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	Commenti a: Wrestling Spoon River [vintage version]	</title>
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		<title>
		Di: Luigi B.		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/01/31/wrestling-spoon-river-vintage-version/#comment-128710</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luigi B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 20:48:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Leggo un curioso (prima) e interessante (poi) articolo sul wrestling, sulla finzione, sulla sottovalutazione della finzione dichiarata in un mondo praticamente finto disposto a difendere solo la vera finzione (che è quella che si spaccia per vera), con annesso un discorso molto umano sulla funzione della finzione nell&#039;attore e nello spettatore (mi sono chiesto se Bruke di Beautiful ha lo stesso problema di Hulk Hogan) e mi ritrovo con una sfilza di commenti che parlano di fascismo cool ed una serie di acrobazie bibliografiche e trapezistiche citazioni.

Ma cos&#039;è, la sagra delle seghe mentali?

(si può dire seghe mentali?)

Luigi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo un curioso (prima) e interessante (poi) articolo sul wrestling, sulla finzione, sulla sottovalutazione della finzione dichiarata in un mondo praticamente finto disposto a difendere solo la vera finzione (che è quella che si spaccia per vera), con annesso un discorso molto umano sulla funzione della finzione nell&#8217;attore e nello spettatore (mi sono chiesto se Bruke di Beautiful ha lo stesso problema di Hulk Hogan) e mi ritrovo con una sfilza di commenti che parlano di fascismo cool ed una serie di acrobazie bibliografiche e trapezistiche citazioni.</p>
<p>Ma cos&#8217;è, la sagra delle seghe mentali?</p>
<p>(si può dire seghe mentali?)</p>
<p>Luigi</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: mauro gorrino		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/01/31/wrestling-spoon-river-vintage-version/#comment-128593</link>

		<dc:creator><![CDATA[mauro gorrino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 14:01:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Arrivo tardo in questa discussione, ma voglio tre cose, spero non oltre il tempo massimo:
1) lo sport non ha nulla a che fare con il fascismo. Lo sport è una straordinaria invenzione della cultura umana che consente di sfogare in modo regolamentato, simbolico e non distruttivo la violenza che alberga in ogni persona e in ogni comunità. La competizione è un rituale di morte, perché la sconfitta dell&#039;avversario è a tutti gli effetti una metafora della sua uccisione. Leggi la consapevolezza della morte negli occhi de ciclista staccato in salita, del portiere che ha subito il gol, del pugile finito al tappeto. Ma questo rituale di morte si svolge secondo le regole rigorose della competizione e non arreca danno a nessuno, tanto che lo sconfitto di rialza, esce dall&#039;arena con il vincitore ed è pronto a reiterare la sfida. E là dove chi muore davanti agli occhi del pubblico si rialza e torna allo stato originario, non si ha violenza pura o fascismo, siamo nel regno della rappresentazione, di qualcosa che è forse più vicino al teatro che alla guerra. E poi la competizione prevede le regole e soprattutto prevede l&#039;arbitro, cioè una autorità in grado di controllare e sanzionare, di imporre limiti al dispiegamento della violenza senza limiti, cosa questa lontanissima dall&#039;egotismo che non ammette limiti del fascismo. Grazie allo sport, le comunità non si fanno la guerra e consumano le pulsioni di reciproca affermazione e sopraffazione delegandole ad atleti che con le insegne nazionali mettono in scena scenari di uccisione e di morte regolamentati, non distruttivi, controllati. In breve lo sport e la competizione sportiva sono violenti non per il piacere di ostentare la sopraffazione della violenza fascista, ma per ritualizzare e rendere inoffensiva la violenza dei singoli e della comunità

2) la vicenda sportiva è anche narrazione, perché ha in comune con la narrazione un elemento essenziale, il non sapere come va a finire. Anche per questo attrae e anche per questo ci è facile ricondurre molte vicende sportive agli schemi narrativi più comuni. Che poi il wrestling complichi un poco le cose su cosa sia finzione e su cosa non lo sia, non se questo sia raffinata complicazione tipo teatro nel teatro nel teatro o semplice incasinamento, francamente non lo so, ma il wrestling non mi incuriosisce molto.

