BOCCIA ZAPATERO

26 gennaio 2010
Pubblicato da

di Franco Buffoni

“Non siamo i primi in Europa a riconoscere dignità legislativa alle unioni omosessuali, ma non saremo gli ultimi”. Con queste parole il premier spagnolo José Luis Zapatero incoraggiò il parlamento del suo paese ad approvare la modifica costituzionale proposta dal governo per adeguare la legislazione spagnola alla modernità nel campo dei diritti civili. O, se si preferisce, per adeguarla a un mutamento di costumi e di mentalità volto a conferire dignità al 10 per cento dei cittadini.
Quelle parole mi sono tornate in mente nelle scorse settimane, quando la segreteria del Partito Democratico volle che si tenessero le elezioni primarie in Puglia per imporre il giovane economista Boccia contro il candidato “naturale” della sinistra e governatore uscente Vendola.
Premetto che ho molta simpatia per Boccia, credo sia onesto e preparato, lo trovo anche di aspetto assai gradevole. Aggiungo di non nutrire alcun trasporto per Vendola, pur ammirandone le doti dialettiche e la determinazione: il suo afflato cristiano-poetico-comunista non è nelle mie corde. Tuttavia la distanza propositiva tra i due “candidati” mi apparve subito siderale. Boccia e i suoi committenti avevano come unico obiettivo l’accordo con l’Udc, la formazione più clericale e codina del parlamento italiano. Al confronto Vendola giganteggiava come un colto profeta provvisto di visione.
Ma gli ex allievi delle Frattocchie credono davvero che per vincere sulle destre si debba iniziare con una operazione aritmetica?
Non hanno mai sentito parlare di programma?
Socialismo laico e libertario. Parità, dignità, laicità: si rileggano i discorsi programmatici di Zapatero nel 2001. Egli non era in maggioranza né all’interno del suo partito né tanto meno in parlamento. Ma con coerenza allestì un chiaro programma, dicendo esplicitamente dei sì e dei no.
Mi si replica che al Pd non sono socialisti? Fingano di esserlo! Permettano a un giovane leader di esserlo! E di stendere un programma coerente.
Dove credono di andare con l’Udc di Casini e Buttiglione sui temi della procreazione assistita e del testamento biologico, delle unioni civili e della libertà di ricerca?
Ricordo che a Strasburgo i deputati Udc votarono con il peggio della destra europea sulla mozione (fortunatamente respinta a grande maggioranza) favorevole all’introduzione del creazionismo con pari dignità nei programmi scolastici.
Abbiano, al Pd, il coraggio di depurarsi. Abbiano dignità intellettuale e la visione europea di una moderna socialdemocrazia laica. La modernità non può essere accolta a pezzetti. La modernità è una sola ed è fatta di aereoplani e di pillola del giorno dopo, di emancipazione femminile e omosessuale, di informatica e di procreazione assistita. E di Ru486. E in Italia è fatta anche di abolizione dei privilegi stoltamente concessi in passato da clericali e politicanti opportunisti alla chiesa cattolica.

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26 Responses to BOCCIA ZAPATERO

  1. massimiliano manganelli il 26 gennaio 2010 alle 23:24

    Per quello che vale, caro Franco, sottoscrivo dalla prima all’ultima parola.

  2. Raimondo Iemma il 27 gennaio 2010 alle 00:54

    Caro Buffoni,

    nell’ultimo passaggio elenca alcuni elementi che a suo parere definiscono la modernità. Non mi soffermo su ognuno di essi (ognuno, preso di per sé, è evidentemente limitante). Mi interessa invece il modo che utilizza per esporre la sua idea. A questo proposito ho due domande, che non si vogliono né retoriche né denigratorie.

    1) La relazione tra gli elementi che cita e la modernità è secondo lei oggettiva e biunivoca (es., brutalizzando, se ci sono aeroplani c’è modernità e se c’è modernità ci sono aeroplani) oppure c’è qualche aspetto “di contesto” da specificare?

    2) Pur non essendo evidentemente questa la sede per discutere un trattato, ma affinché possa capire ancora meglio ciò che intende, può citare almeno per sommi capi a quali riferimenti culturali, filosofici o di qualsiasi altra natura attinge per formulare questa tesi sulla modernità (una e una sola e fatta di “queste cose”)?

