quasi tutte deludenti: hanno parlato di tradizione, di identità nazionale, di radici dell’italianità. L’UAAR li ha invitati a leggere bene la sentenza della Corte europea, visto che i giudici di Strasburgo hanno già risposto a queste obiezioni, scrivendo che «il simbolo del crocifisso ha una pluralità di significati tra i quali il senso religioso è predominante» e, dunque, che «la presenza dei crocifissi nelle aule va oltre l’uso di simboli in specifici contesti storici».&#8221;</p>
<p>L&#8217;UAAR ha invitato a leggere bene la sentenza i politici che gli si oppongono in nome della tradizione ecc. Non me che non sono politico, che non mi oppongo alla sentenza in nessun modo, e che so già il suo contenuto. </p>
<p>Quindi, il tuo bel presupposto &#8220;commentare senza leggerla nonostante la lettura sia data come presupposto dal post&#8221; è falso, se vogliamo dirla tutta e in modo preciso.<br />
A conferma: il post di Buffoni non linka la sentenza e l&#8217;UAAR per (diciamo approssimativamente) l&#8217;80% del comunicato non parla del contenuto della sentenza. Chiaro? Questo NON è un comunicato dell&#8217;UAAR che analizza il contenuto della sentenza, analizza semmai le reazioni ad esso, e non tanto in senso teorico quanto nella vita politica e della società.</p>
<p>Il tuo bel presupposto è poi doppiamente falso dal momento che io NON ho commentato né criticato il contenuto della sentenza ma una espressione precisa usata dall&#8217;UAAR (&#8220;assurdo&#8221; &#8220;condizionamento indotto&#8221; riferito a &#8220;bambini anche di pochi anni&#8221;), non dalla sentenza, all&#8217;interno di un comunicato che ho ritenuto buono.</p>
<p>Il tuo metodo di ragionare, quindi, caro Andrea, è un pessimo metodo. </p>
<p>In primo luogo, il tuo metodo è quello di criticare chi critica una espressione dell&#8217;UAAR rimandandolo al link della sentenza, senza verificare prima se quella espressione è farina del sacco UAAR, come crede (giustamente) il commentatore sia per il tipo di espressione (&#8220;assurdo&#8221; legato a &#8220;condizionamento indotto&#8221; per di più per bambini piccoli : sono parole inappropriate per una sentenza, uno lo capisce senza saperla a memoria) sia per come è inserita nel comunicato. </p>
<p>Il tuo metodo, in secondo luogo, è tipicamente quello di uno a cui interessa far vedere quanto lui sia preparato, preciso e responsabile nel fare i commenti mentre gli altri commentatori commentano alla cazzo senza sapere di cosa stanno parlando. </p>
<p>E&#8217; un metodo molto antipatico, e che non serve alla discussione, senza contare che in questo caso hai scelto la persona sbagliata a cui fare le pulci perchè io conoscevo la sentenza, e volendo so essere preciso e puntiglioso più di te. E per venirti incontro sono stato anche lì a rileggermi per filo e per segno la sentenza alla ricerca dell&#8217;espressione &#8220;condizionamento indotto&#8221; (o di sinonimi) applicata ai bambini piccoli.</p>
<p>Tuttavia, non avendo trovato tali parole, e nonostante il tuo irritante insistere, ho cercato invano per tre volte di farti entrare nel merito della sentenza, di discutere con te su come il crocifisso possa influenzare la percezione dei bambini e dei ragazzi, ma non c&#8217;è verso, non te ne frega niente di dedicar tempo a questo.</p>
<p>Mi chiedo a questo punto quale sia la differenza tra te e un throll.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/12/31/europa-europa/#comment-126552</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 08:05:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=28275#comment-126552</guid>

					<description><![CDATA[Io, Galbiati, non ti ho chiesto di leggere la decisione della Corte, ho soltanto fatto notare il tuo metodo: commentare senza leggerla nonostante la lettura sia data come presupposto dal post (che poi il commento sia lungo o breve a me pare faccia poca differenza, perché appunto si parlava di un &#039;metodo&#039;).

