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	Commenti a: Autismi 17 &#8211; La mia patria fuggitiva	</title>
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		<title>
		Di: matteo ciucci		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/01/20/autismi-17-la-mia-patria/#comment-127833</link>

		<dc:creator><![CDATA[matteo ciucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 18:13:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vivendo all&#039;estero, in Germania, non in Francia - che la faccenda della partita di calcio verta sulla finale dei mondiali è chiaro dalla miscela di estero e calcio - ho apprezzato moltissimo il pezzo. Complimenti soprattutto lo stile neutro che rende molto bene lo stoicismo con cui la voce narrante sopporta e vive rinunciando ad interpretare tutto ciò che le capita intorno limitandosi a una registrazione dei fatti. I risultati comici che risultano dalla lettura sono davvero interessanti.

Mi permetto, a puro titolo di curiosità, di segnalarti qualche mia impressione qui, travestita da farsa (al moderatore: se contro la netiquette di NI, togliete il link) http://tempodolce.splinder.com/post/21935582/Notiziario+da+Karlsruhe%2C+03.09. Eliminata la componente macchiettistica, molte situazioni si somigliano. Sullo stile invece: ehm...

Se alcune caratteristiche dell&#039;italiano all&#039;estero che descrivi sono generali, nella mia esperienza alcune dipendono invece dall&#039;attraversamento del confine di mentalità latino-tedesca. So che sei un trentino e che quindi conosci molto bene i problemi di convivenza fra le culture italiana e tedesca: abbi quindi pazienza con me che sono nato lombardo. Eccezionale anche le situazioni sul cibo, ma soprattutto sul ritorno in patria, che condivido.

Avendo vissuto io alcune varianti di stuazioni legate allo specifico tedesco, sarebbe per me interessante confrontare un&#039;esperienza come la tua con quella di un italiano in Spagna per osservarne le corrispondenze e le differenze e trarne uno specifico di italiano all&#039;estero in un paese di lingua romanza. 

Una curiosità: a me pare che, fra gli stranieri - europei: spagnoli, italiani, francesi - che nel mio caso decidono di fermarsi in Germania, quelli che paiono avere le possibilità migliori di radicarsi sono quelli con la mentalità più simile a quella del paese d&#039;arrivo, o meglio: sono quelli che soffrono di meno il salto culturale. 

Altri, più fragili, non lo sopportano, e fuggono anche abbandonando stipendi che non otterranno più nel paese d&#039;origine. Mi riferisco qui alla nuova ondata di emigrazione di &quot;cervellodopera&quot; degli ultimi anni; l&#039;emigrazione storica (quella del Sud, per intenderci) meriterebbe invece tutta un&#039;altra considerazione. Si ascoltano, da qui, storie davvero toccanti che gli anni e i matrimoni misti non hanno mai davvero risolto.
la pendolarità affettiva rimane. Accade la stessa cosa anche per un&#039;esperienza francese, o la mentalità più simile - latina, in senso lato - lenisce l&#039;effetto?

Concludo facendoti i complimenti per il tuo autismo &quot;Il mio primo editore&quot;. Davvero spassoso. Appena riesco, leggerò il tuo libro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vivendo all&#8217;estero, in Germania, non in Francia &#8211; che la faccenda della partita di calcio verta sulla finale dei mondiali è chiaro dalla miscela di estero e calcio &#8211; ho apprezzato moltissimo il pezzo. Complimenti soprattutto lo stile neutro che rende molto bene lo stoicismo con cui la voce narrante sopporta e vive rinunciando ad interpretare tutto ciò che le capita intorno limitandosi a una registrazione dei fatti. I risultati comici che risultano dalla lettura sono davvero interessanti.</p>
<p>Mi permetto, a puro titolo di curiosità, di segnalarti qualche mia impressione qui, travestita da farsa (al moderatore: se contro la netiquette di NI, togliete il link) <a href="http://tempodolce.splinder.com/post/21935582/Notiziario+da+Karlsruhe%2C+03.09" rel="nofollow ugc">http://tempodolce.splinder.com/post/21935582/Notiziario+da+Karlsruhe%2C+03.09</a>. Eliminata la componente macchiettistica, molte situazioni si somigliano. Sullo stile invece: ehm&#8230;</p>
<p>Se alcune caratteristiche dell&#8217;italiano all&#8217;estero che descrivi sono generali, nella mia esperienza alcune dipendono invece dall&#8217;attraversamento del confine di mentalità latino-tedesca. So che sei un trentino e che quindi conosci molto bene i problemi di convivenza fra le culture italiana e tedesca: abbi quindi pazienza con me che sono nato lombardo. Eccezionale anche le situazioni sul cibo, ma soprattutto sul ritorno in patria, che condivido.</p>
<p>Avendo vissuto io alcune varianti di stuazioni legate allo specifico tedesco, sarebbe per me interessante confrontare un&#8217;esperienza come la tua con quella di un italiano in Spagna per osservarne le corrispondenze e le differenze e trarne uno specifico di italiano all&#8217;estero in un paese di lingua romanza. </p>
<p>Una curiosità: a me pare che, fra gli stranieri &#8211; europei: spagnoli, italiani, francesi &#8211; che nel mio caso decidono di fermarsi in Germania, quelli che paiono avere le possibilità migliori di radicarsi sono quelli con la mentalità più simile a quella del paese d&#8217;arrivo, o meglio: sono quelli che soffrono di meno il salto culturale. </p>
<p>Altri, più fragili, non lo sopportano, e fuggono anche abbandonando stipendi che non otterranno più nel paese d&#8217;origine. Mi riferisco qui alla nuova ondata di emigrazione di &#8220;cervellodopera&#8221; degli ultimi anni; l&#8217;emigrazione storica (quella del Sud, per intenderci) meriterebbe invece tutta un&#8217;altra considerazione. Si ascoltano, da qui, storie davvero toccanti che gli anni e i matrimoni misti non hanno mai davvero risolto.<br />
la pendolarità affettiva rimane. Accade la stessa cosa anche per un&#8217;esperienza francese, o la mentalità più simile &#8211; latina, in senso lato &#8211; lenisce l&#8217;effetto?</p>
<p>Concludo facendoti i complimenti per il tuo autismo &#8220;Il mio primo editore&#8221;. Davvero spassoso. Appena riesco, leggerò il tuo libro.</p>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/01/20/autismi-17-la-mia-patria/#comment-127502</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 12:34:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie per la risposta e il mistero che rimane tra narratore e scrittore.