    Grazie,

    Raimondo Iemma

  3. franco buffoni il 27 gennaio 2010 alle 09:45

    Grazie a Massimiliano Manganelli. A Raimondo Iemma rispondo che non è possibile ogni volta, in ogni post, richiamare il proprio lavoro precedente. Mi limito a segnalargli due libri che ho scritto su questi temi, entrambi provvisti di ampia bibliografia:
    Più luce, padre. Dialogo su Dio, la guerra e l’omosessualità, Sossella Editore, Roma 2006;
    Zamel, Marcos y Marcos, Milano 2008.

  4. mauro baldrati il 27 gennaio 2010 alle 10:46

    Sono perfettamente d’accordo sulle questioni dei diritti civili. Aggiungo che, come spesso accade, l’opposizione dell’UDC, oltre che per motivi, come hai scritto, clericali e codini, ha una motivazione molto più terra-terra: Vendola si oppone fieramente alla privatizzazione dell’acquedotto delle puglie, oggetto di fortissimo desiderio di Caltagirone, la cui figlia Azzurra è compagna di Casini; e quella di D’alema pure, Vendola ha immediatemente buttato fuori dalla giunta i “suoi” assessori inquisiti.

    In definitiva mi sembra che la vittoria di Vendola alle primarie sia un’ottima notizia, un segno forte di speranza, e una sconfitta della politica-intrigo che ormai coinvolge – anzi, travolge – una parte del PD.

  5. franco buffoni il 27 gennaio 2010 alle 11:00

    caro Mauro Baldrati: quanto dici purtroppo ci riporta tutti all’umano troppo umano della politichetta sozza. Fortunatamente, qualche volta, l’elettorato capisce d’istinto da che parte deve stare.

  6. antonio celano il 27 gennaio 2010 alle 12:58

    Beh, se distingue tra chi ha un programma e una fermezza e chi invece pensa prima alla bandiera e poi a chi metterci dietro, tanto d’istinto non mi pare… e, ovviamente, meglio così!

  7. aparragaculnaig il 27 gennaio 2010 alle 15:04

    forse in italia ci vorrebbe un decisivo sfoltimento: non credo che un politico eterosessuale abbia la capacità di fare politica, politica nel senso di capacità di capire i bisogni della gente. per questo mi piace vendola: non perché cattolico o ‘comunista’ ma perché gay e in quanto gay naturalmente predisposto all’empatia, all’altruismo. oltre tutto un gay dichiarato è sicuramente una persona onesta e invece dei politici etero che non dichiarano non solo le normali componenti femminili tanto da castrare leggi prounioni di fatto che possano inconsciamente mettere a disagio le proprie nevrosi omofile. si dice spesso che noi italiani siamo troppo litigiosi e forse il maschilismo la causa prima di questa incapacità di dialogo. un omosessuale dichiarato comprende l’altro senza usare la retorica difensiva permalosa tipica degli etero che più che altro tendono a salvaguardare il proprio orgoglio la propria immagine ecc ecc insomma il puntiglio razionale e il tornaconto non dovrebbero essere caratteristiche del politico. che poi l’80% degli uomini sposati frequentino saune non dimostra quello che scriveva Kant sull’uso pubblico e privato della ragione ma come la natura sia quella che è: bisessuale. una politica bisessuale e laica dovrebbe essere la natura della politica. ma vallo a spiegare alle mogli frustrate e ai mariti repressi e insomma ai politici che ragionano solo con il cervello razionale e alle donne-politica che servono i rispettivi politici come farebbe ogni donna con il proprio padre-marito. :)

  8. Nunzio Festa il 27 gennaio 2010 alle 15:09

    innanzitutto,
    cari, non capisco l’ultimissimo appungo di Antonio Celano…

    ma vorrei specificare solamente un’altra cosina:

    Vendola, che qui e altrove, potremmo o potreste o si potrebbe guadare quale
    catt’eretico o dogmasocialpopulista,

    oltre a essere un poeta che ho amato e amo,
    proprio molto similmente e aggiornando i tempi per fare un rapporto
    al nostro Scotellaro e un leader carismatico e sostenuto dal Popolo.

    i tatticismi che pure lui per partitocratiza ha dovuto inventare dai tempi dell’uscita da Rifondazione mai sono – penso – assimilabili a logiche esclusivamene lette con la chiave d’argento del personalismo.