L&#039;UAAR non ti ha &quot;ordinato&quot; di leggere la decisione, viene semplicemente consigliato per commentare con cognizione di causa (qui l&#039;espressione vale anche letteralmente). E&#039; una questione di buon senso, o no?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io, Galbiati, non ti ho chiesto di leggere la decisione della Corte, ho soltanto fatto notare il tuo metodo: commentare senza leggerla nonostante la lettura sia data come presupposto dal post (che poi il commento sia lungo o breve a me pare faccia poca differenza, perché appunto si parlava di un &#8216;metodo&#8217;).</p>
<p>L&#8217;UAAR non ti ha &#8220;ordinato&#8221; di leggere la decisione, viene semplicemente consigliato per commentare con cognizione di causa (qui l&#8217;espressione vale anche letteralmente). E&#8217; una questione di buon senso, o no?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lorenzo galbiati		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/12/31/europa-europa/#comment-126537</link>

		<dc:creator><![CDATA[lorenzo galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 13:20:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=28275#comment-126537</guid>

					<description><![CDATA[Caro Andrea, io ho già letto varie volte stralci o sintesi commentate della sentenza, e non avevo voglia di leggermela tutta ancora solo perché me lo ordina l&#039;UAAR in un suo comunicato, nel quale non si entra tanto nel merito della sentenza per analizzarla o commentarla, ma si parla di tutt&#039;altro. Non avevo voglia per due ottimi motivi: condivido la sentenza e non avevo altro tempo da dedicare al post: hai letto che commento lungo e impegnativo ho messo la prima volta?
Poi vieni tu, reclami di quelle pochissime righe che scrivo e mi dici non una ma due volte di leggere la sentenza prima di criticare l&#039;espressione &quot;condizionamento indotto&quot;, l&#039;unico appunto tra le righe che avevo fatto al comunicato UAAR, che mi è piaciuto, finalmente, perchè evita le solite invettive anticlericali grossolane e un po&#039; ignoranti.
Risultato? Mi leggo il pezzo e non trovo riferimenti al condizionamento indotto! E poi tu torni di nuovo qui a dire che hai abbandonato internet per commentatori come me? Ma hai fatto bene ad abbandonarlo, allora! Dato che evidentemente pretendevi di dire ai commentatori cosa fare prima di commentare e come commentare dopo!
Te lo dico io di nuovo cosa avresti potuto fare tu, di intelligente, invece di far l&#039;attaccabrighe fine a se stesso: avresti potuto citarmi (citare per tutti) passi come questo
&quot;Secondo la ricorrente, privilegiare una religione attraverso l’ esposizione di un simbolo dà la sensazione agli allievi delle scuole pubbliche – e in questo caso ai figli della ricorrente – che lo Stato aderisce a una specifica fede religiosa. Mentre in uno Stato di diritto nessuno dovrebbe percepire lo Stato come più vicino a una confessione religiosa che aun’altra, e soprattutto non le persone che sono più influenzabili a causa della loro giovane età.&quot; 
per dire a cosa poteva riferirsi l&#039;UAAR con quella frase in cui parla di conbdizionamento indotto (che per me resta inappropriata), ma preferisci non entrare nel merito, dare direttive agli altri commentatori su cosa fare e intervenire per criticarli in questo modo insofferente e spocchioso per il fatto che evidentemente nel fare i commenti non si applicano (per fortuna) come te.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Andrea, io ho già letto varie volte stralci o sintesi commentate della sentenza, e non avevo voglia di leggermela tutta ancora solo perché me lo ordina l&#8217;UAAR in un suo comunicato, nel quale non si entra tanto nel merito della sentenza per analizzarla o commentarla, ma si parla di tutt&#8217;altro. Non avevo voglia per due ottimi motivi: condivido la sentenza e non avevo altro tempo da dedicare al post: hai letto che commento lungo e impegnativo ho messo la prima volta?<br />
Poi vieni tu, reclami di quelle pochissime righe che scrivo e mi dici non una ma due volte di leggere la sentenza prima di criticare l&#8217;espressione &#8220;condizionamento indotto&#8221;, l&#8217;unico appunto tra le righe che avevo fatto al comunicato UAAR, che mi è piaciuto, finalmente, perchè evita le solite invettive anticlericali grossolane e un po&#8217; ignoranti.<br />
Risultato? Mi leggo il pezzo e non trovo riferimenti al condizionamento indotto! E poi tu torni di nuovo qui a dire che hai abbandonato internet per commentatori come me? Ma hai fatto bene ad abbandonarlo, allora! Dato che evidentemente pretendevi di dire ai commentatori cosa fare prima di commentare e come commentare dopo!<br />
Te lo dico io di nuovo cosa avresti potuto fare tu, di intelligente, invece di far l&#8217;attaccabrighe fine a se stesso: avresti potuto citarmi (citare per tutti) passi come questo<br />
&#8220;Secondo la ricorrente, privilegiare una religione attraverso l’ esposizione di un simbolo dà la sensazione agli allievi delle scuole pubbliche – e in questo caso ai figli della ricorrente – che lo Stato aderisce a una specifica fede religiosa. Mentre in uno Stato di diritto nessuno dovrebbe percepire lo Stato come più vicino a una confessione religiosa che aun’altra, e soprattutto non le persone che sono più influenzabili a causa della loro giovane età.&#8221;<br />
per dire a cosa poteva riferirsi l&#8217;UAAR con quella frase in cui parla di conbdizionamento indotto (che per me resta inappropriata), ma preferisci non entrare nel merito, dare direttive agli altri commentatori su cosa fare e intervenire per criticarli in questo modo insofferente e spocchioso per il fatto che evidentemente nel fare i commenti non si applicano (per fortuna) come te.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lucia cossu		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/12/31/europa-europa/#comment-126534</link>