Non so che dire, perché di calcio sono anch&#039;io un disastro.
Il narratore ha qualche somiglianza con mio fratello che va pazzo per il
calcio a punto che dopo  la famosa partita Francia-Italia non ha parlato
una giornata con il suo amico Giovanni di origine italiana, e puro Giovanni
faciava il broncio. Mi sembrava comico che due amici non si parlino per
una partita di calcio :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per la risposta e il mistero che rimane tra narratore e scrittore.</p>
<p>Non so che dire, perché di calcio sono anch&#8217;io un disastro.<br />
Il narratore ha qualche somiglianza con mio fratello che va pazzo per il<br />
calcio a punto che dopo  la famosa partita Francia-Italia non ha parlato<br />
una giornata con il suo amico Giovanni di origine italiana, e puro Giovanni<br />
faciava il broncio. Mi sembrava comico che due amici non si parlino per<br />
una partita di calcio :-)</p>
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		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/01/20/autismi-17-la-mia-patria/#comment-127422</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 22:07:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ véro

no, toraccio (ma questo io, non la voce narrante, che non me lo ha rivelato; forse però anche lui)

la partita mi sa che è Italia-Francia (98?; io di calcio sono un disastro)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ véro</p>
<p>no, toraccio (ma questo io, non la voce narrante, che non me lo ha rivelato; forse però anche lui)</p>
<p>la partita mi sa che è Italia-Francia (98?; io di calcio sono un disastro)</p>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/01/20/autismi-17-la-mia-patria/#comment-127327</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 14:43:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho molto apprezzato la manera tenera e divertita che ha Giacomo Sartori per analizzare il sentimento di essere o no essere un&#039;italiano all&#039;estero attraverso la voce del narratore. La punta di umorismo per evocare la cucina. Questo nuovo capitolo di Autismi mi parla di manera intima. Il narratore parla del suo segno zodiacale(cancro ?)non  ama il cambiamento, lo sradicamento. Ama essere rassicurato.
Ci sono due movimenti: il desiderio di fuggire nel paese d&#039;adozione e la paura di lasciare una terra familiare.
Il narratore non evoca la passione per il paese di fuga. E&#039; forse si sente il dolore di un paese dietro le spalle, invisibile: si frammenta in ricordi.
L&#039;ultimo brano sul calcio mi ha fatto ben ridere ( è la famosa partita di luglio 2007, credo?)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho molto apprezzato la manera tenera e divertita che ha Giacomo Sartori per analizzare il sentimento di essere o no essere un&#8217;italiano all&#8217;estero attraverso la voce del narratore. La punta di umorismo per evocare la cucina. Questo nuovo capitolo di Autismi mi parla di manera intima. Il narratore parla del suo segno zodiacale(cancro ?)non  ama il cambiamento, lo sradicamento. Ama essere rassicurato.<br />
Ci sono due movimenti: il desiderio di fuggire nel paese d&#8217;adozione e la paura di lasciare una terra familiare.<br />
Il narratore non evoca la passione per il paese di fuga. E&#8217; forse si sente il dolore di un paese dietro le spalle, invisibile: si frammenta in ricordi.<br />
L&#8217;ultimo brano sul calcio mi ha fatto ben ridere ( è la famosa partita di luglio 2007, credo?)</p>
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		<item>
		<title>
		Di: alessandra		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/01/20/autismi-17-la-mia-patria/#comment-127302</link>

		<dc:creator><![CDATA[alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 12:57:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In effetti io domando spesso ai miei connazionali che esaltano il Paese di Bengodi dove vivono: &quot;com&#039;è che quando c&#039;è la possibilità di tornare  fate di tutto e di più?&quot; E mi rispondono sempre: &quot;ah, non io, io non tornerei mai.&quot; E l&#039;uso del verbo la dice lunga.

(mi è dispiaciuto di non esser potuta venire alla Bonardi)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti io domando spesso ai miei connazionali che esaltano il Paese di Bengodi dove vivono: &#8220;com&#8217;è che quando c&#8217;è la possibilità di tornare  fate di tutto e di più?&#8221; E mi rispondono sempre: &#8220;ah, non io, io non tornerei mai.&#8221; E l&#8217;uso del verbo la dice lunga.</p>
<p>(mi è dispiaciuto di non esser potuta venire alla Bonardi)</p>
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