    Caro Franco,

    io amo molto il tuo Guerra,
    e per essere tuo lettore d’una raccolta superiore,
    ti chiedo di toglierti come anch’io e non solo,
    il bavaglio e la benda,
    cioè quelle cose che possono far amare invece uno Zapatero
    Obama

    e non carezzare le spinte potenti e coraggiose e umanitarie del nostro
    Vendola.

    b!

    Nunzio Festa

  9. francesco pecoraro il 27 gennaio 2010 alle 15:24

    “La modernità non può essere accolta a pezzetti”, scrive Buffoni.
    Ma è proprio quello che succede.
    Un esempio per tutti: ricordo che il vice-presidente del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), Prof. Roberto de Mattei, è un creazionista per sua stessa dichiarazione.
    E non solo: è convinto che tutto è cominciato e si è svolto come descritto nella Bibbia!
    In un paese così, la strada è molto più lunga che altrove.

  10. Alessandro Ghignoli il 27 gennaio 2010 alle 17:28

    caro Franco, capisco e intendo perfettamente il tuo discorso. e approvo.
    chiedo scusa, ma chiedo anche che non mi si prenda a riferimento Zapatero, so quanto e come sa vendersi all’estero, con tutte le sue proposte nuove e democratiche, ma vi assicuro che è solo facciata, che la realtà è un’altra, socialismi, caro Franco, il pugno chiuso con i minatori asturiani (ministri coi maglioni fred perry e occhiali gucci) e poi estremi difensori del rey giancarlo I.
    chiedo di non prenderlo più a riferimento, giacché è un politico(?) senza letture, senza idee, senza. sono solo azioni isolate, ‘sobre la marcha’ si direbbe da queste parti.
    pensando alle italiche cose, capisco lo sconforto e il cercare un appoggio. Obama? ma quand’è che capiamo che negli USA c’è un partito di destra e uno un po’ più di destra?!

    un abbraccio

  11. Nunzio Festa il 27 gennaio 2010 alle 17:35

    riletta la mia email,
    m’auguro che l’ultima parte sia intesa come pensata.
    nel senso che io sono per amare Vendola a discapito chiaramente
    di Obama e Zapatero…!

    b!

    Nunzio Festa

  12. franco buffoni il 27 gennaio 2010 alle 18:37

    caro Alessandro, io continuo a prenderlo come riferimento per quanto riguarda i diritti civili. Ti consiglio di leggere l’intervento di
    Gianluca-aparragaculnaig per capire a che punto di esasperazione i clericali e gli opportunisti ci hanno portato oggi in Italia.
    A Francesco: esempio più calzante non potevi scegliere. Soprattutto la rassegnazione della comunità scientifica. Era roba da scatenare casino totale, come x Ratzinger a Sapienza.
    A Nunzio grazie di avermi ricordato che sono il poeta di Guerra.
    Un abbraccio a tutti. fb

  13. anonima il 27 gennaio 2010 alle 21:30

    l’esasperazione prende in questo paese anche in non gay, ma semplicemente “civili”, e lavorano e sperano in più Franco Buffoni e generalmente in più cittadini civili (anche esasperati).

  14. franco arminio il 28 gennaio 2010 alle 11:37

    l’atteggiamento di buffoni su questi temi è esemplare.

  15. Pasquale il 28 gennaio 2010 alle 13:48

    Sono pienamente d’accordo sui diritti civili, o almeno sul fatto che in Italia c’è una commistione troppo stretta tra Cesare e Dio (per usare un eufemismo). Solo, non posso essere d’accordo su Zapatero: ad una politica di diritti civili garantiti per tutti ha associato un liberismo in ambito finanziario ed immobiliare che ad oggi ha portato allo scoppio di una bolla immobiliare, migliaia di persone indebitate per aver comprato casa quando costavano un prezzo artificialmente altissimo e circa il 20% di disoccupati.
    Non per mettere al centro di tutto l’economia (mi sto per laureare in eco.internazionale..) ma la nostra costituzione parla di una repubblica fondata sul lavoro perchè è proprio il reddito da lavoro (non la rendita) che può permettere – insieme all’aiuto dello Stato – che una persona si realizzi e sia veramente libera, che abbia quelle possibilità sinonimo di libertà (lo dice anche il Nobel A.Sen), e che allo stesso tempo aiuti lo Stato a crescere e rafforzarsi.
    Se tu garantisci diritti civili ma fai crescere un’economia malata, come anche in Italia sta accadendo (almeno in Spagna ha interessato tutti, qui ricade soprattutto su noi giovani), secondo me non puoi proprio essere preso ad esempio.