		<dc:creator><![CDATA[lucia cossu]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 09:32:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=28275#comment-126534</guid>

					<description><![CDATA[a proposito del commento di  &quot;lucy 3 Gennaio 2010 alle 14:24&quot;
Come riuscire a far capire che mangiare le costine di maiale in pubblico corrisponde a mettersi il crocifisso al collo (e scelto da chi mangia o si mette il crocifisso) mentre il crocifisso in un luogo pubblico è una non scelta degli individui che quel luogo frequentano ma di chi lo dirige e arreda e in questo caso dello stato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a proposito del commento di  &#8220;lucy 3 Gennaio 2010 alle 14:24&#8221;<br />
Come riuscire a far capire che mangiare le costine di maiale in pubblico corrisponde a mettersi il crocifisso al collo (e scelto da chi mangia o si mette il crocifisso) mentre il crocifisso in un luogo pubblico è una non scelta degli individui che quel luogo frequentano ma di chi lo dirige e arreda e in questo caso dello stato.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/12/31/europa-europa/#comment-126532</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 09:12:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=28275#comment-126532</guid>

					<description><![CDATA[Galbiati, tu hai commentato un post in cui si chiede espressamente di leggere con attenzione la decisione della Corte Europea, però non hai voluto leggere la decisione.
E dici a me, tu che sei capace di usare internet e capire cosa è scritto nella decisione, che non basta che ti abbia fornito il link, ma che dovrei farti un riassunto (di una sentenza che è già poche pagine, e in cui basta, se proprio non si vogliono leggere le premesse dell&#039;argomentazione, scorrere la pagina fino alle conclusioni).

Ecco questo genere di risposte è uno dei motivi per cui ho in sostanza abbandonato il tuo mondo internettico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Galbiati, tu hai commentato un post in cui si chiede espressamente di leggere con attenzione la decisione della Corte Europea, però non hai voluto leggere la decisione.<br />
E dici a me, tu che sei capace di usare internet e capire cosa è scritto nella decisione, che non basta che ti abbia fornito il link, ma che dovrei farti un riassunto (di una sentenza che è già poche pagine, e in cui basta, se proprio non si vogliono leggere le premesse dell&#8217;argomentazione, scorrere la pagina fino alle conclusioni).</p>
<p>Ecco questo genere di risposte è uno dei motivi per cui ho in sostanza abbandonato il tuo mondo internettico.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lorenzo galbiati		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/12/31/europa-europa/#comment-126530</link>