3) non sono d&#039;accordo con il definire il pugilato non fascista per la sua violenza è temperata da coraggio, eleganza, scaltrezza, capacità di soffrire. Il pugilato non è fascista a priori, per il fatto stesso di appartenere a quella forma di violenza depotenziata e regolamentata che è lo sport, mentre la violenza fascista purtroppo sa essere anche anche coraggiosa, scaltra e elegante, come dimostrano tra le tante la genialità delle manovre di tank di Guderian o di Rommel. La violenza fascista è tale per il non riconoscere regole, limiti, moralità, per arrogarsi in qualsiasi momento e contesto il diritto a scatenarsi, per attribuirsi un senso senza doverlo cercare in una necessità esterna, per la vanesia pretesa di essere sempre espressione della forza del più forte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arrivo tardo in questa discussione, ma voglio tre cose, spero non oltre il tempo massimo:<br />
1) lo sport non ha nulla a che fare con il fascismo. Lo sport è una straordinaria invenzione della cultura umana che consente di sfogare in modo regolamentato, simbolico e non distruttivo la violenza che alberga in ogni persona e in ogni comunità. La competizione è un rituale di morte, perché la sconfitta dell&#8217;avversario è a tutti gli effetti una metafora della sua uccisione. Leggi la consapevolezza della morte negli occhi de ciclista staccato in salita, del portiere che ha subito il gol, del pugile finito al tappeto. Ma questo rituale di morte si svolge secondo le regole rigorose della competizione e non arreca danno a nessuno, tanto che lo sconfitto di rialza, esce dall&#8217;arena con il vincitore ed è pronto a reiterare la sfida. E là dove chi muore davanti agli occhi del pubblico si rialza e torna allo stato originario, non si ha violenza pura o fascismo, siamo nel regno della rappresentazione, di qualcosa che è forse più vicino al teatro che alla guerra. E poi la competizione prevede le regole e soprattutto prevede l&#8217;arbitro, cioè una autorità in grado di controllare e sanzionare, di imporre limiti al dispiegamento della violenza senza limiti, cosa questa lontanissima dall&#8217;egotismo che non ammette limiti del fascismo. Grazie allo sport, le comunità non si fanno la guerra e consumano le pulsioni di reciproca affermazione e sopraffazione delegandole ad atleti che con le insegne nazionali mettono in scena scenari di uccisione e di morte regolamentati, non distruttivi, controllati. In breve lo sport e la competizione sportiva sono violenti non per il piacere di ostentare la sopraffazione della violenza fascista, ma per ritualizzare e rendere inoffensiva la violenza dei singoli e della comunità</p>
<p>2) la vicenda sportiva è anche narrazione, perché ha in comune con la narrazione un elemento essenziale, il non sapere come va a finire. Anche per questo attrae e anche per questo ci è facile ricondurre molte vicende sportive agli schemi narrativi più comuni. Che poi il wrestling complichi un poco le cose su cosa sia finzione e su cosa non lo sia, non se questo sia raffinata complicazione tipo teatro nel teatro nel teatro o semplice incasinamento, francamente non lo so, ma il wrestling non mi incuriosisce molto.</p>
<p>3) non sono d&#8217;accordo con il definire il pugilato non fascista per la sua violenza è temperata da coraggio, eleganza, scaltrezza, capacità di soffrire. Il pugilato non è fascista a priori, per il fatto stesso di appartenere a quella forma di violenza depotenziata e regolamentata che è lo sport, mentre la violenza fascista purtroppo sa essere anche anche coraggiosa, scaltra e elegante, come dimostrano tra le tante la genialità delle manovre di tank di Guderian o di Rommel. La violenza fascista è tale per il non riconoscere regole, limiti, moralità, per arrogarsi in qualsiasi momento e contesto il diritto a scatenarsi, per attribuirsi un senso senza doverlo cercare in una necessità esterna, per la vanesia pretesa di essere sempre espressione della forza del più forte.</p>
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		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/01/31/wrestling-spoon-river-vintage-version/#comment-128552</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 17:04:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mauro, &quot;accetta il mistero&quot;... ;-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mauro, &#8220;accetta il mistero&#8221;&#8230; ;-)</p>
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		<title>
		Di: Mauro Baldrati		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/01/31/wrestling-spoon-river-vintage-version/#comment-128551</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mauro Baldrati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 16:46:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chiara, barcollo! Voi mi mettete di fronte al mistero dell&#039;universo, io... io...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiara, barcollo! Voi mi mettete di fronte al mistero dell&#8217;universo, io&#8230; io&#8230;</p>
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		<title>
		Di: chi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/01/31/wrestling-spoon-river-vintage-version/#comment-128549</link>