  16. genseki il 28 gennaio 2010 alle 15:00

    Gentile Buffoni,

    francamente non sono mai riuscito a capire l’entusiasmo della sinistra italiana per Zapatero, che visto da qui, dalla Spagna appare ben lontano dal mito che ne fate voi. Va bene Zapatero ha legalizatto le nozze tra omosessuali. Nel periodo del suo governo si è verificata la piú selvaggia cementificazione e distruzione del patriimonio naturale per la speculazione urbanistica che l’Europa abbia conosciuto negli ultimi trenta anni. Nella Spagna di Zapatero è vietata l’esibizione di simboli antifascisti nelle cerimonie pubbliche: un gruppo di ex prigionieri antifranchisti riicevui i Parlamento sono stati ammoniti per aver esibito una bandiera repubblicana e obbligati a piegarla! Nela Spagna di Zapatero la scuola privata è finanziata in modo ingente, in moltissime regioni piú di quella pubblica, comunque mandare due bambine alla scuola elementare pubblica o privata che sia costa alemno 3000 euro l’anno!
    Il governo di Zapatero è minoritario e ha maggioranza variabile! Ma certo ci sono le nozze gay! Che dire di piú?
    D’altronde quando si legge una affermazione come questa di un commentatore il cui nome è troppo difficile trascrivere:

    Vendola …in quanto gay è naturalmente predisposto all’empatia, all’altruismo. oltre tutto un gay dichiarato è sicuramente una persona onesta.

    e beh! Che cosa si puó dire, che cosa si puó aggiungere? Qui siamo al fascismo gay! Gli eterosessuali sono sospetti sempre, i gay sempre onesti e sensibili! Geneticamente?

    Quanto a Nicola Festa: nella mia mente sono scolpiti due immortali versi di Vendola (che in quanto gay dichiarato è sicuramente poeta sensibile e non puó che essere poeta immortale come ogni gay) che ebbi la sventura di leggere a Sestri Ponente dopo il G8:

    Chiamate l’ambulanza! Chiamate l’ambulanza!
    Fermate questa danza!

    cito a memoria (Il libro non lo comprai, non sono gay e quindi la mia memoria puó essere imprecisa)

    Che meriterebbero il premio Bondi e in un futuro deberlusconizzato il Gayculpo! (Ministero della Cultura Gay (perché un gay in quanto tale è sicuramente una persona colta).

    genseki

  17. robugliani il 28 gennaio 2010 alle 17:35

    Sono sempre molto perplesso quando vedo, in ambito socio-politico, concentrare nel “diverso” aspettative ed entusiasmi, e affidargli responsabilità che egli stesso non potrà, per ragioni di realismo e di linea politici, adempiere. Mi spiego, con esempi. E’ legittimo vedere nel “diverso”, poniamo in Obama in quanto nero, una persona più sensibile e più adatta a portare avanti battaglie politiche, e magari vincerle, su questioni specifiche inerenti la sua “diversità”, come nel caso di Obama portare maggiore attenzione ai diritti delle minoranze e alla lotta al razzismo. Ma è illusorio, a mio avviso, vedere in Obama, solo perché è nero, colui che può cambiare i connotati, in senso più democratico e meno invadente a livello mondiale, della prima superpotenza mondiale. E’ più logico vedere nel presidente Obama, al di là di questo, colui che si impegnerà a mantenere gli Stati Uniti a capo del monopolarismo attuale, e a difendere gli interessi nzionali del suo paese anche fuori del paese e a migliaia di chilometri di distanza. Questo discorso vale anche per la diversità femminile o quella omosessuale (vedi Vendola). Non sono donne, cito a caso, la Thatcher, Condoleeza Rice, la Gelmini o la Carfagna? Non ci sono stati e ci sono vari omosessuali dichiarati ai vertici politici di molti paesi? Solo per questo bisogna confidare nella loro capacità di cambiare sostanzialmente lo status quo? Insomma, la capacità di incidenza positiva di un “diverso” in ambito politico è limitata alla propria specificità, e spesso resta sul piano, per dir così, sovrastrutturale, perché per incidere sull’assetto socio-economico di uno Stato o di una regione, per lottare contro la disoccupazione, la speculazione finanziaria, lo strapotere delle banche, la corruzione, la mafia, la mala sanità (cioè alcuni tra i mali più gravi di un paese), non basta la sola “diversità”, ma è una faccenda di linea politica.

