Marina Pizzi, Vigilia di sorpasso

2 febbraio 2010
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5 Responses to Marina Pizzi, Vigilia di sorpasso

  1. matteo ciucci il 2 febbraio 2010 alle 17:36

    Il tono, la musicalità, il lessico: wow!

  2. Massimo Bonifazio il 2 febbraio 2010 alle 21:34

    versi che si lasciano trascinare dal lessico, musicali ed eleganti, viranti un po’ sul nero – con cose notevolissime, come il n. 16: “il verso che dà origine al diluvio” commenta già da solo tutto il testo!

  3. Lucio Angelini il 3 febbraio 2010 alle 05:39

    Mi spiace, non vorrei farmi l’ennesima nemica, ma la trovo orrenda. Irritante accozzaglia di forzate strampalerie.

  4. enrico de lea il 4 febbraio 2010 alle 12:48

    Grazie Domenico x questi testi della Pizzi, una delle poche voci alte ed autentiche della poesia contemporanea.

    Che meriterebbe da anni di essere pubblicata nello Specchio di Mondadori o da Einaudi, mentre non sempre i titoli che vi figurano lo meritano davvero (le poesie eternamente liceali di Zavoli o di Corrado Calabrò…)

  5. marta campi il 8 febbraio 2010 alle 17:14

    sono pietre feroci.
    grazie, marina, di cuore.



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