		<dc:creator><![CDATA[chi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 16:33:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ mauro baldrati

dopo i fiori finti che imitavano i fiori veri, voleva i fiori che imitavano i fiori finti. (Des Esseintes)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ mauro baldrati</p>
<p>dopo i fiori finti che imitavano i fiori veri, voleva i fiori che imitavano i fiori finti. (Des Esseintes)</p>
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		<title>
		Di: Mauro Baldrati		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/01/31/wrestling-spoon-river-vintage-version/#comment-128547</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mauro Baldrati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 15:42:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi piace questa frase di Carabba:

Il wrestling è un finto che finge di fingere di essere vero.

Mi si arrotola nella testa, non riesco a risolverla. 
Vorrei averla inventata io.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace questa frase di Carabba:</p>
<p>Il wrestling è un finto che finge di fingere di essere vero.</p>
<p>Mi si arrotola nella testa, non riesco a risolverla.<br />
Vorrei averla inventata io.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/01/31/wrestling-spoon-river-vintage-version/#comment-128541</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 13:54:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[PS
come si può capire (e lo dico in riferimento alla polemica dei giorni scorsi), non solo leggo i libri di tutti, ma non mi tiro indietro neppure dal conoscere gente di ogni tipo

visto che ogni tanto passa qualcuno, butta un&#039;occhiata e dice siete settari, meglio chiarire fin da subito]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PS<br />
come si può capire (e lo dico in riferimento alla polemica dei giorni scorsi), non solo leggo i libri di tutti, ma non mi tiro indietro neppure dal conoscere gente di ogni tipo</p>
<p>visto che ogni tanto passa qualcuno, butta un&#8217;occhiata e dice siete settari, meglio chiarire fin da subito</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/01/31/wrestling-spoon-river-vintage-version/#comment-128540</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 13:49:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@chiara

 &quot;mi chiedo solo perché queste discussioni su cosa sia di destra e cosa sia di sinistra non appartengano alla gente che scende in piazza ...per chiedere cose che attualmente in italia non sono (nel senso di “non appartengono partiticamente”) né alla destra né alla sinistra&quot;

il fatto che in una manifestazione mirata non venga posto pubblicamente il problema vuol dir solo che quella manifestazione era mirata in modo molto preciso.

certo, anche questo vuol dire qualcosa, ma più che disinteresse, io ci vedo disabitudine  e mancanza di cultura politica, oltre che di memoria e di capacità, se non di visione, almeno di strategia

E&#039; interessante, per me, leggere affermazioni come queste, perché io al contrario incontro sempre gente (anche di destra) che della situazione politica generale, ideologica, diciamo così, del paese  non fa che parlare.

Sono stata persino invitata appositamente a cena da un berlusconiano e da un  grande conservatore perché spiegassi loro perché ero di sinistra, cosa che non ho avuto nessuna difficoltà a fare, benché dall&#039;altra parte abbia notato una certa difficoltà a capire.
Anzi, mi sono convinta che la battaglia per l&#039;annacquamento delle identità e diversità politiche è di interesse soprattutto della destra attuale, così plastica, così poco identitaria, (anticomunismo a parte) così pragmatica e pronta a includere, purchè si dica di sì e non si rompano - appunto - le palle.