  18. aparragaculnaig il 28 gennaio 2010 alle 17:57

    sicuro genseki. io vorrei un mondo gay dove esci di casa e per offendere la gente la chiami ‘brutto etero’ oppure pigli in giro e massacri di botte tuo figlio perché va colle ragazzine. :))) i miei commenti in genere sono riferiti a persone, non a etero o gay o trans ecc ecc. se un etero non pensa di appartenere alla categoria di certi etero ai quali ho pensato scrivendo il commento non c’è bisogno né che si ironizzi su un temuto fascismo gay (che magari farebbe capire tante cose a chi usa parole come rottinculo, frocio, ricchione come per dire stupido, scemo, cretino ecc ecc) né sulla paura che ‘legalizzare’ l’omosessualità sia un fatto politico e in questo caso capisco il terrore di molti maschi a vedersi sorpassati prima dalle donne e ora anche dai gay e perdere il predominio ecc ecc quanto alla sensibilità e onestà credo che un adolescente gay che si dichiari a costo di prendersi botte e insulti non credo possa diventare uno coi peli sulla lingua (magari non suoi né della sua moglie di copertura) che entra in politica per nascondere i suoi ombrosi crimini un po’ come farebbe un etero che si sposa solo per non far mai venire a galla la sua gaiezza.
    p.s.
    se dal mio commento precedente si evince una qualche forma di fascismo, ebbene: chi sa di essere un etero non maschilista né omofobo (come i miei tanti amici etero) ha capito cosa intendo e sa che non deve offendersi e risentirsi. però il fatto che silvio da arcore una volta abbia detto: ci manca anche che mi dicano che sono gay. ecco, lì avrei detto: spero di no, essere gay non significa semplicemente essere attratti da uno o una del tuo stesso sesso. è qualcosa di ontologico e tutti i maschi come il nostro presidenti del consiglio di ontologico hanno l’immaturità tipica dei maschietti adolescenti viziati che non crescono mai. :)

  19. franco buffoni il 28 gennaio 2010 alle 19:40

    Pasquale: ti ringrazio per l’intervento perché mi permette di precisare che la menzione di Zapatero nel mio post era chiaramente circoscritta al solo ambito dei diritti civili. Dove, secondo me, ha avuto coraggio e idee chiare.

  20. franco buffoni il 28 gennaio 2010 alle 19:44

    Robugliani: ovviamente sono d’accordo. Mi limito a considerare che – dopo otto anni di omofobo texano – gli Stati Uniti hanno finalmente un presidente intellettualmente e moralmente decente.

  21. genseki il 28 gennaio 2010 alle 22:08

    Sula decenza morale di Obama magari bisognerebbe chiedere il parere dei 130 morti del colpo di stato militare dell’Honduras oppure delle vittime pachistane dei droni che a quanto pare in un solo anno di Obama sono state di piú di quelle di tutti gli anni del’omofobo Bush. Certo la soddisfazione che deve provare un civile pachistano ad essere ammazzato da un presidente non omofobo mi pare cosa che non vada sottovalutata.!
    Magari anche gli haitiani avebbero qualche cosa da dire per essere stati cosí brutalemente aiutati.
    Non credo che essere gay sia qualche cosa di ontologico. Trovo che sia puttosto da ricondursi all’ambito della politica e non precisamente di una politica che faccia della libertá e dell’emancipazione la propria stella polare.
    Su Zapatero vorrei sapere che cosa ha fatto per i diritti civili: il matrimonio gay, va bene e poi? Cosa? Non c’è una legge sule coppie di fatto. Per esempio. Non c’è quasi nesuna assistenza ai bambini con problemi nelle scuole. Per esempio. Le carceri minorili sono oggetto di costante attenzione per le violenze da parte di enti internazionali. Per esempio. Certo se si assume una visione gaycentrica allora si esulta.
    genseki

