<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Volker Braun: L&#8217;Africa più interna	</title>
	<atom:link href="https://www.nazioneindiana.com/2010/01/19/volker-braun-lafrica-piu-interna/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/01/19/volker-braun-lafrica-piu-interna/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 21 Jan 2010 16:56:01 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.16</generator>
	<item>
		<title>
		Di: Tiziano Fratus		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/01/19/volker-braun-lafrica-piu-interna/#comment-127576</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tiziano Fratus]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 16:56:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=28930#comment-127576</guid>

					<description><![CDATA[Bravo Massimo, Volker Braun è stata un&#039;anima attenta... un grande poeta ma innazitutto un osservatore instancabile... a parte lui uno dei pochi altri scrittori che hanno visto prima di altri le contraddizioni delle due germanie, le contrapposizioni, il rapporto fra storia e uomo, fra vita privata e vita sociale, è stato Heiner Mueller, drammaturgo ma che io amo di più come poeta... e comnunque non è male nemmeno la Mueller nobel, che è stata tanto bistrattata ma alla fine di cose interessanti ne ha composte, come il breve ma intenso Lo sguardo estraneo... e la Jelinek... ora la mente si assembra... certo che Thomas Berhard... che splendore la letteratura tedesca!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bravo Massimo, Volker Braun è stata un&#8217;anima attenta&#8230; un grande poeta ma innazitutto un osservatore instancabile&#8230; a parte lui uno dei pochi altri scrittori che hanno visto prima di altri le contraddizioni delle due germanie, le contrapposizioni, il rapporto fra storia e uomo, fra vita privata e vita sociale, è stato Heiner Mueller, drammaturgo ma che io amo di più come poeta&#8230; e comnunque non è male nemmeno la Mueller nobel, che è stata tanto bistrattata ma alla fine di cose interessanti ne ha composte, come il breve ma intenso Lo sguardo estraneo&#8230; e la Jelinek&#8230; ora la mente si assembra&#8230; certo che Thomas Berhard&#8230; che splendore la letteratura tedesca!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: michele sisto		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/01/19/volker-braun-lafrica-piu-interna/#comment-127292</link>

		<dc:creator><![CDATA[michele sisto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 10:56:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=28930#comment-127292</guid>

					<description><![CDATA[Mi sono spesso domandato perché certa letteratura della DDR ci parli ancora oggi così intensamente. 

La prima volta che ho letto &quot;Riflessioni su Christa T.&quot; della Wolf quasi mai ho pensato che i problemi lì affrontati riguardassero una ragazza che viveva in uno stato autoritario, comunista, in Germania, negli anni sessanta. Pensavo che riguardassero me.

Il finale di &quot;Das innerste Afrika&quot; (che sono tentato di tradurre, forzando un poco, &quot;L&#039;Africa nel cuore&quot;) 

GUARDA IL MARE CHE È DI FRONTE.
RAGGIUNGILO PRIMA DELLA PENSIONE.
DEVI VARCARE IL CONFINE.

mi richiama alla mente altri versi: 

Un rovello è di qua dall&#039; erto muro.
Se procedi t&#039;imbatti
tu forse nel fantasma che ti salva:
si compongono qui le storie, gli atti
scancellati pel giuoco del futuro. 

Cerca una maglia rotta nella rete
che ci stringe, tu balza fuori, fuggi!
Va, per te l&#039; ho pregato, - ora la sete
mi sarà lieve, meno acre la ruggine... 

Forse è banale: anche Montale scriveva sotto dittatura, quella fascista, ma l&#039;anelito universale di questo invito risuona valido sotto ogni &quot;regime&quot;.

Ma in Braun, trovo, il pessimismo montaliano (non entro nel merito della riuscita stilistica) è compensato dal dialogo con Goethe, Hölderlin, Rimbaud, Brecht, che amplia lo scenario, gli dà il respiro di due secoli, sui quali può puntellarsi una fiducia che da noi (hic et nunc) è raro riscontrare.

Fiducia di poterla affrontare, la &quot;Zukunftsgraupel&quot;, la grandine di futuro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono spesso domandato perché certa letteratura della DDR ci parli ancora oggi così intensamente. </p>
<p>La prima volta che ho letto &#8220;Riflessioni su Christa T.&#8221; della Wolf quasi mai ho pensato che i problemi lì affrontati riguardassero una ragazza che viveva in uno stato autoritario, comunista, in Germania, negli anni sessanta. Pensavo che riguardassero me.</p>
<p>Il finale di &#8220;Das innerste Afrika&#8221; (che sono tentato di tradurre, forzando un poco, &#8220;L&#8217;Africa nel cuore&#8221;) </p>
<p>GUARDA IL MARE CHE È DI FRONTE.<br />
RAGGIUNGILO PRIMA DELLA PENSIONE.<br />
DEVI VARCARE IL CONFINE.</p>
<p>mi richiama alla mente altri versi: </p>
<p>Un rovello è di qua dall&#8217; erto muro.<br />
Se procedi t&#8217;imbatti<br />
tu forse nel fantasma che ti salva:<br />
si compongono qui le storie, gli atti<br />
scancellati pel giuoco del futuro. </p>
<p>Cerca una maglia rotta nella rete<br />
che ci stringe, tu balza fuori, fuggi!<br />
Va, per te l&#8217; ho pregato, &#8211; ora la sete<br />
mi sarà lieve, meno acre la ruggine&#8230; </p>
<p>Forse è banale: anche Montale scriveva sotto dittatura, quella fascista, ma l&#8217;anelito universale di questo invito risuona valido sotto ogni &#8220;regime&#8221;.</p>
<p>Ma in Braun, trovo, il pessimismo montaliano (non entro nel merito della riuscita stilistica) è compensato dal dialogo con Goethe, Hölderlin, Rimbaud, Brecht, che amplia lo scenario, gli dà il respiro di due secoli, sui quali può puntellarsi una fiducia che da noi (hic et nunc) è raro riscontrare.</p>
<p>Fiducia di poterla affrontare, la &#8220;Zukunftsgraupel&#8221;, la grandine di futuro.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: nazioneindiana.com @ 2026-08-08 20:17:40 by W3 Total Cache
-->