		<dc:creator><![CDATA[lorenzo galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 23:16:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=28275#comment-126530</guid>

					<description><![CDATA[Andrea, io ho commentato un comunicato dell&#039;UAAR, non la sentenza e quindi cosa vorresti dire, che dovrei leggermi tutta la sentenza prima di commentare il comunicato dell&#039;UAAR? 
Ho solo fatto un appunto su una espressione usata nel comunicato: quella di &quot;condizionamento indotto&quot;, dicendo che non la considero appropriata. Se tu, che hai letto la sentenza, volevi fare un intervento utile, avresti potuto dire che quell&#039;espressione usata dall&#039;UAAR era mutuata dalla sentenza, e che quindi il mio giudizio sullo scritto dell&#039;UAAR era fuori luogo, e che avrei fatto meglio a leggermi bene la sentenza.
Invece continui a puntualizzare per non dire niente. Forse perchè di &quot;condizionamento indotto&quot; il testo da te linkato in italiano non parla.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea, io ho commentato un comunicato dell&#8217;UAAR, non la sentenza e quindi cosa vorresti dire, che dovrei leggermi tutta la sentenza prima di commentare il comunicato dell&#8217;UAAR?<br />
Ho solo fatto un appunto su una espressione usata nel comunicato: quella di &#8220;condizionamento indotto&#8221;, dicendo che non la considero appropriata. Se tu, che hai letto la sentenza, volevi fare un intervento utile, avresti potuto dire che quell&#8217;espressione usata dall&#8217;UAAR era mutuata dalla sentenza, e che quindi il mio giudizio sullo scritto dell&#8217;UAAR era fuori luogo, e che avrei fatto meglio a leggermi bene la sentenza.<br />
Invece continui a puntualizzare per non dire niente. Forse perchè di &#8220;condizionamento indotto&#8221; il testo da te linkato in italiano non parla.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: AMA		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/12/31/europa-europa/#comment-126529</link>

		<dc:creator><![CDATA[AMA]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 22:36:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=28275#comment-126529</guid>

					<description><![CDATA[La realta&#039; e&#039; che gli italiani non si straccerebbero le vesti se sparisse il crocifisso dalle scuole pubbliche. Il problema rimane squisitamente politico. 
Senza contare che il mio 100 anni era iperbolico. Funzionale a quello che volevo comunicare.  Senza contare che 25 anni oggi sono un millennio. Per tutti. Anche per i corpi in cancrena. Senza contare che in alcune classi il crocifisso e’ stato gia’  rimosso da tempo. Senza contare che in questi casi col passato si fa un taglio netto. Dimenticavo, qui in Italia siete tutti diplomatici democristiani. E non si capisce mai in nome di quale progetto di futuro cianciate. Comunque avete tanto tempo da perdere. O da prendere.  Buon per voi. Ricordatevi pero’ che la vostra vita, come la mia, e’ un attimo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La realta&#8217; e&#8217; che gli italiani non si straccerebbero le vesti se sparisse il crocifisso dalle scuole pubbliche. Il problema rimane squisitamente politico.<br />
Senza contare che il mio 100 anni era iperbolico. Funzionale a quello che volevo comunicare.  Senza contare che 25 anni oggi sono un millennio. Per tutti. Anche per i corpi in cancrena. Senza contare che in alcune classi il crocifisso e’ stato gia’  rimosso da tempo. Senza contare che in questi casi col passato si fa un taglio netto. Dimenticavo, qui in Italia siete tutti diplomatici democristiani. E non si capisce mai in nome di quale progetto di futuro cianciate. Comunque avete tanto tempo da perdere. O da prendere.  Buon per voi. Ricordatevi pero’ che la vostra vita, come la mia, e’ un attimo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: nazioneindiana.com @ 2026-06-24 20:28:59 by W3 Total Cache
-->