E a forza di martellate, e anche avendo in mano la maggior parte dei martelli, pare che abbia vinto la sua battaglia.

Io però sono qua, e so di essere in buonissima compagnia.

.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@chiara</p>
<p> &#8220;mi chiedo solo perché queste discussioni su cosa sia di destra e cosa sia di sinistra non appartengano alla gente che scende in piazza &#8230;per chiedere cose che attualmente in italia non sono (nel senso di “non appartengono partiticamente”) né alla destra né alla sinistra&#8221;</p>
<p>il fatto che in una manifestazione mirata non venga posto pubblicamente il problema vuol dir solo che quella manifestazione era mirata in modo molto preciso.</p>
<p>certo, anche questo vuol dire qualcosa, ma più che disinteresse, io ci vedo disabitudine  e mancanza di cultura politica, oltre che di memoria e di capacità, se non di visione, almeno di strategia</p>
<p>E&#8217; interessante, per me, leggere affermazioni come queste, perché io al contrario incontro sempre gente (anche di destra) che della situazione politica generale, ideologica, diciamo così, del paese  non fa che parlare.</p>
<p>Sono stata persino invitata appositamente a cena da un berlusconiano e da un  grande conservatore perché spiegassi loro perché ero di sinistra, cosa che non ho avuto nessuna difficoltà a fare, benché dall&#8217;altra parte abbia notato una certa difficoltà a capire.<br />
Anzi, mi sono convinta che la battaglia per l&#8217;annacquamento delle identità e diversità politiche è di interesse soprattutto della destra attuale, così plastica, così poco identitaria, (anticomunismo a parte) così pragmatica e pronta a includere, purchè si dica di sì e non si rompano &#8211; appunto &#8211; le palle.</p>
<p>E a forza di martellate, e anche avendo in mano la maggior parte dei martelli, pare che abbia vinto la sua battaglia.</p>
<p>Io però sono qua, e so di essere in buonissima compagnia.</p>
<p>.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fabio teti		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/01/31/wrestling-spoon-river-vintage-version/#comment-128535</link>

		<dc:creator><![CDATA[fabio teti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 11:32:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[i distinguo, le rotture di palle, sono come minimo necessari. specie in una situazione - antropologica prima ancora che politica - che pochi altri hanno descritto bene quanto Dana Schutz in quest&#039;opera del 2007:

http://1.bp.blogspot.com/_HncYa98fnhk/Rj-LXYoWOdI/AAAAAAAAAbk/cNbVKJaHufc/s320/DS-Howwewouldgiveb06_b.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>i distinguo, le rotture di palle, sono come minimo necessari. specie in una situazione &#8211; antropologica prima ancora che politica &#8211; che pochi altri hanno descritto bene quanto Dana Schutz in quest&#8217;opera del 2007:</p>
<p><a href="http://1.bp.blogspot.com/_HncYa98fnhk/Rj-LXYoWOdI/AAAAAAAAAbk/cNbVKJaHufc/s320/DS-Howwewouldgiveb06_b.jpg" rel="nofollow ugc">http://1.bp.blogspot.com/_HncYa98fnhk/Rj-LXYoWOdI/AAAAAAAAAbk/cNbVKJaHufc/s320/DS-Howwewouldgiveb06_b.jpg</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Andrea Cortellessa		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/01/31/wrestling-spoon-river-vintage-version/#comment-128534</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cortellessa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 11:16:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=29645#comment-128534</guid>

					<description><![CDATA[@ Biondillo
A me quelli che commuovono la gente rompono terribilmente le palle, lo sai. Ma &lt;em&gt;non in quel senso&lt;/em&gt;. E poi io non faccio testo, si sa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Biondillo<br />
A me quelli che commuovono la gente rompono terribilmente le palle, lo sai. Ma <em>non in quel senso</em>. E poi io non faccio testo, si sa.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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