Wannsee

18 gennaio 2010
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5 Responses to Wannsee

  1. andrea inglese il 18 gennaio 2010 alle 19:33

    Bravo Davide Racca, grazie Dom.

  2. Luciano Mazziotta il 18 gennaio 2010 alle 23:00

    “fuori\i tiratori scelti – dentro\ i catalogatori”…questi due versi sono il manifesto di ciò che ammiro particolarmente di questa poesia: parlare di una tragedia, senza retorica da tragedia, senza pomposità.
    L.M.

  3. Fabio Teti il 19 gennaio 2010 alle 09:36

    mi piace davvero molto questa sequenza di poesie. innanzitutto, perché riesce ipnotica, sul piano ritmico, senza per questo che il ritmo coinvolga i contenuti in un movimento catartico, sublimante. anzi. è una forma di trance asciutta, intellettiva. e mi ricorda, in qualche punto e in questo senso, alcune cose di Mesa.
    complimenti sinceri a Racca, (e a Pinto che è una sorta di Qualitometro, vedi anche, più giù, i testi di Braun).

    Un saluto,

    F.T.

  4. davide racca il 19 gennaio 2010 alle 10:40

    nel testo “der meridian” Paul Celan a un certo punto scrive: ” … avevo dedotto la mia sorte da un “20 gennaio”, dal mio “20 gennaio”. E io … ho incontrato me stesso.” Celan trova una coincidenza “sinistra” tra il “20 gennaio” del Lenz di Buechner e il “20 gennaio” del popolo ebraico … e il “20 gennaio” diviene metafora di una “data-vulnus”. Ma il Wannsee, anche, è un luogo di coincidenze “sinistre” … è uno dei posti più “belli” di Berlino, luogo di vacanze per giunta, e oltre al fatto che è lì dove si è svolta la “conferenza”, è stato anche luogo in cui Heinrich von Kleist si è suicidato con la compagna Henriette Vogel, e dove il pittore Max Liebermann (di origine ebraica) ha subito la censura del nazismo per la sua arte “degenerata”. E per me, passeggiarla in primavera, ha avuto un effetto “straniante”. Di qui i testi …

    Grazie per i vostri commenti,
    un saluto
    d.

    PS Fabio, Giuliano Mesa mi è molto, molto caro!

  5. callettino il 19 gennaio 2010 alle 20:40

    molto apprezzata, si respira il dramma.
    l’uso del trattino mi piace assai nel punto in cui si alterna con i puntini di sospensione.



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