  22. Alessandro Ghignoli il 29 gennaio 2010 alle 16:22

    se devo (voglio!) rispettare i gay /ci mancherebbe altro!/ lo devo fare anche con gli “stupidi, scemi, cretini”. credo.
    tra i diritti civili c’è il diritto al lavoro? nell’anno 2009 un milione e trecentomila disoccupati… in più! (viva Zapatero!) insomma il totale (ufficale 4 milioni e trecentomila), in realtà già 5 milioni di disoccupati. niente male! la sanità in Spagna è una roba da urlo, quasi tutti (quelli che se lo possono permettere, claro) hanno sanità privata; la scuola, chi se lo può permettere… privata (ovvi motivi). oggi la proposta di legge è dell’aumento dell’età pensionabile. speculazione edilizia, politiche assurde su terrorismo, uguaglianza, nazionalismi vari e un lungo et cetera.
    no caro Franco, non sono d’accordo, troppo poco, pochino per citarlo a difensore dei diritti civili. se poi in Italia la situazione non è certo confortante, la dobbiamo risolvere da noi, per noi.

    un abbraccio

  23. franco buffoni il 29 gennaio 2010 alle 17:14

    Caro Alessandro, anzitutto ricambio l’abbraccio. Quindi ti rispondo: i problemi che citi: disoccupazione, sanità ecc sono i problemi dell’Europa tutta, oggi, e pure degli Stati Uniti. In Italia, in più, abbiamo l’indecenza intellettuale e morale del premier e dell’intera maggioranza e – da qui il senso del mio post – un’opposizione senza alcun baricentro politico, alcun punto fermo: nemmeno sui diritti civili. Questo ho voluto sottolineare, e con tutti i loro difetti, le loro inadeguatezze, continuo a guardare a Zapatero e a Obama come a due persone che, almeno nel campo dei diritti civili, hanno le idee chiare e il coraggio di sostenerle.

  24. aparragaculnaig il 29 gennaio 2010 alle 22:09

    almeno un etero disoccupato o malato o che non si può permettere la scuola privata ecc ecc è sempre un etero e nessuno ci fa la pubblicità-progresso (regresso) un gay disoccupato o malato o che non si può permettere di adottare figli ecc ecc lo pigliano a manganellate non perché è disoccupato o malato ecc ecc ma solo perché mano nella mano con un altro ragazzo è ancora abominio in italia e in altre ‘democrazie’ arretrate.
    poi se io sono disoccupato e malato e non posso mandare mio figlio a scuola privata, beh però posso avere la serenità di una donna che mi laverà le mutande e mi preparerà un bel piatto di lasagne e potrò anche baciare la mia ragazza, tanto quando c’è l’amore…. un disoccupato gay o un gay malato (tipo con l’aids, per esempio) beh non ha la possibilità di avere accanto chi ama, l’uomo che ama. allora: se l’empatia non passa per i bisogni primari della sessualità\amore di ognuno come si può pretendere di parlare di diritti civili-lavorativi?
    obama e zapatero per lo meno hanno reso i disoccupati tutti uguali etero e gay.
    in italia no: e a moltissimi etero non importa (inclusi la stragrande maggioranza di etero con la copertura muliebre) altro che diritto al lavoro. ma se io non ho diritto di amare un uomo come e quando voglio, tu, etero, che diritto hai di lavorare e avere la pensione assicurata?
    l’evoluzione sociale, diceva battiato tanti anni fa, non serve al popolo se non è preceduta da un’evoluzione di pensiero.
    già: provate voi ad evolvere con culi e tette e pallone e ipocrisia e mio figlio non sia mai sia un gay (mio figlio, sì, che sta a casa mentre io sono con questo bel ragazzone che lavora a nero e che ama… a nero).
    ciao franco!:)

  25. lucia cossu il 29 gennaio 2010 alle 22:28

    capisco l’esasperazione di aparragaculnaig e anche se non gay appoggio e sento profondamente l’importanza di sottolineare ogni comportamento politico meno incivile di quello che abbiamo in Italia, e non serve dire che Zapatero o chi si vuole non è approvabile in scelte in altro ambito, io anche lo appoggio e lo approvo su queste di carattere civile.

  26. lucia cossu il 29 gennaio 2010 alle 22:29

    …e forse è proprio questa ammirazione e approvazione a dare davvero l’idea della barbarie che si trova comunemente in Italia



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